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Lettera aperta: Sig. Bill Clinton, Presidente Usa
- Sig. Gehard Schroder, Cancelliere
tedesco
Con la presente chiediamo che siano fatte le
rispettive scuse al Presidente THABO MBEKI per la sottoscrizione della
"Dichiarazione di Durban" dei vostri rappresentanti dott.ssa
Helene Gayle USA, e prof. Dr. Kurth (Germania).
Il 04.04.2000, tre mesi prima dell'inizio della Conferenza
internazionale sull'AIDS a Durban il presidente Sud Africano Thabo Mbeki
scrisse una lettera al Presidente USA Bill Clinton e al Cancelliere
tedesco Schroder. Nella sua lettera il Presidente Sud Africano chiedeva
una cooperazione in dibattiti reali al fine di chiarire ovvie
discrepanze relative al fenomeno globale dell'AIDS.
Sotto la pressione del Pres. Clinton, la Dott.ssa Gayle del CDC (Centro
controllo malattie), quale rappresentante degli Stati Uniti, era
presente al meeting di esperti che il Presidente Mbeki aveva organizzato
alcuni giorni prima della conferenza.
Sottoscrivendo la "dichiarazione di Durban" entrambi, la
rappresentante usa dr. Gayle ed il rappresentante della Germania prof.
Renairdt Kurt, partecipavano alla pubblica diffamazione del Presidente
Mbeki.
La dichiarazione venne pubblicata il 06.07.2000 su "Nature" ed
i firmatari sostenevano che le affermazioni concernenti "hiv e
AIDS", ampliamente pubblicate, sono basate sui più alti standards
scientifici, un chiaro tentativo di discreditare lo sforzo del Signor
Mbeki di chiarire la questione.
La proposta della delegata degli USA dr. Gayle, di cooperazione tra le
autorità sanitarie statunitensi e sudafrica in nuove ricerche per
isolare l'HIV, per dimostrare la validità dei test dell'AIDS, conferma
solamente la sua piena consapevolezza della non esistenza attuale di
alcun dato scientifico di base che possa provare l'esistenza dell'HIV e,
conseguentemente, la validità di qualsiasi test.
Tuttavia nonostante la sua stessa conoscenza si contraddice,
sottoscrivendo la "dichiarazione di Durban".
Prof. Dr. Rita Sussmuth, precedente Presidente del Parlamento tedesco,
come pure precedente Ministro della sanità con responsabilità diretta
al problema ammise in una intervista del 23.06.1995 a Berlino, di sapere
che l'affermazione in merito all'infezione AIDS mancava di ogni prova
scientifica.
Questa intervista venne ripetutamente emessa dal "Citizen's
television" a Berlino.
Tuttavia l'11.08.98 davanti a Karl Kraffeld smentì sia l'intervista che
i contenuti.
Il dirigente di stampa del prestigioso Robert Koch Institute (RKI;
Berlino), ammise durante una conversazione telefonica del 07.09.94 che
non vi sono prove scientifiche alla base delle affermazioni in merito
all'infezione AIDS.
Questa telefonata venne confermata per iscritto dal dr. Marcus del
robert Koch Institute il 20.09.94. il prof. Kurth è il Presidente RKI.
Quando egli sottoscrisse la "dichiarazione di Durban" era
pienamente consapevole di due esperimenti fortuiti nella ex repubblica
tedesca DDR e in carceri tedesche che scartano totalmente l'ipotesi
dell'infezione AIDS.
Nella DDR i chemio antibiotici non esistevano; gli omosessuali non
usavano droghe inalate (Poppers).
Subito dopo la caduta del muro di Berlino, non c'erano risultati
positivi al test. Nella DDR l'AZT non veniva somministrato e non c'erano
decessi da AIDS. In un documento del 10.02.99 il Prof. Kurth cita
solamente 5 casi di uomini che erano stati infettati nelle carceri
tedesche nell'arco degli ultimi 15 anni.
Solo questo dimostra ampliamente che quella che chiamano comunemente
AIDS non può essere una malattia infettiva in Germania.
