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AIDS = CRONISTORIA del cosiddetto virus HIV
 

Un po' di storia può essere utile a schiarirci le idee...
Nasce l'HTLV

1980 - Robert Gallo dichiara di aver isolato nelle cellule di un leucemico tracce di acido nucleico che non può essere altro che un  nuovo virus, e lo battezza Human T-cell Leukemia Virus, HTLV.
E'  l'atto di nascita del virus dell'Aids, che ancora viene chiamato "virus della leucemia". Ma dopo un paio d'anni, quando l'Aids sarà su tutti i giornali, questo virus cambierà nome e diventerà Human T-cell Linphoma Virus, sempre HTLV.

NESSUN RICERCATORE INDIPENDENTE RIUSCIRA' a RIPETERE LA SCOPERTA di GALLO. E nessun altro ricercatore, nella storia della medicina, è riuscito a scoprire l'agente patogeno di una epidemia "prima" che l'epidemia stessa scoppiasse.....

1981 - Molti omosessuali cominciano a soffrire della perdita dell'immunità biologica, che si manifesta spesso con il sarcoma di Kaposi, un tumore dei vasi sanguigni estremamente raro. A giugno nasce ufficialmente la parola Aids.
La definizione è fornita dagli epidemiologi del Cdc (sostenuto finanziariamente da Big Pharma) i quali stabiliscono anche che si inizi il conteggio dei malati e dei morti e che questo conteggio venga tenuto sempre aggiornato.
Le  famose statistiche dell'Aids partono dal mese di giugno del 1981.
Il 6 ottobre il dottor Robert Gallo del National Cancer Institute di Bethesda completa un test sull'HTLV in Giappone. L'intento era quello di controllare se il suo virus HTLV era responsabile della leucemia che in Giappone rappresenta una patologia molto diffusa. Gallo riferirà in seguito che solo i malati presentavano gli anticorpi contro il virus HTLV (ovvero risultavano sieropositivi all'HTLV) mentre tra le persone sane non vi erano sieropositivi. Ma più tardi Gallo riferirà che "il virus HTLV non è stato mai trovato associato alla leucemia, al linfoma, ne' ad altri cancri" (Nature, 14/4/83).
E' una contraddizione ? No, perchè il virus di Gallo non lo ha mai trovato nessun ricercatore esterno al clan di Gallo.

1982 - Il Cdc rende noto che l'Aids è diffuso in molti paesi (New England Journal Of Medicine, 1982 - Scienze, 20/5/83). Questo è un momento delicatissimo per la scienza medica, perchè in questa fase il  Cdc è l'unico ente al mondo, oltre al dottor Gallo, in grado di definire quando il calo del sistema immunitario è Aids e quando non lo è. I medici vengono tenuti fuori dalle decisioni sull'Aids con la scusa che è una condizione inspiegabile e inguaribile, e i pareri che vengono pubblicati sono solo di virologi (come Gallo) oppure epidemiologi, che sostanzialmente sono dei ragionieri.

1982, agosto - Arrivano i primi dollari per il mondo scientifico affinchè le ricerche sin dall'inizio prendano la direzione "giusta". Sin dall'inizio il Cdc indirizza ricercatori e giornalisti in direzione del contagio e si oppone a che vengano effettuate ricerche su eventuali fattori tossici non contagiosi.

1982, settembre - M. S. Gottlieb e J. Groopman forniscono la prima definizione di Aids ad uso del pubblico colto. Groopman informa che "il 70% di coloro che erano casi nel 1980, sono già morti" attingendo alle statistiche del Cdc. Dice che la metà dei casi si sono verificati a New York, il 25% in California e il 7% a Miami. In questo articolo, apparso in Nature nel settembre 1982, Groopman presenta anche Gallo:
"Robert Gallo del National Cancer Institute sta studiando i pazienti di Aids in funzione del virus HTLV perché il virus HTLV ha una simpatia per le cellule T, e perché è endemico nei Caraibi".
A questo punto qualcuno potrebbe pensare di aver saltato l'articolo in cui veniva spiegato su quali basi Gallo e il Cdc fondavano la certezza che l'Aids era trasmesso dal virus HTLV. L'articolo, se mai fosse  stato pubblicato, avrebbe dovuto spiegare anche come mai esisteva già il test in confezione kit. Infatti, proprio in questo periodo l'Institut Pasteur Productions fu accusato di aver venduto vaccino contro l'epatite B inquinato con l'Aids e il Cdc fornì dei kit per fare il test di sieropositività! (Nature, 28.7.1983)

