Abbiamo già parlato
del problema del depauperamento (impoverimento)
dei terreni agricoli e della conseguente
diminuzione del valore nutrizionale degli
alimenti. Questo è anche il motivo per cui
consigliamo oggi l'uso integrativo di nutrimenti
selvatici primordiali come le microalghe
verdi azzurre che ancora hanno mantenuto un
elevato spettro quantitativo e qualitativo di
nutrienti essenziali.
A causa sia di una
pratica agricola sconsiderata, sia di attività
umane che generano forti squilibri ambientali,
il grave problema della
desertificazione si sta sempre più
diffondendo a livello planetario e nel giro di
soli 40 anni il fenomeno ha colpito ben il 30%
anche del nostro paese, in particolare il sud
della penisola.
La desertificazione,
come si legge in una recente nota ANSA comporta
impoverimento e degrado del territorio e
interessa suolo, acque, ecosistemi vegetali. Il
comunicato riporta i dati di una ricerca che ha
esaminato alcune zone di Puglia, Basilicata,
Sicilia e Sardegna, aree dove la
desertificazione costituisce una vera e propria
emergenza ambientale. Leggere l'articolo
completo.
Questo grazie anche all'agricoltura chimica
!
L'argomento è stato
trattato in dettaglio anche da Luciano Vecchi
(Il Professor Echos) in questo suo post e, per
quanto riguarda specificamente l'Italia, da
Marco Pagani (Eco alfabeta) in questo post.
By
lgline@interfree.it
Tratto da:
http://protonutrizione.blogosfere.it
India, echi di
una strage (suicidi degli agricoltori, le
cause) - 23/09/2016
http://temi.repubblica.it/micromega-online/india-echi-di-una-strage/
vedi
Clima tenebroso..
+ Clima ed
ambiente +
Ortopertutti +
Le Piante Aromatiche
 |
Invece
di aiutare ... si fa per dire, e gli aiuti sono
dispersi in mille rivoli belle sedi, (vedi sede
F.A.O. Roma) magnifici uffici e via di seguito.
Rendiamo fertili le terre desertiche !.
Mezza
popolazione del Mondo soffre la fame e cosa si fa
?.
Da 10 anni Ricerco metodologie per Cambiare
radicalmente l'ambiente, sia per l'alimentazione,
la terra, l'aria, l'acqua e l'induzione di nuove
malattie che si presentano.
Forse sono partito con una illusione, ma ... ora
Illusione non è più: Ho delle realtà:
Esperimenti su 2.136.063 piante affette da:
Flavescenza dorata/rossata, Mal dell'esca, Colpo
di Calore batterico e Sharka, sono perfettamente
state sanate dai
terreni ben concimati con concime
organico.
Scompongono qualsiasi terreno arieggiandolo (rendendole
friabili), drena ottimamente, mantiene una salubre
umidità alle radici e termoscambia le
temperature.
Avremo piante sane per la forte attivazione della
circolazione linfatica, la predisposizione
dell'autodifesa del sistema endocrino e metabolico
(elimineranno ogni fungo,muffa e batterio dalla
linfa vitale della pianta.)
Alla schiusura delle uova, la pianta REPULSERA' gli
insetti.
Con risultati di: ottime produzioni,
sviluppo di zuccheri superiori, lunga
conservazione dei frutti e rilasceremo la
Certificazione di: Agricoltura SOLO
Naturale.
Si eviteranno: le irrorazioni chimiche,tossiche di
prevenzione e cura, non sarà necessario prendere
la strada degli OGM, perche' si potrà produrre
dai semi 7,5 volte in più.
Inoltre
con i terreni
ben concimati con concime organico,
sparsi sui terreni assoggettati
alla desertificazione, in tre anni li farà
diventare fertili, abbinato al sistema di
irrigazione perenne goccia a goccia.
Far
crescere le piante senza annaffiarle:
http://nexusedizioni.it/it/CT/il-metodo-pascal-per-far-crescere-le-piante-ricche-di-nutrienti-senza-annaffiarle-5206
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DISTRUGGE di PIU' la SICCITA' o l'ALLEVAMENTO
? - Lo SPRECO DERIVANTE dall'ALLEVAMENTO
di ANIMALI ha un IMPATTO ANCORA PEGGIORE
dell'ATTUALE SICCITA' - 16 Ago. 2012
Si parla molto in queste settimane della siccità
che ha colpito gran parte del mondo, soprattutto
gli USA (la cui produzione di mais ammonta al
50% del totale di questo cereale disponibile sui
mercati mondiali), ma anche l'Italia. Un
fenomeno che, giustamente, desta preoccupazione.