Questo rende praticamente impossibile, scientificamente, che l'AIDS sia
una malattia infettiva in Africa o ovunque.
Alla cerimonia in onore del dr. Robert Gallo (dal 23.04.84 fino al 1994
considerato lo scopritore del virus AIDS) per conferirgli la più alta
onoreficenza in medicina scientifica, il PAUL EHRLICH- PREIS del
14.03.99, né il professor Kurth, né il PAUL EHRLICH INSTITUTE,
responsabili per la registrazione dei cosiddetti test HIV, furono in
grado di fornire nuove prove scientifiche per l'HIV né per la validità
dei test.
Il professor Kurth sa molto bene che l'HIV non è mai stato dimostrato
"secondo i più alti standards scientifici": Ciò nonostante
egli sottoscrisse la "dichiarazione di DURBAN".
Nella sua lettera del 3.4.2000 al presidente CLINTON e al cancelliere
SCHRODER (vedi www.virusmyth.com.
Il signor Mbeki paragona il modo in cui vengono trattati i dissidenti
nelle nazioni industrializzate alla vita sotto l'APARTHEID.
Il 17.05.2000 Karl Kraffeld, presidente dell' associazione "Scienza
Medicina e diritti umani" faceva riferimento alla lettera del Sig.
Mbeki e offriva al Cancelliere tedesco dei fatti che confermavano le
opinioni del Signor Mbeki.
Su richiesta del cancelliere il Ministro della sanità tedesco dr.
Niemer lo raccomandava semplicemente, il 29.06.2000, di consultare
circoli scientifici ed esperti.
Gli incontri di Karl Kraffeld con varie istituzioni scientifiche e
singoli esperti fornirono allarmanti risposte come: "le richieste
in merito all'HIV e AIDS sono indiscusse tra gli esperti e perciò non
sono necessari riferimenti scientifici."
Oppure quando Karl Kraffeld chiese di vedere una foto pubblicata
dell'HIV, che lui non era stato in grado di trovare in nessun documento
pubblicato dai dr. Luc Montagnier e dr. Gallo, il professor Kurt del RKI
rispose: "queste fotografie sono da trovare nei documenti
pubblicati da dr. Montagnier e dr. Gallo."
Negli ultimi anni sono state aggiunte nuove falsità sul virus isolato
HIV dal Parlamento tedesco, dalla polizia e da un giudice. Quest'ultimo
il giudice Prause di Dortmund, venne citato per avere detto "è
totalmente irrilevante se qualcuno ha mentito e non importa se sono
stati fatti errori nella politica dell'AIDS".
Da quando l'AIDS è apparsa sulla scena ci sono state innumerevoli
citazioni come quelle sopra e un'infinità di episodi in tutto il mondo
che possono solo essere definiti aneddotici da chiunque si prende la
pena di studiare l'AIDS con una mente aperta e obbiettiva.
Nel 1986 il WHO cambiò radicalmente la definizione di AIDS. Secondo il
CDC il criterio per l'AIDS dal 1981 è stato: "patologia che c'è
senza precedenti patologie immunosoppressive e/o terapie”. Questa
definizione venne scartata . Dal 1986 gli effetti collaterali dell'AZT
sono divenuti in sé malattie che definirono l'AIDS !
Se il CDC accettò questa nuova definizione di AIDS. Fino al 1986 non un
solo caso di AIDS conforme alla prima (1982) definizione del CDC era
stata descritta e pubblicata scientificamente.
Negli ultimi anni ci sono state abbondanti prove che le varie autorità
sanitarie in molti paesi sanno che le affermazioni in merito all'AIDS
sono mere speculazioni, e che non solo in Germania e USA, ma anche in
Austria, Grecia, Spagna, Svezia, Inghilterra, Sud Africa e molti altri.
Alla luce dell'assenza di qualsiasi prova scientifica per l'esistenza
del virus HIV e, quindi, per la validità dei test, l'attacco contro il
Presidente Mbeki da parte degli scienziati che firmarono "la
dichiarazione di Durban" deve essere considerato come un
approvazione della correttezza della "teoria di Mbeki".