Nasce l'HTLV-II
1982, novembre - Ecco di nuovo il dottor Gallo con un nuovo virus della leucemia/linfoma, presentato nella rivista Scienze con la sigla HTLV-II. La monografia scientifica di solito reca in fondo la documentazione (altre monografie) che gli autori mettono per provare la veridicità di quanto via via asseriscono. Nell'articolo di Gallo questa prova manca, perchè i riferimenti sono quasi tutti costituiti  da precedenti affermazioni dello stesso dottor Gallo. Nessun  ricercatore davvero indipendente ha mai potuto valutare se le tracce di materiale genetico che Gallo ha visto nei suoi strumenti sono davvero quelle di un virus.
Su quanti pazienti Gallo ha rinvenuto il nuovo virus? Uno. (Scienze, 5.11.1982)

1983 - E' confermato che la cosa conosciuta come "virus dell'Aids" non si moltiplica in laboratorio con le normali linee di cellule fornite dai grossisti per laboratori di biologia. Ci vuole un procedimento speciale, noto solo a Gallo, e gelosamente protetto da brevetto.

1983, febbraio - Secondo la cronologia allegata al patto USA - Francia (marzo 1987), Gallo solamente adesso, a febbraio dell'83, si rende conto che il responsabile dell'Aids forse è proprio il suo virus HTLV
della leucemia/linfoma. La bugia è firmata sia da Gallo che da Montagnier, ed è solo la prima di una serie necessaria perché si potesse legittimare il patto stesso.
Resta affidato alla storia il primato di Gallo, che ha scoperto un agente patogeno prima ancora che scoppiasse l'epidemia.

La colpa è dei neri
1983, marzo - I medici si rifiutano di credere che possano esistere malattie che contagiano solamente categorie bibliche di persone tipo gli omosessuali maschi. Fa una certa impressione quindi il settimanale inglese The Lancet, che ha un grandissimo prestigio perché è il più antico tra tutte le pubblicazioni periodiche per medici, il quale si schiera decisamente dalla parte dei biblici. Lancet, nel solo mese di
marzo '83, pubblica tre articoli sull'Aids sostenendo tra l'altro che in Africa molti neri sono sieropositivi e che forse è il sole che li rende tali (12.3); che c'è Aids in Belgio per colpa dei neri che vengono dallo Zaire (19.3); e che anche in Francia c'è molto Aids, forse per colpa dei neri africani (26.3).
Si scoprirà in seguito che sono tutte bugie, ma intanto il danno è fatto. A molta gente i neri cominciano veramente a dare fastidio.

1983, aprile - Gallo pubblica uno studio sugli effetti del suo virus HTLV in cui afferma che "è collegato alle cellule T e, salvo eccezioni, non è stato mai trovato associato alla leucemia, al linfoma, né ad altri cancri". (Nature, 14.4.1983)
Evidentemente si era dimenticato di quello che aveva detto nell'ottobre 1981.
Nature pubblica un articolo anonimo in cui si attribuisce l'Aids al fatto che il comportamento degli omosessuali è peccaminoso. L'articolo probabilmente è stato scritto da un biblico ortodosso perché contiene affermazioni che alcuni lettori di Nature, nei numeri successivi della rivista, definiranno "tendenziose e bigotte". (Nature, 28.4.1983 e 2.6.1983)

