QUELLO che NON si è PUBBLICATO
sull'AIDS
Un
rapporto dell'organismo dell'AIDS delle Nazioni Unite (ONU-SIDA)
avverte dell'aumento dell'AIDS nei paesi del Terzo Mondo.
Il
rapporto critica il fatto che i (presunti) utili “cocktail
di farmaci” non vi vengono applicati a causa del loro costo,
con gran danno per le persone colpite.
Un padre negli Stati Uniti ha iniettato a suo figlio il “virus
dell'AIDS” (come avrebbe fatto se nessuno al mondo è ancora
riuscito ad isolarlo ? probabilmente ha iniettato del sangue
prelevato da un “malato di aids” = immunodepresso - come
avviene per i trapiantati con organi espiantati da
immunodepresssi - e quindi ha ammalato il figlio di “immunodepressione”)
perché questi morisse ed egli potesse smettere di pagare alla
madre gli alimenti stabiliti dal tribunale. Il figlio, di cui
non si spiega che cure stia ricevendo, “ha sviluppato la
malattia” (l’immunodepressione) ed è in fase terminale.
Il giudice ha condannato all'ergastolo il padre ammonendolo
che il suo castigo non sarà sufficiente finché “marcisca
all'inferno”.
Questo è il tipo di notizie (per terrorizzare) che
appaiono nei mezzi di comunicazione quando si parla dell'AIDS.
La gran maggioranza della popolazione ignora gli argomenti e
le tesi fuori da quelle sostenute dalla linea ufficiale e
riceve soltanto l'informazione che da appoggio al terrore del
presunto virus
HIV.
Ma quello che la gran maggioranza della popolazione non sa è
che c'è una corrente di oltre 800 scienziati (fra i quali due
premi Nobel e tre membri della Accademia Americana delle
Scienze (AAAS)) che mettono in dubbio i tre aspetti
fondamentali: la validità dei test applicati; la bontà delle
cure ricevute; e addirittura, l'esistenza stessa del “retrovirus”
HIV.
vedi:
Bugie sull'aids +
L'altra storia dell'Aids +
Hiv
virus inventato
Gli sconvolgenti
documenti ufficiali, alcuni dei quali totalmente inediti
in Italia, che provano la truffa dell'Hiv-Aids.
Fatti a me ben noti, da giornalista investigativo e
dati per scontati gia' nel 1983....
Frutto di 3 anni di ricerca intesa e ostacolata di un
dottore italiano che, minacciato di morte, è emigrato all'estero.
Facciamo girare e diffondiamo il più possibile per
favore. Grazie a tutte/i.
http://www.scribd.com/doc/135713547/Hiv-La-Frode-Scientifica-Del-Secolo-documenti-Ufficiali
I test:
I principali “test dell'AIDS” utilizzati per esempio nello
stato spagnolo (e non solo) sono due: l'ELISA e il Western
Blot. L'ELISA viene considerato il meno affidabile ed è usato
come “test di rilevamento”.
Per contro, il Western Blot viene considerato completamente
affidabile ed è usato come «test di conferma». Quando una
persona viene trovata positiva a due test ELISA, le applicano
un test Western Blot; se risulta positiva anche al Western
Blot, allora viene definitivamente diagnosticata “infetta
dal HIV”.
Molte persone trovate positive con l'ELISA sono risultate
negative con il Western Blot, per cui viene considerato che
gli ELISA danno molti falsi positivi.
È pertanto importante sapere che in Inghilterra ed in Galles
il test Western Blot è proibito dal 1992, perché il Centro
di Riferimento di Londra lo considerò poco affidabile e si
utilizza soltanto l'ELISA.
Sarebbe quindi logico supporre che in proporzione ci siano
molti più sieropositivi in Inghilterra, per esempio, che
nello stato spagnolo. Ma questo non è vero: si pensa che ci
siano circa 30.000 sieropositivi inglesi contro i 150.000
sieropositivi spagnoli (sebbene non si sappia la cifra
esatta).
La causa di questo è che si può variare la soglia dei «test
del HIV» al di sopra della quale si viene considerati
positivi e al di sotto negativi. Pertanto il numero di persone
trovate “sieropositive” dipenderà da dove si metta questa
soglia.
Per illustrare questo fatto basti ricordare che quando il Dr.
Robert Gallo offrì nel 1984 il suo primo test del HIV
all'industria del sangue per controllare le trasfusioni, si
vide che il 30% dei donanti risultò positivo, per cui questo
fu respinto immediatamente dato che una percentuale così alta
avrebbe rovinato questa redditizia attività. Allora il Dr.
Gallo decise di spostare verso l'alto la soglia di reazione
del test fino a dare una percentuale di “positivi”
sufficientemente piccola, un 3%, perché questo fosse
accettabile per gli imprenditori.
A quanto pare, più avanti si fece ancora salire questo limite
fino ad avere dei risultati attorno allo 0,3%.
La rivista americana Zenger's,
della California, in settembre 1996 pubblicò una lista di 64
articoli apparsi in diverse riviste scientifiche, dove si
avvertiva che i cosiddetti “test del HIV” reagiscono con
risultato positivo in più di 70 malattie (come l'emofilia,
l'epatite, la tubercolosi, l'influenza, la malaria) o
situazioni (come le gravidanze multiple, il sesso anale
ricettivo, il ricevere trasfusioni di sangue o trapianti di
organi, l'essere vaccinati contro l'epatite, l'influenza, il
tetano,...) che non hanno nulla a che vedere con il HIV.
È quello che viene chiamato “reazioni incrociate”.
È illustrativo il caso di un bimbo nato nella provincia di
Malaga. Nell'ospedale dove vide la luce gli fu fatta
(illegalmente) la “prova del HIV” con risultato positivo.
Nonostante ciò furono fatti i test ai genitori e tutti e due
diedero risultato negativo. Per fortuna, un amico che
conosceva il tema, comunicò loro che il criteri
d'interpretazione cambiano da un paese all'altro. I genitori
decisero di fare la prova al figlio nell'ospedale inglese di
Gibilterra con risultato negativo. Quando tornarono
all'ospedale dove erano stati fatti i primi test, i genitori
furono informati che il test fatto in Gibilterra non era
valido perché non era stato fatto nel territorio spagnolo.
Per fortuna il bimbo cresce sano ed è ormai fuori pericolo.
Teoricamente i “test di HIV” scoprono degli anticorpi che
reagiscono davanti a certe proteine “dell'involucro del HIV”.
Quello che il pubblico ignora è il modo come sono state
stabilite le presunte “proteine del HIV”, ma dalla XII
Conferenza Mondiale sull'AIDS, tenuta a Ginevra dal 28 giugno
al 3 luglio 1998 sappiamo esattamente come ciò avviene. Il
Dr. Gallo riconobbe involontariamente in questo congresso che
aveva aggiunto l'idrocortisone alle sue colture, secondo lui
per stimolare la crescita cellulare.
Questo era già stato denunciato a suo tempo da un suo
collaboratore, il Dr. Popovic.
Per comprendere questo fatto bisogna sapere che l'idrocortisone
in realtà non stimola ma riduce la crescita cellulare e
provoca la comparsa di certe proteine da stress, che sono le
stesse che si trovano nelle persone stressate. Questo spiega
perché la maggioranza delle persone che danno risultati
positivi ai «test del HIV» si trovano in stati di stress
cronici di diversi tipi: tossico (droghe, metadone, poppers,
farmaci di sintesi chimica, proteine strane che accompagnano
il Fattore VIII amministrato agli emofiliaci), psico
emozionale, infettivo (infezioni ripetute con malattie di
trasmissione sessuale), nutrizionale, abitudini di vita
cattive, cattiva alimentazione, Terzo Mondo, ecc.
Attualmente in Occidente si applica un parametro relativamente
nuovo chiamato “di carica virale”.
Si ritiene ufficialmente che il marcatore indiretto “carica
virale” indica il numero di “virus HIV” per millilitro
di sangue. Ma la quantità data per la “carica virale”
viene ottenuta per mezzo della tecnica PCR inventata dal Dr.
Kary Mullis, per la quale ricevette il Premio Nobel della
Chimica nel 1993.
Ebbene, il Dr. Mullis stesso spiega che la tecnica PCR non
serve per misurare nessuna carica virale e si è rammaricato
pubblicamente di averla inventata, considerando il cattivo uso
che ne è stato fatto nel caso dell'AIDS.
Per documentare questo cattivo uso, due membri
dell'organizzazione HEAL di Los Angeles misurarono la loro “carica
virale”. Il risultato fu che Rodney Knoll, ufficialmente
sieronegativo, aveva una “carica virale” molto maggiore
che Christine Maggiore, ufficialmente sieropositiva.
