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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AIDS e le SUE BUGIE - AIDS and LIES
 

La parola AIDS o SIDA (Francais) genera oggi grandi paure in tutti coloro che non lo conoscono; studiando la stessa parola AIDS, si  evince che essa è l’insieme delle iniziali di 4 parole che compongono un insieme di significati, vedi dizionario: Sindrome, significa : In medicina complesso di sintomi che possono essere provocati dalle cause più diverse”; Immuno, significa in medicina, referentesi al Sistema Immunitario), Deficienza, mancanza di qualche cosa, insufficienza; Acquisita (ottenuta, conquistata, acquistata, accorpata).
Ma quando o come si acquisisce ?
Nel nome stesso vi è la Verità: l’AIDS è l’insieme di cofattori che riducono quasi a zero le reazioni a pro della vita, del Sistema Immunitario per la sopravvivenza del soggetto, quindi egli tende a somatizzare qualsiasi malattia fino a morirne; non è come ci vogliono far credere per “fede” i medici, una malattia derivante da un virus, lo HIV !
Le malattie come abbiamo già più volte affermato, sono la conseguenza dei Conflitti Spirituali (Errori Etici) che “scendono dal cielo dello Spirito” (il cielo del Pensiero) nella ”terra fisiologica” (il corpo fisico) e quando trovano il “Terreno” adatto (vedi  Bio elettronica), proliferano generando il corpo del conflitto, la malattia.
Ciò significa che ogni Conflitto irrisolto quindi, tende a scendere nel corpo fisico ed a fissarsi nell’organo bersaglio collegato all’archetipo conflittuale.
Gli errori Spirituali fanno compiere al soggetto azioni sbagliate che alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed il potere acido/basico (pH) ossido/riducente (rH) e quello dielettrico () di tessuti e cellule, quindi i processi omeostatici si alterano e anche la Termica corporea, producendo moria della flora batterica intestinale, alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i liquidi corporei, il Terreno. vedi: Germi sono patogeni ? (PDF in English) + la teoria dei Germi e' Falsa !

L’AIDS è generato quindi dagli errori del soggetto stesso ed è in seguito l’insieme di numerosi sintomi fisiologici presenti, concause concomitanti, di malattie diverse, che hanno in comune una deficienza profonda del Sistema Immunitario, le cui cause sono state prodotte in periodi diversi dell’esistenza e con specifici comportamenti soppressivi della propria vita; quindi pensare che l’Aids derivi solo da un virus, è stravolgere la verità per fini speculativi di potere e finanziari.
vedi: Aids base + E se fosse un'imbroglio ?

L’AIDS è di fatto un’insieme di numerose malattie che in occidente è contratto solo da persone a rischio, quali: drogati, omosessuali, emotrasfusi, utilizzatori di AZT, cortisone, interferone, antibiotici potenti, chemioterapie in genere, radioterapie, ma e sopra tutto da coloro che sono pluri vaccinati, malnutrizione e da inquinamento dei cibi, dell’acqua e dell’aria che riducono sempre le difese immunitarie.
NON è assolutamente una malattia infettiva a trasmissione sessuale, come invece viene fatto credere alla popolazione mondiale, per poter vendere test ed i preservativi che servono comunque questi ultimi, per evitare figli o contatti con malati di malattie veneree.

"Il paziente malato di Aids NON muore a causa del virus dell'HIV ma per alterazioni dell'assorbimento intestinale  e quindi per ipoalimentazione  (malNutrizione), dovuta a una grave micosi." (By Dott. Gerhard Orth, Leuthkirch)

Quindi LIBERATEVI da questa PAURA ! Prevenite per evitare di dover curare.
Il punto fondamentale della questione è un altro: a tutt’oggi NON è stato ancora documentato, studi e ricerche fatte e pubblicate, sul rapporto causa-effetto fra l'HIV ed AIDS, NON ne esistono in tutto il mondo.
vedi Tribunale tedesco e HIV  +  Cosa e' un Virus 

Riassumendo: vi sono “vari fattori che causano la debolezza delle difese immunitarie e che rendono l’organismo incapace a difendersi........... fino alla comparsa di varie malattie (circa 30), oggi chiamate AIDS, malattie che sono state cancellate (per far quadrare i conti...) dal prontuario delle patologie esistenti nell'Uomo.
Quindi cio' che vogliamo far capire e' che modificando i comportamenti che causano la caduta delle difese del Sistema Immunitario, si previene o si guarisce l’Aids.
Le autorità sanitarie per imporre le loro terapie inefficaci e micidiali ed i loro test inutili, hanno effettuato disinformazione inserendo nella mente degli uomini il concetto errato del “virus HIV”, cioè che: HIV + AIDS = MORTE, che in seguito è stato ancora modificato in: HIV = AIDS = MORTE ! questa BUGIA è stata voluta e gestita dalla mafia sanitaria, per generare PAURA e quindi iniziare a immuno sopprimere il sistema immunitario di coloro che temono disgraziatamente questa inutile “Paura” e quindi creare il mercato dei malati da poter gestire con richiesta di finanziamenti per la ricerca fasulla e per inventare nuove terapie e nuovi farmaci molto costosi, tutto ciò con la connivenza di politici indottrinati o corrotti.
L’inizio di questa “farsa” o BUGIA sull’AIDS, è del 1981, quando negli USA, i Center for Diseases Control (CDC), affermarono di aver identificato 5 casi di ciò che allora sembrò una nuova malattia che chiamarono così: 
AIDS (Sindrome Immuno Deficienza Acquisita – SIDA/AIDS).

IMPORTANTE: In uno studio effettuato da R. Gallo (scopritore del cosiddetto Hiv), si e' riscontrato che su 119 malati di AIDS, 48 sono risultati positivi all'HIV (e non si sono tenuti conto dei falsi positivi) e 71 no, significa che rispetto ai 71 senza l'HIV, l'AIDS è stata causata da altri fattori, ma rispetto ai 48 invece, l'AIDS sarebbe stata causata dall'HIV ?.....se l'Aids nasce da altri fattori e' quasi certo che anche in questi casi le cause siano le stesse dei 71 casi non s+.
Quindi per essere corretti, bisognerebbe evitare di parlare di relazioni di causa-effetto poiché i dati non dicono questo.

In Africa gia' negli anni 1960 (dopo campagne vaccinali intensive degli anni 1955-1960), si riscontravano dei casi di soggetti gia' con malnutrizione e scarsa igiene, che dimagrivano e poi morivano inspiegabilmente; le successive campagne vaccinali degli anni 1970, hanno aggravato e diffuso il problema dell'immunodeficienza da vaccino in quel continente, infatti esso e' comparso SOLO negli stati del Centro Africa, stati nei quali si sono condotte le campagne vaccinali propagandate e gestite dall'OMS !
Negli USA, già negli anni 1980, un ricercatore, il dott. Michael Gottlieb della University of California, prese ad indirizzare le sue ricerche sul sistema immunitario dell’uomo iniziando a controllare le cartelle cliniche dei pazienti ricoverati negli ospedali locali.
L’attenzione posta sulle cartelle sanitarie di quei pazienti era quella di trovarne qualcuno con deficit immunitario.
Ne trovò uno di circa 30 anni, che richiamò particolarmente la sua attenzione in quanto era malato di una rara forma di polmonite ed aveva anche un’infiammazione alla gola.
Egli pensò che il batterio Pneumocystis carinii, provocasse tale tipo di polmonite; per informazione, tale microbo è piuttosto diffuso nella popolazione umana e normalmente in un individuo sano e con normali risposte immunitarie
non può provocare assolutamente nulla.
Solo individui con basse risorse immunitarie (esempio con Candidosi e malnutrizione) posso essere in balia di ogni possibile malattia.
Egli proseguendo le sue indagini, trovò altri quattro pazienti; tutti e cinque presentavano una colonizzazione fungina (
candidosi) e quella rara forma di polmonite (che oggi chiamano Sars, altra malattia inventata); tutti abitavano nella zona di Los Angeles in California ed erano attivi  omosesssuali e non si erano mai frequentati fra di loro.
Gli anni 80 erano anni nei quali si sperimentavano nuove tecnologie (test) che permettevano il computo dei linfociti T (globuli bianchi facenti parte del sistema immunitario);
nessuno in quegli anni conosceva esattamente e con certezza il livello “normale” di linfociti T nel sangue presenti in individui sani.
Il dott. M. Gottlieb controllò i cinque pazienti, con un test fra quelli in protocollo, dal quale risultò che la quantità dei globuli bianchi (linfociti T) secondo lui era piuttosto
bassa, per cui affermare che quei soggetti erano al disotto della norma fù comunque un’ipotesi per lo meno azzardata.
Nell’anno 1981 il dott. Gottlieb cerco in ogni modo di far conoscere i suoi studi, contattando anche il "New England Journal Of Medicine"  affermando che la sua scoperta era davvero eccezionale, ma la redazione scientifica di quel giornale si rifiutò di pubblicare i suoi studi, per cui egli si rivolse al CDC fiducioso che quest’ultimo fosse molto interessato alla pubblicazione, che avvenne nel mese di Giugno, scritta in modo da far credere che i 5 casi fossero parte di una grave e nuova sindrome, ma
nessuno dei cinque pazienti aveva mai avuto contatto fra di loro eppure l’articolista, il dott. Gottlieb affermava che “poteva trattarsi” di malattia presa per contatti sessuali.
Nel lavoro “scientifico” pubblicato, non si inseriva il concetto che il “fattore di rischio” comune, era la droga (unico fatto che legava tutti e cinque i soggetti) ed in particolare “poppers” ovvero nitriti inalanti ed i vaccini che tutti quanti avevano subito.
Solo qualche anno dopo, l’eminente virologo dott.
Peter Duesberg dirà : “Il sesso, pratica vecchia di tre miliardi di anni, non è specifico di un solo gruppo ed è difficilmente plausibile come causa di malattia nuova”.
vedi anche: Ricercatori dissidenti