1983, maggio - Vengono pubblicate le prime foto del virus di Gallo. Sono di W. Feremans e N. Cumek, dell'Electron Microscope Department dell'Università Libera di Bruxelles.
Più in là si saprà che il materiale fotografato non era il virus di Gallo ma un componente comune della cellula (vedi settembre 1983).
Nature pubblica che "non è stata ancora trovata la causa dell'Aids, ma esistono le prove che si trasmette col sangue". E quali sono queste prove ?
Eccole: il Cdc fa sapere che tra le prime 1.000 vittime dell'Aids in USA ci sono 11 (undici) emofiliaci. E poi un numero di The Lancet riferisce che in Spagna si sono verificati i primi tre casi di Aids,e sono tutti emofiliaci.
E come viene l'Aids agli emofiliaci ? Con il sangue. Infatti il fattore VIII viene prodotto mescolando insieme le donazioni di 3 - 4.000 persone, informa la rivista, e tra i donatori può trovarsi il portatore dell'infezione (Nature, 12.5.1983). In questo periodo i quotidiani e i settimanali hanno convinto tutti che l'Aids è estremamente contagioso. Per rassicurare i lettori Nature dice che "comunque nell'85 il sangue sarà sicuro" (Nature, 12.5.1983)

Sicuro da che cosa ? La gente comincia davvero a preoccuparsi.
1983, 20 maggio - E' arrivato finalmente il momento di presentare il virus HTLV insieme all'Aids e le cose bisogna farle in grande. Scienze esce con un numero in cui ci sono ben cinque articoli collegati all'Aids, ma tutti parlano della stessa cosa: tutti parlano di virus.
Un degli articoli sostiene che "HTLV è un virus linfotrofico che infetta a preferenza le cellule T" (pag. 864). Tutti i pazienti di Aids hanno scarsità di linfociti T. L'articolo è di Max Essex, Dep. of Cancer Biology, dell'Università di Harvard, un collega di Gallo, ed è basato su documentazione fornita dallo stesso Gallo. Il ragionamento è circolare: i malati di Aids hanno poche cellule T perché coloro che hanno poche cellule T sono definiti malati di Aids. Max Essex è lo stesso che più tardi affermerà di aver isolato il virus HTLV-IV, poi rivelatosi inesistente.
Torna il peccato tra le cause della malattia; fino a pochi anni fa questa idea era limitata alla masturbazione, ma ora lo stesso Gallo fornisce l'ordine di gravità delle categorie: 1) gli omosessuali maschi ed i bisex, 2) quelli che si bucano per iniettarsi l'eroina, 3) gli abitanti dell'isola di Haiti, 4) gli emofiliaci.
Gallo ha ufficialmente avallato il concetto di "categoria a rischio".
Il virus si trasmette da una persona all'altra, spiega Gallo, ma perché avvenga il contagio "è necessario un contatto intimo". E' confermato quindi che l'Aids è una malattia venerea.

Negli anni successivi, invece, si saprà che di contatti intimi ce ne vogliono almeno mille con un sieropositivo, oppure 5 milioni di tipo casuale.
E se a qualcuno restano dei dubbi sul collegamento che c'è tra i neri e l'Aids, provvede lo stesso Gallo a dissiparli: "I neri forse sono predisposti al virus HTLV" (Scienze, maggio 1983, pag. 864).
Che casistica ha esaminato ? Due casi. Come ha documentato la predisposizione ? Anche qui bisogna credere alla parola di Gallo perché, contro la prassi, non esiste documentazione.

Intanto, Montagnier dice che ha trovato il suo virus esaminando un paziente che mostrava "segni di" e "sintomi di" immunodeficienza acquisita. Il ritrovamento di Montagnier è costituito dalla prova strumentale che sono state trovate "proteine che sono in rapporto con, ma chiaramente diverse da, le proteine di precedenti isolati HTLV".
Anche Montagnier ha detto una bugia, ma questo lo scopriremo più avanti.

