Alghe -
vedi anche:
OGM
alimenti NOCIVI
!
Si tratta di un prodotto decisamente
sconosciuto ai più, d’importazione
giapponese e non biologico in senso stretto.
La presenza delle alghe risale al periodo in
cui sorsero i primi negozi di alimentazione
alternativa, negli anni ‘70. Allora non si
parlava di biologico, ma di macrobiotica.
Essendo la macrobiotica di origine
giapponese ecco giungere in Italia le alghe,
tradizionale alimento di quel paese.
Forse non tutti sanno che anche in alcune
regioni italiane (Sardegna,Abruzzo) le alghe
erano un alimento tradizionale. Anche se il
biologico ha ampiamente superato l’ambito
ristretto dei clienti macrobiotici, le alghe
sono ancora oggi diffuse per il loro
eccezionale valore nutritivo (vitamine e
oligoelementi) e per la capacità di
metabolizzare ed eliminare i metalli pesanti
(specialmente utile dunque contro i metalli
radioattivi). Inoltre le alghe laminarie,
cotte insieme con i legumi, li rendono più
digeribili.
Le alghe più vendute sono la wakame, per le
zuppe di miso, le kombu, laminarie, e poi
iziki, arame, dulse e nori.
Si vende anche l’alga kanten, cioè l’alga
agar-agar usata come addensante.
Introdurre nel pasto quotidiano un pezzetto
d’alga di cinque centimetri a persona,
costituisce un buon apporto di
micronutrientì.
Seitan
Si tratta di un prodotto proteico vegetale,
costituito dalle proteine del frumento. Si
prepara trattando la farina con acqua fino
ad eliminarne tutto l’amido. Ciò che resta è
il glutine, la parte proteica. Si tratta di
proteine vegetali concentrate, che in quanto
tali aumentano le percentuali degli
amminoacidi essenziali per 100 g di
prodotto. Con tale sistema si concentra
soprattutto la lisina, unico amminoacido
essenziale di cui sono poveri i cereali.
Le proteine così separate sono cotte e a
volte insaporite con salsa di sola e poi
conservate. La consistenza, il colore ed il
sapore ricordano un poco quelle della carne
(sempre proteine sono).
In una dieta strettamente vegetariana, a
base cerealicola, il seitan è una fonte
proteica importante.
Il seitan si può ulteriormente cuocere per
breve tempo e insaporire come si desidera.
Anche se il paragone con la carne ne
mortifica le eccellenti qualità, si tratta
di un suo gustoso surrogato, che non ha il
sapore dei fagioli, come per esempio certi
prodotti di soia.
Naturalmente il seitan potrebbe essere
preparato a partire da farina non biologica,
ma sul mercato italiano non esiste: è un
tipico alimento dei negozi del biologico.
Il seitan sì può anche fare a partire dal
glutine di frumento, venduto da industrie
agrarie, non è necessario partire dalla
farina.
In tal caso però risulta di consistenza più
compatta. Quello preparato a partire dalla
farina è più spugnoso e di gran lunga più
gustoso.
Tofu
Alimento derivato dalla soia, ricco di
proteine vegetali, tipico dei negozi del
biologico. Si potrebbe anche fare con
prodotti non biologici, ma è praticamente
sconosciuto al di fuori del bio-circuito (in
Italia).
Viene anche chiamato formaggio di soia,
perché è preparato a partire dal latte di
soia, ma non ha assolutamente gusto di
formaggio.
È venduto in panetti bianchi che ricordano
vagamente un pezzo di formaggio fresco senza
crosta.
Si prepara frantumando la soia gialla e
facendola bollire con acqua. In tal modo
l’acqua estrae grassi e proteine dalla soia
e si trasforma in un liquido bianco, il
latte di soia.Trattando il liquido col
nigari, una particolare forma di sale marino
(cloruro di magnesio) che funge da caglio
vegetale, la parte proteica si coagula
formando una sostanza solida bianca, il tofu
appunto.
Il tofu non ha alcun particolare sapore, ma
è ricco delle proteine dei legumi. Si può
quindi accompagnare ai cereali integrali per
avere una miscela equilibrata di tutti gli
amminoacidi essenziali di cui ha bisogno
l’organismo umano. Il tofu va cotto con
verdure (cipolle, aglio, carote o altro) ed
insaporito a piacere con salsa di soia,
peperoncino, prezzemolo o altro. Non avendo
un gusto proprio si combina bene con quasi
tutte le pietanze. Non va consumato da solo,
perché è privo di gusto, a meno che non sia
preparato di fresco.
Shoyu
Si tratta del prodotto liquido che risulta
da anni di fermentazione di soia mescolata
al sale e a un cereale, dopo aver asportato
la parte solida che costituisce il miso.