Dortmund
& Stuttgard, 13 luglio 2000 - Karl
Krafeld and Dr. Stefano Lanka.
vedi:
Bugie sull'aids +
L'altra storia dell'Aids +
Hiv
virus inventato
Gli sconvolgenti
documenti ufficiali, alcuni dei quali totalmente inediti
in Italia, che provano la truffa dell'Hiv-Aids.
Fatti a me ben noti, da giornalista investigativo e
dati per scontati gia' nel 1983....
Frutto di 3 anni di ricerca intesa e ostacolata di un
dottore italiano che, minacciato di morte, è emigrato all'estero.
Facciamo girare e diffondiamo il più possibile per
favore. Grazie a tutte/i.
http://www.scribd.com/doc/135713547/Hiv-La-Frode-Scientifica-Del-Secolo-documenti-Ufficiali
Il
presidente del Sud Africa Thabo Mbeki ha rifiutato di aderire alle
direttive internazionali sull'aids, e in particolare non ha accettato di
rendere disponibile l'AZT giudicato una delle cause principali delle
morti per aids. Il premier sudafricano ha adottato le tesi di Peter
Duesberg, il più grande retrovirologo americano, che sostiene che non
vi è nessun rapporto tra la sieropositività all'Hiv e l'aids. Il male
non avrebbe origini virali ma sarebbe scatenato da un cocktail di
fattori come l'igiene, l'iper promisquità, inquinamento, cibi ad alto
contenuto chimico, trasfusioni e uso di droghe pesanti. Secondo Thabo in
Africa le cause sarebbero invece la denutrizione e le cattive condizioni
igieniche. Dov'è che questa notizia fa ridere?
Pensate
alla faccia dei manager delle cause farmaceutiche e dei baroni della
medicina quando potremo fare loro causa per aver rovinato la vita a
milioni di persone.
By Jacopo Fo
AIDS
malattia inventata
E' uscito un libro che si intitola: La grande
truffa dell'AIDS, di Luigi De Marchi e Fabio Franchi; un altro l'ha
scritto Peter H. Duesberg5: L'AIDS è causato dall'uso di droghe e da
altri fattori di rischio non contagiosi.
Un altro libro è edito da Feltrinelli, Sex virus, di Luca Rossi
(giornalista che io conosco fin dal liceo e che ha condotto un'inchiesta
straordinaria). Questi libri raccontano quel che ormai sostengono più
di quattrocento tra grandi ricercatori e premi Nobel che hanno firmato
una dichiarazione.
Sull'AIDS ci stanno raccontando delle balle cosmiche da quindici anni.
Complici i giornalisti che ogni anno scrivevano: "L'AIDS è in
aumento! Ecco le previsioni per il prossimo anno!" Ma non andavano
a controllare quel che avevano scritto dodici mesi prima sennò si
sarebbero accorti che ogni anno le previsioni si dimostravano esagerate.
Ma la cosa agghiacciante è che pare proprio che non ci sia un nesso tra
l'essere sieropositivi al virus HIV e morire di AIDS. Cioè, chi muore,
muore per un collasso del sistema immunitario ma questo tracollo non è
causato dall'HIV ma da altri fattori NON infettivi.
Cioè l'AIDS non la prendi facendo sesso o usando siringhe contagiate.
L'eroina, il popper e il crak sono sufficientemente velenosi da
provocare l'AIDS, e lo stesso vale per chi ha decine di rapporti anali
in una sera a causa delle infezioni causate dalle feci.
Il che spiegherebbe come mai non c'è stato il temuto dilagare della
malattia nonostante il consumo di profilattici sia aumentato in modo
minimo mentre la promiscuità sessuale non è certo diminuita
sensibilmente.
Come mai ci siano sieropositivi che
dopo quindici anni sono ancora vivi.