Il CDC raccolse altre segnalazioni di malati, alcuni dei quali con un raro tipo di tumore dei vasi sanguigni (sarcoma di Kaposi).
Fu costituito un gruppo di azione chiamato KSOI ovvero sarcoma di Kaposi e infezioni opportunistiche (Kaposi's Sarcoma and Opportunistic Infections) per cercare di scoprire la causa di questa “sindrome”.
I malati segnalati e contatati ammisero tutti di aver fatto uso di “poppers, droghe inalanti che si trovavano facilmente nei locali gay in quanto queste droghe pare abbiano la capacità di far durare a lungo l’erezione del pene e quindi facilitare le penetrazioni anali.
Tutti conoscevano le tossicità di quei nitriti, ma nessuno pensava né parlava dell’ipotesi che l’uso prolungato di tali droghe potesse far insorgere l’immunodeficienza, per cui quell’ipotesi fu semplicemente ignorata.
Quella comunità medicale prese in considerazione solo la teorica possibilità di una partita inquinata di “poppers” (che non fu'
mai trovata) o come “alternativa più probabile” ma non dimostrata, quella dell’infezione e del contagio fra gli individui malati, che però non si erano mai incontrati fra di loro.

Le prime descrizioni cliniche di infezione risalgono al 1981, quando vennero segnalati alcuni casi di una rara forma di polmonite, la PCP (Polmonite da Pneumocystis carinii), in omosessuali maschi di Los Angeles. Successive osservazioni portarono a stabilire che queste polmoniti interessavano soggetti con immunodepressione, e che si manifestavano prevalentemente in chi aveva avuto trasfusioni di sangue o comportamenti sessuali a rischio.

Le immunodepressioni avvengono nelle persone non per un virus innocuo ma per malnutrizione, insonnia e, soprattutto in Usa ed Europa, per uso di droghe "ricreative" e per i vaccini.
I pazienti che per primi erano stati colpiti in Usa negli anni '80 erano tutti tossicodipendenti, gay e quasi tutti uomini.
Che legame c'è tra questi due gruppi ? La droga.
Si sa che già in quel periodo gli omosessuali facevano grande uso di "poppers" (droghe a basi di nitrati che avevano due funzioni: migliorare l'erezione e facilitare il rapporto anale).
All'inizio qualcuno cominciò a far qualche ricerca sul legame con la droga.
Ma tutto questo finì quasi subito, visto che nel 1984 Robert Gallo disse che l' AIDS è una malattia infettiva e chi la provoca è l' HIV.
Da allora tutti gli sforzi che furono fatti per combattere la malattia erano nel binario dell' HIV. I dissidenti furono messi a tacere con minacce oppure non finanziando le loro ricerche alternative. La stampa ovviamente fu imbavagliata. L'ipotesi della droga è anche sostenibile se si fa un rapido
ragionamento: Il periodo in cui nella popolazione occidentale si cominciò a fare un uso massiccio di droghe pesanti era introno al '68 e la prima comparsa di un caso di AIDS è avvenuta nel '81. Circa una decina d'anni.
Esattamente il "periodo di latenza" che incorrerebbe tra la teorica "infezione" da HIV e il manifestarsi dell'AIDS. Ora tutti sanno che è da mo' che si predica per l'utilizzo dei preservativi. E così molti pensano che questo sia sufficiente per "non ammalarsi di AIDS". Assolvendo così le vere cause, secondo autorevoli autori, delle immunodeficenze: abuso di sostanze come fumo, alcol, droghe pesanti e, soprattutto, "poppers". Si tratta di cosiddette "droghe ricreative", e cioè nitrito d'amile (amilico), nitrito di butile (butilico) o di isobutile (isobutilico), che vengono impiegati in medicina come vasodilatatori. Che a tutt'oggi vengono anche "spacciati" anche sui siti di annunci su internet.

Approfondimenti qui: http://www.univ.trieste.it/~etica/1999_2/franchimarrone.html
e qui: http://pandemia.blog.tiscali.it/


HIV INFORMA: " La Scienza del Panico " - Quello che non ti hanno detto sull'aids
 

 

Nel 1982 il CDC (USA) cercò fra i drogati di eroina quelli che avevano ricevuto trasfusioni di sangue, oltre agli emofiliaci, per trovare soggetti con sintomi simili al gruppo dei cinque omosessuali.
Il tentativo era quello di dimostrare che quella “epidemia” si stava diffondendo anche fra la popolazione in generale e non fosse specifica di un gruppo a rischio.
Dopo qualche mese fu trovato un emofiliaco ed alcuni drogati che avevano sintomi simili al gruppo dei cinque.
Questi soffriva di emorragie interne e aveva anche quel tipo di polmonite, fatto che attirò particolarmente e subito l'attenzione del CDC. La polmonite di quel malato (che e' stata poi chiamata Sars) e le patologie dei drogati successivamente trovati furono subito ri-diagnosticate per farle entrare nella nuova “epidemia” di immunodeficienza.
Comunque anche quei successivi malati non avevano mai avuto contatti fra di loro,
quindi NON poteva essere una epidemia !
Soggetti malnutriti (Haitiani) furono controllati dal CDC e anche le loro malattie furono immediatamente ridiagnosticate e riclassificate per farle rientrare nella casistica dell'epidemia (chiamata
AIDS).  vedi: Cosa e' un Virus

Dopo questi “
esperimenti scientifici” e “scrupolosi controlli” si decise che tutte quelle malattie (circa 30) facevano parte di un'unica e pericolosa “sindrome contagiosa” ed il CDC coinvolse nella nuova “idea” le più importanti istituzioni medico sanitarie e politiche del paese. 
Tutte le associazioni Gay degli Stati Uniti fecero pressione perché non si evidenziasse la discriminazione nei loro confronti e quindi il nome doveva essere “anonimo”.
Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche quella che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti e nel 1983 all’Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece un’ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue di una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.
A questo punto occorreva
inventare un nome semplice da ricordare per quella “epidemia”…..
Tutta la popolazione avrebbe dovuto sentirsi coinvolta e potenzialmente vittime
del “contagio”.
..... e cosi'
l'AIDS "nacque"..... come nome esso e' stato inventato di sana pianta ! anche se la malattia immunodeficienza e' da sempre esistita.

Vi è anche  uno sparuto drappello di studiosi che non condividono gli orientamenti “ufficiali”, che affermano che l’HIV quale modello teorico di struttura virale, è stato “costruito” a tavolino con l’aiuto del computer, allo scopo di dare spiegazione ad alcune evidenze cliniche e di laboratorio che si riscontrano nella sindrome da immunodeficienza acquisita.
Nel luglio del 1982 si scelse (il CdC) il nome di
AIDS (acronimo) derivante dalle iniziali di: Acquired Immune Deficiency Syndrome, ovvero sindrome da immunodeficienza.
Tutti i media furono informati per ottenere la pubblicità alla cosa, le
pressioni sull’apparato sanitario furono attivate al fine di costruire tutte le parti mancanti….. dell’Aids.
Verso la fine dell’anno apparvero su tutti i quotidiano nazionali decine di articoli che diventarono centinaia nel primo semestre del 1983.
Le copertine di tutti i “magazine” furono dedicate alla “epidemia”
misteriosa sottolineando il pericolo per tutti in generale, generando grande e diffusa angoscia nella popolazione.  
vedi Terrorismo Mediatico 
+  Cosa e' un Virus

Infatti il giornale "Newsweek" dell'11 aprile 1983 ha definito l'aids "La più grossa minaccia del secolo alla salute umana".
Così facendo si
costruì l’interesse di tutta la classe medica per cercare……. la “causa”…….un virus da “distruggere”, con farmaci già sul mercato o con altri da ricercare.
È interessante considerare retrospettivamente le reazioni delle diverse componenti sociali e sopra tutto delle autorità mediche e sanitarie, davanti all’aumento di casi di Aids.
L'atteggiamento del pubblico, colpito e spaventato dagli esagerati e ben gestiti allarmi lanciati attraverso tutti i mezzi di comunicazione, Radio TV, Giornali, è oscillato da atteggiamenti di condanna e paura a quelli di solidarietà verso gli “infetti”.
Il grandissimo impatto sociale provocato dalla commistione esplosiva, (amore, sesso e rischio mortale), ha portato non solo a sopravvalutare enormemente il problema, ma anche a una scarsa disposizione critica della classe dei ricercatori e di quella medica, nei confronti di quella che molti scienziati, fra i quali Duesberg (virologo di fama mondiale), Rubin e persino Montagnier (Istituto Pasteur) hanno definito come la nuova religione del secolo XX: 
la “Scienza”.
In questo contesto sociale di confusione, ben gestito dai poteri forti ma e sopra tutto dalla sanità mondiale e dall’OMS, è venuto largamente meno quell'atteggiamento “critico e spregiudicato” e ciò in tutti i settori della ricerca, che la pratica scientifica dovrebbe favorire e incentivare come costume intellettuale da percorrere in ogni situazione.
Infine il virus dopo essere stato concepito…..nacque……..e si chiamò….STLV…..HI……infine HIV; una volta partorito, si trattò di inventare anche un testper dimostrarne l’esistenza” e diffondere ulteriormente la paura e la possibilità di conoscere se si era “contagiati” facendo il test.

