Un po' di storia può essere utile
a schiarirci le idee...
HIV e la FRODE SCIENTIFICA del NOSTRO SECOLO
- DOCUMENTI GOVERNATIVI UFFICIALI.
ESTRATTO della TESI di LAUREA in MEDICINA e CHIRURGIA del Dott.
DANIELE MANDRIOLI,
(UNIVERSITÀ degli STUDI di BOLOGNA, VOTAZIONE 110/110 E LODE,
REPERIBILE in FORMATO VIDEO su YOUTUBE)
LEGISLAZIONI NAZIONALI ed INTERNAZIONALI CHE SI CONTRADDICONO da
SOLE e INCOERENZE DIAGNOSTICHE e CLINICHE.
PER INFORMAZIONI ed APPROFONDIMENTI CONSULTARE su
WWW.YOUTUBE.COM:
Intervista al Dottor Pisani (in due parti):
-
https://www.youtube.com/watch?v=WLuyxIx2Tfk
-
https://www.youtube.com/watch?v=hCNgBJP1oXw-
-“House of Numbers Epidemiologia e Aids”
-
https://www.youtube.com/watch?v=BwgmzbnckII
-“HIV-AIDS 2014: Ricercatore smaschera e rende pubblica la
truffa dell’HIV”
-
https://www.youtube.com/watch?v=hHcm3KUcM8o
-“L’Altro lato dell’Aids”
-
https://www.youtube.com/watch?v=PBYmlXGxI94
-“The Emperor’s New Virus ?”
-
https://www.youtube.com/watch?v=PQFxratWh7E
-“La scienza del panico”
-
https://www.youtube.com/watch?v=0fu-qy4X-WI
– HIV INFORMA: Intervento Prof. Marco Ruggiero
-
https://www.youtube.com/watch?v=2VCeQyaV3Bw
- Daniele Mandrioli “DOES HIV CAUSE AIDS?”.
-
https://www.youtube.com/watch?v=kzeD8Bbu-zk
FINE della BUGIA sull'AIDS
HIV-AIDS 2014:
Ricercatore smaschera e rende pubblica la
truffa dell'HIV
L'ipotetico virus HIV (mai
fotografato) NON CAUSA AIDS - 2016:
Qui,
Nasce l'HTLV
1980 - Robert Gallo dichiara di aver isolato nelle cellule di un
leucemico tracce di acido nucleico che non può essere altro che
un nuovo virus, e lo battezza Human T-cell Leukemia Virus,
HTLV.
E' l'atto di nascita del virus dell'Aids, che ancora viene
chiamato "virus della leucemia". Ma dopo un paio d'anni, quando
l'Aids sarà su tutti i giornali, questo virus cambierà nome e
diventerà Human T-cell Linphoma Virus, sempre HTLV.
NESSUN RICERCATORE INDIPENDENTE RIUSCIRA' a RIPETERE
LA SCOPERTA di GALLO. E nessun altro ricercatore, nella storia
della medicina, è riuscito a scoprire l'agente patogeno di una
epidemia "prima" che l'epidemia stessa scoppiasse.....
1981 - Molti omosessuali cominciano a soffrire della
perdita dell'immunità biologica, che si manifesta spesso con il
sarcoma di Kaposi, un tumore dei
vasi sanguigni estremamente
raro. A giugno nasce ufficialmente la parola Aids.
La definizione è
fornita dagli epidemiologi del
Cdc
(sostenuto finanziariamente da
Big Pharma) i quali stabiliscono anche
che si inizi il conteggio dei malati e dei morti e che questo
conteggio venga tenuto sempre aggiornato.
Le famose statistiche dell'Aids partono dal mese di giugno del
1981.
Il 6 ottobre il dottor Robert Gallo del National Cancer
Institute di Bethesda completa un test sull'HTLV in Giappone.
L'intento era quello di controllare se il suo virus HTLV era
responsabile della leucemia che in Giappone rappresenta una
patologia molto diffusa. Gallo riferirà in seguito che solo i
malati presentavano gli anticorpi contro il virus HTLV (ovvero
risultavano sieropositivi all'HTLV) mentre tra le persone sane
non vi erano sieropositivi. Ma più tardi Gallo riferirà che "il
virus HTLV non è stato mai trovato associato alla leucemia, al
linfoma, ne' ad altri cancri" (Nature, 14/4/83).
E' una contraddizione ? No, perchè il virus di Gallo non lo ha
mai trovato nessun ricercatore esterno al clan di Gallo.
1982 - Il Cdc rende noto che l'Aids è diffuso in molti
paesi (New England Journal Of Medicine, 1982 - Scienze,
20/5/83). Questo è un momento delicatissimo per la scienza
medica, perchè in questa fase il Cdc è l'unico ente al mondo,
oltre al dottor Gallo, in grado di definire quando il calo del
sistema immunitario è Aids e quando non lo è. I medici vengono
tenuti fuori dalle decisioni sull'Aids con la scusa che è una
condizione inspiegabile e inguaribile, e i pareri che vengono
pubblicati sono solo di virologi (come Gallo) oppure
epidemiologi, che sostanzialmente sono dei ragionieri.
1982, agosto - Arrivano i primi dollari per il mondo
scientifico affinchè le ricerche sin dall'inizio prendano la
direzione "giusta". Sin dall'inizio il Cdc indirizza ricercatori
e giornalisti in direzione del contagio e si oppone a che
vengano effettuate ricerche su eventuali fattori tossici non
contagiosi.
1982, settembre - M. S. Gottlieb e J. Groopman forniscono
la prima definizione di Aids ad uso del pubblico colto. Groopman
informa che "il 70% di coloro che erano casi nel 1980, sono già
morti" attingendo alle statistiche del Cdc. Dice che la metà dei
casi si sono verificati a New York, il 25% in California e il 7%
a Miami. In questo articolo, apparso in Nature nel settembre
1982, Groopman presenta anche Gallo:
"Robert Gallo del National Cancer Institute sta studiando i
pazienti di Aids in funzione del virus HTLV perché il virus HTLV
ha una simpatia per le cellule T, e perché è endemico nei
Caraibi".
A questo punto qualcuno potrebbe pensare di aver saltato
l'articolo in cui veniva spiegato su quali basi Gallo e il Cdc
fondavano la certezza che l'Aids era trasmesso dal virus HTLV.
L'articolo, se mai fosse stato pubblicato, avrebbe dovuto
spiegare anche come mai esisteva già il test in confezione kit.
Infatti, proprio in questo periodo l'Institut Pasteur
Productions fu accusato di aver venduto vaccino contro l'epatite
B inquinato con l'Aids e il Cdc fornì dei kit per fare il test
di sieropositività! (Nature, 28.7.1983)
Nasce l'HTLV-II
1982, novembre - Ecco di nuovo il dottor Gallo con un
nuovo virus della leucemia/linfoma, presentato nella rivista
Scienze con la sigla HTLV-II. La monografia scientifica di
solito reca in fondo la documentazione (altre monografie) che
gli autori mettono per provare la veridicità di quanto via via
asseriscono. Nell'articolo di Gallo questa prova manca, perchè i
riferimenti sono quasi tutti costituiti da precedenti
affermazioni dello stesso dottor Gallo. Nessun ricercatore
davvero indipendente ha mai potuto valutare se le tracce di
materiale genetico che Gallo ha visto nei suoi strumenti sono
davvero quelle di un virus.