Perché ci siano persone morte di AIDS nonostante non fossero
sieropositive e come mai vi siano pochissimi morti di AIDS che non
abbiano avuto comportamenti a rischio o non fossero politrasfusi (cioè
sottoposti a vari shock del sistema immunitario che ha dovuto affrontare
vere e proprie tempeste di virus e batteri estranei all'organismo).
E come mai i casi di AIDS siano più che rari tra le prostitute non
tossicomani. E come mai la sbandierata epidemia di AIDS in Africa non ci
sia, tanto che i medici, partiti a centinaia per portare soccorso ai
contagiati, non ne abbiano trovati.
Insomma, che ne dite se viene fuori che l'AIDS è il più grande
complotto della storia ordito dai bigotti e da scienziati assetati di
finanziamenti?
Ma ci pensate a uno che gli hanno rovinato la vita perché era
sieropositivo, e quindi appestato, e poi si scopre che non c'aveva un
cazzo ?
E che dire del fatto che la maggioranza dei sieropositivi sono curati
con l'AZT 20, medicina messa fuori legge negli anni sessanta perché
creava sintomi collaterali simili all'AIDS e, potenzialmente, alla
lunga, mortali? Vorrebbe dire, in pratica, che si uccidono i
sieropositivi per dimostrare che chi è sieropositivo poi muore di AIDS.
Per
ragioni di spazio non vi racconto le difficoltà incredibili che hanno
incontrato Luca Rossi e gli altri per pubblicare i loro libri.
By
Jacopo Fo
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L'AIDS
é DAVVERO LA PESTE DEL DUEMILA ?
Il 1981 e il 1982 furono gli anni della mia
vita durante i quali scopai di più. La sifilide e lo scolo non facevano
più paura a nessuno e ce la si spassava spensieratamente.
Era scoppiata la febbre del sabato sera ma anche negli altri giorni la
temperatura restava elevata. Se continuava così il sesso avrebbe
travolto la società civile: orge bestiali, preti nudi alla televisione,
cani che si accoppiano con gatti...
Invece arrivò il flagello di Dio, l'Aids e i bigotti ringraziarono il
signore che aveva così punito tossicomani e sodomiti.
E già nel 1985 non si faceva più l'amore spensierati come prima. E poi
i giornali iniziarono a ululare che anche milioni di emofiliaci e di
politrasfusi erano a rischio per via delle trasfusioni con sangue
infetto ed era a rischio chi aveva fatto l'amore con chi aveva fatto
l'amore con chi aveva fatto l'amore con i politrasfusi, i tossicomani e
gli omosessuali. Nel 1987 prima di far l'amore con una fanciulla stavi
mezz'ora a guardarle la pelle e la lucentezza degli occhi per capire se
era sana come un pesce o infettiva come una bomba battereologica
ambulante. Ora sono passati almeno 15 anni dall'esplosione
dell'epidemia, 40 anni dai primi casi ufficiali di Aids e, diciamo
onestamente, il preservativo non l'abbiamo usato mica tanto... che far
l'amore col preservativo è come fare il bagno con lo scafandro.
Allora, se escludiamo un 30% della popolazione che non scopa mai o che
è fedele in modo schifoso e sta con persone altrettanto assolutamente
fedeli, tutti gli altri, cioè noi debosciati, dovremmo avere un
"Aidiesse" grossa come un topo di fogna che ci scorazza nei
linfociti e ci frulla il sistema immunitario. Invece, vivaddio, sto
benissimo. Ho fatto anche il test dell'Aids e risulto pulito come un
chierichetto.
Fin dal 1985 c'erano alcuni ricercatori che si erano accorti che qualche
cosa non andava.
Ora sono passati un paio d'anni e sui giornali non si è visto più niente
che mettesse in dubbio il rapporto tra HIV, Aids e l'uso del micidiale
AZT. Vi risparmio una tirata sui ricercatori che sono costretti a
esagerare il pericolo dell'Aids per avere i finanziamenti, le ditte
farmaceutiche assetate di denaro, i giornalisti sempre a caccia di
notizie agghiaccianti che facciano audience e il complotto delle lobby
cattoliche sessuofobiche.