Fin da subito, si ipotizzarono numerose cause, una delle quali anche quella che fosse di origine virale; i virus erano però già conosciuti e nel 1983 all’Istituto Pasteur di Parigi, (produttore di vaccini) Luc Montagnier fece un’ipotesi che la causa potesse identificarsi in un retrovirus, mai riscontrato precedentemente, i cui anticorpi venivano trovati nel sangue di una percentuale del 60% nei soggetti a rischio.
Nell’Aprile del 1984 negli USA, il Segretario del “U.S. Health and Human Service”, con il dr. R. Gallo, annunciarono al mondo di aver “accertato” che l’aids era una malattia causata da un retrovirus perciò infettiva, ereditaria e che si trasmetteva per via sessuale.

Gallo e Montagnier dichiararono nel 1984 di aver scoperto un nuovo virus: Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), responsabile della sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS), è stato identificato dal gruppo di Luc Montagnier dell'Istituto Pasteur nel 1983.
Questa scoperta fu confermata nello stesso anno da Robert Gallo del National Cancer Institute di Bethesda, il quale a sua volta fu in grado di isolare lo stesso virus dal sangue di alcuni malati di AIDS.
(NdR: Questo e’ quanto affermano le autorita’ ufficiali ! )
Ma la verita’ e’ che quello che fecero e’ riassumibile nei punti seguenti:

1) trovarono segni di attività transcriptasica in colture cellulari.
2) mostrarono fotografie di particelle simil-virali senza prova che fossero virus.
3) ritrovarono alterazioni cellulari nelle stesse colture, alterazioni che
si potevano ritrovare anche in colture cellulari "non infette".

Quanto sopra lo attribuirono in via ipotetica al virus ipotetico che proposero come responsabile ipotetico dell'AIDS.
Il gruppo di Gallo, infatti, non portò nessuna prova che l'attività transcriptasica né le alterazioni cellulari rilevate fossero causate dal virus che non aveva isolato. Inoltre i suoi lavori furono completati con frodi e macroscopiche alterazioni dei dati.
Nei lavori iniziali, il gruppo di Montagnier mantiene la prudente conclusione che: "Il ruolo del virus nell'eziologia dell'AIDS deve essere determinato". Ciò tuttavia non li trattenne di annunciare al mondo intero (il famoso 23 aprile 1984) ed i giorni seguenti di aver trovato la probabile causa dell'AIDS. Come è noto, comunque, anche quell'ultima cautela, l'aggettivo "probabile" si dissolse rapidamente nel nulla, lasciando il posto all'incrollabile, rocciosa certezza che a tutti è stata inculcata.

Da allora di anni ne sono passati molti, eppure nessuna fotografia di una particella virale isolata né delle sue proteine e dei suoi acidi nucleici è stata pubblicata.


Tutto ebbe inizio nel 1984 – dice Kary Mulis, premio Nobel per la chimica nel 1993 – quando uno scienziato molto ambizioso, Robert Gallo, che non riusciva a trovare nessun cancro causato dal suo virus favorito e si sentiva per questo estremamente frustrato, ricevette una comunicazione dal suo collega Montagnier (Ist. Pasteur di Parigi, produttore di Vaccini): aveva trovato l’Hiv in un paziente omosessuale malato di Aids. Il passo successivo fu quello di fare un test per trovare questo retrovirus in tutti gli ammalati di Aids. Fatto il test e incamerati anche un sacco di soldi. Videro che il virus era presente effettivamente nella maggioranza dei pazienti.
Ma in qualunque malato di Aids si trovano una montagna di virus che possiamo caratterizzare, e la maggioranza di questi sono assolutamente innocui. A quel tempo era presidente Ronald Reagan, sotto pressione dell’opinione pubblica perché si trovasse qualcosa alla svelta per fermare questo nuova malattia». Successivamente intorno allo studio di questa patologia si addensarono interessi leciti e illeciti. Si provocò una sorta di disattenzione nei confronti di altre malattie mortali come il cancro, la tubercolosi, la lebbra. In 20 anni l’Aids è stata sviscerata nei minimi dettagli tranne che per la cura.
Quanto alla paternità della scoperta se la litigarono Gallo e Montaigner, ma soltanto per usufruire dei milioni di dollari per il brevetto del test. Eppure, secondo l’Oms “soltanto due centesimi su ogni dollaro che viene speso per la ricerca riguarda la diffusione di questa malattia nei Paesi del Terzo mondo, che sono di gran lunga i più colpiti”.
La ricerca, inoltre, viene portata avanti in una sola direzione, cioè per lo studio di un vaccino contro l’Hiv, dando per scontata la tesi di Gallo. Non c’è spazio e non ci sono fondi per chi cerca di seguire altre strade.


Nel corso della conferenza stampa, si affermò che la diffusione della infezione virale e quindi dell’aids, si sarebbe espansa a macchia d’olio dai gruppi a rischio, alla popolazione in genere, (questo per lanciare sul mercato del  commercio il test sull’aids) e che entro il 1986 avrebbero messo a punto un vaccino per l' Aids che avrebbe bloccato l’epidemia.

Limitiamoci a dire che la famosa semi-seria conferenza stampa di Robert Gallo del 1984 in cui si dichiarava al mondo la scoperta dell'agente che provocava l'AIDS taceva sul fatto che il virus che sarebbe poi stato chiamato HIV non obbediva ai "postulati di Koch".
Robert Koch fu il primo ad adottare sperimentalmente alcuni criteri, già in precedenza formulati da J. Henle, che altro non sono se non quattro regole generali per stabilire se un certo microorganismo è o meno la causa di una certa malattia.
I postulati sono i seguenti:
1. il presunto agente responsabile della malattia in esame deve essere presente in tutti i casi riscontrati di quella malattia.
2. deve essere possibile isolare il microorganismo dall'ospite malato e farlo crescere in coltura pura
3. ogni volta che una coltura pura del microorganismo viene inoculata in un ospite sano (ma suscettibile alla malattia), si riproduce la malattia.
4. il microorganismo deve poter essere isolato nuovamente dall'ospite infettato sperimentalmente.
Duesberg, vedi ad esempio la sua nuova teoria sul cancro:
http://abeonaforum.wordpress.com/2007/06/27/an-alternative-controversial-theory-of-cancer/

Gallo e Montagnier dichiararono nel 1984 di aver scoperto un nuovo virus: Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV), responsabile della sindrome di immunodeficienza acquisita (AIDS), è stato identificato dal gruppo di Luc Montagnier dell'Istituto Pasteur nel 1983.
Questa scoperta fu confermata nello stesso anno da Robert Gallo del National Cancer Institute di Bethesda, il quale a sua volta fu in grado di isolare lo stesso virus dal sangue di alcuni malati di AIDS. (NdR: Questo e’ quanto affermano le autorita’ ufficiali ! )
Ma la verita’ e’ che quello che fecero e’ riassumibile nei punti seguenti:

1) trovarono segni di attività transcriptasica in colture cellulari.
2) mostrarono fotografie di particelle simil-virali senza prova che fossero virus.
3) ritrovarono alterazioni cellulari nelle stesse colture, alterazioni che si potevano ritrovare anche in colture cellulari "non infette".

Quanto sopra lo attribuirono in via ipotetica al virus ipotetico che proposero come responsabile ipotetico dell'AIDS.
Il gruppo di Gallo, infatti, non portò nessuna prova che l'attività transcriptasica né le alterazioni cellulari rilevate fossero causate dal virus che non aveva isolato. Inoltre i suoi lavori furono completati con frodi e macroscopiche alterazioni dei dati.
Nei lavori iniziali, il gruppo di Montagnier mantiene la prudente conclusione che: "Il ruolo del virus nell'eziologia dell'AIDS deve essere determinato". Ciò tuttavia non li trattenne di annunciare al mondo intero (il famoso 23 aprile 1984) ed i giorni seguenti di aver trovato la probabile causa dell'AIDS. Come è noto, comunque, anche quell'ultima cautela, l'aggettivo "probabile" si dissolse rapidamente nel nulla, lasciando il posto all'incrollabile, rocciosa certezza che a tutti è stata inculcata.

Da allora di anni ne sono passati molti, eppure nessuna fotografia di una particella virale isolata né delle sue proteine e dei suoi acidi nucleici è stata pubblicata.


Queste affermazioni effettuate in assenza di seri studi e dimostrazioni scientifiche con opportuni test in doppio cieco, che debbono anche essere pubblicate sulla stampa specializzata, fu accettata come vera senza controllo dalla comunità scientifica mondiale e senza ulteriori conferme, fu lanciato un programma di ricerca in tal senso e fu iniziata la richiesta ai vari governi delle nazioni occidentali del mondo, delle somme di denaro per la “ricerca” della possibile cura e dell’eventuale vaccino.
Comunque fino ad oggi, quasi 3 decenni, dopo e migliaia di miliardi di $$ spesi invano, NON è stata trovata nessuna cura, nessun “vaccino” malgrado il denaro, milioni di dollari, speso nella “ricerca” che e' dichiaratamente fasulla !.

