Abbiamo
deciso di dare lo spazio dell'editoriale di questo
numero a Percy Schmeiser, 73 anni, da 57 contadino
nel Saskatchewan (Canada). - La sua storia è
tutta da leggere (e da diffondere).
- vedi
OGM
Faccio
l'agricoltore dal 1947 quando ho ereditato
l’azienda da mio padre.
Mia moglie e io siamo famosi nelle prairies
(ovvero le immense distese coltivate che si
trovano nelle zone centrali degli Stati Uniti e
del Canada) per il nostro lavoro di ricerca e di
sviluppo sulle sementi di colza.
Sono stato parte di molti comitati agricoli, sia a
livello provinciale che come rappresentante a
livello federale.
Sono stato sindaco del mio paese, poi consigliere
comunale per più di 25 anni.
Ho lavorato tutta la mia vita per l'approvazione
di leggi e regolamenti per il miglioramento delle
condizioni di lavoro degli agricoltori. Per anni,
io e mia moglie abbiamo ricercato e selezionato le
migliori sementi per la produzione di colza da
olio.
Nell'agosto 1998 mi è arrivata una denuncia da
parte della Monsanto.
Fino a quel momento non avevo avuto niente a che
fare con la colza OGM della Monsanto. Non avevo
mai comprato le loro sementi e non ero mai andato
ad un loro meeting. Non conoscevo neanche un
rappresentante della loro società. C'erano vari
elementi nella denuncia.
Innanzitutto, diceva che qualche modo ero entrato
in possesso di semi di colza
OGM della
Monsanto
senza una loro autorizzazione, li avevo piantati,
cresciuti e che quindi avevo violato il loro
brevetto.
Quando
ci venne fatta causa io e mia moglie
immediatamente ci rendemmo conto che 50 anni di
ricerche e sviluppo di un seme puro di colza che
fosse adatto alle prairiers, alle
condizioni del suolo e del clima e in particolar
modo alle malattie, erano andate in fumo, perché
probabilmente la nostra colza era stata
contaminata.
Così ci siamo ribellati.
Ci sono voluti due anni di procedure legali e in
quei due anni la Monsanto ha ritirato l’accusa
di aver ottenuto le sementi illegalmente.
Ma ha continuato a sostenere che, dato che si era
trovata colza
OGM Monsanto nel fossato che
delimitava i miei campi (a dire il vero, neanche
dentro ai miei campi) significava che avevo
violato il loro brevetto.
Così la mia accusa è diventata ufficialmente di
violazione della loro proprietà intellettuale.
Questa decisione ha portato il mio caso all'
attenzione internazionale, col rischio di
diventare un esempio per altre vertenze legali del
genere.
I
punti principali della sentenza sul mio caso sono:
1. Non importa come la colza
OGM della Monsanto, o
la soia o qualsiasi altra pianta
OGM entri nel
capo di un contadino.
Il modo più comune in cui può avvenire è
l'impollinazione, o il trasporto dei semi da parte
del vento, di uccelli o altri animali…
Dal
momento che avviene la contaminazione, il raccolto
e le sementi non sono più tue.
2. L'intero raccolto dei nostri campi di colza del
1998 è andato alla Monsanto. Il giudice decise
anche che non avevamo il diritto di ri-utilizzare
di nuovo le nostre sementi: i semi che noi avevamo
impiegato 50 anni a selezionare non sono piu’
nostri.
Questo è quello che sconvolge I contadini di
tutto il mondo quando gliene parlo: che un
contadino che utilizza metodi convenzionali o
biologici può perdere tutto da un giorno
all’altro.
Un’altra
cosa importante su cui soffermarsi e di cui i
media non sinora occupati è il tipo di contratto
che le aziende come la Monsanto utilizzano.
I punti principali del contratto con la Monsanto
sono i seguenti:
1. Un agricoltore non può mai utilizzare le
proprie sementi;
2. L’agricoltore si impegna a comprare sempre le
sementi dalla Monsanto:
3. L’agricoltore si impegna a comprare solo i
diserbanti chimici della Monsanto;
4. Se l’agricoltore viola questo contratto in
qualche modo, e la Monsanto gli fa pagare una
penale, si impegna a non parlarne con i media o
con i vicini.
Nel
contratto del 2003, poi, è stata aggiunta
un'altra clausola: non é più possibile fare
causa alla Monsanto per nessun motivo.
E’ impossibile portare la Monsanto in tribunale,
questo è il loro contratto standard.
Un
altro punto importante: gli agricoltori sono
costretti a permettere agli investigatori della
Monsanto di ispezionare i loro campi e i loro
granai per tre anni dopo la firma del contratto,
anche se -per esempio- hanno deciso di coltivare
sementi OGM solo per un anno.
Negli Stati Uniti la forza di polizia della
Monsanto è la "Pinkerton Investigation
Services".