Però c'è una cosa che mi brucia. Perché
invece di buttarsi a pubblicizzare i preservativi così poco piacevoli,
non si è fatta una campagna di pubblicità per incoraggiare la gente a
masturbarsi reciprocamente ?
Farlo con le mani è bello, trasgressivo, piacevole e non ti puoi
prendere nessuna malattia (vedi capitolo 13) e 19). Basta che te le
lavi.
Invece
niente. Tutti giù a sbraitare di non farlo o di gommarsi.
Soltanto il governo olandese ha speso qualche
soldo per incoraggiare i rapporti occasionali fatti a mano. Comunque so
già come finirà, così come sono caduti l'Impero Romano, il Muro di
Berlino, Craxi, Andreotti e Berlusconi, alla fine crollerà anche tutta
questa storia dell'Aids.
E allora, dopo tanti anni di paure e rinunce, chi ci fermerà più ?
Entro un paio d'anni si scoprirà la verità, vedrete... torneremo a
fare sesso come frullatori.
Nel 1987 uscì un lungo articolo sul settimanale "Epoca" che
raccontava questi dubbi. Questo virus dell'Aids pareva un tipo strano,
c'era gente che era sieropositiva e non si ammalava e c'era gente che si
ammalava ed era sieronegativa, ogni anno si facevano previsioni
catastrofiche sul numero dei sieropositivi dell'anno successivo. E ogni
anno le previsioni erano esagerate e comunque i giornali titolavano:
"Si prevedono enormi sviluppi dell'epidemia per l'anno
prossimo".
Nel 1993 uno dei tre ricercatori americani ai quali il governo aveva
affidato la direzione delle ricerche (Peter Duesberg, il grande
retrovirologo scopritore del virus che provoca una rara forma di tumore
al collo dell'utero) se ne saltò fuori dicendo pressappoco così:
“Cari ragazzi, l'Aids non è provocata dal virus dell'HIV ma dalle
droghe, dalla scarsa igiene, dalla denutrizione. Il sesso c'entra solo
perché chi ha un numero esorbitante di amanti, (tipo 50-100 all'anno)
sottopone il suo sistema immunitario a un super lavoro che lo rende
incapace di difendersi da tutte le infezioni. Cioè l'Aids non è una
malattia unica, provocata da un'unica causa (il virus HIV) ma una
sindrome, cioè un insieme di infezioni e degenerazioni che colpiscono
persone già gravemente debilitate.
La cosa tragica è che state curando questi malati con l'AZT che è una
roba che è stata ritirata dal commercio negli anni '60 perché
ammazzava i malati di tumore. é chiaro che se la date a persone giù di
corda poi muoiono, ma non li uccide il virus dell'HIV, li accoppate voi
!
Questo articolo uscì sul supplemento salute del "Corriere della
Sera" e provocò una serie di reazioni isteriche da parte della
classe medica italiana nonostante fosse accompagnato da un documento
firmato da parecchi premi Nobel e grandi capoccioni nel quale si diceva
grossomodo: non vi sembra che sull'Aids state sparando un sacco di
stronzate ?
Non sarebbe il caso di rifletterci un pò sopra ?
L'unico risultato tangibile fu che il giornalista di "Salute"
che si era occupato di far uscire l'articolo fu mandato a occuparsi di
giardinaggio in Groenlandia. All'illuminato direttore di un noto
settimanale però venne un dubbio. Così diedero un po' di soldi a Luca
Rossi, giornalista e scrittore (suo il libro su Falcone e Borsellino,
"Disarmati: Falcone, Cassarà e gli altri", Ed. Mondadori) e
lo spedirono in America a fare una grande inchiesta. Incontrai Luca
Rossi l'anno scorso e me ne raccontò di tutti i colori.