Su quanti pazienti Gallo ha rinvenuto il nuovo virus? Uno.
(Scienze, 5.11.1982)
1983 - E' confermato che la cosa conosciuta come "virus
dell'Aids" non si moltiplica in laboratorio con le normali linee
di cellule fornite dai grossisti per laboratori di biologia. Ci
vuole un procedimento speciale, noto solo a Gallo, e gelosamente
protetto da brevetto.
1983, febbraio - Secondo la cronologia allegata al patto
USA - Francia (marzo 1987), Gallo solamente adesso, a febbraio
dell'83, si rende conto che il responsabile dell'Aids forse è
proprio il suo virus HTLV
della leucemia/linfoma. La bugia è firmata sia da Gallo che da
Montagnier, ed è solo la prima di una serie necessaria perché si
potesse legittimare il patto stesso.
Resta affidato alla storia il primato di Gallo, che ha scoperto
un agente patogeno prima ancora che scoppiasse l'epidemia.
La colpa è dei neri
1983, marzo - I medici si rifiutano di credere che
possano esistere malattie che contagiano solamente categorie
bibliche di persone tipo gli omosessuali maschi. Fa una certa
impressione quindi il settimanale inglese The Lancet, che ha un
grandissimo prestigio perché è il più antico tra tutte le
pubblicazioni periodiche per medici, il quale si schiera
decisamente dalla parte dei biblici. Lancet, nel solo mese di
marzo '83, pubblica tre articoli sull'Aids sostenendo tra
l'altro che in Africa molti neri sono sieropositivi e che forse
è il sole che li rende tali (12.3); che c'è Aids in Belgio per
colpa dei neri che vengono dallo Zaire (19.3); e che anche in
Francia c'è molto Aids, forse per colpa dei neri africani
(26.3).
Si scoprirà in seguito che sono tutte bugie, ma intanto il danno
è fatto. A molta gente i neri cominciano veramente a dare
fastidio.
1983, aprile - Gallo pubblica uno studio sugli effetti
del suo virus HTLV in cui afferma che "è collegato alle cellule
T e, salvo eccezioni, non è stato mai trovato associato alla
leucemia, al linfoma, né ad altri cancri". (Nature, 14.4.1983)
Evidentemente si era dimenticato di quello che aveva detto
nell'ottobre 1981.
Nature pubblica un articolo anonimo in cui si attribuisce l'Aids
al fatto che il comportamento degli omosessuali è peccaminoso.
L'articolo probabilmente è stato scritto da un biblico ortodosso
perché contiene affermazioni che alcuni lettori di Nature, nei
numeri successivi della rivista, definiranno "tendenziose e
bigotte". (Nature, 28.4.1983 e 2.6.1983)
1983, maggio - Vengono pubblicate le prime foto del virus
di Gallo. Sono di W. Feremans e N. Cumek, dell'Electron
Microscope Department dell'Università Libera di Bruxelles.
Più in là si saprà che il materiale fotografato non era il virus
di Gallo ma un componente comune della cellula (vedi settembre
1983).
Nature pubblica che "non è stata ancora trovata la causa
dell'Aids, ma esistono le prove che si trasmette col sangue". E
quali sono queste prove ?
Eccole: il Cdc fa sapere che tra le prime 1.000 vittime
dell'Aids in USA ci sono 11 (undici) emofiliaci. E poi un numero
di The Lancet riferisce che in Spagna si sono verificati i primi
tre casi di Aids,e sono tutti emofiliaci.
E come viene l'Aids agli emofiliaci ? Con il sangue. Infatti il
fattore VIII viene prodotto mescolando insieme le donazioni di 3
- 4.000 persone, informa la rivista, e tra i donatori può
trovarsi il portatore dell'infezione (Nature, 12.5.1983). In
questo periodo i quotidiani e i settimanali hanno convinto tutti
che l'Aids è estremamente contagioso. Per rassicurare i lettori
Nature dice che "comunque nell'85 il sangue sarà sicuro"
(Nature, 12.5.1983)
Sicuro da che cosa ? La gente comincia davvero a preoccuparsi.
1983, 20 maggio - E' arrivato finalmente il momento di
presentare il virus HTLV insieme all'Aids e le cose bisogna
farle in grande. Scienze esce con un numero in cui ci sono ben
cinque articoli collegati all'Aids, ma tutti parlano della
stessa cosa: tutti parlano di virus.
Un degli articoli sostiene che "HTLV è un virus linfotrofico che
infetta a preferenza le cellule T" (pag. 864). Tutti i pazienti
di Aids hanno scarsità di linfociti T. L'articolo è di Max Essex,
Dep. of Cancer Biology, dell'Università di Harvard, un collega
di Gallo, ed è basato su documentazione fornita dallo stesso
Gallo. Il ragionamento è circolare: i malati di Aids hanno poche
cellule T perché coloro che hanno poche cellule T sono definiti
malati di Aids. Max Essex è lo stesso che più tardi affermerà di
aver isolato il virus HTLV-IV, poi rivelatosi inesistente.
Torna il peccato tra le cause della malattia; fino a pochi anni
fa questa idea era limitata alla masturbazione, ma ora lo stesso
Gallo fornisce l'ordine di gravità delle categorie: 1) gli
omosessuali maschi ed i bisex, 2) quelli che si bucano per
iniettarsi l'eroina, 3) gli abitanti dell'isola di Haiti, 4) gli
emofiliaci.
Gallo ha ufficialmente avallato il concetto di "categoria a
rischio".
Il virus si trasmette da una persona all'altra, spiega Gallo, ma
perché avvenga il contagio "è necessario un contatto intimo". E'
confermato quindi che l'Aids è una malattia venerea.
Negli anni successivi, invece, si saprà che di contatti intimi
ce ne vogliono almeno mille con un sieropositivo, oppure 5
milioni di tipo casuale.
E se a qualcuno restano dei dubbi sul collegamento che c'è tra i
neri e l'Aids, provvede lo stesso Gallo a dissiparli: "I neri
forse sono predisposti al virus HTLV" (Scienze, maggio 1983,
pag. 864).
Che casistica ha esaminato ? Due casi. Come ha documentato la
predisposizione ? Anche qui bisogna credere alla parola di Gallo
perché, contro la prassi, non esiste documentazione.
Intanto, Montagnier dice che ha trovato il suo virus esaminando
un paziente che mostrava "segni di" e "sintomi di"
immunodeficienza acquisita. Il ritrovamento di Montagnier è
costituito dalla prova strumentale che sono state trovate
"proteine che sono in rapporto con, ma chiaramente diverse da,
le proteine di precedenti isolati HTLV".
Anche Montagnier ha detto una bugia, ma questo lo scopriremo più
avanti.
1983, giugno - Epatite B e Aids. Mentre gli omosessuali
morivano tra pene atroci e la gente era tornata a guardarli con
astio, il 27 giugno dell'83 il quotidiano Libération uscì con la
notizia in prima pagina che i gay stavano morendo a causa del
vaccino dell'epatite B fornito dall'Istitut Pasteur Productions
che era inquinato col virus di Gallo.
L'OMS confermava che le accuse erano fondate e che l'IPP
avevamancato una promessa formale, fatta nel '79, di sottoporre
a testil vaccino destinato all'estero, e che questa violazione
era grave soprattutto
perché l'IPP si era servito di fonti sospette (di origine
americana) perprocurarsi il plasma da purificare e trasformare
in vaccino.