Nelle
pubblicità della Monsanto si sollecitano gli
agricoltori a denunciare il vicino, se sospettano
che stia coltivando colza o soia OGM senza
autorizzazione. Chi lo fa, otterrà in regalo una
giacca di cuoio dalla Monsanto.
Appena alla Monsanto arriva la soffiata, vengono
mandati due investigatori per controllare la
situazione. Nelle prairies li chiamano
"la polizia genetica". I due fanno
sapere all’agricoltore di aver ottenuto una
segnalazione sulle sue coltivazioni: è una vera e
propria forma di intimidazione.
Cosa pensate che succeda quando questi
investigatori lasciano la casa dell'agricoltore ?
L'agricoltore si domanderà quale dei suoi vicini
l'ha denunciato.
Così si arriva ad una rottura dei rapporti tra
gli agricoltori, che cominciano ad aver paura di
parlare fra loro e a sospettare l'uno dell'altro.
Un
altro mezzo di controllo sono quelle che possiamo
considerare vere e proprie “lettere di
estorsione”. Una lettera tipo potrebbe dire una
cosa del genere: “abbiamo motivo di ritenere che
lei stia coltivando colza o soia OGM della
Monsanto senza autorizzazione. Invece di
costringerci a portarla in tribunale lei ha la
possibilità di inviarci un pagamento di 100.000 o
200.000 dollari”.
Se
la Monsanto non riesce a rintracciare
l'agricoltore, può andare al comune e scoprire
dove si trovano i suoi terrreni.
Poi viene utilizzato un piccolo aereo o un
elicottero per spruzzare sul campo il diserbante
"Roundup" della Monsanto.
Circa 12 giorni dopo che è stato spruzzato il
diserbante, vengono a controllare: se le piante
sono morte, vuol dire che l'agricoltore non ha
usato le sementi OGM, ma se sono vive, Dio lo
salvi !
Va
sempre ricordato che non è possibile
“trattenere” gli
OGM.
Una volta che introduci una nuova forma di vita
nell’ambiente non c’è più modo di
richiamarla indietro. Non è possibile
trattenere il vento.
Non è possibile trattenere il trasporto dei semi
da parte di uccelli, api e altri animali.
Non è possibile trattenere gli OGM, che si
diffonderanno ovunque con la stessa facilità con
la quale è avvenuto nelle prairies.
Un’altro fatto importane è che non può
esserci la “co-esistenza”. Credetemi, dalla
mia esperienza di mezzo secolo da agricoltore, so
che se viene introdotto un gene modificato in un
qualsiasi organismo, questo gene sarà dominante.
Alla fine il gene modificato prevarrà. Non è
possibile avere allo stesso tempo in un paese
coltivazioni OGM e biologiche o convenzionali.
Il rischio è che alla fine
tutto diventerà OGM.
Non c’è più scelta.
Credetemi, gli agricoltori biologici nelle prairies
non possono più coltivare la soia o la colza.
Tutti I nostri semi adesso sono contaminati da OGM.
La possibilità di scelta è stata tolta sia agli
agricoltori biologici che a quelli convenzionali.
Mi
viene spesso chiesto perché mai gli agricoltori
hanno cominciato a coltivare OGM quando questi
furono introdotti nel 1996.
Allora la Monsanto disse agli agricoltori che, tra
le altre cose, avrebbero portato a raccolti più
elevati, prodotti più nutrienti e, soprattutto,
che richiedevano un utilizzo ridotto di sostanze
chimiche. Penso che sia il terzo punto quello che
ha colpito di più gli agricoltori.
Dal 1946-47, dopo la seconda Guerra mondiale, gli
agricoltori cominciarono ad utilizzare tonnellate
di sostanze chimiche all’anno. Alcune erano
estremamente potenti e gli agricoltori
cominciarono a rendersi conto del danno fatto
all’ambiente, alla salute umana e agli animali.
La Monsanto ha detto anche altre cose, e continua
a dirle: saremo finalmente stati in grado di dare
da mangiare ad un mondo affamato. Credetemi, per
dare una mangiare ad un mondo affamato, non
servono tutte le Monsanto di questo mondo.
Quello che ci vuole è un cambiamento nella
politica, nelle modalità di commercio e
nell’economia.
Quando parlo ai contadini dei paesi del terzo
mondo – Africa, India, Bangladesh eccetera –
gli dico che loro almeno hanno ancora una scelta.
Noi in Canada non abbiamo più una scelta per
quanto riguarda molto tipi di colture.
E’ tutto contaminato.
E nessuno ci aveva informati prima di quello che
sarebbe potuto succedere.
Per concludere, perché ci siamo ribellati alla
Monsanto ?
Mia moglie ed io abbiamo 72 e 73 anni.
Non sappiamo quanti anni abbiamo ancora a
disposizione e guardiamo alla cosa in questo modo:
come nonno mi chiedo che tipo di eredità voglio
lasciare ai miei nipoti.