Era andato al centro statistico per le malattie infettive Usa e lo
avevano accolto con stupore. Era il primo giornalista al mondo che si
presentasse da loro per avere notizie di prima mano sull'andamento
dell'epidemia (volendo controllare tutto fin dall'inizio). Tutti i
giornali parlavano del fatto che ormai il virus HIV portava l'Aids nelle
cellule di tutti, non solo dei tossicomani, dei gay e dei politrasfusi... erano milioni gli eterosessuali non a rischio e di buona
costituzione ammalati.
Questi qui del centro di statistica delle malattie infettive sono tipi
precisi. E si erano accorti che i dati erano un casino. Cioè se ti
beccano che hai l'Aids non è che subito ti va di ammettere che sei un
omosessuale, drogato, assatanato per il sesso, che non ti lavi e mangi
solo merda. Così iniziarono a indagare sulla vita dei sieropositivi.
Gli americani sono dei duri e hanno gente come l'ispettore Callaghan e
Charles Bronson che sanno come far parlare la gente.
In Italia uno ti dice che ha preso l'Aids perché una volta soltanto in
vita sua è andato con una prostituta... e tu ci credi... ma lascialo
nelle mani di Swarzenegger un paio d'ore e vedrai che confesserà che ha
avuto 30 partner sessuali in otto giorni e si è sniffato tutto il
popper e la coca e i sali da bagno del mondo.
Così questi professori di statistica dissero a Luca Rossi che fra tutti
i casi di Aids registrati negli Stati Uniti dall'inizio dell'epidemia ce
ne sono meno di 600 che riguardano sicuramente persone con uno stile di
vita normale. Gli dissero anche la recente esplosione di casi di Aids
tra le donne era una questione politica e non statistica.
Il movimento delle lesbiche americane si era imbufalito perché loro non
apparivano mai nelle statistiche dei malati mentre era pieno di
omosessuali maschi. Quelli dell'ufficio statistiche avevano cercato di
spiegare che non era colpa loro se i maschi erano più birichini e la
sodomia è una pratica più infettiva.
Ma le donne gay non vollero sentir ragioni e dissero che erano solo dei
fascisti fallocrati. Si sa che uno che si occupa di statistica è un
bonaccione anche se è cugino di Rambo. Così questi smidollati, messi
alle strette dalla Casa Bianca decisero di risolvere il problema
iscrivendo d'autorità il tumore alla cervice dell'utero nel mix di
malattie che costituiscono la sindrome dell'Aids (nel 1981 erano 3
malattie, oggi sono 30).
In questo modo nel 1993 aumentò
mostruosamente il numero delle donne ammalate di Aids. Non so se mi hai
capito, è un trucco geniale !
Poniamo che su 10.000 donne sane 5 abbiano statisticamente questo tipo
di tumore. Ora se prendo 10.000 sieropositive anche tra queste solo 5
donne hanno, come logico, lo stesso tumore.
Ma io (figlio di puttana statistico e cagasotto) sostengo che le 5
sieropositive non hanno quel tumore perché è statisticamente logico
che lo abbiano per altre ragioni, ma dico che per loro, e solo per loro,
è colpa dell'Aids (non ho nulla contro le donne gay, ma, evidentemente
tra le capesse del movimento lesbico americano ci sono, come altrove,
persone fanatiche e idiote). Finalmente anche le lesbiche poterono avere
la loro casella statistica.
Così morirono felici di avere anche loro
l'Aids.
Luca Rossi raccolse queste informazioni,
insieme a molte altre e consegnò un bell'articolo che non venne mai
pubblicato (a gennaio dovrebbe essere uscito un suo libro con la
Feltrinelli).
Tratto
dall'Enciclopedia Del Sesso Sublime
Continua in:
Pag.1
-
Pag. 2 -
Pag. 3 -
Pag. 4 -
Pag. 5
"Il paziente malato di
Aids NON muore a
causa del virus
dell'HIV ma
per alterazioni dell'assorbimento intestinale
e
quindi per ipoalimentazione (malNutrizione),
dovuta a una grave
micosi." (By Dott.
Gerhard Orth, Leuthkirch)
vedi: Aids
its the Bacteria stupid - PDF +
Aids its
really caused by a virus ?
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