A questo punto, nel 1984, si inserisce la denuncia di Luc Montagnier, che richiedeva la “paternità” della scoperta dell’origine virale, per il fatto che egli aveva inviato un anno prima a Gallo, parte proprio di quel retrovirus e per il fatto che Montagnier non era assolutamente sicuro che l’origine dell’aids fosse quella dichiarata da Gallo. 
Egli dopo aver depositato il brevetto per il test diagnostico dell'HIV, messo alle strette, ha ritrattato salvandosi in corner con il "freezer accident", secondo il quale il virus isolato in Francia dal gruppo di Montagnier dell'Istituto Pasteur era particolarmente colonizzatore,  per cui vi era stata una contaminazione nel/del laboratorio di Gallo.
Montagnier e Gallo hanno a lungo polemizzato attribuendosi la paternità della scoperta, accusandosi a vicenda di aver agito fuori etica medica, dandosi a vicenda dell’imbroglione; essi si sono infine accordati (dietro le pressioni politiche) nel suddividersi i proventi del test ! (5 milioni di dollari, di utili all’anno, nel 1984.....).

Una successiva commissione accertò l’origine fraudolenta del lavoro di Gallo e dopo una grossa diatriba fra i governi Americano e Francese, l’accordo fu raggiunto sulla suddivisione degli utili derivanti dal brevetto del test HIV, al 50 %,  fra i due, il Francese e lo Statunitense (Montagnier e Gallo); che fosse o meno il retrovirus HIV la causa dell’aids, non si discusse nemmeno, ci si accordò solo sui guadagni derivanti; infatti nel 1987 il Ministro Chirac (Francia) ed il Presidente Ronald Reagan (Stati Uniti) firmarono un “patto” ovvero un accordo commerciale per la gestione comune dei test per l'AIDS.
A questo “patto” è allegata, come fondamento giuridico, la “cronologia dell'AIDS” convenuta dalle parti durante gli accordi preliminari.
Quella “cronologia” è un grossolano falso e ciò quindi significa che il vero scopo dell'accordo era diverso da quello dichiarato e non doveva essere reso noto al pubblico.
Tutti i “lavori scientifici” di quel tempo, sono basati sui lavori fraudolenti di quei ricercatori e sulla loro “scoperta fasulla”.
Le previsioni di Gallo NON si sono avverate ed oggi vi sono nel mondo circa 200 ricercatori, capeggiati dal dott. Peter Duesberg (USA), eminente studioso biologo molecolare, ricercatore dell’Università di Berkeley in California e Membro dell’Accademia delle Scienze, che denunciano le evidenti scorrettezze della teoriaufficiale ed imperante”, cioè l’assoluta inattendibilità del relativo e tanto propagandato test ed anche la pericolosità del costoso farmaco AZT, che purtroppo è in grado di provocare direttamente l’aids, per via delle sue evidenti proprietà immuno soppressive.
Per aver diffuso queste informazioni (in contrasto totale con quelle di Gallo/Montagnier), ha perso i fondi per la ricerca e gli è costato il discredito professionale.
Il programma di “ricerca” dei ricercatori intruppati, era basato sull’ipotesi che la causa fosse un retrovirus, che recentemente è stato chiamato HIV (prima STLV ed altri nomi HTLV 1 – 2 ecc.).
Ecco quanto affermano alcuni Dissidenti

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IL VIRUS HIV
Secondo il biologo, virologo e genetista tedesco Dr. Stefan Lanka, non sono state compiute le condizioni scientifiche necessarie per dimostrare che è stato isolato il «virus HIV». Questo mette in dubbio la sua stessa esistenza.
Il Dr. Lanka è uno dei pochi virologhi del mondo che è riuscito a isolare un nuovo virus. È il Ectocarpus Siliculosus Virus (EsV), il primo trovato in un'alga marina eucariota. Egli ha denunciato ad un Tribunale tedesco l'apparato sanitario per Truffa e la sentenza ha confermato che l'apparato medico-sanitario NON e' stato capace di confermare con prove scientifiche la presenza del virus quale causa dell'Aids !  vedi:  Cosa e' un Virus
Per isolare un virus bisogna presentare quattro foto: del virus che infetta le cellule, del virus solo, delle proteine del suo involucro, e del suo acido nucleico. Dopo bisogna stabilire quali aminoacidi compongono le sue proteine, e quali lettere genetiche il suo acido nucleico, in che ordine sono disposti, cioè bisogna poterli sequenziare. Bisogna anche effettuare gli esperimenti di controllo, cioè bisogna lavorare in parallelo con lo stesso tipo di cellule, ma senza infettare. Ciò significa che bisogna fare esattamente le stesse operazioni con gli stessi prodotti, nelle stesse concentrazioni, durante lo stesso tempo, alla stessa temperatura, cioè esattamente nelle stesse condizioni tecniche. Il risultato dev'essere che non si trovi nulla che coincida con le foto del virus. 
Finalmente, a misura che la ricerca prosegue, si devono pubblicare le conclusioni in riviste scientifiche adatte, allo scopo che quanto si è fatto possa essere riprodotto in altri laboratori e si possano raggiungere gli stessi risultati.

Per denunciare che non si è compiuta nessuna di queste fasi nel caso del HIV, la rivista dei sopravvissuti dell'AIDS Continuum di Londra, offre, a partire da dicembre 1995 un premio di 1000 Sterline a chi produca le prove inequivocabili della sua esistenza
Altre associazioni a livello internazionale si sono unite a questa iniziativa ed, attualmente, il premio offerto supera già i 50.000 Euri. Finora nessuno è riuscito a vincere questi premi.
vedi:  Hiv inventato  +  Test fraudolenti

Negli USA, un volume-shock sull’Aids

"Il mondo senza Aids", la Credence Pubblications sta per editare negli USA questo libro a cura  di due studiosi, Steven Ransom e Phillip Day, che per 10 anni hanno raccolto notizie e dati sulla scottante questione della sempre più fragile teoria secondo cui virus HIV accuserebbe "AIDS.

Il libro è frutto di 10 anni di ricerche che hanno approfondito gli aspetti della multi milionaria in $, storia che sta dietro lo HIV, (virus che hanno inventati) una storia di interessi loschi, atroci condotte corporative, di progetti inumani e vergognosi legalizzati dai livelli politici più alti.

Nel libro si legge di persone ritenute positive allo HIV che hanno scoperto la verità sull'aids e l’ipotetico virus, che hanno rifiutato farmaci tossici e che sono vive a tutt'oggi e libere dall'aids.

Ecco cosa ha scritto del libro il giornalista Alex Russel, di Continuum Magazine: "Ransom e Day sono gli Woodward e Bernstein dell'AIDS Gates esposto alla corruzione, alla frode e alle bugie su cui l'industria multi bilionaria in $ dell'AIDS, è basata".

Scrive il Dr. Stefan Lanka di Regimed: "Il mondo senza AIDS è una lettura perfetta per tutti per capire cosa veramente accade dietro le quinte nel campo dell'AIDS. Sia da un punto di vista scientifico che politico, in nessun altro lavoro l'AIDS è stato meglio spiegato. Un capolavoro".

Scrive un intervistato sieropositivo Michele M.: "Quando risultai sieropositivo nel 1988 mi dissero che avevo tre anni di vita. Dodici anni più tardi sto abbastanza bene. Spero che la gente mi ascolti e che cambi l'opinione sull'AIDS. L'ignoranza è la vera epidemia".

Scrive ancora Erik D.: "Risultai sieropositivo nel 1990 e nove anni dopo sono sano e non ho preso alcun farmaco. Ho tre raccomandazioni da fare a tutti coloro che risultano sieropositivi: informatevi, informatevi e informatevi su tutti gli aspetti e i punti di vista dell'HIV e dell'AIDS".

E ancora Simon H. :"Quando ho letto il libro sono rimasto scioccato di aver potuto credere per tanto tempo a cose non vere. Non esiterò a darne copia a tutti coloro che pensano di fare il test dell'HIV o che hanno avuto la diagnosi di AIDS".

 By http://www.duesberg.com

Bibliografia

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  2. Eisenberg DM, Davis RB, Ettner SL, et al. Trends in alternative medicine use in the United States, 1990-1997: results of a follow-up national survey. JAMA. 1998;280:1569-1575.

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  7. Peter H. Duesberg (editor), 'AIDS; Virus or Drug Induced?' Contemporary Issues in Genetics and Evolution vol. 5, Monograph, Kluwer Academics Publishers 1996, 365 pages ISBN 0-7923-3961-4.

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  12. John Lauritsen, 'Poison by Prescription; The AZT story' Asklepios Press USA 1990, ISBN 0-943742-06-4.

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2. De Marchi / Franchi – AIDS La grande Truffa – Edizioni SEAM.

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4. AIDS: The Failure of Contemporary Science - Neville Hodgkinson - Fourth Estate Press..