Inoltre bisogna ricordare che in una riunione della OMS, che
ebbe luogo a Bangi (Africa Centrale) nel 1985, si stabilì che
nei paesi del Terzo Mondo non era necessario, a causa della
mancanza di mezzi, risultare positivo in alcun test per essere
considerati “un caso AIDS” e quindi “infettati dal HIV”,
è soltanto necessario presentare due su tre indizi maggiori,
ed uno su sette indizi minori, d'altronde comuni nel
continente africano, per essere diagnosticati “malati d'AIDS”.
Questo suppone una ridefinizione come “casi AIDS” di
malati con sintomi di malattie abituali in Africa e spiega la
tanto strombazzata “terribile epidemia di AIDS” nel
continente.
Le cure:
Nella XI Conferenza Mondiale sull'AIDS, tenuta a Vancouver in
luglio 1996, fu deciso ufficialmente di somministrare subito
ed a grandi dosi la terapia combinata di diversi farmaci, i
cosiddetti «cocktail». In genere sono composti da tre
farmaci: due della famiglia dei nucleosidi analoghi (AZT-Retrovir,
ddl-Videx, ddC-Hivid, 3TC-Epivir, D4T-Zerit...) ed uno della
famiglia dei cosiddetti “inibitori delle protease” (Indinavir-Crixivan,
Saquinavir-Invirase, Ritonavir-Norvir...).
L'affare delle cure dell'AIDS passava così dall'antico
monopolio della Glazxo-Wellcome, con AZT-Retrovir, al
posteriore commercio condiviso, secondo un accordo raggiunto
da dodici laboratori un mese prima di questa Conferenza.
Una delle molte contraddizioni dei nucleosidi analoghi
applicati nella cura dell'AIDS è appunto che sono
immunodepressori. Questo è riconosciuto negli opuscoli stessi
che accompagnano i farmaci, tanto del fabbricante Sigma dell'AZT,
che informa che “gli
organi bersaglio sono il sangue e il midollo osseo”, come quello
dell'AZT-Retrovir della Glaxo-Wellcome, che riconosce che il
farmaco produce anemia e molte altre gravi carenze. Questa è
una conseguenza del fatto che i nucleosidi analoghi hanno lo
scopo di impedire la divisione cellulare. Infatti, l'AZT fu
inventato nel 1964 contro il cancro, ma non fu mai applicato
alle persone perché gli esperimenti con animali, dimostrarono
che era troppo tossico e allora fu messo da parte.
Soltanto un gran numero di manovre interessate fece che nel
1987 fosse proclamato, con il nome commerciale di Retrovir,
come la “prima cura ufficiale contro l'AIDS” e si
cominciasse a somministrare a centinaia di migliaia di
persone.
Infatti, quando una cellula deve dividersi, i due filamenti
dell'ADN dei suoi cromosomi si aprono e si formano due
filamenti complementari, mano a mano che si aggiungono dei
nucleosidi naturali dell'intorno interiore della cellula. Si
avranno quindi quattro filamenti di ADN che, uniti due a due,
trasmetteranno la stessa informazione genetica alle due
cellule figlie che si avranno dalla divisione.
Ma i nucleosidi analoghi chimici, come l'AZT-Retrovir, si
conficcano nella formazione dei filamenti complementari e
impediscono che questi continuino a formarsi, per cui evitano
la divisione; come conseguenza la cellula madre muore. Questa
è una delle spiegazioni del perché quelli che vengono
definiti come “malati di AIDS” che prendono i nucleosidi
analoghi muoiono, scheletrici, a mezzo termine.
Gli inibitori delle protease artificiali alla fine impediscono
il funzionamento cellulare e organico, per cui sono anche loro
tossici. Per digerire gli alimenti e riciclare le proteine del
miliardo di cellule che muoiono ogni giorno negli umani, in
ogni cellula esiste un equilibrio delicato e molto complesso
fra le protease, che dividono le proteine, gli inibitori delle
protease naturali, che disattivano in modo provvisorio
l'azione delle protease e gli attivatori delle protease, che
le mettono di nuovo in moto.
Gli inibitori delle protease artificiali sono come delle
saldature che impediscono definitivamente il funzionamento
delle protease e sono disegnati in modo tale da non poter
essere eliminati (per questo i medici di ospedale raccomandano
ai loro pazienti di bere molta acqua: per cercare di eliminare
gli inibitori artificiali per mezzo dell'urina e cercare di
ritardare l'aumento della loro concentrazione nel corpo).
Gli effetti del loro consumo continuo, con il relativo aumento
di concentrazione di inibitori chimici delle protease nel
corpo del paziente, si traducono in problemi digestivi,
calcoli renali, sangue nell'urina, fatica, nausee, diarrea,
vomiti, dolori articolari, diabete, accumulo di grasso,
flaccidità dei muscoli, ecc.
Il Dr. Anthony Fauci dichiarò nel New York Times del
22.08.1997, che i casi in cui i cocktail avevano prodotto dei
recuperi spettacolari, dopo una dozzina di mesi cadevano in
picchiata perché, secondo lui, “lo
HIV si trasforma, diventa resistente, risorge con raddoppiata energia e
finisce con l'uccidere la persona colpita”.
Ma per gli specialisti ufficiali è molto comodo far
responsabili della morte dei loro pazienti tutte le capacità
possibili attribuite a un “virus HIV”, la cui esistenza
stessa è messa in dubbio.
Uno studio del Registro Italiano per infezione da HIV in età
pediatrica, evidenzia un decorso molto
più rapido verso l’aids nei bambini nati da madri
trattate con AZT rispetto quelle non trattate !
Ciò conferma il “completo fallimento della terapia con AZT”,
ma malgrado ciò, i “medici” continuano a trattare i
maladi di immunodepressione (aids) con quel potente veleno
(topicida) produttore di morte !
Il presunto virus HIV: Mitocondri,
stress ossidativo, AIDS e tutte le altre malattie:
Dr. Stefan LANKA (virologo e biologo molecolare)
Da giovane studente entrò in risonanza con le “premonizioni”
di Erwin Chargaff, uno scienziato austriaco di Vienna, che è
uno dei più importanti biologi nel campo dell'ingegneria
genetica, che affermò “sappiamo troppo poco della vita per
permetterci queste cose”, e le fece proprie. Sempre da
studente ha partecipato ad uno studio molto importante in cui
si poteva osservare, per la prima volta e direttamente, un
sistema stabile di una cellula eucariota con un virus ospite.
Queste ricerche hanno fatto riconoscere la funzione dei virus
nello scambio di informazioni fra determinati tipi di cellule,
in contrasto con l'idea generale del virus, induttore di un
meccanismo di morte.
Si è laureato in Scienze Naturali presso l'Università di
Costanza, e si sta facendo conoscere in tutto il mondo per le
sue ricerche scientifiche, soprattutto nel campo dell'AIDS.
Come “Senior” del suo gruppo di studio, esperto di
virologia, è stato spinto infatti ad occuparsi del problema
AIDS ed è riuscito da un lato a stabilire che non è mai
avvenuto il reale isolamento dell'Hiv, dall'altro a negare
l'esistenza di una intera classe di virus, i cosiddetti "retrovirus".
Inventando “la scoperta dei retrovirus” si è giustificata
la chemioterapia nella guerra contro il cancro. In realtà la
presenza di trascrizione inversa, interpretata arbitrariamente
come “esistenza dei retrovirus”, è semplicemente un
processo di riparazione.
L'impegno sulla problematica AIDS ha condotto S. Lanka a
collaborare con il dott. KREMER nel gruppo di ricerca "REGIMED",
di cui Lanka è il portavoce. Secondo loro, non sono state
compiute le condizioni scientifiche necessarie per dimostrare
che è stato isolato il “virus HIV”. Questo mette in
dubbio la sua stessa esistenza.
Assieme al sociologo Karl KRAFELD e altri collaboratori di
Dortmund ha intrapreso anche un'attività scientifico legale
in campo sociale.
Si è presentato spontaneamente in
un processo per "sangue contaminato da HIV"
(nel quale era
imputato un medico accusato di 14 omicidi e 5.800 tentati omicidi)
dichiarando sotto giuramento che l'HIV non esiste.
Il Tribunale, che non
ha trovato un solo scienziato ufficiale in grado di dimostrare
scientificamente l'esistenza del virus in questione, il 24.02.1997 ha
assolto l'imputato, riconoscendo nei fatti che l'HIV non è né mortale
né pericoloso.