Accuse gravissime. Si può fare qualcosa per evitare il contagio?
Risponde indirettamente il dottor Murray della Biogen: "Un
vaccino che non rischia contaminazione Aids sarà prodotto tra
tre anni". (Nature, 14 - 28.7.83)
Cosa ha risposto alle accuse dell'OMS l'Istitut Pasteur
Production? Il direttore della ricerca, M. Prunet, ha spiegato
che il vaccino è sottoposto a due procedimenti (centrifugazione
e trattamento con aldeide formica) che eliminano tutti i virus.
"Se il virus dell'Aids ha proprietà che i biologi possono
comprendere, i trattamenti lo eliminano - ha detto Prunet -
altrimenti non ho risposta da dare". (Nature, 14.7.1983)
1983, settembre - Qualcuno è convinto di aver visto ne
l'Espresso oppure in Panorama le foto del virus di Gallo e che
davanti alle prove fotografiche non si può discutere!
Evidentemente il virus esiste. Ma attenzione.
Le prime foto di questo virus sono state pubblicate con rilievo
dalla rispettata rivista medica inglese The Lancet e le più
spettacolari sono quelle del fotografo svedese Lennart Nilsson.
La foto di Lancet (ii, 52-53; 1983) di "un virus dell'Aids preso
dal sangue di un nero dello Zaire" fu riprodotta con rilievo da
molti giornali e provocò grande commozione contro i neri in
Belgio, paese che mantiene molti rapporti con il Congo/Zaire.
I neri, e non solo in Belgio, ebbero parecchio a soffrire per
quell'ondata di ostilità.
1983, ottobre - Ma era giustificata l'ondata di
malcontento contro i neri ? Un mese dopo aver pubblicato quelle
foto, The Lancet dovette ritrattare ed ammettere che c'era stato
un grosso equivoco.
Il virus dell'Aids di quelle foto non era il virus, ma un
organello che si trova in tutte le cellule: un endosoma.
(Nature, 27.10.1983)
Da questo momento in poi, gli epidemiologici sostituiscono i
medici. I medici non si raccapezzano più su cosa stia
succedendo, ma gli epidemiologi dell'OMS non perdono tempo ed
organizzano in Danimarca una conferenza sull'Aids. Partecipano
130 rappresentanti di altrettanti stati. Lo scopo è quello di
organizzare anche in Europa un equivalente del Cdc.
1984 - Secondo l'esperto J. Groopman in Europa ci sono
300 casi di Aids che possono essere stati contagiati dagli
africani. Dice che il Cdc ha mandato una commissione in Zaire ad
esaminare la situazione.
Conferma la voce, già accennata l'anno prima da Lancet che gli
emofiliaci sono una categoria a rischio (perché il sangue è
infetto) e scrive che l'Aids è diventata la seconda causa di
morte tra gli emofiliaci, dopo le emorragie (Nature). La causa
dell'Aids secondo Groopman è ancora misteriosa ma ci sono "buone
probabilità" che sia il virus HTLV.
Nessuno sul momento sospetta che ciò non sia vero, ma dopo
qualche anno Duesberg produrrà le cifre e dimostrerà che
Groopman ha raccontato una pila di balle.
1984, marzo - E' un mutante? Interviene il direttore di
Nature in persona, Maddox, il quale avanza l'opinione che, se
l'agente del contagio dell'Aids è ancora sconosciuto, ciò può
dipendere dal fatto che è mutante (Nature, 8.3.1984). Questa
ipotesi viene raccolta da tutti e dopo un po' ogni laboratorio
che si rispetti scoprirà il suo mutante.
Nasce l'HTLV-III
1984, aprile - "Scoperto il colpevole!": Scienze pubblica
con grande rilievo che finalmente si è certi che il responsabile
dell'Aids è il virus che è stato trovato da Gallo e da
Montagnier, così come è certo che il virus si trasmette per
contagio. Adesso il virus è chiamato HTLV-III dal gruppo di
Gallo e LAV/IDAV dai francesi.
1984, maggio - "E' proprio lui!". Nature segue di poche
settimane l'annuncio di Scienze, e aggiunge bugie alle bugie.
L'editoriale annuncia ai lettori che "l'Aids, un mistero fino a
poche settimane fa, è stato trasformato in un'altra malattia
virale". E poi "l'Aids è solo la seconda malattia ed essere
associata ad un retrovirus. L'altra è la leucemia delle cellule
T, tipica del Giappone del sud". Probabilmente il redattore non
aveva studiato bene la lezione, infatti persino Gallo non
pretende che il suo virus della leucemia trasmetta veramente la
leucemia (vedi aprile 1983).
L'ipotesi dei retrovirus è nata per dare una causa a malattie
ancora incomprensibili o incurabili, per esempio per spiegare la
leucemia con il contagio quando invece tutti i parametri puntano
in direzione dell'ambiente, che ovviamente non è contagio.
Intanto, per l'Aids hanno deciso di spendere 10 milioni di
dollari per costruire un palazzo, negli Stati Uniti, dedicato
allo studio... dei retrovirus ! (Commissione Presidenziale,
1987)
Il ministro della salute degli Stati Uniti, signora Margaret
Heckler, è raggiante: "La scoperta del virus è un trionfo sulla
malattia. Grazie a Gallo e a Montagnier !".
Si discute anche sui vari virus proposti, e in particolare se
HTLV-III e LAV siano proprio uguali. Esaminando gli elementi a
disposizione, ossia gli isolati di Gallo e Montagnier, un
esperto scrive "secondo me le somiglianze superano le
diversità". Però non bisogna tener conto delle foto che sono
state pubblicate da Montagnier, perché "le foto di Montagnier
non sono quelle di un retrovirus". (M. Essex)
La procedura che il governo americano ha seguito per dare in
appalto a terzi la produzione in massa del test dell'Aids è
stata una farsa.
Ecco i fatti e le date a partire dal giorno in cui viene
comunicato al mondo che è finita la caccia al responsabile
dell'Aids perché è un virus.
1984, 26 maggio - Comunicazione ufficiale che Gallo e
Montagnier hanno finalmente trovato il virus dell'Aids
(Scienze). Gallo ha anche preparato il prototipo di test di
sieropositività ma non ha la capacità di produrre e distribuire
i milioni di test che saranno richiesti ogni anno.
1984, 3 giugno - L'U.S. Publice Health Service, l'ente
federale che si occupa della salute, di cui fanno parte sia il
Cdc che il Nat. Institute Of Health, lancia improvvisamente un
bando di concorso per la produzione in massa del test di Gallo.
La prima selezione è realizzata mediante gli stessi tempi del
bando, ristrettissimi, in modo da escludere chi non era pronto
in anticipo. Alle ditte interessate si concedono solamente dieci
giorni per fornire tutta la documentazione necessaria. Quante
unità di test serviranno? Secondo uno dei capi della Croce Rossa
americana, il dottor Peter Rage, ne serviranno 12 milioni solo
per il sangue raccolto dalla Croce Rossa.
Si presenta subito un problema dovuto al fatto che la sostanza
che Gallo chiama virus dell'Aids si moltiplica solo con il
sistema inventato dallo stesso Gallo. Nel bando è prescritto che
i laboratori che dovranno produrre il test debbono impratichirsi
con le tecniche di Gallo (Nature, 10.5.1984). Non è concesso
cambiare.