I miei nonni e i miei genitori mi hanno lasciato
un’eredità di terra coltivabile. Io non voglio
lasciare ai miei figli un’eredità di terra,
aria e acqua sature di veleni. Sono sicuro che su
questo sarete d’accordo con me.
Dunque, continueremo a combattere per il diritto
degli agricoltori in tutto il mondo di utilizzare
le proprie sementi.
By Percy Schmeiser
In
due gradi di giudizio (si è in attesa del terzo)
Percy è stato condannato dai giudici canadesi a
pagare 170.000 dollari a Monsanto, e ha speso
300.000 dollari in spese legali, trovandosi
costretto a ipotecare casa e terreni.
Accetta donazioni (si possono fare con carta di
credito dal sito:
www.percyschmeiser.com*
Tratto
da:
http://www.greenplanet.net/
L'ITALIA i suoi Ulivi....e la Xylella
propinata agli ulivi....
Vittoria: In Messico un Giudice ha sentenziato
contro
Monsanto a favore delle api
...19/08/2014
Da:
Altieri Giuseppe
agernova@libero.it
Inviato: lunedì 21 ottobre 2013 03:06
A: Destinatari nascosti:
Oggetto: Fwd: (diffondere) NAZIONI UNITE:
Rapporto 2013 UNCTAD: gli OGM non sono la
soluzione sostenibile (Scaricate il PDF)
ACCADEMIA MEDITERRANEA per l’AGROECOLOGICA e la
VITA (A.M.A. la VITA) - RETE ZEROGM
"L’'inviolabilità della Memoria Genetica di
tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da
Leggi fisiche perfette, sancita dalla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,
per il rispetto della Vita" (Michele Trimarchi,
Candidato Premio Nobel per la Pace, 1986)
NAZIONI UNITE: Rapporto 2013 UNCTAD: gli OGM non
sono la soluzione sostenibile
Il rapporto 2013 dell’UNCTAD (United
Nations Conference on Trade And Development) su
commercio e ambiente presenta un’analisi delle
sfide e delle proposte ritenute più strategiche
per la soluzione di problemi complessi e
interrelati, quali povertà, fame, iniquità
sociale e di genere, nonché cambiamenti
climatici e sostenibilità ambientale. E il
titolo, "Wake up before it is too late", suona
come un vero e proprio grido d'allarme
Più di 60 esperti mondiali sono concordi nel
sostenere che lo sviluppo agricolo sia giunto al
limite e che sia necessario un cambiamento
rapido e significativo degli attuali sistemi di
produzione agricola che hanno caratterizzato la
cosiddetta “rivoluzione verde”, basata su
monocolture fortemente dipendenti dagli input
chimici esterni.
L’eccessiva specializzazione di poche
commodities, lo sviluppo dei biocombustibili e
la corsa all’accaparramento delle terre (land
grabbing) sta aggravando, inoltre, la crisi
ambientale ed agricola, esacerbando le
condizioni dei paesi del sud del mondo.
Le soglie di contaminazione del suolo e
dell’acqua sono già state superate, la
biodiversità è a rischio e la crisi è ormai
evidente sotto molto aspetti: tra il 2011 e il
primo semestre del 2013 i prezzi delle materie
prime alimentari sono stati di circa l’80% più
alti rispetto a quelli registrati per il periodo
2003-2008; negli ultimi 40 anni l'uso dei
fertilizzanti è aumentato di 8 volte, mentre i
tassi di crescita della produttività agricola
sono diminuiti dal 2% all'1% annuo. Nel
documento si ribadisce inoltre che gli OGM
(organismi geneticamente modificati) non
costituiscono una soluzione tecnologica
sostenibile e, di fatto, rendono più difficile
l’innovazione dal basso, la conservazione in
situ e l’accesso ai semi.
Secondo l’UNCTAD, il nuovo paradigma di sviluppo
dovrà prevedere l’adozione di sistemi di
produzione “rigenerativi” e di tipo olistico,
all’interno dei quali l’agricoltore possa
diventare, da mero produttore, il manager di un
sistema agro-ecologico capace di fornire un
insieme di servizi eco- sistemici, in termini di
difesa del suolo e della biodiversità, di
energia, acqua e benefici culturali e
ricreativi.
Si tratta di una trasformazione profonda, che
riguarderà non solo i paesi in via di sviluppo
ma anche quelli industrializzati, e che prevede
una migliore comprensione della
multifunzionalità dell’agricoltura, del suo
ruolo chiave per lo sviluppo rurale, la scarsità
delle risorse e le sfide climatiche. (Scaricate
il PDF):
http://unctad.org/en/PublicationsLibrary/ditcted2012d3_en.pdf
OGM. Osservatore Romano: “Nessun sì dal
Vaticano” (Ansa)
Da parte del Vaticano non c'è stato nessun sì
agli OGM in agricoltura, e tanto meno alla
patata transgenica Amflora, la cui coltivazione
è stata ieri autorizzata dalla Commissione
europea. Lo sottolinea l'Osservatore Romano,
parlando delle reazioni, 'per lo più di segno
negativo', alla decisione dell'Ue e prendendo
nettamente le distanze da alcune interpretazioni
di stampa.