Dr. Heinrich KREMER (medico)
Nato nel 1937 in
Germania, si è laureato in medicina nel 1965 e ha poi
studiato sociologia, psichiatria e politica nella Università
libera di Berlino.
Tra il 1968 e il 1975 è stato primario della clinica
specializzata per adolescenti e giovani adulti
tossicodipendenti di cinque Land, compresi Berlino, Brema e
Amburgo. Durante il suo incarico introdusse il primo
monitoraggio clinico del test HIV nella Repubblica Federale
Tedesca.
La conoscenza clinica che sviluppò lo portò a porre critiche
fondamentali alla teoria secondo la quale “l'HIV causa
l'AIDS”.
Da allora, come consulente indipendente, ha pubblicato
articoli nel campo della medicina sociale quali: “Quanto è seria la medicina
dell'AIDS”, “Avere paura e mettere paura” (1990), “Il
mito mondiale dell'AIDS” (1994), “Attenzione alla medicina
dell'AIDS: pericolo mortale” (1996, coautore il dr. Stefan LANKA).
Dal 1996 è membro del "Study Group on Nutrition and Immunity",
guidato dal prof. Alfred HASSIG di Berna (Svizzera), ed ha
fondato col dr. Stefan LANKA “REGIMED” il “Research Group for Investigative
Medicine and Journalism”, una cooperazione internazionale di
medici, scienziati e giornalisti.
Informazioni più dettagliate sui relatori ed alcuni loro
articoli sono reperibili nel sito: http://virusmyth.com
In sintesi ecco il loro pensiero, frutto di
anni di studi e di attente analisi scientifiche, ovviamente e
nettamente in contrasto con la “medicina ufficiale”:
1. Vi è uno strettissimo legame fra produzione di energia e
stato di salute della cellula e quindi dell’organimso in
toto. Ad esempio, era noto fin dagli inizi del secolo che i
tumori non riescono a produrre energia utilizzando
l'ossigeno (fenomeno di Warburg).
2. Gli organelli intracellulari deputati alla produzione della
maggior parte dell'energia (sottoforma di ATP) sono i
mitocondri. Una cellula del fegato ne contiene circa
5000, una cellula muscolare circa 3000.
3. I mitocondri erano in origine batteri che sono entrati in
simbiosi con le cellule primitive (protisti); è dalla
cooperazione fra esseri viventi che nasce l'evoluzione verso
forme di vita più complesse, non dalla selezione (polemica
con il Darvinismo).
4. Come i batteri, i mitocondri conservano un loro DNA (di
circa 37 geni) che è meno protetto ed ha meno efficienti
meccanismi riparativi di quello contenuto nel nucleo della
cellula; risulta quindi più esposto all'azione di agenti
tossici e mutageni (1, 2).
5. Un aumento dei radicali liberi determina un rallentamento
della produzione di energia nel mitocondrio (meccanismo
protettivo).
6. All'interno della cellula, il principale detossificante dei
radicali liberi e degli agenti ossidanti in genere è il
glutatione, un tripeptide, costituito da tre amminoacidi (ac.
glutammico, cisteina e glicina).
7. Nell'AIDS e nei sieropositivi sani a rischio c'è un deficit
del glutatione all'interno della cellula e nel plasma (3)
8. E' incredibile come, pur essendo questo fatto noto dalla
fine degli anni ottanta, la correzione del livello
intracellulare del glutatione non sia entrata nella pratica
terapeutica; questo si può ottenere facilmente somministrando
alte dosi di cisteina (4 gr/die), oppure n acetil cisteina (Fluimucil)
(5). Il latte fresco (non pastorizzato) e in minor
misura nelle uova contengono un precursore del glutatione, la
gamma glutamil cisteina; ma non deve essere utilizzato in
quanto produttore di acidità digestiva e quindi di
proliferazione della candida (fungo).
9. Il dosaggio del glutatione (in Italia sarebbe possibile solo
a Torino e a Roma, non so dare maggiori indicazioni) permette
di distinguere quali sieropositivi sono a rischio di AIDS e
quindi necessitano di trattamento.
10. Non c'è nessuna ragione di trattare i sieropositivi
altrimenti sani con la terapia antiretrovirale. Questi farmaci
sono tossici soprattutto per il DNA mitocondriale(2). Fra
questi farmaci non ci sono solo gli analoghi dei nucleosidi (AZT,
ddI, ddC, 3TC etc.), ma anche antibiotici come il
Bactrim.
11. Nel trattamento nella prevenzione della trasmissione
materno infantile con antiretrovirali si deve tenere conto
della possibile comparsa di malattie mitocondriali nel
neonato, che possono essere letali o portare a gravi deficit
neurologici e cecità (6).
12. Secondo H. Kremer il meccanismo col quale l'AZT (zidovudina)
causerebbe i noti danni a livello mitocondriale, non sarebbe
dovuto al blocco dell'enzima gamma polimerasi mitocondriale,
perché questa azione presuppone la trifosforilazione del
farmaco che invece sembra avvenire in quantità esigua.
Sempre secondo Kremer la degradazione del gruppo azidico dell'AZT
produrrebbe ossido di azoto (NO) in eccesso che come
agente ossidante, al pari dei radicali liberi, causa il blocco
dell'attività mitocondriale e danni al DNA (cancerogeno).
13. Normalmente alcune cellule generano piccole quantità di
ossido di azoto, come le cellule immunitarie (linfociti T e
Natural Killer) che l'utilizzano per distruggere i germi. Un
eccessivo stress ossidativo derivante dall'eccesso di NO può
però portare alla morte cellulare per apoptosi. L'AZT
inizialmente potrebbe dare un vantaggio nei soggetti
compromessi a forte rischio di infezioni opportunistiche per
il suo effetto antibiotico, ma alla lunga la sua tossicità
non perdona (vedi risultato dello studio Concorde: 20% di
mortalità maggiore nel gruppo trattato immediatamente, cioè
il sieropositivo sano, rispetto a chi ha assunto il farmaco
solo a malattia conclamata [7]).
Referenze
Bibliografiche:
1)
Johns DR, “Mitocondral DNA and Disease”, N Engl J
Med 1995 Sept 7;333:638-45
2) Brinkman K. et al., “Adverse effects of reverse trascriptase
inhibitors: mitocondrial toxicity as common patway”.
AIDS
1998;12:1735-44.
3) Buhl R et al.
“Sistemic
Gluthatione Deficiency in Symptom-free HIV-seropositive Individuals”
The Lancet, December 2, 1989 pp. 1294-7
4) Papadopulos Eleopulos E. et al. Oxidative
stress, HIV and AIDS.
Res Immunol. 1992;143: 145-48.
http://www.virusmyth.com/aids/frames/frfind.htm
5) Droge W, “Role of cysteine and gluthatione in HIV infection and
other diseases associated with muscle wasting and immunological
dysfunction” FASEB J. 11, 1077-89 (1997)
6)
Blanche S. et al., “Persistent Mytochondrial dysfunction and
perinatal exposure to antiretroviral nucleoside analogues”, Lancet
1999; 354: 1084-89.
7) Seligmann M. et al., “Concorde MRC/ANRS Randomized
Double-Blind Controlled Trial of Immediate and Deferred Zidovudine in
Symtom-free HIV infection”, Lancet 1994; 343: 871-81
Il
Dr. Lanka èanche uno dei pochi virologi del mondo che è
riuscito a isolare un nuovo virus; è lo Ectocarpus
Siliculosus Virus (EsV), il primo trovato in un'alga marina
eucariota.
Egli afferma che: “per isolare un virus bisogna presentare quattro
foto: del virus che infetta le cellule, del virus solo, delle proteine
del suo involucro e del suo acido nucleico. Dopo bisogna stabilire quali
amminoacidi compongono le sue proteine, e quali lettere genetiche il suo
acido nucleico, in che ordine sono disposti, cioè bisogna poterli
sequenziare. Bisogna anche effettuare gli esperimenti di controllo, cioè
bisogna lavorare in parallelo con lo stesso tipo di cellule, ma senza
infettare. Ciò significa che bisogna fare esattamente le stesse
operazioni con gli stessi prodotti, nelle stesse concentrazioni, durante
lo stesso tempo, alla stessa temperatura, cioè esattamente nelle stesse
condizioni tecniche. Il risultato dev'essere che non si trovi nulla che
coincida con le foto del virus. Finalmente, a misura che la ricerca
prosegue, si devono pubblicare le conclusioni in riviste scientifiche
adatte, allo scopo che quanto si è fatto possa essere riprodotto in
altri laboratori e si possano raggiungere gli stessi risultati”.
