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Medicina Alternativa"  
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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a cura Istituto Biologico Italiano
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Regole dell’ agricoltura biologica

  1. Uso delle difese proprie delle colture e del suolo per la prevenzione da parassiti, malattie, erbe infestanti; uso delle consociazioni vegetali.

  2. Mantenimento dell’equilibrio del terreno.

  3. Fertilizzazione del terreno (e non delle piante) soltanto con materie organiche e minerali naturali.

  4. Uso di tecniche di lavorazione dolci: il terreno è un organismo vivente.

  5. Esclusione della monocoltura e trasformazione dell’azienda agricola in un organismo differenziato, ecologicamente completo e perciò complesso (vegetazione, insetti, fauna, bosco, siepi, fossi).

  6. Coltivazioni esenti da prodotti chimici di sintesi (cioè artificiali, costruite nei laboratori chimici).

    In sostanza l’agricoltura biologica è andata alla ricerca di come funziona la natura, nei suoi delicati meccanismi, per poter produrre alimenti per l’uomo in modo continuo, senza rischiare di rovinare il terreno. Si vuole cioè che anche i nostri figli e i nostri nipoti possano utilizzare lo stesso nostro terreno. E questo avviene solo se si producono alimenti rispettando le leggi ecologiche del terreno stesso. Dunque si cura innanzi tutto il terreno, considerandolo un organismo vivente e non un substrato inerte.

La difesa delle coltivazioni 
La difesa delle specie coltivate deve essere fatta attraverso:

  1. il mantenimento dell’equilibrio fisico, chimico e biologico del suolo.Terra malata produce piante malate; terra sana fa crescere piante più resistenti.

  2. la scelta di specie adatte al clima e al luogo. Di ogni specie si sceglieranno varietà locali, anche se dovessero rendere meno di quelle superselezionate.

  3. le consociazioni vegetali. Una grande conquista è quella di mettere a coltivazione piante diverse, in stretto contatto. 
    Ciò comporta una miglior difesa dai parassiti, dalle malattie e rese maggiori. Per esempio la dorifora danneg­gia molto meno le patate se queste sono circondate da orzo. Pertanto: no alla monocoltura.

  4. la semina di piante concorrenti con quelle infestanti, per occupare preventivamente la loro porzione di suolo.

  5. scelta accurata dei tempi di lavorazione del terreno.

  6. l’eliminazione di tutte le condizioni che favoriscono il parassitismo, il cattivo drenaggio dell’acqua, la ripetizione della stessa coltura sullo stesso terreno, l’uso di letami non compostati

  7. l’esclusivo uso sul terreno di operazioni meccaniche oppure di preparati antiparassitari vegetali minerali di provenienza naturale.

La salvaguardia del terreno
Deve avvenire attraverso:

  1. la rotazione delle colture: studi accurati hanno mostrato quale coltura deve precedere una data e quale seguirla, per reintegrare il terreno di quegli elementi sottratti da una specie vegetale;

  2. la concimazione verde: seminare alcune specie (soprattutto leguminose) interrandole una volta giunte a maturazione;

  3. la copertura del suolo con uno strato di vegetali o paglia; ciò impedisce la crescita di malerbe, ma permette la conservazione dell’umidità e la respirazione del terreno.

Fertilizzare
Lo si deve fare soltanto in modo organico, attraverso le tecniche opportune.

  1. Compostaggio in cumulo. Si mescolano sostanze organiche animali e vegetali (erba, letame, foglie, ceneri, ossa macinate,
    paglia eccetera) con terreno agrario. Si lascia il tutto a fermentare per mesi, Il prodotto ottenuto viene incorporato nel terreno solo superficialmente: si tratta di un ottimo fertilizzante.

  2. Compostaggio in superficie: si sparge direttamente sul terreno un sottile strato di materia organica fresca, incorporandolo appena nel terreno.

  3. Apporto di sostanze minerali: si tratta di rocce macinate, usate per equilibrare il terreno in tutte le sue componenti. 
    Ciò garantisce la presenza di tutti quei microelementi (una ventina) che l’agricoltore biologico tiene sotto controllo, perché sono indispensabili al terreno. Esattamente come Io sono azoto fosforo e potassio. La loro presenza (dei microelementi, intendiamo) serve a produrre alimenti di alto valore nutritivo e non alimenti qualitativamente scadenti, apportatori solo di calorie vuote.
    La fertilizzazione biologica avviene esclusivamente con materie organiche (animali e vegetali) e con minerali naturali che ricostituiscono il terreno agrario e non sono immediatamente disponibili per le piante. 
    Qui sta la grande differenza, l’agricoltura biologica fertilizza il terreno, più che le piante.

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