'Tra le diverse prese di posizione -
scrive il quotidiano della Santa Sede - alcuni
media hanno creduto di leggere anche un
ipotetico pronunciamento favorevole da parte del
Vaticano. Che non c'è stato'. 'Si è parlato -
prosegue - di un esplicito 'si' all'uso di
organismi geneticamente modificati in
agricoltura, confondendo ancora una volta
commenti e punti di vista di singoli
ecclesiastici con dichiarazioni 'uff iciali'
attribuibili alla Santa Sede o alla Chiesa'.
Secondo l'Osservatore Romano, che cita a tale
proposito l'enciclica 'Caritas in veritate',
nella missione della Chiesa rientra 'la severa
denuncia dello scandalo della fame nel mondo',
che oggi 'non dipende tanto da scarsita'
materiale, quanto piuttosto da scarsità di
risorse sociali, la piu' importante delle quali
è di natura istituzionale'.
'E non è un caso - conclude - che proprio nel
2009, anno in cui nei Paesi in via di sviluppo
le coltivazioni OGM sono cresciute del 13 per
cento (contro una media mondiale del 7)
raggiungendo quasi la metà dell'intera
superficie del pianeta coltivata con piante
transgeniche, gli affamati nel mondo abbiano
superato per la prima volta quota un miliardo'.
(Ansa).
Studio AGERNOVA
- Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la
Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
-
Email: agernova@libero.it
-
http://www.agernova.it
OGM: esperti
divisi su via libera Commissione Ue a patata
Amflora in Italia
Milano, 3 mar. 2013 - (Adnkronos)
Gli esperti del settore sono divisi sul via
libera della Commissione europea alla
coltivazione della patata geneticamente
modificata Amflora in Italia. Se qualcuno teme
che gli OGM costituiscano un grave rischio per
la salute dei cittadini e chiede di vietare
anche le importazioni di questi prodotti nel
nostro Paese, c'e' anche chi parla di un passo
positivo, che puo' portare indiscutibili
vantaggi. Giuseppe Altieri, docente di
agricoltura biologica, entomologia e
fitopatologia all'Istituto agrario di Todi (Pg)
e agroecologo di Studio Agernova, si schiera
decisamente contro gli OGM:
"siamo sicuri che facciano male, ma solo nel
tempo sapremo in che modo facciano male", ha
detto all'ADNKRONOS.
Secondo Altieri, "il ministro Zaia deve vietare
le importazioni e la semina di OGM e lo puo'
fare con una clausula di salvaguardia a tutela
del consumatore: abbiamo una sentenza di un
trubunale che si basa su una raccomandazione non
vincolante. Adesso la palla e' nelle mani del
ministro Zaia", ha detto. Citando "tante
ricerche scientifiche che dimostrano la
pericolosita' degli OGM" e la loro
responsabilita' nella creazione
di "alterazioni al metabolismo umano e
animale e nell'inquinamento irreversibile del
territorio", l'esperto sottolinea la necessita'
di dare forza e sostegno al ministro
dell'Agricoltura, un sostegno che deve venire
"anche da parte del mondo cattolico, perche' si
sa, la politica e' sottoposta alle pressioni
delle multinazionali".
Altieri sostiene che gli unici a trarre benefici
dagli OGM siano i grandi produttori che,
"essendo grandi possono accontentarsi di
guadagni piu' bassi e fanno chiudere le aziende
piu' piccole". Insomma, conclude l'esperto, "noi
vogliamo combattere gli OGM con l'arma del
diritto: questa e' un'economia della morte e noi
dobbiamo passare all'economia della vita".
". Che siano in
ballo questioni di interesse, per Altieri e'
fuori da ogni dubbio: "le multinazionali basano
la loro propaganda sull'esatto opposto della
verita': e' un gioco di commercio per far
fallire i nostri agricoltori. Per salvarci la
salute -aggiunge - non possiamo andare a fare la
spesa in un supermercato, bisogna rivolgersi ai
gruppi d'acquisto, ai gruppi solidali". (Bin/Ct/Adnkronos)-
OGM (divulgazione scientifica)
Sul sito del MIPAAF,
www.agricolturaitalianaonline, trova
nel dibattito "OGM cui Prodest" le relazioni dei
referenti della Nostra Accademia Internazioanle
per l'Agroecologia e la Vita, Prof. Michele
Trimarchi, Candidato Nobel per la Pace 1986,
Pietro Perrino della Banca del germoplasma di
Bari CNR e Enrico Lucconi direttore Asseme, Ass.
Sementieri Mediterranei.