Per denunciare che non si è compiuta nessuna di queste fasi
nel caso del HIV, la rivista dei sopravvissuti dell'AIDS
"Continuum"
di Londra,
offre, a partire dal dicembre 1995 un premio di
1000 Sterline a chi produca le prove della sua esistenza.
Altre
associazioni a livello internazionale si sono unite a questa
iniziativa ed attualmente, il premio offerto supera già i
25.000 Euri.
Finora nessuno è riuscito a vincere questi premi.
Il ruolo dei mezzi di comunicazione.
Le notizie che si ricevono sull'AIDS dai mezzi di
comunicazione più importanti non riflettono la molteplicità
di approcci che esistono nella comunità scientifica, dato che
non raccolgono i dati e le analisi che mettono in discussione
la versione ufficiale. Questa circostanza mette in primo piano
il ruolo dei mezzi di comunicazione alternativi per liberare
il settore più critico della popolazione dalla confusione e
dalle manipolazioni potenziate da interessi commerciali ed
altri.
By
Brauli Tamarit (Articolo pubblicato nel numero 2 della rivista
“Salud y Vida”, dell'Associazione di Vincitori dell'AIDS.
Riassunto pubblicato in catalano nella rivista “Illacrua”.
Testi basati su informazione raccolta dalla pagina web de “FreeNews”:
http://freenews.dragonfire.net/)
Associazioni critiche:
Asociación de Medicinas Complementarias (AMC). Prado del Torrejón, 27. Pozuelo de Alarcón. 28224 Madrid. E-mail:
amcmh@amcmh.org.
Associación de Vencedors de la SIDA (permanències els dimarts de 18 a 21 hores).
Continuum Magazine.
4a Hollybush Place, London E2 9QX. U.K. Tel.: [+44] (0) 1716133909. Fax:
[+44] 1716133312. E-mails:
continu@dircon.co.uk,
projects@dircon.co.uk.
Plural 21. Cartagena, 230 5º 1ª. 08013 Barcelona.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il
dott. Grmek, docente di Storia della Medicina presso la Scuola
Alti Studi di Parigi in Francia, ha analizzato migliaia di
campioni di sangue proveniente dall’Africa congelato nel
primo dopo guerra (1946) e molti risultano
siero positivi !
Le importanti modifiche
(alterazioni Termico Nutrizionali), cioè le intossicazioni
del “terreno”, dei liquidi di tutti gli esseri viventi e
dei corpi umani sono la causa primaria anche della
recrudescenza dell’aids; esse sono concausate anche da:
alimentazione industrializzata, acque ed aria inquinate, uso
di medicinali non naturali nelle malattie della gioventù, ma
sopra tutto dalle vaccinazioni, specialmente se plurime ed
effettuate in tenera età (3, 6, 15 mesi, 3 e 12 anni per le
mutazioni genetiche indotte, ecc.
Tutti sanno, che i giornali di tutto il mondo hanno affermato
che l’aids è “nato” in Africa, cioè nelle nazioni del
centro Africa; ma pochissimi sanno che negli anni 1970-80 si
sono effettuate
vaccinazioni su intere popolazioni nere del
Centro Africa (anti vaiolosa ed altre a titolo di esperimento
vaccinale) ed in quelle nazioni e solo in quelle ci sono
voluti circa 8 anni per far “nascere” l’aids,
mentre
nelle nazioni vicine non vaccinate, questa “epidemia”
non
esiste; persino all’OMS (Org. Mondiale della Sanità) se ne
sono accorti, ma siccome il partito al comando anche in questa
organizzazione è quello aggressivo, vaccinatorio,
si è
nascosto tutto e si è proibito di continuare le inchieste e
le ricerche.
Nello stesso modo nelle nazioni del Centro America (Perù,
Bolivia, Colombia) 5 anni or sono si è provveduto a
vaccinare
in modo massiccio la popolazione, ebbene già da
2 anni è
scoppiata una “epidemia” di colera in quelle nazioni ed in
futuro assisteremo ad altre e più gravi calamità in quelle
stesse popolazioni e l’aids avanzerà.
I piani vaccinali fanno parte di una forma di presa di potere
sulle nazioni, senza l’uso delle armi ma con la dittatura e
le armi sanitarie, che agiscono sulla psiche con il ricatto
della paura: ”se
non ti vaccini ti verrà la malattia oppure se vuoi star bene devi usare
il tal farmaco e fare il tal test, vaccinarti,
ecc.”.
Vi riferiamo alcune scoperte ed affermazioni di eminenti
scienziati:
H. E. Gendelmann e la sua equipe, al National Institute di
Health, hanno scoperto che la “famiglia” dei virus, come
quelle della varicella o dell’erpes possono almeno in
laboratorio, scatenare l’attività dei virus dell’aids,
come potete vedere in terreno adatto essi si trasformano, ecco
un’altra prova di quanto affermiamo.
Pr. Saliu (direttore scientifico di “Pasteur Vaccins”,
centro Francese ove si producono i vaccini):
“I problemi sollevati potrebbero
effettivamente condurre a rimettere in causa certi vaccini come il
B.C.G., quello anti polio o quello contro la pertosse“; egli
parlava dell’aids e dei problemi ad esso connessi.
Pr. Chretien (nel giornale Medicina e Igiene) “tutti
i programmi di vaccinazione B.C.G. in questo paese (Francia)
probabilmente a forte proporzione di sierologia positiva sollevano nuovi
problemi. Tutti i programmi di lotta contro la tubercolosi devono essere
ripensati”.
R. R. Redfield & al. del Walter Red Army, Institute of
Research-department of virus disease nel giornale: “New Englad
journal od Medecine”: …….“Ci
si può inquietare particolarmente dell’eventualità che delle
vaccinazioni multiple, dalle quali risulterebbe un’attivazione delle
cellule T ed un accrescimento della produzione di Interlukina 2, abbiano
accelerato la morte delle cellule T helper indotte dal terreno ove si
produce il virus HIV, per il fatto che hanno accelerato lo sviluppo
dell’aids nel paziente”.
Infatti ormai è risaputo ciò che i giornali Italiani hanno
scritto che almeno fino agli anni 1969, tutti i vaccini
contenevano lo SV 40, virus che si duplica in terreno pre
cancerogeno, l’aids è il cancro del Sistema immunitario.
Il prof. Procopio dell’Università di Perugia, ha confermato
che lo
SV 40 produce un tipo di cancro ai polmoni
detto “mesotelioma”
che viene somatizzato solo dopo decenni dalle vaccinazioni
subite.
D. Fuchs & al. dell’Institute for Medical Chemistry and
Biochemistry, University of Innsbruck in “Science”: “Questi
dati corroborano la teoria secondo la quale la sollecitazione delle
cellule T è un’importante co-fattore dello scatenamento
dell’attività dello HIV non solamente in vitro, ma anche in vivo”.
Il Dott. Kalokerinos and Dettman del Biological Research
Institute -Australia- nel libro:
I pericoli dell’immunizzazione: “Secondo
ricerche sofisticate realizzate all’Aurtur Research Corporation,
Tucson, Arizona ed altrove, gli effetti prodotti dai programmi vaccinali
dell’infanzia sui linfociti T, dimostrano
che il sistema immunitario viene sostanzialmente danneggiato al
seguito delle vaccinazioni di routine “.
In Italia
Il dott.
Massimo Montinari, al policlinico di Bari già nel
1996, con la sua equipe di ricercatori ha
controllato
molti pazienti sicuramente lesi da vaccino ed ha potuto accertare
con opportuni esami (tipizzazione tissutale) che hanno
avuto mutazioni genetiche: il braccio corto del cromosoma 6 è
stato leso dai vaccini; egli ha controllato anche famiglie
intere (nonni, figli, nipoti) ed ha constatato che la
mutazione si trasmette e si virulenta ad ogni generazione
!
Ad oggi il dott. M. Montinari ha controllato e seguito
oltre 3.500 pazienti quasi tutti lesi dai vaccini.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vi è nel mondo intero una vera e propria “Congiura del
Silenzio” per le
Vaccinazioni come per l’aids, da parte
della grande massa dei medici e dei ricercatori.
Ricordiamo che i vaccini purtroppo contengono:
1) Virus patogeni anche se attenuati o parti di essi.
2) Batteri pericolosi e patogeni che facilmente
destabilizzeranno comunque in futuro l’organismo
debilitandolo.
3) Metalli altamente tossici per tutti gli organismi viventi
tipo: Mercurio ed Alluminio, solfato di Potassio.
4) Prodotti cancerogeni (formaldeide), oltre ai contaminanti
che nelle soluzioni biologiche non possono non esistere.