5. AIDS: The Good News Is HIV Doesn't Cause It - Peter Duesberg & J. Yiamouyiannis.

6. Black Lies, White Lies - Tony Brown - William Morrow and Company.

7. Deadly Deception: the Proof That Sex and HIV do not cause AIDS - Robert Willner, MD.

8. Infectious AIDS: Have We Been Misled? - Peter Duesberg. North Atlantic Books.

9. Sex At Risk - Stuart Brody. - Transaction Press.

10. The AIDS Cult - John Lauritsen. - ASKELEPIOS/Pagan Press.

11. The AIDS War - John Lauritsen. - ASKELEPIOS/Pagan Press.

12. Poison by prescription: the AZT Story - John Lauritsen. & Peter Duesberg.

13. The HIV Mith - Jad Adams. - St. Martin's Press.

14. Positively False - Joan Shenton - IB Taurus Books.

15. World Without AIDS - Steven Ransom & Plillip Day - Credence Publications.

16. What if everyting you thought you knew about AIDS was wrong? – Christine Maggiore.  

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TUTTO QUELLO CHE NON VI HANNO DETTO SULL'AIDS

Dopo che per anni siamo stati terrorizzati dallo spettro terrificante dell’AIDS, oggi non se ne parla quasi. Forse per questo è venuto il momento di riscrivere la storia di questa misteriosa sindrome, che colpisce selettivamente omosessuali e drogati.
C’è chi sostiene che questa terribile malattia è stata creata in laboratorio come arma di sterminio controllato (1).

In vero, assistiamo al propagarsi di nuovi razzismi, culminanti in "programmi di controllo" che celano genocidi e stermini accuratamente programmati in ambienti militari e asettici laboratori, dove si studiano nuovi tipi di morte. In certi ambienti scientifici, si svolgono esperimenti, capaci di suscitare veri e propri flagelli. La nostra, in fondo, è un’Era di pericolosi angeli sterminatori o, se preferite, anticristi. 

Un documento del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, gli Atti del 91° Congresso – Sottocomitato del Dipartimento della Difesa, 1 Luglio 1969, dice testualmente: "Gli studi sulla biologia molecolare progrediscono con straordinaria velocità. (…). Entro cinque o dieci anni sarebbe possibile produrre un nuovo agente biologico che non esiste in natura, e contro cui non è stata acquisita nessuna immunizzazione naturale". Nel periodo di tempo previsto, "cinque o dieci anni", scoppia l’epidemia denominata AIDS. 

La storia dell’AIDS, dunque, sarebbe molto diversa da come fino ad ora è stata raccontata. La verità sarebbe ben altra e nel mio libro (2) documento cosa si nasconderebbe dietro la cosiddetta "peste del XX secolo". 
Nel 1981, presso il "Centers for Disease Control" di Atlanta, in Georgia, si cominciò a parlare di una nuova malattia molto contagiosa denominata: "Sindrome di immunodeficienza acquisita" provocata, a quanto dicevano e dicono, da un virus. Robert C. Gallo e Luc Montagnier, gli scopritori spiegarono che l’AIDS è: "...una malattia devastante causata da una classe di agenti infettivi - i retrovirus - che erano stati individuati per la prima volta in esseri umani solo qualche anno prima. ...fu isolato un nuovo virus - il virus dell'immunodeficienza acquisita dell'uomo (HIV, da human immunodeficiency virus) - e si dimostrò che esso era la causa della malattia..." (3). E solo nel 1984, l’allora Ministro della Sanità statunitense Margaret Heckler ed il virologo Robert Gallo, dell’Istituto Superiore di Sanità, annunciarono al mondo, nel corso di una conferenza stampa, che era stata individuata una nuova malattia virale, trasmessa attraverso il sangue o i rapporti sessuali.

Si disse e ancora si dice che esso opera sulla cellula a livello genetico in maniera tale che il DNA delle cellule infettate riceve "comandi" direttamente dall’RNA virale, differentemente di come solitamente avviene nelle cellule, dove i "comandi" sono trasmessi dal DNA, mentre l’RNA si comporta soltanto da messaggero. Questo modus operandi gli deriva da un particolare enzima, la trascrittasi inversa, che costruisce una coppia di DNA a partire dall’RNA virale, che poi va ad integrarsi nel patrimonio genetico (DNA) della cellula ospite. Il "virus dell’immunodeficienza acquisita" infetterebbe i linfociti T (helper), adibiti alla produzione di anticorpi da parte del sistema immunitario.

Diversi scienziati sono convinti che non sia, com’è sancito dall’ortodossia medica, il virus HIV a causare l’AIDS e, tra questi, il famoso scienziato Peter Duesberg (http://www.duesberg.com/), esperto, a livello mondiale, di retrovirus e professore di biologia molecolare alla University of California di Berkeley, scopritore, nel 1970, del primo gene collegato al cancro, che, tra l’altro, afferma: "Il virus di Gallo non è la causa dell’AIDS perché non rispetta i postulati di Koch e Henle di malattia contagiosa e perché non rispetta sei regole cardinali della virologia" (4). In sostanza Koch ha affermato che si può parlare di malattia contagiosa solo quando l’agente infettante, oltre a causare la stessa affezione in tutti quegli individui coi quali viene a contatto, è anche sempre presente in ogni stadio della malattia.

Con l’AIDS tutto ciò non avviene, infatti, "ci sono molti casi di persone con tutti i sintomi dell’AIDS ma che non presentano alcuna infezione da Hiv, così come ci sono soggetti che sono stati infettati dall’Hiv da oltre 10 anni e che non mostrano alcun segno di malattia" (5).

E’ da sottolineare, invece, che il modello dell’HIV (nome attuale del virus di Robert Gallo deciso da un apposito comitato scientifico al posto dei nomi LAV e HTLV-III) sta miseramente fallendo ad ogni test scientifico.
La ricerca basata su di esso non è stata in grado di fornire non soltanto una cura efficace o un vaccino, ma neanche una spiegazione teorica per il meccanismo che causa lo stato patologico. Che l’HIV non sia la causa dell’AIDS sono ormai diversi scienziati a crederlo, tra i quali, oltre al prof. Duesberg, i premi Nobel Walter Gilbert e Kary B. Mullis, ecc..
Quest’ultimo è stato insignito del prestigioso riconoscimento per la Chimica nel 1993, per aver scoperto la Polimerase Chain Reaction (PCR), metodo per amplificare il DNA applicato pure nello studio dell’HIV. Neppure Eleni Papadopulos-Eleopulos ci crede.

Gli scienziati, sulla causa dell’Immunodeficenza acquisita (AIDS), propendono per spiegazioni diverse, che possono essere suddivise in due correnti: la prima attesta che l’HIV è necessario ma insufficiente, perché asserisce che devono essere presenti altri cofattori per far esplodere la malattia. La seconda corrente, invece, attesta che questo virus sarebbe niente più che il segno di una immunodeficienza già preesistente, provocata da agenti non per forza di cose infettivi, che potrebbero essere anche chimici, comportamentali e/o ambientali. Il prof. Duesberg ha precisato inoltre: "promuovo le mie idee per integrità scientifica, perché quando scopri che una strada non funziona è giusto cercarne altre", aggiungendo che "chi sostiene che l’Aids è provocato dal virus Hiv spinge migliaia di persone a prendere una medicina dannosa come l’Azt e convince i sieropositivi che la loro vita è di fatto finita, terrorizza il mondo intero riguardo ai rapporti sessuali, e specula sull’esistenza di persone malate".

Ci stanno ancora altre teorie, molto inquietanti, sull’Aids e chi le diffonde viene tacciato di cospirazionismo, di paranoia e ridicolizzato. Alcune di queste gravi accuse meritano, per lo meno, di essere conosciute dall’opinione pubblica, visto che non trovano spazi sui mass media che diffondono soltanto le teorie "ufficiali". Ecco di seguito un breve sunto di queste gravissime accuse. Taluni studiosi hanno sostenuto che questa terribile malattia è stata creata in laboratorio come arma di sterminio controllato. 

Sorprende, inoltre, sapere che il virus responsabile dell’immunodeficienza acquisita è stato scoperto da Gallo, addirittura, un anno prima che si manifestasse la malattia! "Nessun altro ricercatore, mai, nella storia della medicina, è riuscito a scoprire l’agente patogeno di una epidemia l’anno prima che l’epidemia scoppiasse. Solo Robert C. Gallo c’è riuscito"(6), hanno denunciato i giornalisti Francesco Romano e Elizabeth Vogel. Come si spiega questo anacronismo? La storia "ufficiale" dell’AIDS racconta che il dott. Robert Gallo ipotizzò un virus come causa dell’Immunodeficienza acquisita, a febbraio 1983, tuttavia, Jerome Groopman, sulla rivista "Nature", già cinque mesi prima, a settembre dell’82, aveva scritto: "Robert Gallo del National Cancer Institute sta studiando i pazienti di AIDS in funzione del virus HTLV perché il virus HTLV ha una simpatia per i T-linfociti, e perché è endemico dei Caraibi" ("Nature", 9 settembre 1982).

La storia della "sindrome di immunodeficienza acquisita" è del resto un vero e proprio maledetto puzzle con risvolti e sorprese, così inquietanti, da sembrare incredibili e guai a chi denuncia il misfatto. Ci ha provato il professor Duesberg pubblicando assieme a Bryan Ellison il libro: "Why We Will Never Win the on AIDS", ebbene, una Corte Federale Di New York, il 29 dicembre del 1995, ha ordinato che tutte le copie del libro venissero ritirate e distrutte. Una precedente ordinanza dello stesso giudice vietava la distribuzione del libro ovunque in America, anche gratuitamente (7). Come interpretare questa congiura del silenzio?

