Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

VACCINI per l'AIDS, altra truffa... e pericoli
FALSIFICAZIONE dati anche dai premi Nobel ?
AIDS e FARMACI, grande Business....!
Aids in Africa 1  +  Genocidio con i Vaccini all'AIDS
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
 

"Il paziente malato di aids non muore a causa del virus dell'HIV ma per alterazioni dell'assorbimento intestinale
e quindi per ipoalimentazione  (malNutrizione), dovuta a una grave micosi." (By Dr. Gerhard Orth, Leuthkirch)

L'AIDS e' causato principalmente dalle
Droghe (anche farmaci di sintesi + vaccini)

e da altri cofattori NON infettivi
, es. trasfusioni

Ecco cosa afferma il ricercatore dr. Peter Duesberg (Virologo di fama mondiale)

La macchina della falsa propaganda, continua a disinformare la popolazione del mondo intero ....
 

L'ultima Truffa del secolo passato....
"Tutti sono pronti a credere che la CIA menta, che il governo menta, che l'FBI menta, che la Casa Bianca menta. - dice il microbiologo americano Harvey Bialy - Ma che menta l'Istituto di Sanità no, non è possibile, la Sanità è sacra, tutto ciò che esce dagli Istituti Nazionali di Sanità è parola di Dio. Niente fa differenza, nemmeno la storia di come Gallo scoprì il virus, nemmeno il fatto che sia uno scienziato screditato e condannato per truffa. La strategia dell'establishment è sempre la stessa: ignorare. Meglio non rispondere, vuoi vedere che ci si accorge che c'è qualcosa di strano ?"
Una musica che non suona del tutto nuova, e che in questo caso arriva da un fronte ancora più controverso di quello dell'undici settembre: la medicina moderna - o meglio, l'industria farmaceutica che la condiziona ormai alla radice - stretta nella morsa letale del conflitto fra altruismo e egoismo, fra missione umana e interesse privato, in una spirale ormai inarrestabile che la porta a inventarsi malattie inesistenti pur di vendere più farmaci, mentre non riesce stranamente a trovare nessuna cura valida per le malattie che esistono davvero.
Quello che presentiamo è un lavoro di ricerca particolarmente illuminante .http://tinyurl.com/ygn7vq
visionare su arcoiris.tv il filmato:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508

BLOCCATO il Vaccino per l'Aids... - Quartiere generale della Merck, Readington, New Jersey

Il colosso dei farmaci Merck & Co. ha condotto una vasta sperimentazione, su migliaia di volontari di mezzo mondo, per provare un vaccino contro l'AIDS.
L'esperimento è stato bloccato dopo che si è capito che il vaccino è inefficace nel prevenire la malattia virale.
Anzi, si è appurato che tale vaccino accresce il rischio di contrarre l'infezione.
Per questa ragione, la Merck ha ora deciso di comunicarlo alle cavie umane (chi di loro ha ricevuto il presunto vaccino, e chi l'iniezione di innocuo placebo).
In tal modo, i primi saranno messi al corrente che per loro, la «cura» ha aumentato il rischio di  infettarsi con l'HIV.

Il test clinico era «a doppio cieco», né gli sperimentatori né i pazienti-cavia sapevano chi aveva ricevuto il farmaco e chi acqua fresca .
Una bella sorpresa per circa 60 mila persone abitanti in USA, Perù, Brasile, Repubblica Dominicana, Haiti, Giamaica, Australia e Sud Africa, e che hanno accettato di rendersi cavie, spesso, per disperato bisogno di denaro, e più spesso perché ignoranti e dunque del tutto all'oscuro dei rischi connessi alla sperimentazione.

La Merck invece si era resa conto del rischio, quando 19 delle "cavie" che avevano ricevuto almeno due dosi del vaccino s'erano ammalate di AIDS contro le 11 del "gruppo di controllo", che avevano ricevuto il placebo.
Già prima del resto la grande farmaceutica s'era accorta che il farmaco sperimentale era inefficace.
Non è la prima volta che belle sorprese vengono da questa multinazionale del Big Pharma.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Aids, negli Usa nuovo stop nella corsa al vaccino: potrebbe aumentare il rischio infezione

ROMA (19 luglio) - Nuova battuta d'arresto nella corsa mondiale al vaccino anti-Hiv. L'istituto statunitense per le allergie e le malattie infettive (Niaid) ha bloccato per motivi di sicurezza un piano nazionale che avrebbe dovuto cominciare a testare un nuovo preparato su 8.500 volontari. La sperimentazione sarebbe stata condotta da “Pave” (Partnership for Aids vaccine evaluation), un consorzio di agenzie governative statunitensi e organizzazioni finanziate con fondi pubblici che ha come obiettivo quello di mettere a punto un efficace vaccino contro il virus Hiv.