1983, giugno - Epatite B e Aids. Mentre gli omosessuali morivano tra pene atroci e la gente era tornata a guardarli con astio, il 27 giugno dell'83 il quotidiano Libération uscì con la notizia in prima pagina che i gay stavano morendo a causa del vaccino dell'epatite B fornito dall'Istitut Pasteur Productions che era inquinato col virus di Gallo.
L'OMS confermava che le accuse erano fondate e che l'IPP avevamancato una promessa formale, fatta nel '79, di sottoporre a testil vaccino destinato all'estero, e che questa violazione era grave soprattutto
perché l'IPP si era servito di fonti sospette (di origine americana) perprocurarsi il plasma da purificare e trasformare in vaccino.
Accuse gravissime. Si può fare qualcosa per evitare il contagio? Risponde indirettamente il dottor Murray della Biogen: "Un vaccino che non rischia contaminazione Aids sarà prodotto tra tre anni". (Nature, 14 - 28.7.83)
Cosa ha risposto alle accuse dell'OMS l'Istitut Pasteur Production? Il direttore della ricerca, M. Prunet, ha spiegato che il vaccino è sottoposto a due procedimenti (centrifugazione e trattamento con aldeide formica) che eliminano tutti i virus.
"Se il virus dell'Aids ha proprietà che i biologi possono comprendere, i trattamenti lo eliminano - ha detto Prunet - altrimenti non ho risposta da dare". (Nature, 14.7.1983)

1983, settembre - Qualcuno è convinto di aver visto ne l'Espresso oppure in Panorama le foto del virus di Gallo e che davanti alle prove fotografiche non si può discutere! Evidentemente il virus esiste. Ma attenzione.
Le prime foto di questo virus sono state pubblicate con rilievo dalla  rispettata rivista medica inglese The Lancet e le più spettacolari sono quelle del fotografo svedese Lennart Nilsson.
La foto di Lancet (ii, 52-53; 1983) di "un virus dell'Aids preso dal sangue di un nero dello Zaire" fu riprodotta con rilievo da molti giornali e provocò grande commozione contro i neri in Belgio, paese che mantiene molti rapporti con il Congo/Zaire.
I neri, e non solo in Belgio, ebbero parecchio a soffrire per quell'ondata di ostilità.

1983, ottobre - Ma era giustificata l'ondata di malcontento contro i neri ? Un mese dopo aver pubblicato quelle foto, The Lancet dovette ritrattare ed ammettere che c'era stato un grosso equivoco.
Il virus dell'Aids di quelle foto non era il virus, ma un organello che si trova in tutte le cellule: un endosoma. (Nature, 27.10.1983)
Da questo momento in poi, gli epidemiologici sostituiscono i medici. I medici non si raccapezzano più su cosa stia succedendo, ma gli epidemiologi dell'OMS non perdono tempo ed organizzano in Danimarca una conferenza sull'Aids. Partecipano 130 rappresentanti di altrettanti stati. Lo scopo è quello di organizzare anche in Europa un equivalente del Cdc.

1984 - Secondo l'esperto J. Groopman in Europa ci sono 300 casi di Aids che possono essere stati contagiati dagli africani. Dice che il Cdc ha mandato una commissione in Zaire ad esaminare la situazione.
Conferma la voce, già accennata l'anno prima da Lancet che gli emofiliaci sono una categoria a rischio (perché il sangue è infetto) e scrive che l'Aids è diventata la seconda causa di morte tra gli emofiliaci, dopo le emorragie (Nature). La causa dell'Aids secondo Groopman è ancora misteriosa ma ci sono "buone probabilità" che sia il virus HTLV.
Nessuno sul momento sospetta che ciò non sia vero, ma dopo qualche anno Duesberg produrrà le cifre e dimostrerà che Groopman ha raccontato una pila di balle.

1984, marzo - E' un mutante? Interviene il direttore di Nature in persona, Maddox, il quale avanza l'opinione che, se l'agente del contagio dell'Aids è ancora sconosciuto, ciò può dipendere dal fatto che è mutante (Nature, 8.3.1984). Questa ipotesi viene raccolta da tutti e dopo un po' ogni laboratorio che si rispetti scoprirà il suo mutante.

Nasce l'HTLV-III
1984, aprile - "Scoperto il colpevole!": Scienze pubblica con grande rilievo che finalmente si è certi che il responsabile dell'Aids è il virus che è stato trovato da Gallo e da Montagnier, così come è certo che il virus si trasmette per contagio. Adesso il virus è chiamato HTLV-III dal gruppo di Gallo e LAV/IDAV dai francesi.

1984, maggio - "E' proprio lui!". Nature segue di poche settimane l'annuncio di Scienze, e aggiunge bugie alle bugie. L'editoriale annuncia ai lettori che "l'Aids, un mistero fino a poche settimane fa, è stato trasformato in un'altra malattia virale". E poi "l'Aids è solo la seconda malattia ed essere associata ad un retrovirus. L'altra è la leucemia delle cellule T, tipica del Giappone del sud". Probabilmente il redattore non aveva studiato bene la lezione, infatti persino Gallo non pretende che il suo virus della leucemia trasmetta veramente la leucemia (vedi aprile 1983).
L'ipotesi dei retrovirus è nata per dare una causa a malattie ancora incomprensibili o incurabili, per esempio per spiegare la leucemia con il contagio quando invece tutti i parametri puntano in direzione dell'ambiente, che ovviamente non è contagio.
Intanto, per l'Aids hanno deciso di spendere 10 milioni di dollari per costruire un palazzo, negli Stati Uniti, dedicato allo studio... dei retrovirus ! (Commissione Presidenziale, 1987)
Il ministro della salute degli Stati Uniti, signora Margaret Heckler, è raggiante: "La scoperta del virus è un trionfo sulla malattia. Grazie a Gallo e a Montagnier  !".
Si discute anche sui vari virus proposti, e in particolare se HTLV-III e LAV siano proprio uguali. Esaminando gli elementi a disposizione, ossia gli isolati di Gallo e Montagnier, un esperto scrive "secondo me le somiglianze superano le diversità". Però non bisogna tener conto delle foto che sono state pubblicate da Montagnier, perché "le foto di Montagnier non sono quelle di un retrovirus". (M. Essex)
La procedura che il governo americano ha seguito per dare in appalto a terzi la produzione in massa del test dell'Aids è stata una farsa.
Ecco i fatti e le date a partire dal giorno in cui viene comunicato al mondo che è finita la caccia al responsabile dell'Aids perché è un virus.

1984, 26 maggio - Comunicazione ufficiale che Gallo e Montagnier hanno finalmente trovato il virus dell'Aids (Scienze). Gallo ha anche preparato il prototipo di test di sieropositività ma non ha la capacità di produrre e distribuire i milioni di test che saranno richiesti ogni anno.

1984, 3 giugno - L'U.S. Publice Health Service, l'ente federale che si occupa della salute, di cui fanno parte sia il Cdc che il Nat. Institute Of Health, lancia improvvisamente un bando di concorso per la produzione in massa del test di Gallo. La prima selezione è realizzata mediante gli stessi tempi del bando, ristrettissimi, in modo da escludere chi non era pronto in anticipo. Alle ditte interessate si concedono solamente dieci giorni per fornire tutta la documentazione necessaria. Quante unità di test serviranno? Secondo uno dei capi della Croce Rossa americana, il dottor Peter Rage, ne serviranno 12 milioni solo per il sangue raccolto dalla Croce Rossa.
Si presenta subito un problema dovuto al fatto che la sostanza che Gallo chiama virus dell'Aids si moltiplica solo con il sistema inventato dallo stesso Gallo. Nel bando è prescritto che i laboratori che dovranno produrre il test debbono impratichirsi con le tecniche di Gallo (Nature, 10.5.1984). Non è concesso cambiare.

1984, 14 giugno - 20 ditte farmaceutiche hanno risposto in tempo al bando di concorso e un comitato si è riunito per valutarle. All'inizio si produrranno test ELISA (Enzime-Linked Immuno-adSorbent Antibody
test). Non è molto preciso, ma è economico.

1984, 5 luglio - Tutto fatto. Tra le 20 ditte il governo USA ne ha scelte cinque. Ciascuna delle cinque ditte dovrà pagare al ministero del tesoro il 5% del prezzo dei test. Tra queste cinque c'è la Du Pont che pochi anni dopo avrà praticamente il monopolio.

Entra in scena la Francia
1985 - A dicembre, L'Istituto Pasteur decide di far causa a Gallo per le royalties derivanti dalla vendita del test che scopre gli anticorpi al virus. Montagnier sostiene che Gallo ha approfittato di materiale ed informazioni che l'istituto francese gli aveva fornito. L'accordo era che il materiale dovesse servire solo per la ricerca. Gallo nega di aver usato le informazioni che i francesi gli hanno mandato.
L'argomento che i francesi presentano è che Montagnier fu il primo a presentare il virus dell'Aids in una pubblicazione scientifica, a maggio dell'83 (vedi maggio 1983) (NYT, 31.3.1987)
Intanto tutti sono occupati a parlare di Rock Hudson che ha l'Aids e va a Parigi a curarsi. A Parigi? Nessuno capisce perché, ma l'Istituto Pasteur diventa importante nel campo dell'Aids.

1986 - E' la data di nascita della sigla HIV (Human Immunodeficiency Virus, l'attuale nome del virus di Gallo) che è stata scelta da un comitato indipendente in sostituzione delle sigle LAV e HTLV-III nell'ambito dell'accordo in preparazione tra Stati Uniti e Francia. (NYT, 10.4.1987, Scienze 9.5.1986)

1987 - Molto presto, l'AZT, col nome di Retrovir, sarà approvato dalla FDA. Il prezzo è altissimo e molti pazienti non ce la faranno: tra 8.000 e 10.000 dollari l'anno (NYT, 9.2.1988)
Il giornale non dice che l'AZT costa tanto perché rientra nella legge delle medicine orfane, pronta già dall'83.
Dice esplicitamente solo che non serve per guarire, l'AZT infatti causa anemia e morte, è solo questione di dosi e di tempo.

L'Aids diventa una questione di Stato
L'ultimo giorno del mese di marzo 1987 Reagan e il primo ministro francese Jacques Chirac firmano a Washington un accordo tra USA e Francia per coordinare le ricerche sul virus dell'Aids, per l'educazione dei paesi sottosviluppati e per la spartizione delle royalties. In seguito all'accordo, si prevede che l'Istituto Pasteur e i NIH, ossia il governo americano, si divideranno le royalties provenienti dai brevetti per i test atti ad individuare il virus, e ciascuna delle due parti verserà l'80% delle royalties ad una nuova fondazione internazionale per l'Aids. La giustificazione ufficiale per la partecipazione della Francia è che anche Montagnier ha scoperto il virus e il relativo test per gli anticorpi, e quindi ha diritto a metà dei profitti. Ma questa è una bugia povera, di quelle che ne richiedono tante altre per stare in piedi. Montagnier è stato tirato su ad avventura iniziata.
Nessuno si chiede come mai l'accordo non è tra scienziati ma tra governi. Nessuno sembra notare che sono le due metà del mondo colonialista, quella francofona e quella anglosassone a stringere un'alleanza per educare tutto il mondo ad abituarsi all'Aids, un'epidemia che si sta costruendo a tavolino.

La cronologia ufficiale
All'accordo USA - Francia è legata una minuziosa cronologia degli avvenimenti relativi alla scoperta del virus, che è stata firmata da Gallo e da Montagnier e serve a legittimare l'accordo stesso e a stabilire diritti e precedenze. La cronologia parte dal 1970. Nella cronologia è scritto che l'idea dell'Aids nacque presso il Cdc, l'ente federale americano delle malattie infettive, e il dottor Robert C. Gallo è indicato come colui che per primo suggerì che questa nuova malattia era probabilmente causata da un retrovirus. Fin qui tutto bene: i dati confermano la cronologia. Poi i fatti dicono una cosa e la cronologia un'altra. La cronologia infatti prosegue dicendo che questa idea che l'Aids è causato da un virus venne a Gallo a febbraio dell'83, ma questo non è vero. Già a settembre dell'82, ossia cinque mesi prima, Nature aveva pubblicato che:
"Robert Gallo del National Cancer Institute sta studiando i pazienti di Aids in funzione del virus HTLV perché il virus HTLV ha una simpatia per i T-linfociti, e perché è endemico nei Caraibi" (vedi settembre 1982).
Del resto non c'è niente di strano nel fatto che nell'82 Gallo studiasse il virus che lui stesso aveva scoperto due anni prima. Ma perché hanno affidato alla storia una bugia? La scoperta del virus di
Gallo è ritardata fino alla primavera dell'84 per far posto a Montagnier.
Gallo il suo miracoloso virus lo ha pubblicato nel 1980 e ha scoperto anche il test per rivelarne le tracce e ha brevettato i liquidi necessari per farne moltiplicare i frammenti in laboratorio. Nella cronologia ufficiale la scoperta del virus di Gallo è invece ritardata fino alla primavera dell'84 per far posto a Montagnier, che è arrivato sulla scena col suo virus dell'Aids nell'83, quando già tutti i giochi erano fatti, compresa la legge delle medicine orfane (quella su cui era basato il monopolio dell'AZT).
Non è la prima volta che la storia viene calpestata, e in questo caso le parti coinvolte, sia Gallo che Montagnier, hanno fatto finta che tutto il lavoro fatto da Gallo e soci fino al 1983 non valeva nulla ai fini delle precedenze perché, hanno detto, Gallo aveva scoperto e poi studiato... un virus sbagliato. Anzi, due.
Montagnier arriva sulla scena nel mese di maggio '83 con un documento pubblicato nel numero del 20 maggio del settimanale Scienze in cui si legge che dalle glandole linfatiche di un malato di linfoadenopatia è stato isolato materiale che potrebbe essere interpretato come un nuovovirus. Tutto qui. Una scoperta che a tutti i laboratori del settore capita di fare continuamente e che solo in via eccezionale supera il vaglio delle prove successive.

Nella vertenza con gli Stati Uniti Montagnier ha sostenuto che il suo virus e i virus HTLV-I e II di Gallo sono diversi, e che il suo è il vero virus dell'Aids, mentre quelli di Gallo non lo sono. Su questa differenza gli avvocati di Montagnier hanno basato la causa, e le loro tesi sono state accettate. Come è stata presentata al pubblico questa storia ?

Quando il New York Times ha dato la notizia della firma dell'accordo ha riassunto così la vicenda: "A maggio dell'83 il gruppo di lavoro dell'Istituto Pasteur [ossia Montagnier] pubblicò nella rivista scientifica Scienze uno studio in cui mostrava di aver isolato ed identificato un retrovirus diverso da HTLV-I e HTLV-II. Il virus, preso da un paziente con le glandole linfatiche gonfie, fu in seguito chiamato LAV dal gruppo dell'Istituto Pasteur. Le glandole linfatiche gonfie possono essere un sintomo precoce di Aids. Nel settembre '83 il gruppo del dottor Montagnier rendeva nota con lo stesso mezzo la scoperta del LAV in pazienti con Aids" (NYT, 4.1.1988).

Negli accordi tra gli Stati Uniti e la Francia la monografia di Montagnier pubblicata in Scienze nell'83 è fondamentale, ed è proprio su questo documento che formalmente si basa il patto che i duegoverni hanno stretto per gestire l'Aids a livello mondiale. E Gallocome ha reagito? Invece di opporsi ferocemente all'intruso, Gallo haaddirittura aiutato Montagnier. Se prendiamo quel numero di Scienzedel 20 maggio 1983 vediamo che insieme all'articolo di Montagnier ci sono due articoli di Gallo in cui questi sostiene che esistono diversi tipi di virus HTLV, almeno due, e che lui non è più tanto sicuro che il suo virus HTLV sia il vero responsabile dell'Aids (vedi sopra: 20 maggio 1983). Il suo virus forse arriva come conseguenza della malattia, dice adesso Gallo: "Forse è una infezione opportunista".