1984, 14 giugno - 20 ditte farmaceutiche hanno risposto
in tempo al bando di concorso e un comitato si è riunito per
valutarle. All'inizio si produrranno test ELISA (Enzime-Linked
Immuno-adSorbent Antibody
test). Non è molto preciso, ma è economico.
1984, 5 luglio - Tutto fatto. Tra le 20 ditte il governo
USA ne ha scelte cinque. Ciascuna delle cinque ditte dovrà
pagare al ministero del tesoro il 5% del prezzo dei test. Tra
queste cinque c'è la Du Pont che pochi anni dopo avrà
praticamente il monopolio.
1985 - Entra in scena la Francia
A dicembre 95, l'Istituto Pasteur decide di far causa a
Gallo per le royalties derivanti dalla vendita del test che
scopre gli anticorpi al virus. Montagnier sostiene che Gallo ha
approfittato di materiale ed informazioni che l'istituto
francese gli aveva fornito. L'accordo era che il materiale
dovesse servire solo per la ricerca. Gallo nega di aver usato le
informazioni che i francesi gli hanno mandato.
L'argomento che i francesi presentano è che Montagnier fu il
primo a presentare il virus dell'Aids in una pubblicazione
scientifica, a maggio dell'83 (vedi maggio 1983) (NYT,
31.3.1987)
Intanto tutti sono occupati a parlare di Rock Hudson che ha
l'Aids e va a Parigi a curarsi. A Parigi? Nessuno capisce
perché, ma l'Istituto Pasteur diventa importante nel campo
dell'Aids.
1986 - E' la data di nascita della sigla HIV (Human
Immunodeficiency Virus, l'attuale nome del virus di Gallo) che è
stata scelta da un comitato indipendente in sostituzione delle
sigle LAV e HTLV-III nell'ambito dell'accordo in preparazione
tra Stati Uniti e Francia. (NYT, 10.4.1987, Scienze 9.5.1986)
1987 - Molto presto, l'AZT, col
nome di Retrovir, sarà approvato dalla FDA. Il prezzo è
altissimo e molti pazienti non ce la faranno: tra 8.000 e 10.000
dollari l'anno (NYT, 9.2.1988)
Il giornale non dice che l'AZT costa tanto perché rientra nella
legge delle medicine orfane, pronta già dall'83.
Dice esplicitamente solo che non serve per guarire, l'AZT
infatti causa anemia e morte, è solo questione di dosi e di
tempo.
L'Aids diventa una questione di Stato
L'ultimo giorno del mese di marzo 1987 Reagan e il primo
ministro francese Jacques Chirac firmano a Washington un accordo
tra USA e Francia per coordinare le ricerche sul virus
dell'Aids, per l'educazione dei paesi sottosviluppati e per la
spartizione delle royalties. In seguito all'accordo, si prevede
che l'Istituto Pasteur e i NIH, ossia il governo americano, si
divideranno le royalties provenienti dai brevetti per i test
atti ad individuare il virus, e ciascuna delle due parti verserà
l'80% delle royalties ad una nuova fondazione internazionale per
l'Aids. La giustificazione ufficiale per la partecipazione della
Francia è che anche Montagnier ha scoperto il virus e il
relativo test per gli anticorpi, e quindi ha diritto a metà dei
profitti. Ma questa è una bugia povera, di quelle che ne
richiedono tante altre per stare in piedi. Montagnier è stato
tirato su ad avventura iniziata.
Nessuno si chiede come mai l'accordo non è tra scienziati ma tra
governi. Nessuno sembra notare che sono le due metà del mondo
colonialista, quella francofona e quella anglosassone a
stringere un'alleanza per educare tutto il mondo ad abituarsi
all'Aids, un'epidemia che si sta costruendo a tavolino.
La cronologia ufficiale
All'accordo USA - Francia è legata una minuziosa cronologia
degli avvenimenti relativi alla scoperta del virus, che è stata
firmata da Gallo e da Montagnier e serve a legittimare l'accordo
stesso e a stabilire diritti e precedenze. La cronologia parte
dal 1970. Nella cronologia è scritto che l'idea dell'Aids nacque
presso il Cdc, l'ente federale americano delle malattie
infettive, e il dottor Robert C. Gallo è indicato come colui che
per primo suggerì che questa nuova malattia era probabilmente
causata da un retrovirus. Fin qui tutto bene: i dati confermano
la cronologia. Poi i fatti dicono una cosa e la cronologia
un'altra. La cronologia infatti prosegue dicendo che questa idea
che l'Aids è causato da un virus venne a Gallo a febbraio
dell'83, ma questo non è vero. Già a settembre dell'82, ossia
cinque mesi prima, Nature aveva pubblicato che:
"Robert Gallo del National Cancer Institute sta studiando i
pazienti di Aids in funzione del virus HTLV perché il virus HTLV
ha una simpatia per i T-linfociti, e perché è endemico nei
Caraibi" (vedi settembre 1982).
Del resto non c'è niente di strano nel fatto che nell'82 Gallo
studiasse il virus che lui stesso aveva scoperto due anni prima.
Ma perché hanno affidato alla storia una bugia? La scoperta del
virus di
Gallo è ritardata fino alla primavera dell'84 per far posto a
Montagnier.
Gallo il suo miracoloso virus lo ha pubblicato nel 1980 e ha
scoperto anche il test per rivelarne le tracce e ha brevettato i
liquidi necessari per farne moltiplicare i frammenti in
laboratorio. Nella cronologia ufficiale la scoperta del virus di
Gallo è invece ritardata fino alla primavera dell'84 per far
posto a Montagnier, che è arrivato sulla scena col suo virus
dell'Aids nell'83, quando già tutti i giochi erano fatti,
compresa la legge delle medicine orfane (quella su cui era
basato il monopolio dell'AZT).
Non è la prima volta che la storia viene calpestata, e in questo
caso le parti coinvolte, sia Gallo che Montagnier, hanno fatto
finta che tutto il lavoro fatto da Gallo e soci fino al 1983 non
valeva nulla ai fini delle precedenze perché, hanno detto, Gallo
aveva scoperto e poi studiato... un virus sbagliato. Anzi, due.
Montagnier arriva sulla scena nel mese di maggio '83 con un
documento pubblicato nel numero del 20 maggio del settimanale
Scienze in cui si legge che dalle glandole linfatiche di un
malato di linfoadenopatia è stato isolato materiale che potrebbe
essere interpretato come un nuovovirus. Tutto qui. Una scoperta
che a tutti i laboratori del settore capita di fare
continuamente e che solo in via eccezionale supera il vaglio
delle prove successive.
Nella vertenza con gli Stati Uniti Montagnier ha sostenuto che
il suo virus e i virus HTLV-I e II di Gallo sono diversi, e che
il suo è il vero virus dell'Aids, mentre quelli di Gallo non lo
sono. Su questa differenza gli avvocati di Montagnier hanno
basato la causa, e le loro tesi sono state accettate. Come è
stata presentata al pubblico questa storia ?