5) Antibiotici che creano allergie ed assuefazione ad altri
antibiotici utilizzati in futuro.
Ma quello che è gravissimo è che le vaccinazioni che vengono
mescolate in questo brodo pericoloso ed altamente tossico,
sono iniettate direttamente nel sangue, senza passare dalle
naturali barriere difensive del Sistema Immunitario, generando
mutazioni genetiche.
In più tutto questo avviene su neonati e bambini (In Italia le
vaccinazioni sono obbligatorie a: 3 mesi e 6
mesi; 1 anno, 3 anni, 12 anni) con un
Sistema Nervoso ed
Immunitario
in fase di formazione, per cui di fatto le
vaccinazioni vanno ad interferire con le normali funzionalità
dell’organismo che se robusto di costituzione soffrirà
meno, ma per colui che è un po' debole, sarà facilmente ,
malattie croniche, malattie degenerative negli anni
futuri, allergie varie non guaribili ed anomalie che
porteranno per TUTTA la Vita coloro che “superano” la
vaccinazione, ma ed i certi casi l’handicap perenne o la
morte.
Nelle nazioni “civilizzate” invece l’aids si è
evidenziato prima, solamente e facilmente sulle persone a “rischio”,
quelle con un’etica ed errori comportamentali gravi ed in
America la prima nazione ad essere informata su questa grave
manifestazione patologica, il partito dei “religiosi” ha
preso la palla al balzo e prendendo la scusa di questo fatto
ha emarginato ancor più gli emarginati ed ha continuato ad
insegnare che l’aids si prende con il sesso, con il sangue e
la droga... non si è detta tutta la verità ed il tempo
chiarirà molte delle bugie tanto reclamizzate alla TV, radio,
giornali e da quei religiosi.
Si cercherà in futuro di vendere molti preservativi
continuando a dire la bugia che l’aids si prende solo con il
contatto sessuale, mentre sappiamo benissimo che non è così
perché è dimostrato che nelle comunità ove si recuperano i
tossicodipendenti, anche i soggetti sieropositivi si
accoppiano con dei non sieropositivi dell’altro sesso,
eppure questi non divengono sieropositivi come i medici
affermano; altri sieropositivi, si sono formati una famiglia e
non hanno passato al partner la loro sieropositività.
La sieropositività, ci dicono i
medici allopati, si può
contrarre solo per mezzo del contatto fisico fra il sangue del
malato ed il sangue della persona che ha avuto il contatto; ma
in realtà solamente se il “terreno” è favorevole, cioè
se fortemente intossicati, (vaccinazioni, alcool, droghe,
trasfusioni, trapianti, ecc.), l’aids si scatenerà, tutto
il resto sono fantasie; questo in quanto le loro difese
immunitarie si affievoliscono sempre più e possono ammalarsi
di qualsiasi malattia e di conseguenza morire; il problema è
che il sangue contiene tutte le malattie di colui che lo
produce e quando vi è scambio di sangue con altri, l’informazione
contenuta nel DNA di quel sangue passa nell’altro corpo e
più facilmente le malattie si possono manifestare.
Per gli atti sessuali normali fra persone sane nelle parti
sessuali, NON vi è pericolo, invece per gli omosessuali il
pericolo esiste in quanto, avendo rapporti anali, essi si
procurano delle micro ferite con perdita di sangue; idem per
le lesbiche che utilizzano corpi diversi dal pene, per
penetrarsi.
Tutte le ipotesi fatte da questi medici, che parteggiano per l’ipotesi
HIV = aids, per spiegare la genesi e la propagazione dell’epidemia,
sono qui sotto riportate.
La “teoria” quasi universalmente accettata è che l’aids
sia sopra tutto una malattia venerea “virale” che è
causata da un virus (oggi ci dicono sempre quei tipi di
medici, non è un virus ma una “famiglia” di virus) e
propagata attraverso il sesso, (le prostitute anche quando non
usano il preservativo, non sono sieropositive come mai ?) il
sangue e l’uso delle siringhe per la droga, ma siccome l’aids
colpisce aree geografiche ben precise, mentre ne lascia immuni
altre, questo ha mandato in confusione molti ambienti “tecnici”,
i quali stanno cercando ancora di capirne i motivi.
Oggi abbiamo nella classe medico scientifica, 3 correnti
ideologiche:
1) La maggioranza di questi, che è la parte dominante
agguerrita e collegata ai fabbricanti di preservativi,
farmaci, vaccini ecc., insegna ai politici ed alla
popolazione, che l’aids è una malattia “contagiosa”
generata da un virus (HIV) e che va combattuta con armi
chimiche (infatti essi sono guerrafondai), cioè con i “vaccini”
ed i farmaci di nuova generazione per poter distruggere il
virus e perciò dicono, occorrono anche i soldi per la
ricerca.
2) La minoranza invece, è legata al concetto “ambientalista”
ed insegna queste sue idee in sordina perché non è aiutata
né sponsorizzata da nessun politico od industriale; essa dice
che l’aids è la perdita dell’immunità causata da un
problema di “terreno” corporeo ed ambientale, inquinato da
parassiti, tossine e dagli errori Etici, i comportamenti che
generano sempre intossicazione, modificando i quali la Salute
ritorna, solo se si arriva in tempo a far reagire tutto l’organismo
sofferente; ovviamente gli appartenenti alla Medicina
Biologica sono legati a quest’ultima idea.
Fra le cause “ambientali” si indicano sopra tutto: tossine
che vengono introdotte con i farmaci ed uso sconsiderato degli
stessi o quelle introdotte con le vaccinazioni plurime di
massa; trasfusioni di sangue, trapianti di organi, uso di
droghe per iniezione od inalazione; inquinamento della Natura,
aria, acqua, buco nell’ozono, alimenti industrializzati
depauperati dai fattori vitali, errori Etici, ma e sopra tutto
le intossicazioni per le alterazioni termico nutrizionali.
Per cui è vero che il virus HIV, che è presente in molti,
non in tutti i soggetti con tale tipo di terreno, può essere
anche trasferita con le vaccinazioni, trasfusioni di sangue,
le siringhe sporche di sangue o con penetrazioni sessuali in
soggetti con micro ferite al sesso, (in questo caso occorre
che tutte due i partner abbiano le micro ferite), ma è
altrettanto vero per esempio: che non è detto che colui che
ha utilizzato la siringa di un malato debba necessariamente
contrarre l’aids, sopra tutto se ha un buon Sistema
Immunitario.
NON è vero inoltre che il sieropositivo debba contrarre per
forza l’aids, anzi è molto probabile che non lo somatizzi,
se le sue acque, il suo terreno è nei giusti rapporti
Termico/Nutrizionali; inoltre i test proposti non sono sicuri,
né tanto meno danno certezze.
Il dott. Eleni Eleopulos Papadopulos e colleghi (Biochimici)
del Royal Perth Hospital in Australia, hanno verificato e
scoperto le bugie sui test anticorpali HIV, essi ci dicono:
“E’ correntemente accettato che un risultato positivo al Western
Blot (ricerca anticorpi HIV) è sinonimo di infezione da HIV e
pure del rischio conseguente di sviluppare l’aids.
Una condizione di siero positività ha implicazioni così
profonde che a nessuno dovrebbe essere richiesto di sopportare
un simile peso senza solide garanzie della verità del test e
della sua giusta interpretazione.
Perché un test anticorpale per l’HIV sia scientificamente
valido ed affidabile esso richiede:
A) Una fonte di Antigeni virali specifici.
B) Una standardizzazione.
C) La determinazione della sua riproducibilità.
La nostra valutazione critica dei dati attualmente disponibili
sull’isolamento virale e sui test anticorpali ci indica che:
1) I test NON sono standardizzati.
2) Essi non sono riproducibili.
3) Le proteine del Western Blot che sono
considerate specifiche dell’HIV possono di fatto
rappresentare normali proteine cellulari.
4) Anche se le proteine fossero specifiche per l’HIV, dato
che nessun “gold standard” è stato usato per determinarne
la specificità, un risultato positivo al Western Blot può
rappresentare niente di più che una reazione crociata con
anticorpi non-HIV presenti in pazienti con aids o rischio per
aids.
Anche gli altri test utilizzati, quali la ricerca dell’antigene,
le metodiche d’isolamento virale, la microscopia
elettronica, la stessa Polymerase chain reaction, non
soddisfano in questo campo i requisiti di validità e di
affidabilità indispensabili.
Perciò noi concludiamo che l’uso di test attualmente utilizzati come
mezzi diagnostici ed epidemiologici per determinare l’infezione da
HIV, sia completamente da rivalutare.