Per fortuna la siccità non ha colpito i raccolti
di riso, il cereale che sfama la gran parte
delle popolazione mondiale. Vale la pena, in
questo scenario, fare una riflessione su un
aspetto che pochi conoscono o al quale dedicano
considerazione: la siccità sarà certamente un
grave danno per gli agricoltori, che perderanno
i loro guadagni (ma saranno rimborsati dai
sussidi), ma non mette certo in pericolo la
sopravvivenza delle persone.
Infatti, un dato importante da considerare è che
i raccolti più colpiti (mais, frumento, soia)
vanno solo in piccola parte a nutrire gli esseri
umani, ma vanno invece in gran parte a nutrire
gli animali d'allevamento, di ogni specie. La
metà dei cereali coltivati nel mondo e il 90%
della soia servono a fare mangimi per gli
animali, non a nutrire le persone.
Considerando che, mediamente, per ottenere 1 kg
di carne servono 15 kg di vegetali forniti agli
animali come mangime, risulta ben chiaro lo
spreco enorme di risorse causato dalla
produzione di carne (compreso il pesce),
latticini e uova, tutti prodotti derivanti
dall'allevamento di animali.
Con la stessa quantità di risorse si possono
nutrire circa 10 persone che si nutrono
direttamente di vegetali oppure una sola che
basa la sua alimentazione su carne, pesce, latte
e uova. Appare chiaro dunque quale sia la scelta
più sostenibile, corretta, logica e
intelligente.
La siccità è un problema, certo, ma lo spreco
derivante dall'allevamento di animali è un
problema ben peggiore, che è costantemente
presente ed è globalmente in crescita di anno in
anno.
Inoltre, senza le coltivazioni richieste dagli
allevamenti, la quantità di vegetali necessaria
sarebbe circa un decimo rispetto all'attuale, il
che ridurrebbe di molto il problema stesso della
siccità e comporterebbe anche un uso più
razionale e sostenibile dei terreni: le
coltivazioni per il diretto consumo umano non
avrebbero bisogno di un'agricoltura intensiva
spinta, e si eviterebbe così l'impoverimento del
terreno e il ricorso a fertilizzanti chimici.
Gli esseri umani hanno solo da guadagnare nel
consumo diretto di cereali e legumi (tra cui la
soia, ma soprattutto tutti gli altri legumi)
anziché passare attraverso la "trasformazione"
da cibo vegetale ad animale.
Questa trasformazione viene realizzata
sfruttando gli animali come "fabbriche di
proteine alla rovescia": alla rovescia perché
vengono nutriti con cibi che hanno un certo
contenuto di proteine e ne "restituiscono" una
quantità molto minore in forma di carne, latte e
uova. In compenso, questi "cibi" contengono una
serie di sostanze dannose per la salute umana
che i vegetali non contengono proprio (in primis
i grassi saturi), e mancano di vari nutrienti
salutari che i vegetali invece contengono:
fibra, vitamine, sostanze antiossidanti.
Sarebbe dunque giusto che gli eventuali rincari
dei prezzi del cibo dovuti alla siccità
colpissero SOLTANTO i cibi animali, gli unici
colpevoli di questo assurdo spreco di cibo e
risorse (acqua, energia, terreno).
La carne, pur se decisamente più costosa di
cereali e legumi, ad oggi ha un costo troppo
basso per il consumatore, un costo che viene
pagato però dalla collettività attraverso le
tasse (perché gli allevamenti e le
coltivazioni di mangimi per animali sono
pesantemente sostenuti da sussidi pubblici)
e il carico dei danni ambientali causati.
Spostare i propri consumi dai cibi animali ai
cibi vegetali è la mossa più responsabile e
saggia che possiamo fare: non ci porta alcuno
svantaggio, nemmeno dal punto di vista più
superficiale della "soddisfazione del palato",
perché la varietà di piatti che possiamo
preparare a base di ingredienti vegetali è la
stessa, anzi, è ancora maggiore, dato che nelle
abitudini comuni ormai si utilizza una ben
ristretta quantità di ingredienti. In compenso,
otteniamo innumerevoli vantaggi: riduciamo (fino
al 90%, per un'alimentazione 100% vegetale) lo
spreco di risorse, l'impatto sull'ambiente
causato dalla produzione alimentare (effetto
serra compreso), l'insorgere delle malattie
degenerative (maggior causa di morte e
invalidità nei paesi industrializzati). E in
ultimo, ma non certo per importanza, evitiamo la
sofferenza estrema e l'uccisione di milioni di
esseri senzienti oggi usati come macchine: gli
animali d'allevamento.
Comunicato del NEIC - Centro Internazionale di
Ecologia della Nutrizione -
info@nutritionecology.org