Quando il New York Times ha dato la notizia della firma
dell'accordo ha riassunto così la vicenda: "A maggio dell'83 il
gruppo di lavoro dell'Istituto Pasteur [ossia Montagnier]
pubblicò nella rivista scientifica Scienze uno studio in cui
mostrava di aver isolato ed identificato un retrovirus diverso
da HTLV-I e HTLV-II. Il virus, preso da un paziente con le
glandole linfatiche gonfie, fu in seguito chiamato LAV dal
gruppo dell'Istituto Pasteur. Le glandole linfatiche gonfie
possono essere un sintomo precoce di Aids. Nel settembre '83 il
gruppo del dottor Montagnier rendeva nota con lo stesso mezzo la
scoperta del LAV in pazienti con Aids" (NYT, 4.1.1988).
Negli accordi tra gli Stati Uniti e la Francia la monografia di
Montagnier pubblicata in Scienze nell'83 è fondamentale, ed è
proprio su questo documento che formalmente si basa il patto che
i duegoverni hanno stretto per gestire l'Aids a livello
mondiale. E Gallocome ha reagito? Invece di opporsi ferocemente
all'intruso, Gallo haaddirittura aiutato Montagnier. Se
prendiamo quel numero di Scienzedel 20 maggio 1983 vediamo che
insieme all'articolo di Montagnier ci sono due articoli di Gallo
in cui questi sostiene che esistono diversi tipi di virus HTLV,
almeno due, e che lui non è più tanto sicuro che il suo virus
HTLV sia il vero responsabile dell'Aids (vedi sopra: 20 maggio
1983). Il suo virus forse arriva come conseguenza della
malattia, dice adesso Gallo: "Forse è una infezione
opportunista".
Forse è un imbroglio
Secondo la cronologia ufficiale ci viene chiesto di credere che:
1. Gallo ha scoperto il vero virus dell'Aids solo nell'84, un
anno dopo Montagnier, ed è il virus HTLV-III;
2. Il virus che Gallo aveva scoperto nell'80 e su cui il Cdc
stava lavorando dal '78 era un falso virus dell'Aids, ossia
evidentemente non causava l'Aids;
3. Solo successivamente Gallo si sarebbe reso conto che il virus
HTLV- III, da lui scoperto nell'84, era uguale a quello che
Montagnier aveva scoperto nell'83.
Queste affermazioni sono firmate da entrambi gli scopritori, e
fanno parte della cronologia ufficiale dell'Aids, ma sono
palesemente false. Se invece sono vere, allora è falsa la
dichiarazione che il ministro della sanità Magaret Heckler aveva
fatto al mondo tre anni prima del patto, quando aveva annunciato
che era stato finalmente scoperto il virus dell'Aids, e che si
trattava proprio di quello scoperto da Gallo e Montagnier, e che
i due virus erano identici.
Insomma: sono diversi, e Montagnier ha qualche diritto da
avanzare, oppure sono uguali e allora Gallo è l'unico scopritore
? Che ne dice il professor Montagnier ?
Nossignore, dice Montagnier, non sono affatto uguali, e infatti
lui lo aveva scritto chiaramente nella ormai famosa monografia
pubblicata da Scienze nell'83: le proteine del suo virus "erano
in rapporto con, ma chiaramente diverse da, le proteine dei
precedenti isolati da HTLV" (Scienze, 20.5.1983, p. 868).
Se il suo virus fosse stato uguale a quello che Gallo aveva
scoperto tre anni prima, il merito della scoperta sarebbe andato
tutto a Gallo, e addio accordo tra Francia e Stati Uniti.
E adesso viene il bello.
Come ha fatto Montagnier nell'83 a documentare che il suo
incerto virus era "chiaramente diverso" dal virus HTLV che Gallo
aveva presentato tre anni prima ?
Montagnier non ha mai documentato questa differenza così
cruciale tra i vari virus HTLV, e oggi esiste la certezza che
non avrebbe mai potuto farlo. Infatti Montagnier ha avuto queste
informazioni personalmente dallo stesso professor Gallo. Questa
affermazione, che sembra incredibile, è dello stesso Montagnier
e si trova tra le note della sua ormai famosa monografia
dell'83, allegata per la storia al patto USA - Francia: "So che
esistono differenze tra i vari virus HTLV, perché le ho apprese
da una comunicazione personale del professor Gallo".
E Montagnier come ha risolto il problema di far riprodurre in
laboratorio il suo virus, visto che nessuno al mondo ci riusciva
? Non l'ha risolto, e Scienze informa che anche Montagnier
ottiene i suoi pezzi di virus dal laboratorio del dottor Gallo.
Quindi Gallo e Montagnier hanno detto entrambi il falso, sono
complici, e per l'esistenza del virus dell'Aids siamo ancora una
volta ricondotti a credere alla parola di Gallo, il quale però,
da quel momento in poi, avrà come garante il potere mondiale.
Se vogliamo credere alla cronologia ufficiale, fino all'83 il
virus dell'Aids non era stato ancora trovato, e quello che
nell'83 gli americani stavano producendo per clonazione per
conto proprio e per conto dei francesi era un virus sbagliato.
Tutta la scienza dell'Aids, che non è cambiata dall'83 ad oggi,
comprese le categorie a rischio, sarebbe basata su un virus
sbagliato ! Più facile credere nel castigo divino...
Signori, questa era (ed è) la "SCIENZA dell'Aids". - By
BandAlex
Tratto dal forum di: luogocomune.net
E per terminare ecco le ultime info sul tema:
Nel 1984 lo scienziato federale USA Robert Gallo annunciò in una
conferenza stampa mondiale la "scoperta" di un nuovo letale
virus.
Nessuno aveva mai visto alcuna prova o articolo scientifico che
confermasse le sue parole. 24 ore dopo ottenne il brevetto del
primo "test
Hiv" per identificare gli anticorpi del virus nel sangue.
Una psicosi di massa seguì con la forza di uno tsunami psichico
fortemente voluto e sostenuto dai mass media.
Da Liz Taylor a Sharon Stone, da Bono a Carla Bruni: quando la
scienza manda sul palco le star e non gli scienziati, qualcosa
non torna. E qui, non torna proprio nulla. In seguito divenne
sempre più chiaro che questo virus, dotato di poteri
straordinari, era in grado di "nascondersi" (nessuno lo ha mai
visto al
microscopio elettronico, cosa ammessa anche dal Nobel Luc
Montagnier in una delle sue tante e sconvolgenti
ammissioni/dichiarazioni), "mutare" (quindi anche i test
dovrebbero mutare la loro capacità diagnostica per poter
continuare ad identificarlo), di discriminare in base al genere
(su 10 persone colpite 8 sono uomini, preferibilmente
omosessuali o tossicodipendenti, cosa incompatibile con le leggi
della virologia e delle malattie infettive, secondo la
medicina ufficiale).
In seguito Montagnier iniziò a dichiarare che lui il virus non
lo aveva mai isolato in laboratorio, che
non lo aveva mai purificato e senza purificazione era
impossibile affermare che esistesse.
Vari specialisti di microscopia elettronica come Charles Dauguet,
consulente di Montagnier, confermarono il tutto. E questo
"tutto" venne addirittura pubblicato nel 1997 sulla più
prestigiosa rivista di virologia del pianeta, Virology appunto:
"nessuna traccia di ciò che viene chiamato Hiv è osservabile
al microscopio elettronico".