Fatte queste precisazioni, diviene chiaro che come per tutte
le altre patologie gli approcci diagnostici e le terapie
utilizzate, variano completamente a seconda dell’ottica che
si ha anche su questa malattia.
I primi, sostenitori della teoria HIV = aids = morte, vanno
verso la ricerca e la fabbricazione di nuovi farmaci e
vaccini, con impiego e lo sperpero di enormi somme di denaro
pubblico e privato; i secondi, Naturisti e Ambientalisti,
verso il ripristino dei giusti rapporti del terreno corporeo
ed ambientale.
E’ ovvio che la battaglia fra le due opposte fazioni è
anche incentrata sul denaro che tali azioni potranno derivare.
I primi per ricattare l’opinione pubblica ed i politici, per
potersi far dare fiumi di denaro per la “ricerca infinita”,
cioè quella che non finisce mai e perciò sempre più avida
per poi non approdare a nessun risultato od a produrre farmaci
tipo l’AZT che produce così tanti danni all’organismo
già debilitato del malato, facendoli morire tutti prima,
proprio di aids.
Si “scopre” la cura, l’utilizzo dello AZT, AZidoTimina
che intossicando l’organismo già debilitato del malato lo
porta a morte sicura; ha effetti tossici immediati sui liquidi
della colonna vertebrale e sui reni, farmaco che procura
subito “benessere” ai suoi produttori,
cioè........centinaia di milioni di DOLLARI ! .......e fa
anche realmente scomparire la malattia, assieme al malato.
Abbiamo saputo che moltissimi siero positivi dietro consiglio
di molti medici ignoranti, hanno utilizzato questo pericoloso
farmaco per, allontanare il “pericolo” della contrazione
dell’aids così veniva detto loro dai medici, ebbene TUTTI
quei poveretti hanno contratto l’aids o lo stanno
contraendo, molti sono già morti e gli altri li seguiranno.
Duesberg ha affermato un giorno che l’unico “senso” al
suo impiego (AZT) è che con questo farmaco, l’aids si
eliminava si, ma assieme al paziente.
L’analista di sondaggi ed autore del libro “Poison by
Prescription - The AZT story” (Il Veleno Prescritto - Storia dell’AZT),
dimostra le frode della ricerca ufficiale, l’approvazione
del prodotto da parte della Food and Drug Administration ed il
suo vergognoso utilizzo; l’AZT è inefficace, pericoloso,
produce morte, infatti sulle bottiglie da 5 litri che vengono
fornite ai centri di assistenza, vi è una chiara ed
inequivocabile etichetta con il simbolo del teschio e 2 ossa
incrociate, il che significa che produce la morte dell’utilizzatore
! oltre a queste indicazioni della casa produttrice Sigma
Chemical Co., “tossico per inalazioni, a contatto con la
pelle e se inghiottito. Organo bersaglio: midollo osseo. Se
non vi sentite bene, consultate un medico (mostrando se
possibile l’etichetta). Conservare il prodotto nel suo
involucro protettivo”.
Questo potente veleno è stato “inventato” circa 30 anni
or sono per utilizzarlo sui malati di cancro per tentare di
distruggere le loro cellule cancerose, ma ci si è accorti che
distruggeva anche le cellule sane, quindi non lo si è più
utilizzato, ma siccome lo si era fabbricato occorreva trovare
altre vie di utilizzo…..lo si è provato anche sui topi e si
è visto quanto distruggeva anche il loro sistema immunitario:
in seguito si è inventata la balla che esso è un anti
virale, e con questa campagna bugiarda con le relative
pressioni politiche, si è ottenuto il permesso per poterlo
utilizzare sugli uomini come anti virale in seguito ad uno “studio”
di 4 mesi su alcuni pazienti nei quali si era trovato che
questo veleno provocava un aumento dei linfociti T; come mai
?, semplice siccome trattasi di veleno altamente tossico in
quei mesi il corpo reagiva producendo un eccesso di linfociti
T come reazione contro la grave invasività del prodotto che
tentava di distruggere il sistema immunitario; passato quel
periodo di 5 6 mesi, il sistema immunitario crolla e l’AZT
dimostra la sua azione di distruzione; fatto che puntualmente
si è presentato in tutti quei pazienti che lo hanno
utilizzato: sono morti tutti quanti prima del necessario !
I secondi, ovviamente senza mezzi finanziari, a tentare una riscossa
per informare meglio e veramente i politici e la popolazione
sulle bugie dell’aids.
3) vi è una teoria “religiosa” che dice che l’aids è
una “maledizione divina”.
Su questa affermazione vi sarebbe molto da dire ma sicuramente
non è con frasi di quel tipo che si aiuta la popolazione, in
quanto così facendo si creano delle classi benedette ed altre
maledette da “dio”, ma purtroppo i religiosi sono da
sempre esseri che dividono tutto in buoni e cattivi , fedeli
ed infedeli, salvati e perduti, ecc.
In fin dei conti alla luce dei fatti, per la concentrazione
dei mass media in mano a pochissime mani che ha favorito il
diffondersi della informazione sbagliata sull’aids, quasi
tutto il mondo è favorevole alla prima ipotesi quella
farmacologica ed alla terza ipotesi di tipo “religioso”
conservatore.
Rimane il fatto comunque che vi è un dibattito serrato fra le
due correnti scientifiche che raggiunge i toni accesi di una
vera e propria disputa di cui i capostipiti principali sono:
il Biologo Peter Duesberg (USA) per l’ipotesi “ambientale”
e Robert Gallo (USA, italo americano) che con Luc Montagnier
è per quella “virale”.
Duesberg che è una delle massime autorità internazionali sui
retrovirus, sostiene che l’aids NON è una malattia virale;
Robert Gallo che lavora in un’industria americana che
fabbrica farmaci, sono con Luc Montagnier, (un Francese che
lavora alla fabbrica Parigina di vaccini “Pasteur”), i
capo fila che insistono nell’origine virale dell’aids.
I due hanno lo ricordiamo, un contratto finanziario per
dividersi al 50 % i proventi derivanti dai test anti Aids.
Quest’ultimo però ha accusato il suo collega Gallo di
avergli rubato la scoperta del virus dell’aids (che dice di
aver “scoperto” il virus HTLV III); di fatto pare che
Montagnier (che dice di aver scoperto il virus LAV) gli abbia
inviato parte del virus che egli sostiene di aver scoperto e
che Gallo ne abbia approfittato per rubargli la scoperta,
dando la notizia della scoperta in anteprima, questo per
ottenere la possibilità di essere il padre dei futuri
brevetti per i test ed i futuri vaccini.
Se acquistate per esempio il libro di L. De Marchi che si
intitola: “Aids,
un libro bianco anzi giallo”, l’autore afferma che questa
epidemia è solo una “creazione” dei fabbricanti di angoscia, non negando comunque la diffusione del
sintomo; egli nega soltanto che vi sia una dimostrazione
accettabile dell’automatismo del passaggio da siero positivo
a malato di aids e che la situazione di siero positività sia
irreversibile.
Egli afferma anche che l’aids è contenuto solamente in
particolari categorie a rischio mentre in un’attività
sessuale normale, è dimostrato che non esiste nessun rischio
di contagio; ovviamente se leggete altri libri avrete pareri
totalmente diversi.
Tutto ciò manda in confusione la popolazione che è all’oscuro
delle trame che si ordiscono sulla pelle e sull’ignoranza
dei popoli.
E’ comunque evidente che nella ricerca sull’aids si
agitano grandi interessi economici, per cui taluni hanno
scoperto che più si agitano, più si hanno quattrini dai
politici, con il ricatto della paura.
Soffermiamoci per esempio sulla “epidemia” di Colera a
Napoli o Bari di qualche anno fa, sul comportamento della
classe politica e di quella medico “scientifica”; allora
si proibì subito l’uso commestibile dei mitili (molluschi)
che come ogni medico sa, non possono trasmettere l’infezione.
A quel tempo furono date indicazioni drammatiche, tanto che
molti cittadini non bevevano acqua dal rubinetto e mangiavano
solo cibi cotti, disertavano i ristoranti, bar, pizzerie e non
sapendo che pesci pigliare, anche i medici spararono nel
gruppo proibendo tutto, sapendo che più comportamenti a
rischio si vietavano, più lenta si sarebbe dimostrata la
diffusione dell’epidemia; insomma si mise in atto la
macchina della paura, la stessa prassi si usa per l’aids;
questo è il loro comportamento “scientifico”.