E se davvero Duesberg avesse ragione a sostenere che l’Hiv non è la causa dell’AIDS? Allora sarebbe davvero tremendo per l’ortodossia sull’AIDS, perché: "dal 1987 sta prescrivendo a più di 200.000 sieropositivi, non importa se colpiti o meno dall’AIDS, una micidiale accozzaglia di farmaci venefici, come la pentamidina e i chemioterapici (tipo l’AZT, il ddl e il ddc); ...sta infliggendo mortifere prognosi di AIDS a centinaia di migliaia di persone risultate sieropositive al test dell’HIV" (8).

Ma, se non è l’HIV, cos’è?

Il "Sunday Express" (26 ottobre 1986), scrisse che, secondo tre studiosi, "l’AIDS, la patologia mortale apparsa nel 1979 negli USA e che miete vittime in tutti i continenti, è stata ‘inventata’ in laboratorio". Nel frattempo si levano, da più parti, accuse gravissime mentre le bugie dette sull’AIDS "...ancora oggi si ripetono per coprire lo sterminio dei negri, dei drogati e degli omosessuali..." (9).

E’, infatti, ormai evidente che ben lontana "dal minacciare la popolazione eterosessuale in generale, l’AIDS resta confinato, principalmente, ai tossicodipendenti ed agli omosessuali maschi di particolari zone urbane" (10).

Cosa si cela dietro l’AIDS?

C’è chi ha parlato di sterminio, di congiura contro una parte dell’umanità. La popolazione nera degli Stati Uniti crede che "l’unico dato in comune tra le vittime dell’AIDS... non è né il sesso né la droga, ma sono le manipolazioni dell’uomo bianco.
Secondo queste storie ai drogati viene fornita eroina opportunamente tagliata con sostanze che danneggiano il sistema immunitario, mentre gli omosessuali e gli africani vengono infettati mediante vaccinazioni di massa, col pretesto di proteggerli da altre malattie. Oppure accusano il governo di praticare la guerra batteriologica contro i propri cittadini omosessuali mettendo in giro un virus (!) che contagia a preferenza gli omosessuali" (11).

Leggiamo ancora, nel dossier inchiesta di Romano e Vogel, che "la rivista gay New York Native, nell’83 pubblicò la lettera di un dipendente del laboratorio di guerra biologica di Fort Detrick il quale assicurava di aver partecipato all’operazione, che era iniziata nel ‘78. La lettera era anonima ma è stata pubblicata anche in Unione Sovietica dalla Literaturnaya Gazeta (il 30.10.85 secondo Covert Action)...
Secondo un articolo apparso con rilievo nel Times di Londra l’epidemia di AIDS in Africa ed in Sud America segue la vaccinazione in massa contro il vaiolo, effettuata nei primi anni ‘80. Per estirpare il vaiolo dalla faccia della terra l’OMS avrebbe vaccinato almeno 70 milioni di negri dell’Africa Centrale" (12).

La gravissima accusa fu pubblicata prima da un giornale di New Delhi "The Patriot" (ottobre 1985), e poi  ripresa e stigmatizzata dalla sovietica "Literaturnaya Gazeta" il 30 ottobre dello stesso anno. In Brasile, la notizia che il virus dell’AIDS era un prodotto dell’ingegneria genetica, messo appunto come terribile arma biologica, fu pubblicata dal giornale "L’Estado de Sao Paulo". In Inghilterra, il 26 ottobre 1986, il quotidiano londinese "Sunday Express" ripubblicò la terribile accusa.

La "Pravda", nell’ex Unione Sovietica, il 31 ottobre 1986, corredò una vignetta, che raffigurava un militare che dava un pacchetto di dollari ad un medico che aveva una provetta con dentro il mortale virus con una didascalia che ribadiva l’accusa della creazione del virus nei laboratori del Pentagono. La rivista francese "Eléments" (n. 63, 1988)  rilanciò l’accusa con un articolo titolato "AIDS, il Pentagono sotto accusa". Tutto ciò sembra essere però passato sotto silenzio.

E se l’AIDS fosse, davvero, una vera e propria strage programmata di omosessuali, drogati, gente di colore e poveri del mondo?

Proviamo a prendere sul serio queste gravissime accuse. Non c’è dubbio che un certo razzismo considera i gay e i drogati delle minoranze moleste, di cui se ne potrebbe benissimo fare a meno. Quanto alle sterminate masse di poveri del Terzo Mondo, che non producono e coi loro bisogni pongono problemi alle nazioni più ricche, un loro sterminio si concilierebbe molto bene con il modello di una società basata sul mercato, la produzione e il consumo. Secondo una filosofia alquanto cinica, occorre qualcosa che sostituisca le guerre e le grandi epidemie che in passato avevano la funzione di calmierare e selezionare la popolazione del pianeta.

E’ atroce pensare che scienziati e studiosi possano mettersi al servizio di un tale disegno, ma d’altra parte non si può negare che in certi santuari della scienza medica si agisca contravvenendo al giuramento di Ippocrate e, invece, si sacrifichino vittime umane per teoremi di morte. Lo ha denunciato il dott. Robert Newman, presidente di un grande ospedale di New York, il "Beth Israel Medical Center". Parlando dei tossicodipendenti ha dichiarato: "Nessuno lo ha ancora detto apertamente, ma sono sicuro che molti sono d’accordo che dovremmo lasciarli morire tutti" (13).
Questa logica di morte è confermata anche dalle parole di Julian Huxley, fondatore della Società Eugenetica Britannica, il quale ha asserito che: "L’intelligenza di un nero è differente da quella di un bianco, come lo è il corpo (...). Del resto è sufficiente vedere il comportamento religioso dei negri per comprendere le differenze: urlano, danzano, si abbandonano alle emozioni più violente (...). Negri e bianchi presentano differenze organiche inarmonizzabili".
E’ in base a queste convinzioni che l’uomo arriva a sterminare i propri simili. Ma poi, dovremmo forse stupirci che si possano organizzare simili crudeli stermini al termine di un secolo segnato dal nazismo e dallo stalinismo ?
Questo abominio, d’altronde, è stato denunciato, soprattutto nei primi anni ’80, da alcuni studiosi e ricercatori che la pensano proprio cosi e, a supporto delle loro gravissime accuse, indicano alcuni documenti del governo degli Stati Uniti.

Tra questi, il Memorandum 200 per la Sicurezza nazionale è uno dei primi e forse il più importante. Fu "redatto nell’aprile del 1974 dall’allora Consigliere americano per la Sicurezza nazionale, Henry Kissinger. Il documento, a lungo tenuto segreto, fu reso di dominio pubblico nel 1990 grazie alla legge per la libertà d’informazione, e collocato negli Archivi nazionali americani. Si tratta di un documento agghiacciante, che denota il cinismo di un governo quando afferma: "Lo spopolamento, dovrebbe essere la principale priorità della politica estera americana verso i Paesi del Terzo mondo" (14).

Un altro documento terribile è il "Global 2000 Report to the President" presentato dal Dipartimento di Stato americano. Il giornalista Rogelio Maduro nel suo libro "The Ozone Scare" scrive: "Questo dossier fu elaborato dal Consiglio della Casa Bianca per l’Ambiente e dal Dipartimento di Stato a partire dai primi giorni della presidenza Carter.
Decine di alti funzionari e centinaia di consulenti hanno lavorato a questo rapporto che proponeva di fare del ‘controllo demografico’ la pietra angolare delle politiche di tutti i futuri presidenti americani. Nel rapporto e nei documenti che lo accompagnano, si trovano tutta una serie di profezie terrorizzanti: crisi delle risorse idriche, penuria di energia, carenza di materie prime strategiche.
La causa di tutto ciò? La crescita demografica. (...). E’ dunque necessario, concludeva il documento, che il governo faccia convergere politica estera ed interna con l’obiettivo di eliminare questi uomini di troppo. (...). Dal momento in cui questo documento è stato reso di pubblico dominio, sezioni intere del governo americano non lavorano che per mettere in pratica le sue raccomandazioni: il genocidio" (15).

Questo programma non è condiviso solo dagli americani. Il celebre documentarista Jacques Cousteau, che fu un accanito propugnatore del programma xenofobo in Francia, scrisse: "Noi vogliamo eliminare le sofferenze, le malattie? L’idea è bella ma non può rivelarsi positiva nel lungo termine. C’è da temere di compromettere così l’avvenire della nostra specie. E’ terribile da dirsi. E’ necessario che la popolazione mondiale si stabilizzi e perciò è necessario eliminare 350 mila uomini al giorno" (16). E Filippo duca di Edimburgo, marito della Regina Elisabetta II presidente del WWF internazionale, affermò: "Nel caso che io rinasca, mi piacerebbe essere un virus letale così da contribuire a risolvere il problema della sovrappopolazione". (Deutsche Press Agentur, DPA, 8 agosto 1988). 

Ecco un altro esempio del disprezzo verso le popolazioni del Terzo mondo. Il patologo dr. Cornelius Rhoades, che qualche anno dopo avrebbe diretto il reparto di patologia del Rockefeller Institute, nel 1932, diede inizio ad una vasta ricerca sul cancro. In definitiva effettuava orribili esperimenti, tra cui  far insorgere deliberatamente delle infezioni sui malati. Trenta portoricani, morirono a causa di questi orribili esperimenti.

 
Rhoades come giustificazione sostenne che: "I portoricani sono la più sporca, la più fannullona, degenerata e ladra razza sulla faccia della terra... e che perciò tutti i medici potevano deliziarsi nell’abuso e nella tortura di questi sciagurati".

