L'ultima
Truffa del secolo passato....
"Tutti sono pronti a credere che la CIA menta,
che il governo menta, che l'FBI menta, che la
Casa Bianca menta. - dice il microbiologo
americano Harvey Bialy - Ma che menta l'Istituto
di Sanità no, non è possibile, la Sanità è
sacra, tutto ciò che esce dagli Istituti
Nazionali di Sanità è parola di Dio. Niente fa
differenza, nemmeno la storia di come Gallo
scoprì il virus, nemmeno il fatto che sia uno
scienziato screditato e condannato per truffa.
La strategia dell'establishment è sempre la
stessa: ignorare.
Meglio non rispondere, vuoi vedere che ci si
accorge che c'è qualcosa di strano ?"
Una musica che non suona del tutto nuova, e che
in questo caso arriva da un fronte ancora più
controverso di quello dell'undici settembre: la
medicina moderna - o meglio, l'industria
farmaceutica che la condiziona ormai alla radice
- stretta nella morsa letale del conflitto fra
altruismo e egoismo, fra missione umana e
interesse privato, in una spirale ormai
inarrestabile che la porta a inventarsi malattie
inesistenti pur di vendere più farmaci, mentre
non riesce stranamente a trovare nessuna cura
valida per le malattie che esistono davvero.
Quello che presentiamo è un lavoro di ricerca
particolarmente illuminante .http://tinyurl.com/ygn7vq
visionare su arcoiris.tv il filmato:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508
È possibile che la pandemia di AIDS sia stata
causata da vaccini antipolio accidentalmente
contaminati con un virus delle scimmie e
utilizzati in Africa alla fine degli anni '50 ?
Ebbene purtroppo SI
!!
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L’AZT, sostanza contenuta nello sperma delle aringhe, fu
sintetizzato come composto chimico di laboratorio dal chimico della Burroughs
Wellcome Richard Beltz nel 1964 nel tentativo di trovare una cura contro il
cancro.
Data la sua elevatissima tossicità è impiegato come base
per il veleno per topi. Quindi, per anni, la medicina ha sperimentato sugli esseri
umani un potentissimo topicida, e continua a farlo tuttora.
Non staremo qui a scendere nel “tecnico” su come agisce
(per chi volesse saperne di più: “AIDS Gate”
http://aliveandwell-eugene.dreamhost.com/aidsgate/, comunque l’AZT era stato utilizzato in medicina per distruggere le cellule
malate, cancerose, ed impedirne la riproduzione. Fu un fiasco clamoroso.
Innanzi tutto si scoprì subito che causava altri cancri, e successivamente che
tutti i pazienti trattati con AZT morivano molto prima rispetto a quelli che non
avevano ricevuto il trattamento (infatti, ripetiamo, si tratta di VELENO PER
TOPI).
Anzi, impediva anche di studiare l’evoluzione dei tumori, perché i pazienti
morivano precocemente di avvelenamento da AZT.
E la ragione è proprio abbastanza semplice: l’AZT non è come i moderni
missili “intelligenti” americani, che lanciati contro obiettivi militari,
vanno a colpire infallibilmente gli asili e gli ospedali iracheni. Esso non sa
quali sono le cellule buone e quelle cattive, le attacca tutte quante e
basta.
Ovviamente la spiegazione scientifica è ben più complessa e articolata, ma più
o meno questo è quello che succede con l’AZT.
Si disse allora che era una questione di dosaggi. Alte dosi
uccidevano in breve tempo, ma dosaggi più bassi erano presumibilmente
“benefici”. Così vennero fatte altre sperimentazioni su svariate patologie,
fra cui soprattutto psoriasi e malattie della pelle. Roba da matti. Inutile dire
che fu ben presto accantonato.
Va detto che le case farmaceutiche, siccome ricevono
parecchi finanziamenti anche in denaro pubblico per le ricerche, spendono ogni
anno montagne di soldi nella ricerca e creazione di nuovi farmaci. Ma molti di
questi sono puramente speculativi.
Il composto chimico magari funziona, produce alterazioni a vari livelli, e viene
anche sperimentato su uomini (carcerati, malati di mente …) e animali, ma non
ha malattie specifiche da curare, non si sa a cosa possa servire, così viene
messo nel cassetto, in attesa che salti fuori la malattia o la scusa buona per
tirarlo fuori.
Così è stato per l’AZT
Vent’anni dopo, con l’avvento di una malattia così
“mortifera e terrificante” come l’AIDS, la Wellcome rimise prontamente
mano alla sua mirabile invenzione, affermando teorie folli, per cui l’AZT,
prima di ammazzare le cellule, ammazzava i virus, ed essendo la recentissima
scoperta di Gallo causata da un virus (l’HIV), terapie brevi e mirate
sarebbero state efficacissime.
La FDA (Food and Drug Administration, l'ente statunitense che verifica
l'efficacia dei farmaci) lo approvò ufficialmente solo nel 1987, ma ne consentì
l’uso in via sperimentale fin dalla “scoperta” dell’HIV (1984), anche in
associazione con altri farmaci, come del resto, aveva già fatto in precedenza
autorizzandone l’uso per altre patologie (cancri, ecc.), sin dal 1964.
Ricomincia la storia. La gente trattata con AZT sebbene in
alcuni casi sembri avere un temporaneo, brevissimo miglioramento, si ammala
definitivamente e muore.
Ma invece di sospenderne l’uso, arriva la teoria più
demenziale: non bisogna usarlo da solo, ma associato ad altri farmaci che ne
limitino i danni e ne integrino l’azione.
Chissà quanti malcapitati si sono ritrovati a dover
prendere dosi incredibili di farmaci di ogni genere, fra cui l’AZT, nella
speranza di curare una malattia che neanche esiste nei termini in cui viene
presentata, morendo di intossicazione da farmaci.
L’AZT è stato usato indiscriminatamente su soggetti già
debilitati, donne in gravidanza, neonati.
Moltissimi sono i casi di persone che accortesi del rapido
peggioramento con l’AZT, hanno smesso di prendere ogni farmaco, salvandosi
dalla morte, e creando quella casistica che la medicina ufficiale non sa
spiegare, di soggetti che pur essendo sieropositivi non si ammalano e non
muoiono.
Come cresce la voce del dissenso e l’informazione
(controinformazione), sempre di più sono le persone che si salvano da una morte
imminente annunciata come inevitabile.
A Londra, i superstiti pubblicano la rivista
“Continuum”.
In Olanda collaborano con la Fondazione per la Ricerca Alternativa sull'AIDS (SAAO),
in Svizzera da anni sono attivi gruppi di auto aiuto e controinformazione
sull’AIDS che hanno preso piede un po’ in tutta Europa.
La maggioranza delle persone colpite dall'AIDS che sono
sopravvissute alla malattia lo hanno fatto grazie a grandi dosi di volontà e di
senso critico, assumendo costumi di vita coscienti e responsabili, e perché no,
anche antagonisti.
Il famoso campione Earvin "Magic"
Johnson,
risultato sieropositivo nel 1991, pare abbia assunto AZT per pochi giorni,
risultandone debilitato, e che abbia subito smesso.
La
sua salute migliorò subito, tanto che vinse alle Olimpiadi del 1992.
In una recente conferenza stampa Magic ha dichiarato di non essere più
malato di AIDS.
Un altro dei tanti misteri dell’AIDS.
Tratto
dal sito http://digilander.iol.it/anok4u/Doc/aidsmm.htm