Per esempio sulla colpa della “droga” anche qui vediamo
come la bugia sia la norma: molti medici sanno che su molti
drogati che loro curano da anni, essi non riscontrano alcun
segno di inizio della malattia (sieropositività con HIV),
malgrado che questi siano regolari assuntori di droga.
Però la classe medica insegna anche alla televisione cose
diverse.
Si potrebbe parlare a lungo di questo sintomo: l’aids, ma
lasciamo al lettore la possibilità e la facoltà di istruirsi
cercando da solo la fine del racconto.
Per noi Naturisti l’aids è come il raffreddore: un sintomo
di una più grave e profonda malattia, la Trasgressione alle
Leggi che regolano i sistemi Viventi; l’Etica sbagliata, i
comportamenti errati generano sempre i
Conflitti Spirituali
che modificano l’ambiente corporeo, il terreno, creando l’alterazione
dei giusti rapporti Termico/Nutrizionali,
che determinano la nascita dei parassiti e tossine con la
successiva intossicazione derivante, ecco i veri
fattori destabilizzanti del Sistema Immunitario.
I vaccini, l’abuso di sostanze farmacologiche, la chemioterapia, gli
stress intensi, i Conflitti Spirituali, sono le
Vere Cause e che assieme
alla DROGA
e/o alle gravi intossicazioni
con malnutrizione sono i cofattori
essenziali di scatenamento delle cadute importanti delle difese
Immunitarie, che poi possono tradursi in qualsiasi altra malattia, ma e
sopra tutto in Aids che lo ricordiamo, non è causato dal virus HIV,
come si vuol far credere, infatti in molti malati di aids (il
44%) che muoiono di quella malattia, quel virus non è
presente nel loro sangue.
L’AZT (farmaco prescritto normalmente dai medici ai
sieropositivi) genera l’aids in quasi tutti i casi, infatti
tutti quanti muoiono, mentre vi sono sieropositivi che non
usano l’AZT ma che campano bene da 10 anni senza nessun
sintomo di aids. E’ stato effettuato un test in “doppio
cieco” che ha confermato questo fatto.
Recentemente si è iniziato ad utilizzare un “coktail” di
farmaci detto “inibitori delle proteasi”, ebbene se
leggiamo il bugiardino accompagnatorio dei farmaci utilizzati,
scopriamo che il Crixivan ha controindicazioni impressionanti….fra
le quali emorragie, disturbi renali, anemie e si afferma “non
si sa ancora se il prendere questo farmaco prolungherà la vostra vita o
ridurrà le vostre possibilità di sviluppare delle malattie associate
al virus HIV”, per forza questo veleno è stato studiato e testato
in studi clinici per soli 3 mesi ed in appena 42 giorni il
FDA
ha approvato la sua commercializzazione battendo il record del
Ritonavir, altro inibitore delle proteasi che era di 72 giorni
!
Questa è la scientificità applicata in materia di farmaci che
“dovrebbero” tutelare la salute……..
Questo coktail sta finendo la sua nefasta azione, perché si
è dimostrato ancora una volta che le cure contro l’ipotetico
virus
HIV NON funzionano, in quanto l’aids
NON è provocato
da quel virus, che fra parentesi NON è stato MAI fotografato
con il microscopio elettronico, le foto passate sui giornali
anni fa sono dei falsi !
La "banda" elettromagnetica, utilizzata per
localizzare i virus riguarda tecniche di ultra
centrifugazione. Nel caso particolare dell'HIV, al gradiente
di densità di 1,16 g/ml di saccarosio sono stati osservati
dei corpuscoli, riferibili pare a particelle virali. Che siano
proprio quelle responsabili dell'AIDS, è cosa estremamente
controversa e fino ad ora MAI dimostrata.
Come mai le autorità sanitarie ed i ministri della “Sanità”,
si accaniscono in questo modo e con queste bugie, uccidendo le
persone con terapie dette ufficiali e somministrate senza
nessun controllo sulla loro innocuità ai poveri pazienti
ignari e fiduciosi ? la risposta è semplice: trovato il “capro
espiatorio”, ci si accanisce contro di esso, tanto un virus
NON PARLA, NON PUO’ DIFENDERSI, NE’ RECLAMARE, al limite
se esiste può solo MUTARSI per fare maggior danno in futuro a
colui o coloro che si accaniscono contro di esso.
E’ quindi molto più facile e pratico dichiarare guerra ad
un virus con le medicine (bombe biologiche), piuttosto che
risolvere i problemi della società (droga, malnutrizione,
sottomissione, disperazione, smettere di vaccinare, abolire i
farmaci. Attribuendo, per mezzo della confusione effettuata
dalla disinformazione, lo stesso nome/significato al virus ed
alla malattia, si permette di scambiare l’uno con l’altro.
“Trovando” i responsabili dell’epidemia nei “gay”
(omosessuali), si evita di dire la verità sui vaccini contro
l’Epatite B ad essi propinati, uomini (maschi e femmine) che
sono stati colpiti in seguito dall’aids, perdita delle
difese immunitarie e successiva morte, impedendo così di
creare il legame vero: VACCINI = AIDS
Si stabilisce la prevenzione: l’utilizzo del preservativo e
si è puniti per aver “peccato”, .....dio, ci hanno
raccontato, castiga con la morte colui che ama, cioè fa l’amore.....,
i religiosi e la loro morale sono salvi ed anche i vaccini !
I paesi del terzo mondo sono investiti dalla disinformazione
che afferma che la promiscuità causa la trasmissione del
virus, che diffonde la malattia e fa morire tutti; è molto
più semplice che ammettere che la Banca Mondiale li
impoverisce e l’UNICEF li VACCINA......creando nuove
malattie per attivare la ricerca infinita !
Si crea l’oggetto della “ricerca” che inghiotte miliardi
di DOLLARI e cosa si cerca in realtà....un nuovo vaccino
antiAids
! di fatto si vuole inventare un vaccino per combattere
virus provenienti dai vaccini già inoculati ! ecco la FOLLIA
TOTALE del sistema sanitario.
Si dispone quindi di un sottile mezzo “sanitario” per
eliminare le popolazioni, povere, emarginate e magari non
bianche.....La Trilaterale (Commissione per un Governo
Mondiale) ha convenuto che negli Stati Uniti la popolazione
auspicabile sarebbe di 100 milioni di individui....invece che
260 milioni, come è attualmente !
Con il pretesto del “pubblico bene o dell’interesse della
collettività” si raccolgono i nomi di coloro che sono
sieropositivi (ancora in salute) e di quelli colpiti da
patologie classificate come aids, denunciandole alla pubblica
opinione, perché si richiedono i certificati con i risultati
del test (sieropositività = aids) creando gli “indesiderabili”
i non frequentabili ecc., limitando di fatto il diritto alla
vita privata e con la violazione dei diritti fondamentali
della persona, il diritto al lavoro ed allo studio.
Bisogna ad onor del vero anche dire che la strumentalizzazione
dell’aids è stata anche e sicuramente promossa dalle forze
economico medicali (infatti guarda caso prima del lancio delle
campagne di “prevenzione dell’aids” con l’uso del
preservativo, esse si sono premurate di acquistare i pacchetti
azionari delle aziende produttrici di preservativi e questo in
tutto il mondo), ma queste lo hanno fatto anche in combutta
con quelle conservatrici e con quelle “religiose”, quelle
che separano il sacro dal profano, cioè separano la testa dal
basso ventre dicendo che sopra vi è il sacro e sotto vi è il
demonio.
Un
inciso:
Uno sconcertante studio su 1.900 prostitute di Nairobi, in Kenia,
mostra che quattro donne che erano state frequentemente
“esposte all'HIV” (ovvero
avevano rapporti sessuali ANCHE senza condom
-
preservativo)
si
sono infettate con il virus solo dopo aver smesso di fare le
prostitute o essersi prese
una pausa di più di due mesi.
Alla
7° Conference on Retroviruses
and Opportunistic Infections, i ricercatori hanno detto di non
essere in grado di spiegare il fenomeno……
PER FORZA
NON è IL VIRUS Hiv, l’agente scatenante dell’aids !
Infatti è vero
che il “demone” inferiore (la parola demone significa
portatore di Luce) cioè il sesso, porta “materialità” in
quanto esso serve anche alla formazione dei corpi materiali e
fisici dei Viventi che però contengono Dio, lo Spirito, il
Pensiero, ma il sesso porta anche al “godimento” (quando
questo è fatto con amore, cioè con il consenso completo e
senza remore dei partner) e questo piacere è solamente una
sensazione di ordine spirituale e di altissima nobiltà,
infatti esso serve per AMARE e per farsi amare, proprio come
il “Dio” dell’Amore vuole che sia.