Alla luce di considerazioni così sinistre non è più fantascienza credere a quanto sostengono alcuni scienziati, e cioè che "l’AIDS fu in effetti il risultato di un programma di ricerca a lungo termine". Qualcuno afferma addirittura di averne le prove, come il russo Jakob Segal, docente di biologia all’Università di Humboldt, nella ex Germania orientale.
Il professor Segal è certo che l’AIDS è stato messo a punto nel laboratorio di Fort Detrick, nel Maryland, un centro di ricerca su armi chimiche e biologiche. Segal per dimostrare la gravissima accusa pubblicò tutti i dati, che aveva raccolto nel 1986, in un libro dal titolo: "AIDS: una malattia prodotta in America".

In esso lo studioso sostiene che: "il virus della immunodeficienza (Hiv), che molti scienziati ritengono evolva in AIDS, è quasi identico ad altri due virus: il Visna, una malattia mortale che colpisce le pecore, il BVL (Bovine Leukemia Virus), ma non l’uomo, e il virus della leucemia delle cellule T: Htlv-1 (Human T Cell Leukemia Virus).
Il Laboratorio di alta sicurezza di Fort Detrick realizzò l’unione dei virus Visna e Htlv-1. Il risultato fu l’Hiv messo a punto tra la fine del 1977 e la primavera del 1978. Il ‘cocktail’ di Fort Detrick venne testato su carcerati che decidevano volontariamente di partecipare all’esperimento in cambio della libertà anticipata. Siccome i sintomi non si manifestano prima di 6 mesi, i test furono giudicati fallimentari e i carcerati vennero rilasciati". 

"Alcuni di loro erano omosessuali, - continua Segal - e una volta arrivati a New York, ignari delle loro condizioni, cominciarono a trasmettere il contagio a persone del giro dei gay newyorckesi. E qui, nel 1979, si manifestò il primo caso conclamato di AIDS, e la malattia cominciò a diffondersi rapidamente". 

Un altro ricercatore Robert Strecker, confermò le accuse fatte da Segal. Egli affermò: "Quando si studia la natura del virus dell’AIDS si scopre qualcosa di estremamente interessante. I geni del virus dell’AIDS non esistono nei primati o nell’uomo. Se si prende il materiale genetico di primati, scimpanzé, esseri umani e lo si riordina, non si può ottenere l’AIDS".  Per Segal l’AIDS si sarebbe diffuso a causa di un incidente; per Strecker, invece, sarebbe stato iniettato volutamente ai membri della comunità omosessuale americana durante il programma per la vaccinazione contro l’epatite B.

Nel frattempo si continua a morire di AIDS specialmente tra le categorie a rischio (omosessuali e drogati) e nel Terzo mondo. Tra i Paesi dove vi sono più persone colpite dall’AIDS vi è l’India "che conta già quattro milioni di abitanti sieropositivi e rischia di diventare il Paese più colpito dall’epidemia dell’AIDS. Lo ha denunciato a Manila il ministro della sanità indiano, signora Renu Ka Chowdury..."(Rai-Televideo del 26 ottobre 1997). Dopo quanto esposto il fatto che segue fa venire la pelle d’oca. Il 19 gennaio 1989 "‘Nature’ esce con una serie di articoli sconcertanti sull’India. "Saranno sterilizzate tutte le mucche improduttive" scrive ‘Nature’.
Poi c’è la notizia che riguarda direttamente la nostra storia: "entro il ‘92, dice ‘Nature’, tutti i bambini indiani saranno vaccinati contro una serie di malattie". (...). Tutti i bambini indiani dovranno essere immunizzati entro il 1992.

"Chiaramente qualcosa non funziona nella redazione di ‘Nature’. In India ci sono più di 200.000.000 di bambini, e il 92 inteso come anno non è una scadenza realistica. (...). Alla fine del 1988 in India si contavano 9 casi di AIDS"(17).
Traete da soli le conclusioni.  Sulla base di questi fatti esposti c’è da chiedersi con inquietudine che cosa ci riserva il futuro. Che sia davvero in atto una mortale congiura? Come si è visto non sono in pochi a crederlo. Alcune delle tesi riportate in questo studio ricevono, oggi, numerose conferme, anche molto autorevoli.

Un altro fatto, alquanto enigmatico, fa notare "Nexus. New Time" (edizione italiana, anno IV, n. 29, 2000) è quanto scrisse, il 30 aprile scorso, il Washington Post che, tra l’altro: annunciava un’iniziativa della National Security Agency (NSA) volta a collocare lo studio dell’Aids e tutti gli istituti pubblici della sanità, che lo stanno conducendo, sotto il controllo della Central Intelligence Agency (CIA)… Il Presidente Clinton, consigliato dal National Intelligence Council (NIC) di dichiare formalmente l’epidemia globale di AidS una ‘minaccia alla sicurezza nazionale’ degli Stati Uniti, ha trasformato questa politica in legge.
L’azione prefigura la probabile persecuzione, se non l’incarcerazione o l’assassinio, degli scienziati ‘dissidenti’ che si occupano dell’AIDS… (Fonte: dr. Leonard Horowitz, Idaho Observer, USA, luglio 2000)".

Curiosità.
Il Ministro della salute del Burkina Faso, ha diffuso una teoria - da alcuni ricercatori già portata avanti - sull'origine dell' HIV.
Manto Tshabalala-Msimang afferma che il virus fu introdotto in Africa da una cospirazione mondiale, in particolare da un gruppo occulto denominato ILLUMINATI che avrebbe introdotto l'AIDS attraverso il vaccino per il vaiolo nel 1978. Malgrado se ne conosca la cura, questa verrebbe tenuta segreta per un oscuro programma finalizzato alla riduzione della popolazione africana. La teoria è riportata nel libro "Behold, a pale horse", scritto da William Cooper (www.stargatemagazine.com)

By Giuseppe Cosco

 

Note bibliografiche:

1. G. Cosco, "Storia segreta dell’AIDS", Ediz. Segno, Udine 1996.

2. Ibid.

3. R. C. Gallo e L. Montagnier, L’AIDS nel 1998, in "Le Scienze", n. 44, dicembre 1988, pag. 19.

4. "Science", 29 luglio 1988.

5.  C. Thomas Jr., Kary B. Mullis e Philip E. Johnson, What cause AIDS?. L’articolo  pubblicato sulla rivista "Reason" (giugno  1994) è riportato in  "AIDS una questione  aperta", a cura di Raul Vergini, GUIDE ALLA SALUTE di CARTAduemila,  Andromeda, Bologna 1995, pag. 10.

6.  Francesco Romano e Elizabeth Vogel, Le carte dell’AIDS, Cesco Ciapanna Editore, Roma,  marzo 1989, pag. 118.

7. "Nexus New Time", Edizione italiana, n. 6, luglio-agosto 1996, pag. 7.

8. Dalla lettera di Peter Duesberg pubblicata in  "La rivista dei libri", novembre 1996, pag. 42.

9. Francesco Romano e Elizabeth Vogel, Le carte dell’AIDS, cit., pag. 134.

10. C. Thomas Jr., Kary B. Mullis e Philip E. Johnson, What cause AIDS?, cit., pag. 12.

11. Francesco Romano e Elizabeth Vogel, Le carte dell’AIDS, cit., pagg. 96-97.

12. Ibid., pag. 97.

13. "Science", 12 febbraio 1988.

14. "XFACTOR", pubblicazione edita dall’Istituto Geografico De Agostini, n. 14, 1997,  pagg. 16-17.

15. "L’Italia", settimanale, 22 marzo 1995.

16. "Corriere dell’Unesco", novembre 1991.

17. Francesco Romano e Elizabeth Vogel, Le carte dell’AIDS, cit., pag. 153.

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Il grande inganno della bufala dell'AIDS - 24 Gen. 2012
Oggi il movimento del dissenso raccoglie oltre 700 firme tra virologi, infettivologi, epidemiologi ed altri specialisti di 23 nazioni tra cui 3 premi Nobel, tutti indignati dalla colossale mistificazione e speculazione imbastita intorno all'AIDS.
Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato ad annunciare al mondo intero che l'umanità era minacciata da una nuova terribile peste, la cosiddetta "peste del 2000" che nell'arco di pochi anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad espandersi a macchia d'olio fino a diventare veramente il flagello del secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.
Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello malattie antiche cambiandone il nome. 

La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria descrive l'AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando l'organismo indifeso di fronte a malattie "opportunistiche". Il virus penetra nell'organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell'AIDS (o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.
Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell'AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.

1) Assenza di correlazione tra risultati del test e malattia:
Una peculiarità delle malattie infettive virali è che hanno una causa unica (il virus), e ovviamente non possono verificarsi in sua assenza. Così non c'è varicella senza il virus della varicella, non c'è morbillo senza il virus del morbillo e così via. La letteratura medica ha registrato migliaia di casi di AIDS sieronegativi (cioè presentavano i sintomi ma il test era negativo), e sieropositività (test positivo) in assenza di AIDS. La reazione al test, evidentemente capricciosa, può legarsi alla salute come alla malattia, è spesso associata ad un aumento aspecifico delle immunoglobuline, il che si verifica in molte situazioni, come nel corso di malattie autoimmuni, di infezioni croniche, di malaria, di parassitosi, talvolta anche per motivi banali come una vaccinazione antinfluenzale.