Uno dei tanti articoli dimenticati e nascosti velocemente, mai
citati nei testi di medicina, come quelli che dimostrano che le
proteine attribuite all'Hiv si trovano naturalmente nella
placenta umana, che la cosiddetta "carica virale" si trova anche
in persone sieronegative e perfettamente sane, che migliaia di
persone sono risultate positive e poi negative ai test Hiv in
base al laboratorio di analisi scelto, in base al Paese in cui
il test è stato effettuato (già, in ogni Paese i criteri per la
diagnosi variano, se prendete un aereo, perdete la "diagnosi".
Sarebbe bello perdersi un cancro per strada prendendo un
aereo.). "Possiamo essere esposti all'Hiv molte volte, senza che
si instauri una infezione cronica; il nostro sistema immunitario
ERADICHERA' il
VIRUS in POCHE SETTIMANE, se abbiamo un buon sistema
immunitario".
Bisognerebbe spiegarlo a quanti, trovatisi positivi ad un test
che secondo chi lo produce non identifica un bel niente,
iniziano ad assumere una chemioterapia orale quotidiana e a vita
con effetti collaterali indistinguibili da quella definizione
politica in continuo mutamento che l' "l'Aids". Anche questo è
scritto chiaramente nei bugiardini dei farmaci antiretrovirali (anti-Hiv).
Bisognerebbe spiegare loro che proprio lui, Luc Montagnier, il
più grande esperto mondiale di Hiv, che ha preso un Nobel 24
anni dopo (??) la "scoperta" di un micidiale virus che ha
comunque permesso alla popolazione dell'Africa sub-sahariana di
raddoppiarsi in poco più di 20 anni, ha pubblicamente fatto
capire che le leggi del mercato non guardano in faccia a
nessuno. Una coscienza pentita, dopo decenni di miliardi
guadagnati su persone che forse erano malate di altro o forse
non lo erano per nulla ?
Persone come il popolo africano, malnutrito, disidratato a causa
della poca e ipercontaminata acqua disponibile, e quindi
chiaramente immunodepressa per ragioni che la medicina conosce
da qualche secolo (Campagne
vaccinali).
Bisognerebbe spiegarlo a chi ha bruciato miliardi di dollari
nella ricerca di un "vaccino", promesso entro il 1986 e che ogni
tanto ancora si sente nominare quando i fondi iniziano a
scarseggiare. Ma porsi una domanda no eh? Lo scopo di un vaccino
qual è?
Risposta: creare gli
anticorpi. Bene.
E la diagnosi di Hiv come si effettua ? Risposta: con dei test
che dicono di trovare gli anticorpi dell'Hiv.
Domanda: se anche esistesse un vaccino e tutti lo facessimo,
diventeremmo tutti "sieropositivi". Come distinguere un
"vaccinato" da un "infettato" ?.
La logica sgretola l'intricata matassa di mass media corrotti e
complici e di scienziati che su questa bugia hanno non solo
guadagnato miliardi. Ma distrutto milioni vite. Incredibile vero
?
E come spieghiamo il fatto che in ognuno dei fogli illustrativi
dei "test Hiv" venga scritto a chiare lettere "Non è uno
strumento diagnostico per confermare la presenza di Hiv nel
sangue umano".
Non ci credete ?
Lecito. Fate la prova: andate a fare il test ma chiedete prima
di vedere il foglio
illustrativo. Avrete delle belle sorprese nelle reazioni di
chi vi troverete di fronte...
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AIDS: e...... se FOSSE TUTTO un ERRORE ?
Già in diverse occasioni su queste pagine si è sottolineato
uno dei più grandi e più taciuti meriti di Internet: quello di far conoscere anche
verità "non ufficiali", alternative, e, perché no, scomode.
Un esempio ? A
tutti noi è stato inculcato un "sacro terrore" dell'AIDS, e una serie di
informazioni su come evitare questa malattia. Ma dietro al ritardo nel trovare cura e
vaccino per questo morbo, forse potrebbe celarsi una terribile e sconvolgente verità...
che potrete apprendere "surfando" il Web.
Nel 1984, l'allora Ministro della Sanità statunitense
Margaret Heckler ed virologo Robert Gallo dell'Istituto Superiore di Sanità annunciarono
in una conferenza stampa che era stata individuata una nuova malattia virale, trasmessa
attraverso il sangue o i rapporti sessuali. Fu detto che il virus che causava la malattia
era l'HIV, e che sarebbero occorsi circa due anni per individuare un vaccino e
sconfiggerlo.
A distanza di ben tredici anni e miliardi di dollari spesi in ricerca,
nessun vaccino è stato scoperto né ci sono indizi che siamo in procinto di averlo; e
neppure è stata individuata una cura efficace.
È lecito in questa situazione domandarsi
perché siamo a questo punto.
Nel corso del tempo sono diventati sempre più insistenti le
voci di coloro che credono che l'AIDS sia qualcosa di molto vicino ad una truffa
organizzata. Si tratta di un fronte dissidente, forte ormai di centinaia di aderenti, tra
cui premi Nobel e scienziati di altissimo livello, che attacca la teoria virale, mettendo
in dubbio il legame tra HIV ed AIDS, ed addirittura arriva a negare l'esistenza del virus
HIV.
Un fronte di personaggi che - non stentiamo a crederlo - sono stati emarginati ed
hanno perso finanziamenti e lavoro per aver osato mettersi contro la teoria dominante.
Molti di questi personaggi, e le loro teorie sconosciute ai
più, sono reperibili su Internet.
Fra i principali siti troviamo quello di Peter Duesberg, biologo molecolare di fama mondiale, avversato per le sue spietate critiche alla
teoria dell'AIDS. Il suo sito è reperibile all'indirizzo
http://www.duesberg.com/.
Il
principale accusato da parte dei "dissidenti" è proprio lui, Robert Gallo, il
quale nel frattempo è diventato milionario grazie al test dell'HIV da lui brevettato ai
tempi dell'annuncio dell''84, ed anche potentissimo dato che gestisce ingenti fondi
stanziati per la ricerca sull'AIDS. Anche se Gallo sosteneva di aver isolato lui il virus
HIV, l'Istituto Pasteur di Parigi lo denunciò poiché il virus risultò lo stesso già
scoperto da un ricercatore francese, Luc Montagner, che aveva inviato alcuni campioni a
Gallo.
Fu in seguito deciso che i due fossero considerati co-scopritori, dividendosi i
proventi della scoperta.
Un'indagine successiva sempre connessa alla vicenda ha addebitato
a Gallo altri comportamenti poco encomiabili, ma non ha danneggiato più di tanto il
"padre" di una teoria così importante..
MOLTE
STRANEZZE
In effetti sono molte le stranezze di questa malattia, che la
teoria virale non riesce a spiegare.
Tanto per cominciare, il suo comportamento non
somiglia affatto a quello di un contagio generalizzato. Le prime stime parlassero di
200.000 sieropositivi in Italia, con un tempo di raddoppio dell'ordine dei 10 mesi: oggi
tutti gli italiani dovrebbero essere sieropositivi. Invece già da parecchi anni i
sieropositivi in Italia sono stabilmente circa 100.000. L'"establishment"
obbietta che ciò è dovuto ai risultati positivi della campagna di prevenzione.
Rispondono i dissidenti che i risultati delle campagne di
prevenzione non ci sono stati affatto. Prova ne è il fatto che le prostitute, che
dovrebbero essere particolarmente colpite da una malattia a trasmissione sessuale, sono
invece praticamente immuni dall'AIDS: in Italia, nel 1993 soli 6 (!) casi di malate di
AIDS non tossicodipendenti, 22 nel '95; altre malattie veneree risultano invece in
aumento, smentendo che sia cresciuta l'attenzione alla profilassi.