Dopo la diretta RAI Ambiente Italia di febbraio
al Convegno internazionale scientifico "Puglia
Libera da OGM", da noi Organizzato insieme
all'Associazione SUM e al Comune di Lecce, in
cui tenni una intervista televisiva in diretta,
il Ministro Zaia, attuò il decreto di divieto di
cotivazione degli OGM, il giorno dopo la nota
ufficiale dell'Osservatore Romano contro gli
OGM.
Di seguito
- un mio articolo di sintesi delle relazioni ai
convegni contro i Pesticidi e gli OGM di questi
ultimi anni.
girate pure agli interessati
saluti Cari
Prof. Giuseppe Altieri
Studio AGERNOVA
- Servizi Avanzati per l'Agroecologia e la
Ricerca
Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG)
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il "CODICE ECOLOGICO" PERFETTO
Fermiamo gli OGM con le armi dei Diritti
Inviolabili
di Giuseppe Altieri, Agroecologo
Il PRESTITO dei NOSTRI FIGLI, la NATURA che
VOGLIAMO SALVARE dagli OGM
In riferimento alle recenti cronache di
attualità in materia di OGM, giova
ricordare innanzitutto che l'Unione Eurppea non
ha mai autorizzato nessun OGM per mezzo del voto
a maggioranza qualificata del Consiglio dei
Ministri UE, ovvero l'organo preposto alle
decisioni in materia, il quale non si è mai
esposto direttamente, conscio dei pericoli, da
tempo accertati, di danni alla salute e alla
biodiversità, dovuti agli organismi
transgenici (OGM).
Dobbiamo solo scoprire "come ci faranno male"
e non "se" ci faranno male gli OGM. E non
certo sottoponendoci a modo di "cavie umane",
come sta accadendo negli Stati Uniti e, seppur
in modo subdolo, anche in Europa, da qualche
anno, con le cosiddette "tolleranze" di
OGM, accettate negli alimenti, senza obblighi di
etichettatura.
Così come è chiara l'irreversibile
contaminazione dell'ambiente e dell'agricoltura
da parte degli OGM, definita come
inevitabile dalla stessa DIR 2001/18/CE in
materia, a seguito del rilascio nell'ambiente ed
a causa del Trasferimento Genico Orizzontale (TGO)
di particelle di DNA transgenico non digerito,
che si diffondono attraverso le catene
alimentari e i microrganismi. Con rischi
imprevedibili ed incommensurabili, per l'uomo, e
tutta la biodiversità planetaria.
E' per tali motivi che, prima di introdurre OGM
in Italia addirittura nelle coltivazioni,
vedrete che verranno sottoposti ad una Moratoria
Nazionale ed Internazionale, possibilmente
europea, applicando il principio di precauzione
e i criteri di Biosicurezza, ovvero la
tolleranza zero nelle sementi e negli alimenti,
per evitare rischi per la salute e l'ambiente.
La corretta informazione dei consumatori, è
un diritto sancito da una sentenza della Corte
di Giustizia UE. Diritto oggi negato dalle
soglie cosiddette di (in)"tolleranza" senza
etichettatura (9 grammi per ogni chilogrammo di
componente alimentare), che è necessario
impugnare nelle sedi competenti, in quanto
illegittime.
E', per gli stessi motivi, obbligatorio
sottoporre tutta la materia a referendum
consultivo, prima di decidere eventuali
immissioni di OGM nell'ambiente. Le norme in tal
senso sono chiarissime (Dir. 2001/18/CE).
Laddove immissione nell'ambiente significa
anche importazione di alimenti e prodotti OGM e
derivati, che oggi contaminano i mangimi e
numerose derrate alimentari.
L'EFSA, l'ente che dovrebbe garantire la
sicurezza alimentare, basa oggi i suoi Pareri
"scientifici" (?!) (ben inteso, non vincolanti)
solo sui dati forniti dalla Monsanto o dalle
altre ditte produttrici di OGM, proprietarie dei
brevetti... come chiedere all'oste se il vino
è buono.
Per l'Insicurezza alimentare dei cittadini
europei? O per la sicurezza... che il cibo ci
faccia male?
Il regolamento dell'EFSA dovrà pertanto, come
richiesto dal Parlamento UE, essere revisionato
con l'inserimento obbligatorio dei pareri
scientifici indipendenti.
Sui pericoli accertati per la salute degli OGM,
leggiamo il libro di Arpad Pusztat: "La
sicurezza degli OGM" - Edilibri MIlano.
E, in attesa delle confutazioni scientifiche
alle ricerche citate nel testo, è necessario vietare
ogni importazione di OGM in Italia e, se
possibile, in Europa.