2) L'AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa:
Nonostante l'allarmismo, l'AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui sono presenti fattori di rischio ben precisi:
a) tossicodipendenti: (circa il 32% dei malati in USA e il 60% in Italia) si tratta di individui che oltre a subire gli effetti negativi dell'eroina, della cocaina, dell'alcool, delle anfetamine e di altre sostanze psicotrope, si alimentano in maniera scorretta ed insufficiente e sono colpiti in modo più o meno continuo da infezioni multiple. In queste condizioni di immunodepressione (molte droghe hanno effetto depressivo sul sistema immunitario). Anche i figli di madri tossicodipendenti ricevendo per via uterina tossine dalla madre possono presentare una sieropositività alla nascita.
b) omosessuali: (circa il 62% in USA e il 48% in Europa) il problema riguarda gli utilizzatori sistematici di droghe multiple, cocaina, extasy, alcool, nitriti assunti per via inalatoria a forti dosi (i nitriti sono sostanze molto reattive, causano immunodepressione, e vengono utilizzati per il loro effetto afrodisiaco e rilassante per la muscolatura sfinterica).
c) emofiliaci (circa l'1% in USA e il 3% in Europa). I carichi di proteine estranee sono essi stessi immunodepressivi sia in emofiliaci sieropositivi che sieronegativi.

3) Non esistono studi che dimostrino che l'AIDS è causato dall'HIV:
Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993 per aver inventato la PCR (Reazione Polimerasica a Catena) interpellò svariati virologi ed epidemiologi su dove trovare il riferimento bibliografico che spiegasse come l'HIV provochi l'AIDS. Ma nessuno dei colleghi fu in grado di precisarlo.

4) La definizione della malattia:
Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente esse sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la tubercolosi".

5) Incubazione misteriosa:
Tutte le malattie infettive virali, salvo rare eccezioni, hanno una incubazione breve, di pochi giorni o settimane. L'incubazione del virus dell'AIDS è stata calcolata inizialmente attorno ai 18 mesi, per aumentare poi di anno in anno, fino a raggiungere nel 1992, i 10/14 anni. A questo super-virus viene attribuito di tutto. Di volta in volta può essere furbissimo, tanto da sfuggire ad ogni tentativo di controllo da parte dei ricercatori, o viceversa, completamente "scemo".

6) L'allarme prostitute:
Le prostitute non potevano non diventare le vittime designate delle campagne propagandistiche dei tutori della nostra salute fisica e morale. Sennonché, via via che passavano i mesi, si è visto che il tasso di sieropositività era estremamente basso tra le prostitute. Al 31 Marzo 1995, su 27.043 casi solo 22 riguardavano prostitute non tossicodipendenti (non dipende dalla maggior protezione, perché quelle stesse prostitute presentavano un alto tasso di infezioni sessuali).

7) La terapia con AZT(*):
Sintetizzato nel 1964 come farmaco antitumorale. Rimase inutilizzato per 20 anni, poiché si constatò sperimentalmente che i topi leucemici trattati morivano in numero maggiore di quelli non trattati. Ma perché questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere somministrato? La Wellcome (casa farmaceutica produttrice) ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo dell'AZT per malato è di circa 450.000 lire al mese. Il profitto lordo per la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi di lire l'anno.

Da tempo i settori più reazionari del mondo politico e religioso occidentale erano alla ricerca di pretesti scientifici cui ancorare le loro offensive puritane e restauratrici. Un primo tentativo fu compiuto alla fine degli anni '70, con una raffica di informazioni più o meno terroristiche sulle malattie veneree. Ma l'AIDS sembrò l'occasione d'oro. Qui si delineava una malattia non solo sessuale ma mortale e invulnerabile agli arsenali medici esistenti. Insomma una malattia inventata su misura per i sessuofobi di ogni stampo e di ogni paese.
Kary B. Mullis (Premio Nobel per la Chimica): Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.
Tratto da: "AIDS la grande truffa" di Luigi De Marchi e Franco Franchi . NEXUS NEW TIME edizione italiana n°5.

AZT(*) - L’AZT, sostanza contenuta nello sperma delle aringhe.
Data la sua elevatissima tossicità è impiegato come base per il veleno per topi.
Quindi, per anni, la medicina ha sperimentato sugli esseri umani un potentissimo topicida, e continua a farlo tuttora.

Non staremo qui a scendere nel “tecnico” su come agisce (per chi volesse saperne di più: “AIDS Gate” http://aliveandwell-eugene.dreamhost.com/aidsgate/ INDIRIZZO RIMOSSO), comunque l’AZT era stato utilizzato in medicina per distruggere le cellule malate, cancerose, ed impedirne la riproduzione. Fu un fiasco clamoroso.
Innanzi tutto si scoprì subito che causava altri cancri, e successivamente che tutti i pazienti trattati con AZT morivano molto prima rispetto a quelli che non avevano ricevuto il trattamento (infatti, ripetiamo, si tratta di VELENO PER TOPI). Anzi, impediva anche di studiare l’evoluzione dei tumori, perché i pazienti morivano precocemente di avvelenamento da AZT.
E la ragione è proprio abbastanza semplice: l’AZT non è come i moderni missili “intelligenti” americani, che lanciati contro obiettivi militari, vanno a colpire infallibilmente gli asili e gli ospedali iracheni. Esso non sa quali sono le cellule buone e quelle cattive, le attacca tutte quante e basta. Ovviamente la spiegazione scientifica è ben più complessa e articolata, ma più o meno questo è quello che succede con l’AZT.
Si disse allora che era una questione di dosaggi. Alte dosi uccidevano in breve tempo, ma dosaggi più bassi erano presumibilmente “benefici”. Così vennero fatte altre sperimentazioni su svariate patologie, fra cui soprattutto psoriasi e malattie della pelle. Roba da matti. Inutile dire che fu ben presto accantonato.

Va detto che le case farmaceutiche, siccome ricevono parecchi finanziamenti anche in denaro pubblico per le ricerche, spendono ogni anno montagne di soldi nella ricerca e creazione di nuovi farmaci. Ma molti di questi sono puramente speculativi. Il composto chimico magari funziona, produce alterazioni a vari livelli, e viene anche sperimentato su uomini (carcerati, malati di mente …) e animali, ma non ha malattie specifiche da curare, non si sa a cosa possa servire, così viene messo nel cassetto, in attesa che salti fuori la malattia o la scusa buona per tirarlo fuori.

Così è stato per l’AZT.
Vent’anni dopo, con l’avvento di una malattia così “mortifera e terrificante” come l’AIDS, la Wellcome rimise prontamente mano alla sua mirabile invenzione, affermando teorie folli, per cui l’AZT, prima di ammazzare le cellule, ammazzava i virus, ed essendo la recentissima scoperta di Gallo causata da un virus (l’HIV), terapie brevi e mirate sarebbero state efficacissime.
La FDA (Food and Drug Administration, l'ente statunitense che verifica l'efficacia dei farmaci) lo approvò ufficialmente solo nel 1987, ma ne consentì l’uso in via sperimentale fin dalla “scoperta” dell’HIV (1984), anche in associazione con altri farmaci, come del resto, aveva già fatto in precedenza autorizzandone l’uso per altre patologie (cancri, ecc.), sin dal 1964.

Ricomincia la storia. La gente trattata con AZT sebbene in alcuni casi sembri avere un temporaneo, brevissimo miglioramento, si ammala definitivamente e muore.
Ma invece di sospenderne l’uso, arriva la teoria più demenziale: non bisogna usarlo da solo, ma associato ad altri farmaci che ne limitino i danni e ne integrino l’azione.

Chissà quanti malcapitati si sono ritrovati a dover prendere dosi incredibili di farmaci di ogni genere, fra cui l’AZT, nella speranza di curare una malattia che neanche esiste nei termini in cui viene presentata, morendo di intossicazione da farmaci.

L’AZT è stato usato indiscriminatamente su soggetti già debilitati, donne in gravidanza, neonati.
Moltissimi sono i casi di persone che accortesi del rapido peggioramento con l’AZT, hanno smesso di prendere ogni farmaco, salvandosi dalla morte, e creando quella casistica che la medicina ufficiale non sa spiegare, di soggetti che pur essendo sieropositivi non si ammalano e non muoiono.
Come cresce la voce del dissenso e l’informazione (controinformazione), sempre di più sono le persone che si salvano da una morte imminente annunciata come inevitabile.
A Londra, i superstiti pubblicano la rivista “Continuum”. In Olanda collaborano con la Fondazione per la Ricerca Alternativa sull'AIDS (SAAO), in Svizzera da anni sono attivi gruppi di auto aiuto e controinformazione sull’AIDS che hanno preso piede un po’ in tutta Europa.
La maggioranza delle persone colpite dall'AIDS che sono sopravvissute alla malattia lo hanno fatto grazie a grandi dosi di volontà e di senso critico, assumendo costumi di vita coscienti e responsabili, e perché no, anche antagonisti.
Il famoso campione Earvin "Magic" Johnson, risultato sieropositivo nel 1991, pare abbia assunto AZT per pochi giorni, risultandone debilitato, e che abbia subito smesso.
La sua salute migliorò subito, tanto che vinse alle Olimpiadi del 1992. In una recente conferenza stampa Magic ha dichiarato di non essere più malato di AIDS.
Link correlato all'articolo:
ilvirusinventato.it

Un altro dei tanti misteri dell’AIDS.
Fonte AZT: http://digilander.iol.it/anok4u/Doc/aidsmm.htm  (CONTENUTO RIMOSSO) -  Fonte: disinformazione.it

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