Ma non finisce qui. Quasi tutti ritengono che AIDS e
sieropositività siano praticamente sinonimi.
E invece, moltissime persone sieropositive
da anni non si ammalano affatto di AIDS, né hanno per questo alcun effetto negativo.
Ma la cosa ancora più sconvolgente è che ci sono persone
che sono considerate affette da AIDS, ma non sono affatto sieropositive! Test effettuati
in Africa addirittura pongono la correlazione tra sieropositività e malattia intorno al
50%. Una tale situazione è assolutamente anomala per qualsiasi malattia che pretende di
essere di origine virale, come ci spiega Michael Martinez, sul documento "Why HIV
Does Not Cause AIDS"
(Perché l'HIV non causa l'AIDS),
http://www.ot.com/~kevinb/aids.html
Spiega Martinez: perché si possa parlare di
infezione da germi, debbono essere verificati i cosiddetti "postulati di Koch":
ovvero i microbi devono essere presenti in tutti i casi di malattia, e devono essere
biologicamente attivi; devono poter essere isolati e accresciuti in coltura; i microbi in
coltura devono riprodurre la stessa malattia se introdotti in un altro ospite; e devono
essere di nuovo trovati nell'organismo ospite. Come si vede, anche se si tratta di microbi
e non di virus, siamo di fronte a regole più che altro dettate dal buon senso. Gallo
invece sovverte totalmente queste regole, perché è possibile ritrovarsi malati anche
senza virus !.
TROPPI ANELLI
MANCANTI
La "sindrome da immunodeficienza acquisita", come
ci è stato insegnato, debilita le difese immunitarie, spianando la strada ad altre
malattie; sono queste,e non l'HIV, a portare alla morte il paziente. Queste malattie
"complicanti" sono attualmente enumerate in 29. Ma, cosa strana, tra esse c'è
il carcinoma uterino, che è a tutti gli effetti un tumore, e che di conseguenza non si
capisce cosa abbia a che fare con il sistema immunitario...
Un'altra, il sarcoma di Kaposi, è per ammissione degli
stessi CDC (centri epidemiologici) statunitensi, "non causata dall'HIV ed
indipendente da esso"! E poi, sembrerà incredibile, ma anche l'affermazione
"l'HIV causa l'AIDS", data da tutti per scontata, non è affatto provata con
sicurezza. Kary Mullis - premio Nobel nel 1993 per la chimica per aver inventato uno
strumento fondamentale di analisi del DNA, la PRC - racconta che nel 1988 stava preparando
una relazione in cui doveva giustificare l'affermazione "l'HIV causa l'AIDS".
Essendo un'affermazione importante, decise di citare il lavoro che lo dimostrava, e
domandò ai suoi colleghi quale fosse il riferimento bibliografico più opportuno.
Gli risposero che era una cosa nota, e che non era
necessario. Ma lui non desistette, e lo cercò nella biblioteca, Nulla. Allora cominciò a
chiederlo a tutti i congressi a cui andava, ma nessuno seppe rispondergli; finché non gli
capitò di domandarlo addirittura a Luc Montagnier, il co-scopritore dell'HIV.
Montagnier,
sorpreso, gli disse di citare un certo studio. Mullis rispose che quello studio non si
occupava di quella dimostrazione.
"No, in effetti", disse
Montagnier. Guardandosi
attorno per trovare una via d'uscita, disse "perché non cita quel lavoro sul
retrovirus della scimmia ?" "Ma quello che succede alle scimmie non prova quello
che cerco io. E poi si tratta di un lavoro uscito pochi mesi fa.
Io cercavo il lavoro originale che dimostrò per la prima
volta il legame tra AIDS e HIV nell'uomo".
A quel punto Montagnier corse a salutare un collega che aveva
visto da un'altra parte della sala. Nemmeno lo scopritore dell'HIV sapeva indicare chi
avesse dimostrato che esso causava l'AIDS; non lo hanno fatto né lui né Gallo. La
domanda di Mullis è ancora lì, irrisolta, su Internet..
LA "CURA"
DELL'AZT
Non ci pare questo il luogo adatto per addentrarci in
argomenti complessi come il meccanismo d'azione dell'AZT - troverete tutto, anche in
italiano, su Internet (http://www.geocities.com/Hollywood/Set/2184/pag0.html); facciamo
però notare che l'AZT, considerato come l'unico farmaco efficace contro l'AIDS, è in
realtà estremamente tossico, tanto che pochi riescono a sopportarlo per più di poche
settimane. Il farmaco venne sintetizzato dalla Burroughs Wellcome nel 1964, sull'onda
della scoperta dei retrovirus; esso doveva essere una cura per un'ipotetica origine virale
del cancro, ma si rivelò completamente inutile, tanto da non essere nemmeno brevettato,
ed anche la teoria da cui nacque fu superata. Con l'arrivo dell'AIDS, il farmaco fu
rispolverato ed approvato in tutta fretta dalla FDA (Food and Drug
Administration, l'ente
statunitense che verifica l'efficiacia dei farmaci), anche grazie a studi, poi smentiti,
che ne dimostravano l'efficacia sull'HIV. Ci sono fondati sospetti che l'AZT sia
cancerogeno (non meraviglia, poiché esso agisce sulla replicazione del DNA), e che la sua
tossicità abbia ucciso molti sieropositivi che prima stavano benissimo! Il famoso
campione Earvin "Magic" Johnson, risultato sieropositivo nel 1991, pare abbia
assunto AZT per pochi giorni, risultandone debilitato, e che abbia subito smesso.
La sua
salute migliorò subito, tanto che vinse alle Olimpiadi del 1992. In una recente
conferenza stampa Magic ha dichiarato di non essere più malato di AIDS.
Un altro dei tanti misteri di questo caso..
PERCHÉ ?
Se le cose stanno davvero così, c'è da domandarsi come si
possa aver seguito per tanti anni una strada tanto sbagliata. La spiegazione non può
essere una sola. Tanto per cominciare, tutti noi "profani" abbiamo un sacro
timore della virologia; si tratta di un campo ormai tanto specialistico che poche possono
essere le voci in grado di criticare autorevolmente il dettato del luminare di turno.
L 'AIDS si è appigliato perfettamente alle nostre coscienze perché risveglia i nostri
timori ancora presenti delle epidemie pestilenziali. Il fatto che si sia sostenuta la
trasmissione per via sessuale lo rende perfetto per supportare le tendenze sessuofobiche e
moralistiche che sono così forti in gran parte della nostra società. I ricercatori
dell'"establishment" hanno ricevuto somme da capogiro per sconfiggere una
malattia che è tuttora una causa di morte trascurabile se paragonata all'infarto, al
cancro ed agli incidenti automobilistici, e che non si va nemmeno diffondendo. Nei paesi
africani l'AIDS è un ottimo modo per ricevere finanziamenti: nel 1992 il governo
Ugandese
ebbe sei milioni di dollari per lo studio e la prevenzione dell'AIDS, e soli 57.000 per la
cura della malaria, che in Africa uccide un milione di persone l'anno !