Quella sulla "coesistenza", una
contraddizione in termini, dal momento che non
ci sarebbe più agricoltura libera da OGM in caso
di rilascio ambientale di coltivazioni
transgeniche, è anch'essa solo una
"raccomandazione" della Commissione, pertanto
non vincolante, come citato espressamente anche
nella sentenza del Consiglio di Stato, che
intenderebbe, secondo qualcuno, autorizzare la
semina di OGM in Italia. Si può "raccomandare"
forse un posto di lavoro, non certo di inquinare
irreversibilmente il territorio agricolo di una
nazione, facendola rinunciare alla propria
agricoltura e biodiversità tradizionale e alla
sicurezza e sovranità alimentare.
Mi pare che l'autorizzazione alla semina del
Mais Mon 810, in questione, sia scaduta; e ad
oggi non rinnovata, come afferma il Ministro
Zaia. Germania e Francia hanno fatto un brusco
dietrofront in tal senso, sugli OGM, di fronte
all'evidenza dei pericoli per la salute e
l'ambiente accertati dalle ricerche indipendenti
pubblicate in questi anni.
E In ogni caso non è certo un tribunale l'organo
preposto all'Autorizzazione alla semina di OGM
in Italia, così come in Europa, ne tantomeno l'EFSA.
Barroso è stato chiaro qualche giorno fa...
sugli OGM in Europa vige la politica di "Ponzio
Pilato"...
ed ognuno fa quello che vuole, applicando la
Clausola di Salvaguardia Nazionale, in caso di
accertati rischi e pericoli per la salute e
l'ambiente, con conseguenti divieti di
coltivazione ed importazione di OGM.
E' bene rammentare che nessun stato membro
europeo, con l'adesione all'Unione ha rinunciato
ai propri diritti inviolabili alla salute e
all'ambiente integro, Costituzionalmente
tutelati dalle singole nazioni, potendo in
ogni caso applicare in tali materie delle norme
più restrittive e garantiste, rispetto alle
indicazioni Comunitarie. Le quali, pur tuttavia,
dovrebbero riferirsi all'applicazione rigorosa
del "Principio di Precauzione", ovvero
dell'esclusione di ogni rischio per la salute e
l'ambiente su ogni nuova tecnologia proposta per
il commercio.
Principio giuridico troppo spesso scavalcato da
procedure troppo permissive, non solo in materia
di OGM, ma anche, ad esempio, di Pesticidi,
senza tenere conto del criterio di
"comparazione", ovvero dell'inutilità di tali
tecnologie, facilmente sostituibili con quelle
Ecologiche.
L'Agricoltura Biologica è oggi sostenuta con
oltre 200 miliardi di € dalla Comunità Europea attraverso
i Piani di Sviluppo Rurale delle regioni
2007-2013, con pagamenti agroambientali
obbligatori e prioritari, atti a compensare i
minori redditi e maggiori costi per gli
agricoltori, più un 20%, per il beneficio
sociale complessivo che ne deriva (100% a fondo
perduto ed esentasse).
L'Agroecologia degli agricoltori tradizionali e
moderni è oggi sufficiente a sfamare due volte
l'intero pianeta. Soprattutto se teniamo
conto che l'Agricoltura Industriale delle
Multinazionali oggi alimenta circa 10 miliardi
di Bovini equivalenti, animali che mangiano
almeno quanto 20 miliardi di persone......mentre
1 miliardo di esseri umani sono denutriti o
muoiono di fame, per mancanza di denaro per
acquistare il cibo.
200.000 contadini indiani si sono
SUICIDATI per
il fallimento delle coltivazioni industriali di
Cotone OGM, avendo perso la terra per pagare i
debiti !!
Gran parte degli agricoltori e soprattutto
allevatori europei è indebitata con le banche,
che obbligano a produrre per ripianare i debiti;
ma il raccolto con compensa i costi... e i
debiti aumentano, finchè la banca non vende la
terra dei contadini per rientrare sui debiti. In
Italia 800.000 agricoltori hanno chiuso la loro
attività negli ultimi 10 anni e gli agricoltori
rappresentano ormai meno del 3% della
popolazione. I fondi europei per l'agricoltura
biologica potrebbero risolvere la situazione
riducendo al spesa sociale per le malattie
degenerative, che oggi supera l'80% dei bilanci
regionali.
Questi finanziamenti sarebbero sufficienti a
riconvertire in biologico gran parte
dell'Agricoltura Europea. In Italia, con la
riforma medio termine della PAC, abbiamo circa 20
miliardi di € disponibili.
Ma, ormai da almeno quindici anni, dall'avvio
delle misure agroambientali europee nel 1992,
divenute obbligatorie e prioritarie nel 2000,
le Regioni scoraggiano le adesioni degli
agricoltori alla produzione Biologica, riducendo
in maniera arbitraria i relativi Pagamenti
agroambientali ed inserendo misure
concorrenziali non conformi, come l'Agricoltura
Integrata. Che secondo le norme dovrebbe
prevedere la "sostituzione prioritaria dei
pesticidi chimici di sintesi", mentre in realtà
oggi rappresenta un semplice elenco di pesticidi
chimici ammessi in quantità molto superiore al
normale uso in agricoltura convenzionale.
