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AGRICOLTURA
BIOLOGICA - 3
a
cura
Istituto
Biologico Italiano
Pag.3
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Regole dell’ agricoltura biologica
- vedi anche:
OGM
alimenti NOCIVI !
-
Uso
delle difese proprie delle colture e del suolo per la prevenzione da
parassiti, malattie, erbe infestanti; uso delle consociazioni
vegetali.
-
Mantenimento
dell’equilibrio del terreno.
-
Fertilizzazione
del terreno (e non delle piante) soltanto con materie organiche e
minerali naturali.
-
Uso
di tecniche di lavorazione dolci: il terreno è un organismo vivente.
-
Esclusione
della monocoltura e trasformazione dell’azienda agricola in un
organismo differenziato, ecologicamente completo e perciò complesso
(vegetazione, insetti, fauna, bosco, siepi, fossi).
-
Coltivazioni
esenti da prodotti chimici di sintesi (cioè artificiali, costruite
nei laboratori chimici).
In
sostanza l’agricoltura biologica è andata alla ricerca di come funziona
la natura, nei suoi delicati meccanismi, per poter produrre alimenti per
l’uomo in modo continuo, senza rischiare di rovinare il terreno. Si
vuole cioè che anche i nostri figli e i nostri nipoti possano utilizzare
lo stesso nostro terreno. E questo avviene solo se si producono alimenti
rispettando le leggi ecologiche del terreno stesso. Dunque si cura innanzi
tutto il terreno, considerandolo un organismo vivente e non un
substrato inerte.
La
difesa delle coltivazioni
La
difesa delle specie coltivate deve essere fatta attraverso:
-
il
mantenimento dell’equilibrio fisico, chimico e biologico del suolo.Terra malata produce piante malate; terra sana fa crescere
piante più resistenti.
-
la
scelta di specie adatte al clima e al luogo. Di ogni specie si
sceglieranno varietà locali, anche se dovessero rendere meno di
quelle superselezionate.
-
le
consociazioni vegetali. Una grande conquista è quella di mettere a
coltivazione piante diverse, in stretto contatto.
Ciò comporta una
miglior difesa dai parassiti, dalle malattie e rese maggiori. Per
esempio la dorifora danneggia molto meno le patate se queste sono
circondate da orzo. Pertanto: no alla monocoltura.
-
la
semina di piante concorrenti con quelle infestanti, per occupare
preventivamente la loro porzione di suolo.
-
scelta
accurata dei tempi di lavorazione del terreno.
-
l’eliminazione
di tutte le condizioni che favoriscono il parassitismo, il cattivo
drenaggio dell’acqua, la ripetizione della stessa coltura sullo
stesso terreno, l’uso di letami non compostati
-
l’esclusivo
uso sul terreno di operazioni meccaniche oppure di preparati
antiparassitari vegetali minerali di provenienza naturale.
La
salvaguardia del terreno
Deve
avvenire attraverso:
-
la
rotazione delle colture: studi accurati hanno mostrato quale coltura
deve precedere una data e quale seguirla, per reintegrare il terreno di quegli elementi sottratti da una specie vegetale;
-
la
concimazione verde: seminare alcune specie (soprattutto leguminose)
interrandole una volta giunte a maturazione;
-
la
copertura del suolo con uno strato di vegetali o paglia; ciò
impedisce la crescita di malerbe, ma permette la conservazione
dell’umidità e la respirazione del terreno.
Fertilizzare
Lo
si deve fare soltanto in modo organico, attraverso le tecniche opportune.
-
Compostaggio
in cumulo. Si mescolano sostanze organiche animali e vegetali (erba,
letame, foglie, ceneri, ossa macinate,
paglia eccetera) con terreno agrario. Si lascia il tutto a fermentare
per mesi, Il prodotto ottenuto viene incorporato nel terreno solo superficialmente: si tratta di un ottimo fertilizzante.
-
Compostaggio
in superficie: si sparge direttamente sul terreno un sottile strato di
materia organica fresca, incorporandolo appena nel terreno.
-
Apporto
di sostanze minerali: si tratta di rocce macinate, usate per
equilibrare il terreno in tutte le sue componenti.
Ciò garantisce la
presenza di tutti quei microelementi (una ventina) che l’agricoltore
biologico tiene sotto controllo, perché sono indispensabili al
terreno. Esattamente come Io sono azoto fosforo e potassio. La loro
presenza (dei microelementi, intendiamo) serve a produrre alimenti di
alto valore nutritivo e non alimenti qualitativamente scadenti,
apportatori solo di calorie vuote.
La fertilizzazione biologica avviene esclusivamente con materie
organiche (animali e vegetali) e con minerali naturali che
ricostituiscono il terreno agrario e non sono immediatamente
disponibili per le piante.
Qui sta la grande differenza,
l’agricoltura biologica fertilizza il terreno, più che le piante.
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Indice
Autosufficienza in Agricoltura
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Commento NdR:
L'acquisto ed il
consumo di alimenti
Biologici e/o
Biodinamici, per
salvaguardare anche
la salute della
vostra famiglia, è
uno dei modi per
sostenere
gli agricoltori che
non
utilizzano queste
sostanze chimiche
(concimi,
fertilizzanti,
fitofarmaci,
insetticidi)
altamente tossiche e
quindi per
salvaguardare anche
l'ambiente,
in quanto
l'industria
Farmaceutica-Chimica
lo sta
distruggendo
a ritmo molto
veloce, anche grazie
al vostro
disinteresse; per
cui da DOMANI
SOLO
Alimenti
Biodinamici-Biologici
!.
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