Tecniche di lavorazione
- vedi anche:
OGM
alimenti NOCIVI !
Il terreno agrario è un sistema ecologico
enormemente complesso e delicato. Il suolo è in
sostanza vivo ed è di per se uno straordinario
laboratorio chimico naturale.
La fertilità del suolo è il risultato della
cooperazione di miliardi di individui per metro
quadrato: avete letto bene, in un metro quadrato
di terreno (e nello spessore di alcune decine di
centimetri) ci sono miliardi di individui, quali
batteri, funghi, alghe, insetti, acari, vermi,
lombrichi, piccoli roditori e rettili che
lavorano per la fertilità del terreno.
Che effetto può avere un trattore da 180 cavalli,
munito di un vomere da 50 o perfino 80 cm?
Devastante.
Inoltre esiste anche nel terreno, nella sua parte
minerale, una struttura fisica delicata, formata
da argilla, sabbia, limo, humus, acqua e aria:
il tutto strutturato in micro-gomitoli spugnosi.
Infine il terreno è disposto a strati, che sono
disposti ordinatamente, procedendo in
profondità, cinque o sei livelli che non possono
essere sovvertiti, pena la morte degli organismi
viventi ospitati.
Il terreno va aerato, dunque, non rivoltato
profondamente. Le radici delle piante, col loro
lento lavoro di penetrazione nel terreno,
possono sostituire egregiamente il lavoro di
grandi macchinari. Ecco la necessità di
consociazioni di piante, con sistemi di radici
diverse.
Ecco la necessità di interventi dolci, macchine
leggere, aratri poco profondi, passaggi poco
frequenti sul terreno, eventualmente uso di
pneumatici larghi e a bassa pressione.
Ecosistemi
L’azienda agricola biologica è un ecosistema, un
organismo vivente. Ciò comporta alcune scelte:
-
no alla monocoltura, perché sconvolge
l’equilibrio ecologico di natura;
-
sviluppo delle siepi: le aziende devono
essere protette da siepi che le schermino da
fonti di inquinamento esterne. in aggiunta e
siepi costituiscono l' habitat di numerose
se specie animali, indispensabili
all’equilibrio ecologico del terreno.
E poi le siepi mitigano freddo e caldo e
trattengono l’umidità.
L’azienda agricola biologica tende ad essere
un ecosistema ricco del maggior numero di
specie animali e vegetali.
Ciò costituisce un elemento di controllo delle
specie infestanti e parassite, mediante
equilibri naturali.
Esperimenti hanno dimostrato che per ogni metro
di altezza di una siepe opportuna, si
controllano gli insetti dannosi del terreno
a fianco fino a una distanza di dieci metri.
No ai prodotti chimici di sintesi
Le coltivazioni devono essere esenti da
trattamenti con prodotti chimici di sintesi.
In agricoltura biologica non vengono usati
antiparassitari, fitofarmaci, concimi
chimici, diserbanti chimici: questi si
chiamano prodotti chimici di sintesi, cioè
creati artificialmente nei laboratori.
Neanche dopo il raccolto sono ammessi
conservanti.
Nei casi in cui ci sia una probabilità elevata
di perdita del raccolto, i contadini
biologici hanno accumulato un’ampia gamma di
tecniche protettive, intelligenti, che non
fanno uso di prodotti chimici di sintesi.
Molti consumatori pensano che la principale
garanzia, che i prodotti di un’azienda siano
biologici, sia fornita dalle analisi
chimiche e
Invece la migliore garanzia che un prodotto
sia frutto di tecniche biologiche di
coltivazione, viene dal controllo che
l’azienda rispetti le regole succitate.Tra
queste regole c’è sì l’eliminazione dei
prodotti chimici, ma c’è molto di più: l’uso
di scoperte scientifiche avanzate ai fini
del più intelligente utilizzo del terreno
agrario.