Il tentativo di queste “forze” divisorie religiose che non
sanno “religere”, cioè ricollegare assieme ciò che “sembra”
diviso, cioè saper unire il sacro al profano, è quella di
percorrere la strada dell’uccisione di Eros e tentando di
uccidere il sesso esse divengono diaboliche, ma per fortuna il
sesso è la forma più complessa e completa dell’Amore e quest’ultimo è un attributo divino, di conseguenza NON lo
si può distruggere, perché Egli è Indistruttibile; infatti
attorno ad Eros tutti si mostrano nella loro “nudità”,
tutti tolgono la maschera e sono veramente senza “pudori”.
Nel “letto” ognuno tende a dover comprendere e vivere i
propri tabù, ma deve saperli vincere o trasformare,
sublimandoli nella “gioia”, nel godimento comune.
Nel “letto della vita” ognuno deve capire i propri limiti
e saperli superare per il godimento comune, questo per non
avere qualsiasi tipo di psico dipendenze, le quali sono sempre
delle vere e proprie “violenze”, come quelle sessuali
degli stupratori.
L’Universo pensante/fisico, è basato solamente sulla “penetrazione”
dei vari “imeni” che le varie dimensioni dello stesso
rappresentano e che devono essere scoperte, amate, toccate e
godute e peneTrate (parola che significa entrare ed uscire,
penetrare + ritrarre con il pene dell’intelletto), ecco il
simbolo sacro di Eros il divino Dio dell’Amore.
Ma tentando di uccidere Eros, queste forze non si sono accorte
che stavano per uccidere anche Dio; infatti come ogni parte
dell’Amore: Comunicazione - Riflessione - Azione -
Godimento, sono il motore della Natura e cioè parte
integrante di Dio, l’InFinito, il pensiero dell’UniVerso
ed esse NON si possono separare dalla Vita, così NON si può
separare Dio da Eros.
Chi invece si ostina a percorrere un’altra strada di
divisione deve necessariamente essere infelice in se
stesso e nei rapporti con gli altri, in quanto egli si
nega un lecito godimento che gli sarebbe utile per
comprendere la vera religiosità; infatti i più accaniti
contro Eros guarda casi sono in genere i “religiosi”:
pastori, preti, frati, suore, papi, ecc., ricordiamoci
però che i preti, frati e suore, sono i primi negatori
della loro piena sessualità.
Ecco perché essendo “castrate” queste forze religiose
hanno tentato di strumentalizzare l’aids, cercando di farlo
passare anche come “castigo di dio” e punizione per i “malvagi”,
infondendo paura nelle popolazioni a loro dedite nel mondo.
In realtà non ci riusciranno perché l’aids NON si “trasmette”
attraverso il sesso (se non si è malati in quelle parti) ma
lo si contrae solo attraverso l’indebolimento del proprio
Sistema Immunitario continuando nella “Trasgressione”
delle leggi che regolano l’UniVerso, cioè andando contro i
princìpi che la Natura madre nostra ci insegna.
Gli errori Spirituali (Conflitti
irrisolti) fanno compiere al soggetto azioni
sbagliate che alterano SEMPRE l’autoregolazione ormonale ed
il potere acido/basico (pH)
ossido/riducente (rH) e quello
dielettrico (rò) di tessuti e
cellule, quindi i processi
omeostatici si alterano e anche la Termica corporea,
producendo moria della flora batterica intestinale,
alterazioni Nutrizionali e quindi intossicazione di tutti i
liquidi corporei, il
terreno.
La Medicina Biologica ci può riportare sulla retta via,
insegnando come auto gestire la propria Salute senza psico
dipendenze da farmaci, vaccini.
Solo attraverso una attenta Riflessione, Comunicazione, Azione
troveremo il Godimento della Salute; solamente “entrando ed
uscendo da esperienze qualificanti”, ne otterremo il
godimento, cioè le giuste informazioni, ecco come dice il
vangelo:.....la
Via, la Verità e la Vita.
Non saranno certamente né i
medici, né i
farmaci, né i
vaccini che ci riporteranno sulla strada giusta; dobbiamo solo
cambiare i nostri comportamenti, la nostra
Etica e metterci in ARMOnia (ARMO è l’anagramma di Amor) con le leggi naturali
dell’UniVerso e ritrovare i giusti rapporti con i suoi
Esseri Viventi.
Ricordiamo, a tutti coloro che sono stati dichiarati “sieropositivi”,
che la sieropositività al virus HIV, NON INDICA NULLA, perciò
NON ci si deve allarmare, quello che conta è controllare
il livello di reattività del Sistema Immunitario (vi
sono test appropriati) e per coloro che sono malati di
aids, di effettuare se lo desiderano le tecniche
indicate nel ns
Protocollo della Salute, utilizzando solo medicinali
ATOSSICI, cioè Naturali ed eliminare TUTTI i
Conflitti
della
Personalità derivanti dall’ignoranza sui perché della
Vita, che hanno prodotto anche la caduta nel tunnel della
droga e nella malattia.
Il trattamento naturale per l’AIDS che proponiamo, è il
seguente:
1) Terapia base: vedi Protocollo
della Salute + l'eliminazione della
proliferazione e colonizzazione della
Candida Albicans
nell'organismo.
"Il paziente malato di aids
non muore a causa del virus dell'HIV ma
per alterazioni dell'assorbimento intestinale e
quindi per ipoalimentazione (malNutrizione),
dovuta a una grave
micosi." (By Dr.
Gerhard Orth, Leuthkirch)
2) Eliminazione degli errori di regime alimentare più
importanti, e modifiche del bio sistema con tutte le
indicazioni di regime e dietetica come indicato in questo sito
web: “Guida
alla Salute Naturale”.
3) Alcuni consigliano l’utilizzo di un alcaloide (l’IBOGAMINA)
derivato da una pianta
tropicale Africana Tabernante Iboga) è pare, la cura per eccellenza
della Tossicodipendenza (eroina, cocaina, altri eccitanti,
alcool).
Questo estratto è classificato come un allucinogeno,
ma è stato particolarmente studiato nelle cure per
disintossicare e riabilitare tossicodipendenti.
A - Gli effetti per il primo periodo di 6 ore circa, sono:
fantasticherie, percezioni di suoni intensi, luci, immagini,
pensieri o processi vissuti.
B - Un periodo cognitivo od intellettuale nel quale le
esperienze della prima fase sono valutate ed analizzate in un
processo altamente energetico, integratore della nuova
struttura dell’IO che si va formando.
C - Un periodo di stimolazione residua che infine conduce al
rilassamento ed al sonno, alla fine del quale (24 ore fino a
40 ore) il soggetto si risveglia in gran forma e con una nuova
sicurezza.
La maggior parte dei pazienti una volta risvegliati, non
desidera più procurarsi od assumere nessuna forma di droga,
infatti la risposta a questa terapia naturale è molto
soggettiva ed allontana completamente gli effetti dell’astinenza.
Il protocollo terapeutico si chiama: Procedura Lotsof
Per
ulteriori informazioni:
Intake
Department, NDA International Inc. PO
Box 100506 - Staten Island, NY 10310-0506 - USA.
4) Le erbe e le preparazioni di un altro emarginato, il
Padre Padrilla con depurazione totale dell'organismo - queste erbe
hanno guarito facilmente, a bassi costi e senza complicazioni, migliaia
di casi di epatite virali di tutti i tipi e altre malattie strane e
indefinibili.
5) Uso di almeno alcune delle migliori fra le antichissime preparazioni
tradizionali asiatiche, a base di sostanze aromatiche, oro od
argento
colloidale (di tipo alchemico), ayurveda, ecc.
6) Accorgimenti vari per migliorare la vitalità dell’organismo od
altre tecniche che possono risultare specialmente utili ai malati di
AIDS e l’utilizzo di determinati prodotti fitoterapici appropriati e
di una alimentazione nutrizionale adatta.
7) Sopra tutto cambiare i Comportamenti e risolvere i problemi
Spirituali, cioè le proprie ignoranze sui perché dell’esistenza
su questo pianeta.
Ma e sempre seguire le indicazioni del
Protocollo
della Salute
Continua in:
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Pag. 2 -
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Pag. 5
"Il paziente malato di
Aids NON muore a
causa del virus
dell'HIV ma
per alterazioni dell'assorbimento intestinale
e
quindi per ipoalimentazione (malNutrizione),
dovuta a una grave
micosi." (By Dott.
Gerhard Orth, Leuthkirch)
vedi: Aids
its the Bacteria stupid - PDF +
Aids its
really caused by a virus ?