Tale distrazione di fondi è in contrasto con gli
obiettivi comunitari che prevedono il
potenziamento dell'Agricoltura Biologica, in
particolare nelle aree intensive e per le
colture ortofrutticole,, dove forte è l'uso
della chimica ed è necessario aumentare i
Pagamenti agroambientali per compensare gli
impegni degli agricoltori biologici. Il
risultato di tale politica regionale distorta è
che, mentre in nord Europa l'impiego di
Pesticidi chimici è stato drasticamente ridotto
già dalla fine degli anni 90, in Italia le
vendite di Pesticidi di sintesi e le loro
quantità di impiego sulle superfici coltivate
convenzionali sono continuate ad aumentare.
Per tali motivi gli agricoltori dell'Umbria,
Marche, Toscana e Campania sono ricorsi ai
tribunali amministrativi con vertenze
attualmente in corso e decisive per il futuro
dell'agricoltura Italiana biologica e
tradizionale
Le grandi Bugie sugli OGM: Non è falso quello
che dicono le multinazionali sugli OGM... è vero
l'esatto contrario
Consiglio di guardare il servizio di Report (Rai
3) del 1998: "Il Gene Sfigurato" di Carlo
Pizzati... nel quale, a detta del dirigente
Novartis intervistato con le spighe di Mais
(pannocchie) OGM in mano, piene di larve di
piralide "vive e vegete"... gli OGM nemmeno
funzionano, "...in quanto la Piralide del
Mais si sposta tutta sulla granella nella spiga,
dal momento che la tossina BT pesticida si
esprime solo nelle parti verdi delle piante
transgeniche (OGM)"... Pertanto, i danni da
piralide sugli OGM, aumenteranno o al massimo
rimarranno uguali. Con conseguente rischio di
maggior sviluppo di micotossine negli OGM, le
quali, come dimostrato ampiamente, dipendono
soprattutto dalla mancanza di rotazione delle
coltivazioni (monocolture di MAIS, che
andrebbero semplicemente vietate), dal fatto che
si usa raccogliere il Mais in autunno, spesso
troppo tardi, con forte umidità e grandissimo
spreco di energia per essiccarlo
artificialmente. Ma, soprattutto, le micotossine
famose si sviluppano nei lunghi stoccaggi
(spesso di anni) di merci provenienti dai silos
Americani e Canadesi, Argentini o Brasiliani e
durante i trasporti nelle stive delle navi
(spesso ammuffite) per lunghi periodi...
...ovviamente di Mais e Soia OGM...
Inoltre, in Italia, la cosiddetta Piralide del
Mais arreca danni molto limitati, che non
superano mai le cosiddette soglie economiche di
Intervento e, pertanto, nessuno spreca soldi per
trattare il Mais con insetticidi chimici. Nel
caso servisse, si può impiegare con maggior
successo proprio il Bacillus Thuringiensis,
irrorandolo sulle piante e sulle spighe
(pannocchie) al momento opportuno, ovvero quando
schiudono le uova, in modo da uccidere le
piccole larve di Piralide prima che facciano
danni, con un metodo biologico e biodegradabile
in pochi giorni. Le coltivazioni di MAIS OGM,
invece, rischiano di innescare la resistenza
degli insetti dannosi nei confronti della
tossina BT, prodotta massicciamente dalle piante
transgeniche, la quale inquina il terreno per
anni, come dimostrato dalle ricerche del MIPAAF.
Con seri rischi di aumento futuro dei danni
degli insetti resistenti al BT, dichiarati anche
dalle stesse ditte produttrici di OGM. Pertanto,
potremmo perdere anche un prezioso insetticida
microbiologico naturale, che ogni paese oggi si
può auto-produrre a basso costo, senza necessità
di pagare brevetti. Dopo aver inquinato i
terreni di tossine BT e di DNA transgenico che
si diffonderebbe attraverso il Trasferimento
genico Orizzontale, attraverso i microrganismi e
le catene alimentari, l'acqua, ecc.
La conseguenza drammatica sarebbe un futuro
impiego massiccio di Pesticidi chimici sempre
più potenti.
Senza tener conto che il miglior metodo, molto
efficace ed economico, di controllo biologico
della Piralide è rappresentato dalla diffusione
preventiva di Insetti utili, parassiti delle
uova della Piralide stessa, efficaci al 100%,
come dimostrano numerose ricerche ed
applicazioni su larga scala (es. in Cina), per
cui le larve di piralide nemmeno nascono... E
dalle uova deposte dalle farfalline spuntano
degli insetti utili che se ne nutrono.
La Natura, come volevasi dimostrare, ci fornisce
tutte le soluzioni... basta applicarle. Senza
sprecar soldi per macchine costose e carburanti
per i trattamenti con pesticidi chimici, per la
cui produzione si impiega inoltre moltissimo
petrolio.