Prodotto altamente proteico e ricco di
enzimi utili alla flora dell’intestino. Si
usa per insaporire qualunque piatto. Si deve
avere l’avvertenza di non cuocerlo, perché
con l’alta temperatura gli enzimi si
denaturano.
Nei negozi convenzionali si trova col nome
di salsa di soia, non biologica.
Miso
Condimento ottenuto facendo fermentare per
anni una miscela di sale, soia e cereali. Si
ottiene un solido ricco di proteine,
vitamine ed oligoelementi, che si può usare
come il nostro dado per brodo, è molto
migliore perché è un toccasana per la flora
intestinale.
Non va mai fatto bollire, va quindi aggiunto
a fine cottura. Ve ne sono almeno tre tipi:
quello d'orzo e l' hatcho miso, di sola
soia.
In estremo oriente si inizia ogni pasto con
la zuppa di miso: un piccolo minestrone di
verdure con un poco d'alga wakame a cui si
aggiunge, alla fine, un cucchiaino di miso.
Prodotti integrali
Un discorso a parte riguarda gli integrali.
L’aggettivo integrale si riferisce
principalmente ai cereali, ma non solo.
Significa intero, non sottoposto a processi
di raffinazione. La raffinazione è una
tecnica di trasformazione di prodotti
agricoli che toglie delle parti al prodotto
stesso. Questa “mutilazione” la subiscono i
cereali e i loro derivati (farina di
frumento, riso, pane, pasta), ma anche lo
zucchero e il sale. Anche l’olio subisce
processi di raffinazione; l’olio non
raffinato non viene accompagnato dal termine
“integrale”, bensì da altri, come “extra
vergine”, oppure “di prima spremitura”,
oppure ancora “di prima spremitura a
freddo”.
Un prodotto integrale contiene tutte le
parti proprie del chicco o prodotto da cui
deriva.
Per esempio nel caso del riso, il chicco
integrale conserva il pericarpo, l’embrione
e lo spermoderma.
Il prodotto raffinato manca di queste parti
esterne, ricche di vitamine, proteine,
fibra, oligoelementi e acidi grassi
polinsaturi.
Anche se la raffinazione produce alimenti
più facili da cuocere ed in genere da
trattare, i cibi bianchi sono meno ricchi di
sostanze, più composti dal componente
maggiore (più amido nel caso del riso) e più
nuovi per la specie umana, perché l’umanità
si è nutrita di cibi integrali dai primordi
fino al secolo scorso.
Il più importante dei componenti eliminati
dalla raffinazione è la fibra. Le fibre
formano la struttura di sostegno dei
vegetali e sono costituite da carboidrati
(polisaccaridi). Si trovano nei cereali, nei
legumi, nella frutta e nella verdura.
Dal punto di vista delle necessità
dell’organismo è necessario ingerire tutti i
tipi differenti di fibre che si trovano
nelle diverse famiglie di vegetali citati.
Negli anni passati la necessità di fibre per
coloro che si alimentavano solo con prodotti
bianchi è stata risolta con l’introduzione
della crusca nella dieta. Ma questa non è
una soluzione, perché si incentiva l’uso di
una parte dell’alimento (crusca) staccata
dall’alimento stesso (chicco), creando
squilibrio nei rapporti fra due componenti.
Con ogni probabilità se ne assumeva troppa e
tutta insieme.
Naturalmente un prodotto integrale può non
essere biologico; nei negozi alimentari
convenzionali si possono trovare alimenti
integrali non biologici. Invece nei negozi
di alimenti biologici si trovano cibi
integrali provenienti soltanto da
agricoltura col metodo biologico.
Parimenti nei negozi biologici non si
trovano solo alimenti integrali, bensì anche
alimenti bianchi, cioè raffinati, ma
rigorosamente biologici e anche alimenti
semi integrali (che hanno subito un processo
di raffinazione parziale) biologici
anch’essi.
Continua in:
Indice
Autosufficienza in Agricoltura
PAG. 1
-
PAG. 2
-
PAG. 3 -
PAG. 4
-
PAG. 5 -
PAG. 6
-
PAG. 7 -
PAG. 8
Commento NdR:
L'acquisto ed il
consumo di alimenti
Biologici e/o
Biodinamici, per
salvaguardare anche
la salute della
vostra famiglia, è
uno dei modi per
sostenere
gli agricoltori che
non
utilizzano queste
sostanze chimiche
(concimi,
fertilizzanti,
fitofarmaci,
insetticidi)
altamente tossiche e
quindi per
salvaguardare anche
l'ambiente,
in quanto
l'industria
Farmaceutica-Chimica
lo sta
distruggendo
a ritmo molto
veloce, anche grazie
al vostro
disinteresse; per
cui da DOMANI
SOLO
Alimenti
Biodinamici-Biologici
!.