Periodo di conversione all’agricoltura biologica
Si chiama così il tempo, da uno a
tre anni, durante il quale sono adottate le
norme per la produzione biologica su un
terreno che in precedenza sia stato
coltivato con il metodo dell’agricoltura
chimica.
Si tratta del periodo di depurazione del terreno
dai veleni accumulati negli anni di
agricoltura chimica. Durante tale tempo
(stabilito dalla commissione di
certificazione per ogni azienda) i prodotti
non possono essere venduti come provenienti
dall’agricoltura biologica, ma dal secondo
anno possono portare la dicitura
“provenienti da terreni in conversione
all’agricoltura biologica”.
Confronto con altri metodi agricoli
I gravi danni prodotti dall’agricoltura
chimica, hanno portato taluni settori agro
industriali a ridurre l’uso di composti
chimici di sintesi, e anche a ricercare
altri mezzi soprattutto per
combattere parassiti e malattie: per esempio
attraverso l’uso di specie animali
antagoniste.
Tali metodi non vanno confusi con l’agricoltura
biologica, anche se hanno nomi che possono
trarre in inganno il consumatore comune.
Dunque metodi di lotta integrata, o lotta
guidata, o lotta biologica, non hanno nulla
a che fare con l’agricoltura biologica,
soprattutto perché mancano dei requisiti
fondamentali che sono stati su esposti.
Insomma questi metodi si limitano a
diminuire i fitofarmaci, ma nulla fanno sul
piano dei concimi, nulla sul piano della
salvaguardia del terreno e della sua
fertilità, nulla sull’ecosistema
dell’azienda agricola. Un altro metodo che
ha preso piede è quello dell’agricoltura
integrata, un’agricoltura chimica basata
sull’uso oculato dei prodotti chimici. Con
tale metodo si riesce a diminuire il numero
dei trattamenti deI 20-30%, in particolare
quelli effettuati in prossimità della
raccolta. Inoltre tale metodo fa uso anche
della lotta biologica cioè dell’immissione
di specie animali o microrganismi
antagonisti dei parassiti delle
coltivazioni.
Che giudizio dare dell’agricoltura integrata?
Ogni passo avanti per inquinare meno
l’ambiente va salutato con favore.
Va però detto che non esiste una legge europea
che definisce l’agricoltura integrata, ne
esistono controlli o certificazioni.
Esistono talvolta leggi regionali, ma la
parte carente concerne sempre il controllo.
Si tratta pur sempre di un’agricoltura che
fa uso di pesticidi, diserbanti chimici e
fertilizzanti chimici. D’altro canto, in
attesa che tutta l’agricoltura nazionale
diventi biologica, sarebbe opportuno che
l’agricoltura chimica si trasformasse tutta
in agricoltura integrata, perché come
detto, c'è una diminuzione di trattamenti
inquinanti.
Un altro settore di prodotti che si può trarre
in inganno i consumatori è quello dei nomi
di fantasia che "vestono" alcuni prodotti
per l'infanzia. Sono stati creati marchi
speciali per prodotti provenienti da
coltivazioni oculate nell'uso di prodotti
tossici.
Anche in questo caso sono benvenuti tutti i
tentativi di produrre alimenti più sani.
Tuttavia il consumatore deve sapere che si
tratta di impegni dichiarati soltanto a
parole, non controllati da nessun organismo
autorizzato.
Continua in:
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Autosufficienza in Agricoltura
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Commento NdR:
L'acquisto ed il
consumo di alimenti
Biologici e/o
Biodinamici, per
salvaguardare anche
la salute della
vostra famiglia, è
uno dei modi per
sostenere
gli agricoltori che
non
utilizzano queste
sostanze chimiche
(concimi,
fertilizzanti,
fitofarmaci,
insetticidi)
altamente tossiche e
quindi per
salvaguardare anche
l'ambiente,
in quanto
l'industria
Farmaceutica-Chimica
lo sta
distruggendo
a ritmo molto
veloce, anche grazie
al vostro
disinteresse; per
cui da DOMANI
SOLO
Alimenti
Biodinamici-Biologici
!.