Lo stop allo studio imposto dal Niaid è dovuto a ragioni di sicurezza. Gli esperti, infatti, mettono in dubbio l'efficacia del vaccino, che potrebbe anche aumentare il rischio di infezione tra i volontari arruolati. Per questo sottolineano la necessità di controlli più approfonditi e di altre sperimentazioni, sia sugli animali che sugli uomini, prima di dare il consenso alla produzione su vasta scala del vaccino.

Il direttore del Niaid, Anthony Fauci, ha affermato che potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di svolgere una sperimentazione più ristretta, con l'unico intento di scoprire se il vaccino “Pave” sia capace di ridurre la carica virale, cioè la quantità di virus Hiv presente nel sangue. Nonostante questo ennesimo insuccesso, che segue di pochi mesi l'interruzione della sperimentazione di un altro vaccino anti-Hiv prodotto dalla casa farmaceutica Merck (anch'esso per ragioni di sicurezza), la messa a punto di un preparato efficace non sembra essere un traguardo irraggiungibile, almeno per l'immunologo Fernando Aiuti. L'esperto italiano, infatti, ritiene che i ricercatori debbano ora correggere il tiro cambiando l'approccio mantenuto nell'ultimo decennio. "Oggi non abbiamo metodi validi per valutare l'efficacia dei vaccini - spiega Aiuti - ne' modelli animali adeguati per eseguire i test. Inoltre finora abbiamo usato solo vaccini basati sulle proteine del virus. Dobbiamo andare oltre, battendo nuove strade, magari usando anche virus resi innocui ma vivi, capaci di replicarsi continuamente, per dare una immunità più prolungata".

La ricerca sul vaccino anti-Hiv comunque prosegue il suo cammino, anche nel nostro Paese. Pochi giorni fa, infatti, l'Istituto superiore di Sanita' ha dato il via libera alla seconda fase della sperimentazione del vaccino italiano terapeutico, messo a punto dalla sua ricercatrice Barbara Ensoli e prodotto presso l'Università di Urbino interamente con fondi pubblici. I test coinvolgeranno 128 pazienti sieropositivi di dieci centri italiani.
Parallelamente è prevista anche una serie di test in Sud Africa e Swaziland, per i quali si attende il via libera delle autorità regolatorie locali.
Tratto da: il messaggero.it

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Merck: il vaccino anti-HIV V520 ha aumentato la predisposizione all’infezione da virus HIV

Lo studio STEP, che stava valutando il vaccino anti-HIV di Merck & Co, potrebbe aver causato gravissimi danni ai volontari che hanno preso parte allo studio.
Merck ha interrotto lo studio clinico nel mese di settembre ed ai primi di novembre ha emesso un comunicato in cui si dichiara che i soggetti che hanno ricevuto il vaccino V520 presentano una maggiore probabilità di contrarre l’infezione da HIV.
Allo studio STEP hanno preso parte circa 3.000 individui sani ma ad alto rischio di infezione da virus HIV. Nel corso dello studio, 82 individui sono diventati sieropositivi: 49 riceventi il vaccino V520 e 33 il placebo. V520 è un vaccino basato sull’adenovirus..
Merck aveva ipotizzato che i geni del virus HIV, contenuti nel vaccino, fossero in grado di stimolare l’organismo generando risposte immunitarie HIV-specifiche attraverso le cellule T CD8.
Poiché il vaccino non contiene virus HIV vivo, ma solo 3 geni di HIV, i volontari vaccinati non avrebbero dovuto contrarre l’infezione da virus HIV con la vaccinazione.
E’ stato osservato che, 21 dei soggetti infettati con il virus HIV nel gruppo vaccino presentavano una preecedente alta immunità nei confronti dell’adenovirus, contro 9 nel gruppo placebo.
Non si conosce il motivo per il quale il gruppo vaccino presenti una più alta incidenza di infezione da HIV.
Tratto da: xagena.it  - 28.11.07
Fonte: Merck & Co, 2007 - Farmacovigilanza.net  - MedicinaNews.it  - XagenaFarmaci_2007
 

HOME

BACK

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilità degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte