Il dott. Roberto Cappelletti di Centa S. Nicolò (TN), sostiene che per
arginare il fenomeno Aids in Africa occorra puntare prima di tutto
sull'alimentazione, e solo successivamente e se necessario, sui farmaci.
Nella rubrica Attualità
dal titolo AIDS farmaci e diritti (Nigrizia 6/03, 22 n.d.r.).
Dall'articolo sembra che il problema AIDS sia solo una questione di
farmaci e di soldi per ottenerli.
A parte il fatto che 350 dollari che
servono per la cura sono molto di più del prodotto interno lordo
pro-capite della maggior parte dei paesi dell'Africa Subsahariana, ci si
dimentica che il primo determinante della salute è l’alimentazione e
la nutrizione.
Dopo anni di studi e di diretta esperienza in Africa sono giunto alla
convinzione che la deficienza cronica di proteine, antiossidanti e
vitamine, sia la ragione per cui gli africani ammalano e muoiono più
frequentemente per malattie infettive (morbillo, TB, AIDS). Credo che
invece di acquistare farmaci per l'AIDS, si otterrebbe un miglior
impatto sulla salute degli africani con adeguati programmi nutrizionali
(agricoli e di educazione).
Ci sono montagne di studi che parlano del ruolo di una terapia
nutrizionale nell'AIDS
(vedi ad esempio il sito:
www.robertoschiavo.com
In Guatemala nel dopoguerra fu fatto un famoso esperimento che ha
coinvolto tre villaggi. In uno si creò un ospedale con accesso gratuito
a cure e farmaci, nel secondo si vaccinarono gli abitanti del villaggio
e nel terzo si dettero degli aiuti alimentari. Al termine dello studio
fu quest'ultimo villaggio che sperimentò una minor mortalità e
migliore stato di salute della popolazione. Molti medici e volontari dovrebbero tenere
conto di questi semplici fatti, prima di proporre cure per l'AIDS in
Africa: costose, tossiche e forse anche inutili.
"Il paziente malato di
Aids NON muore a causa del virus
dell'HIV ma
per alterazioni dell'assorbimento intestinale
e
quindi per ipoalimentazione (malNutrizione),
dovuta a una grave
micosi." (By Dott.
Gerhard Orth, Leuthkirch)
vedi: Aids
its the Bacteria stupid - PDF +
Aids its
really caused by a virus ? +
L'altra storia dell'Aids +
Hiv
virus inventato
Gli sconvolgenti documenti ufficiali, alcuni dei
quali totalmente inediti in Italia, che provano la
truffa dell'Hiv-Aids.
Fatti a me ben noti, da giornalista investigativo e
dati per scontati gia' nel 1983....
Frutto di 3 anni di ricerca intesa e ostacolata di un
dottore italiano che, minacciato di morte, è emigrato all'estero.
Facciamo girare e diffondiamo il più possibile per
favore. Grazie a tutte/i.
http://www.scribd.com/doc/135713547/Hiv-La-Frode-Scientifica-Del-Secolo-documenti-Ufficiali
Forum / 24/08/2002
30/07/2002 - Aids /
Farmaci e multinazionali
Nell'articolo "Continente in trappola" (Nigrizia, 7-8/02, 50)
Gavino Maciocco, direttore della rivista del CUAMM, denuncia il dissesto
della sanità africana grazie soprattutto alle ormai ventennali
politiche di aggiustamento economico del FMI e Banca Mondiale ed in
questo mi trova pienamente d'accordo.
Quello che non condivido però sono le accuse che muove al Sudafrica
riguardo alla politica sull'AIDS. Maciocco argomenta che il Sudafrica
spende 6000 miliardi di lire per gli armamenti, ma non destina niente
per contrastare l'epidemia, a differenza del Brasile che produce e
fornisce gratuitamente i farmaci contro l'AIDS: inoltre il Sudafrica, è
accusato di non fornire gratuitamente nemmeno i farmaci per la
profilassi della trasmissione materno-fetale nonostante due sentenze
della corte suprema.
La cifra globale della
spesa degli armamenti del Sudafrica sembra eccessiva; ma se guardiamo
alla percentuale rispetto al Prodotto Interno Lordo, questa non supera
il 2,7% che è quanto spende l'Italia per la difesa.
Maciocco si dimentica di dire che il Brasile ha una percentuale di
sieropositivi di molto inferiore al Sudafrica: se il Brasile attualmente
ha in cura circa 95.000 pazienti di AIDS su una popolazione di 169
milioni di abitanti (dati pubblicati da Maciocco), i pazienti in cura in
Sudafrica, potrebbero raggiungere i quattro milioni, con un impegno
finanziario stimato maggiore della spesa sanitaria globale attuale.
Dovrebbe il Sudafrica rinunciare a curare tutte le altre malattie per
trattare i sieropositivi con farmaci discutibili che non portano
comunque a guarigione?
Infine c'è il problema della prevenzione della trasmissione materno
fetale del virus che consiste nel somministrare alla madre gravida
farmaci molto tossici, quale l'AZT e la Nevirapina. Il primo farmaco, il
più tossico mai messo in commercio (non può vantare di aver curato un
solo caso di AIDS, al contrario è stato responsabile di molte morti) ha
inoltre uno schema posologico complesso.
La sua introduzione su larga
scala in Africa rappresenterebbe la maggiore azione di tossicologia di
massa mai compiuta.
Per la Nevirapina che verrebbe somministrata solo al momento del parto,
il presidente del Sudafrica Thabo Mbeki vuole prove certe della sua
efficacia prima di fornirla a spese dello stato. Il solo studio che ne
dimostrerebbe l'efficacia compiuto in Uganda, non ha le caratteristiche del doppio
cieco verso placebo e le percentuali di infezione (13%) dei bimbi le cui
madri hanno ricevuto il farmaco non sono inferiori a percentuali
riscontrate anche in assenza di trattamenti.
La concezione della salute che traspare dall'articolo di Ma ciocco è
che più farmaci è uguale a più salute.
Egli crede che la povertà
determina la malattia solo perché non ci sono i soldi per curarsi.
Questa è una visione molto restrittiva, guarda caso in linea con gli
interessi delle multinazionali del farmaco.
E come le multinazionali del
farmaco egli spara a zero sul presidente del Sudafrica Thabo Mbeki.
Maciocco non ha mai accolto i miei suggerimenti (sono un medico CUAMM)
di spiegare dalle pagine della rivista Salute e Sviluppo le scelte del
Presidente Mbeki e il punto di vista di quegli scienziati che vengono
chiamati dissidenti perché non hanno una visione ortodossa dell'AIDS.
Ed in questo, come giornalista, ritengo abbia mancato al dovere di
informare (al di là delle sue opinioni personali).
Ci sarà vero dialogo e si potranno trovare soluzioni reali al problema
dell'AIDS solo quando cesserà la censura giornalistica sugli scienziati
"dissidenti". Questo è l'unico modo per uscire dalla trappola
dei farmaci e dei preservativi.
Thabo Mbeki ha intrapreso questa strada con coraggio forse mettendo in
conto le critiche e gli attacchi delle multinazionali del farmaco. Sono
più difficili da digerire gli attacchi da una rivista del volontariato
cattolico come quella diretta da Gavino Maciocco.
By Roberto Cappelletti - Centa S. Nicolò (TN)
Aids:
sarebbe stata scoperta "super-mutazione" virus HIV ?
Una
mutazione particolarmente “cattiva” del
virus
HIV, la
più pericolosa finora identificata nei pazienti con
resistenza ai farmaci, è stata scoperta grazie allo
studio italiano condotto presso l’Istituto Spallanzani
di Roma, nel quale sono stati considerati i dati
relativi a circa 800 pazienti nell’arco di 7 anni. La
nuova mutazione, chiamata V118I, è stata descritta nel
congresso internazionale sulla terapia delle infezioni
da HIV in corso a Glasgow.
Il nuovo
dato conferma che, nei pazienti con un virus resistente
ai farmaci, la comparsa di un alto numero di mutazioni è
direttamente correlata sia al più rapido passaggio verso
l’Aids conclamato, sia ad una maggiore probabilità di
mortalità a breve, hanno detto i ricercatori, coordinati
da Mauro Zaccarelli.
Del gruppo fanno parte Andrea Antinori, il virologo
Carlo Federico Perno e inoltre Giuseppina Liuzzi,
Valerio Tozzi, Silvia Mosti e Paolo Narciso.
La
mutazione V118I è stata individuata in 114 pazienti su
792, sulla base delle informazioni contenute nella banca
dati dell’istituto Spallanzani e sui dati relativi a
pazienti che hanno fallito la terapia e fatto almeno un
test sulla resistenza. “I dati - hanno osservato i
ricercatori - sono ancora preliminari e hanno bisogno di
ulteriori conferme, ma la presenza di questa mutazione
sembrerebbe indicare che il virus si è rafforzato molto
ed è diventato più aggressivo”. In pratica, la presenza
di questa sola mutazione potrebbe essere un marcatore
della gravità della malattia.
Novembre 14th, 2006
-
Pubblicato da
isbn1957
Commento
NdR: Invece di constatare il fallimento delle terapie
per l’Aids, (nessuno
guarisce) si vuole
dare la “colpa” all’innocuo virus
HIV –
infatti il virus non e’ mai stato sequenziato
mel modo adatto
- ne’ dimostrato in nessuno studio medico scientifico,
l’eventuale nesso fra
l’ipotetico virus e l’Aids !
Queste le Menzogne delle
case farmaceutiche, colluse con
i vari Ministeri della “salute” e con la connivenza
degli ordini dei medici; questi poteri, disinformano i
medici i quali non sono in grado di aiutare il
malato…proprio per la loro incapacita’ !