Forse è un imbroglio
Secondo la cronologia ufficiale ci viene chiesto di credere che:
1. Gallo ha scoperto il vero virus dell'Aids solo nell'84, un anno dopo Montagnier, ed è il virus HTLV-III;
2. Il virus che Gallo aveva scoperto nell'80 e su cui il Cdc stava lavorando dal '78 era un falso virus dell'Aids, ossia evidentemente non causava l'Aids;
3. Solo successivamente Gallo si sarebbe reso conto che il virus HTLV- III, da lui scoperto nell'84, era uguale a quello che Montagnier aveva scoperto nell'83.

Queste affermazioni sono firmate da entrambi gli scopritori, e fanno parte della cronologia ufficiale dell'Aids, ma sono palesemente false. Se invece sono vere, allora è falsa la dichiarazione che il ministro della sanità Magaret Heckler aveva fatto al mondo tre anni prima del patto, quando aveva annunciato che era stato finalmente scoperto il virus dell'Aids, e che si trattava proprio di quello scoperto da Gallo e Montagnier, e che i due virus erano identici.

Insomma: sono diversi, e Montagnier ha qualche diritto da avanzare, oppure sono uguali e allora Gallo è l'unico scopritore ? Che ne dice il professor Montagnier ?

Nossignore, dice Montagnier, non sono affatto uguali, e infatti lui lo aveva scritto chiaramente nella ormai famosa monografia pubblicata da Scienze nell'83: le proteine del suo virus "erano in rapporto con, ma chiaramente diverse da, le proteine dei precedenti isolati da HTLV" (Scienze, 20.5.1983, p. 868).

Se il suo virus fosse stato uguale a quello che Gallo aveva scoperto tre anni prima, il merito della scoperta sarebbe andato tutto a Gallo, e addio accordo tra Francia e Stati Uniti.

E adesso viene il bello.
Come ha fatto Montagnier nell'83 a documentare che il suo incerto virus era "chiaramente diverso" dal virus HTLV che Gallo aveva presentato tre anni prima ?
Montagnier non ha mai documentato questa differenza così cruciale tra i vari virus HTLV, e oggi esiste la certezza che non avrebbe mai potuto farlo. Infatti Montagnier ha avuto queste informazioni personalmente dallo stesso professor Gallo. Questa affermazione, che sembra incredibile, è dello stesso Montagnier e si trova tra le note della sua ormai famosa monografia dell'83, allegata per la storia al patto USA - Francia: "So che esistono differenze tra i vari virus HTLV, perché le ho apprese da una comunicazione personale del professor Gallo".
E Montagnier come ha risolto il problema di far riprodurre in laboratorio il suo virus, visto che nessuno al mondo ci riusciva ? Non l'ha risolto, e Scienze informa che anche Montagnier ottiene i suoi pezzi di virus dal laboratorio del dottor Gallo.
Quindi Gallo e Montagnier hanno detto entrambi il falso, sono complici, e per l'esistenza del virus dell'Aids siamo ancora una volta ricondotti a credere alla parola di Gallo, il quale però, da quel momento in poi, avrà come garante il potere mondiale.

Se vogliamo credere alla cronologia ufficiale, fino all'83 il virus dell'Aids non era stato ancora trovato, e quello che nell'83 gli americani stavano producendo per clonazione per conto proprio e per conto dei francesi era un virus sbagliato. Tutta la scienza dell'Aids, che non è cambiata dall'83 ad oggi, comprese le categorie a rischio, sarebbe basata su un virus sbagliato ! Più facile credere nel castigo divino...
Signori, questa era (ed è) la "SCIENZA dell'Aids".  - By BandAlex
Tratto dal forum di: luogocomune.net

"Il paziente malato di Aids NON muore a causa del virus dell'HIV ma per alterazioni dell'assorbimento intestinale  e quindi per ipoalimentazione  (malNutrizione), dovuta a una grave micosi." (By Dott. Gerhard Orth, Leuthkirch)
 

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