Insomma, gli OGM rappresentano un vero
fallimento premeditato per gli agricoltori...
con rischio di perdita della sovranità
alimentare delle Nazioni... da cui deriva solo
miseria e FAME.
Si pensi, inoltre, al fatto che molte erbe
infestanti sono ormai resistenti al Raundup,
l'erbicida chimico che viene irrorato in modo
massiccio sulle coltivazioni OGM, assorbendosi
nei semi delle piante OGM (di soia e di mais,
cotone, colza, ecc.) "resistenti ai disseccanti
chimici totali", che vengono mangiati dagli
uomini e dagli animali. Con conseguente accumulo
nell'ambiente e nelle acque. Un'avvelenamento di
massa, che si bio-accumula nelle catene
alimentari e nelle carni degli animali
alimentati con OGM.
Lo dimostra il fatto che la soglia di cosiddetta
soglia di "tolleranza" dei residui del
disseccante chimico negli alimenti è stata
notevolmente aumentata con l'entrata in
commercio degli OGM. Un prodotto chimico
pericolosissimo, pubblicizzato come
biodegradabile, invece tossico e mortale per le
cellule, responabile secondo una ricerca
svedese, dell'epidemia di linfomi non Hodgkin
(un tumore del sangue) e di mortalità delle
cellule della placenta. La Monsanto ha
recentemente ricevuto una multa pesantissima per
pubblicità ingannevole e pericolosa.
Ce dell'altro e in abbondanza da dire contro gli
OGM.
Soprattutto va citato il Trasferimento Genico
Orizzontale del DNA transgenico inserito negli
OGM, molto instabile e reattivo, in quanto
estraneo alla specie vivente, il quale, si
diffonde nell'ambiente e lungo le catene
alimentari, passando dai microrganismi alle
acque, al sangue e negli apparati digerenti.
Hanno trovato DNA transgenico non digerito nei
feti dei topi... cosa succederà ai poveri
animali d'allevamento, che per loro "sfortuna"
vengono macellati giovani... e soprattutto agli
esseri umani che se ne nutrono (carni, latte,
uova, formaggi, ecc)... oggi sempre più
"macellati dal Cancro"?
Si ricorda che i cosiddetti geni (pezzi di DNA
manipolato), non sono microchips, e quando si
modifica il normale funzionamento del DNA ,
inserendo pezzi estranei, nessuno potrà mai
prevedere quello che succederà all'interno
dell'OGM, con rischi incommensurabili per la
salute e l'ambiente.
E modificazioni nel tempo all'interno del DNA, a
causa della naturale instabilità dell'OGM,
dichiarate dalla stessa Monsanto, ad esempio per
la soia.
A proposito: come è stato possibile brevettare
ciò che non è stabile ne esattamente
riproducibile, come una manipolazione genetica?
Non sarà il caso di ricorrere alla Corte di
Giustizia ?
Il "Codice ecologico perfetto"
Insomma, mi sembra che il futuro transgenico sia
tutt'altro che roseo... forse è meglio scendere
dal treno prima che si schianti.
Non c'è scienza nelle tecnologie rozze di
manipolazione del DNA. La vera scienza sta nello
studio ed utilizzo della Biodiversità naturale,
determinata dal proprio DNA, "codice
ecologico" evolutosi in maniera perfetta nei
miliardi di anni di vita sul pianeta Terra. "Una
memoria genetica regolata da leggi fisiche
perfette, inviolabile per il semplice rispetto
della vita e dei diritti umani", come ci
ricorda il Prof. Michele trimarchi, candidato
Premio Nobel per la Pace nel 1986.
E' necessaria pertanto una Moratoria Nazionale
ed Internazionale sulla produzione e rilascio
ambientale di OGM, orientando la Scienza, che
nel terzo millennio deve appllicare il paradigma
di "Conoscenza ed utilizzazione ecologica della
natura".
Puntando in casa nostra al Made in Italy da
mettere all'asta internazionale del mangiar
bene, biologico, 100% OGM free, tradizionale a
partire dalla sua biodiversità.
Quello che chiede il mercato...
...il libero mercato, (che oggi praticamente non
esiste se non nel rapporto diretto dal
produttore al consumatore)
Dove siamo vincenti... per "natura". La Natura
che vogliamo salvare.
Una tradizione ricevuta in eredità dai Padri, ma
soprattutto... in prestito dai nostri Figli.
Prof. Giuseppe Altieri, Agroecologo - pubblicato
da ariannaeditrice.it
ACCADEMIA MEDITERRANEA PER L’AGROECOLOGICA E LA
VITA (A.M.A. LA VITA) - RETE ZEROGM
"L’'inviolabilità della Memoria Genetica di
tutti gli Organismi Viventi (DNA), regolata da
Leggi fisiche perfette, sancita dalla
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo,
per il rispetto della Vita"
(Michele Trimarchi, Candidato Premio Nobel
per la Pace, 1986)