C'è anche la testimonianza dei coniugi Krynen che, dopo aver
creato in Africa un'organizzazione di 230 persone per aiutare i bambini orfani di genitori
colpiti da AIDS, sono passati da posizioni "catastrofiste" all'aperta
affermazione che "la catastrofe AIDS è in realtà una grossa bolla di sapone".
Questa bolla di sapone, però, arricchisce moltissime
organizzazioni di ricerca ed assistenza, in Africa e fuori....
COSA FARE ?
I "dissidenti" sono stati spesso zittiti con
l'accusa di attentare alla salute pubblica, invitando la gente ad abbassare la guardia su
una grave malattia. Ma, ora che possiamo leggere il loro pensiero su Internet, ci viene da
chiedere: e se invece avessero ragione? Non sono altrettanto gravi lo sconforto e
l'emarginazione di coloro che si sono sentiti appestati, i tanti avvelenati
dall'AZT, ed i
miliardi sottratti alla ricerca su altre gravi malattie o dirottati su avventurieri senza
scrupoli? I dissidenti dell'AIDS non vogliono ovviamente la crocifissione dei tanti che,
per la maggior parte in perfetta buona fede, sostengono la poco proficua teoria virale
dell'HIV; essi hanno solo un appello. Chiedono che un gruppo di qualificati esperti
indipendenti riesamini le prove contro o a favore del ruolo dell'HIV nell'AIDS, e che
vengano svolti seri studi epidemiologici in proposito.
Nonostante i mezzi ed il potere
dell'"establishment", la loro voce si fa sempre più forte, grazie anche alla
forza della democrazia di Internet. In questo articolo troverete molti siti alternativi
sull'AIDS; molti sono in lingua inglese.
Esiste un interessante sito italiano, che vi
racconta di Magic Johnson e degli effetti negativi della cura con AZT.
Ce n'è abbastanza per farsi venire più di un dubbio. (si
ringrazia Fabrizio Ruggeri per la collaborazione).
vedi Protocollo
della Salute
+
Genocidio con i Vaccini all'AIDS
+ Cosa
e' un Virus +
L'altra storia dell'Aids +
Hiv
virus inventato
"Il paziente malato di
Aids NON muore a causa del virus
dell'HIV ma
per alterazioni dell'assorbimento intestinale
e
quindi per ipoalimentazione (malNutrizione),
dovuta a una grave
micosi." (By Dott.
Gerhard Orth, Leuthkirch)
vedi: Aids
its the Bacteria stupid - PDF +
Aids its
really caused by a virus ?
RIQUADRO
Alcuni siti "alternativi" sull'AIDS; gran parte
sono in inglese. Se avete problemi con l'idioma d'oltremanica, per una volta vi
consigliamo un tradizionale libro cartaceo: "AIDS: la grande truffa", Edizioni
SEAM, ISBN 88-8179-048-3, lire 30.000, scritto dai pionieri dell'"AIDS
alternativo" Luigi De Marchi, psicologo, e Fabio Franchi, infettivologo.
Anche se esso sposa l'ipotesi "nichilista" (l'HIV
non esiste), su di esso trovate gran parte degli argomenti presenti in questi siti. È
anche toccata l'altra "vexata quaestio" della "mucca pazza" e dei
"prioni"..
-
http://www.mednat.org.- il piu' completo
sito sulle medicine alternative – con una importante raccolta
sull’aids e le sue bugie.
-
http://www.duesberg.com
-
Il sito ufficiale di un famoso virologo e grande oppositore della teoria ufficiale..
-
http://www.ot.com/~kevinb/aids.html
Why HIV Does Not Cause AIDS - Una lunga dissertazione sul perché la teoria virale non
convince, sui guai causati dall'AZT, ed una proposta per ridurre gli isterismi ed adottare
una cura meno invasiva..
- http://www.ucmb.ulb.ac.be/~joan/nonwork/AIDS.htmlAIDS
-
Un articolo del Sunday Times di Londra che passa in rassegna i membri del fronte
"dissidente".
- http://www.africa2000.com/CNDX/aidsvocs.htm
AIDS Opposition - Una raccolta di frasi "illuminanti", scritte da studiosi ed
esperti anche non dissidenti (tra cui Sabin, l'inventore del vaccino antipolio), che
dovrebbero far pensare sulla vera natura dell'AIDS....
- http://www.geocities.com/SunsetStrip/2587/aidswork.html
Colman's AIDS Page - Anche tra i "dissidenti" le posizioni sono diverse. Questo
lungo e ricco ipertesto, che scende molto nel tecnico, non nega l'esistenza dell'HIV, ma
propone una spiegazione alternativa dell'AIDS, legata alla sifilide..
- http://www.geocities.com/Hollywood/Set/2184/pag0.html
-
Distorsioni
Temporali Il sito italiano di opposizione sull'AIDS; molto illuminanti sono le storia
dell'AZT e di Magic Johnson..
- http://www.refuse-resist.com/iajr/
International AIDS Journalism Review - Un sito di notizie sull'AIDS (poche, per la
verità...).
- http://www.virusmyth.com/aids/
Rethinking AIDS - Un sito interamente dedicato alle ipotesi alternative sull'AIDS. C'è un
lavoro di Gallo e colleghi dell'88, e una risposta di Duesberg..
- http://www.livelinks.com/sumeria/aids.html
The Immune System - Altra raccolta di articoli sull'AIDS "dissidente".
Interessante il documento "whatif.html", che racconta alcune "papere"
della medicina "ufficiale": ad esempio un'ondata di pellagra in USA, negli anni
'30, che fu scambiata per un'epidemia; furono prodotte alcune bizzarre teorie
epidemiologiche, analogamente a quanto accade con l'AIDS, finché non fu scoperto che la
causa era solamente alimentare...
sito con finale: / è invece un articolo con le critiche della
ricercatrice Eleni Papadopulos - Eleopulos all'attuale inaffidabile test di
sieropositività.
- http://thorup.com/HEAL/healindex.html
Health Education AIDS Liaison - Un'associazione che vuole aiutare i malati di AIDS con
metodi alternativi e non intrusivi..
- http://www.csulb.edu/~d49er/Issue26/26nmullis.html
-
Un articolo su un altro illustre oppositore del legame
HIV-AIDS: il premio Nobel Kary B.
Mullis.
Gli sconvolgenti
documenti ufficiali, alcuni dei quali totalmente inediti
in Italia, che provano la truffa dell'Hiv-Aids.
Fatti a me ben noti, da giornalista investigativo e
dati per scontati gia' nel 1983....
Frutto di 3 anni di ricerca intesa e ostacolata di un
dottore italiano che, minacciato di morte, è emigrato all'estero.
Facciamo girare e diffondiamo il più possibile per
favore. Grazie a tutte/i.
http://www.scribd.com/doc/135713547/Hiv-La-Frode-Scientifica-Del-Secolo-documenti-Ufficiali
“Hiv”
e la farsa mondiale del 1 dicembre di ogni anno:
Giornata mondiale del virus inesistente
Gallo US, uno dei 2 “scopritori del virus HIV, l'altro
e' il francese Luc Montagier, smentisce se stesso in
tribunale in Australia…confermando tutte le affermazioni
di altri eminenti ricercatori che affermano che il virus
non crea-produce l’aids, anche perche’ non e’ stato mai
fotografato….vedi qui i documenti:
http://www.vacciniinforma.it/?p=3686