Che
cosa e' il
Compostaggio
?
vedi anche:
http://www.legambienteviterbo.org/sviluppo_ambiente/compostaggio.htm
In
natura la sostanza organica prodotta
e non più “utile” alla vita (foglie
secche, rami, spoglie di animali,
ecc.) viene decomposta dai
microrganismi presenti nel terreno
che, così, la restituiscono al ciclo
naturale.
Le componenti meno degradabili
rimaste costituiscono l’humus,
prezioso per la crescita di altri
vegetali.
L’humus può essere
considerato una vera e propria
riserva di nutrimento per le piante,
data la capacità di liberare
lentamente, ma costantemente, gli
elementi nutritivi (azoto, fosforo,
potassio sono i più importanti),
assicurando la fertilità costante
del suolo.
Con il compostaggio
vogliamo imitare, riproducendoli in
forma controllata e accelerata, i
processi che in natura riconsegnano
le sostanze organiche al ciclo della
vita: un perfetto
riciclaggio dei rifiuti organici.
Proviamo a pensare quante ricchezze
sprechiamo con alcuni dei nostri
comportamenti abituali: bucce,
pelli, avanzi di cucina e simili
finiscono generalmente in
pattumiera, e vanno così recapitati
alle discariche, ossia restituiti al
territorio in una forma che non solo
è inutile, ma costituisce anche un
odioso “fardello”, consumando spazio
e creando mega-pattumiere poco
gradite alla popolazione.
Gli scarti del giardino (erba, legno
proveniente dalle potature, foglie)
spesso hanno un destino analogo;
altre volte vengono bruciati,
producendo inquinanti gassosi.
Secondo il Consiglio Nazionale delle
Ricerche tutte queste sostanze
organiche costituiscono un terzo dei
rifiuti cittadini: non è quindi un
problema di poco conto !
I vantaggi del compostaggio
sono molteplici:
Garantisce la fertilità del suolo,
fornendo un fertilizzante naturale,
utilizzabile nell’orto, in giardino e per le
piante in vaso;
Consente un risparmio economico,
limitando l’acquisto di terricci, substrati
e concimi organici;
Previene la produzione di inquinanti
atmosferici
che si genererebbero dalla combustione di
questi scarti;
Contribuisce a risolvere il problema dei
rifiuti,
in quanto il rifiuto organico è circa un
terzo dei rifiuti prodotti. Recuperarlo in
proprio significa diminuire i costi di
smaltimento, rallentare l’esaurimento delle
discariche e ridurre gli odori e il
percolato da esse prodotti.
Con il compostaggio si evita anche
l’incenerimento degli scarti organici umidi,
garantendo una migliore combustione e
diminuendo lo spreco di energia.
Insomma, recuperare le sostanze
organiche presenti nei rifiuti
conviene sotto ogni punto di vista:
conviene all’ambiente (meno
inquinato da discariche e
inceneritori), conviene al nostro
orto o ai nostri fiori, conviene
perché così si riducono i costi di
smaltimento.
Conviene a tutti e a ciascuno.
By
Antonietta Montagna -
04/05/2005
Far crescere le piante
senza annaffiarle:
http://nexusedizioni.it/it/CT/il-metodo-pascal-per-far-crescere-le-piante-ricche-di-nutrienti-senza-annaffiarle-5206
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Ecco
qualche obiezione sul Compost, da
parte di un lettore:
"E' sicuro che tutti i microrganismi
presenti nel Compost siano sicuri e
non potenzialmente dannosi per le
piante ? E' sicuro che il rischio di
malattie dell'apparato radicale
dovuto proprio a queste forme di
vita sia del tutto scongiurato?
In alcuni casi per es. è possibile
che dei fitoparassiti, come i
nematodi, riescano a sopravvivere
all'interno dei cumuli di
compostaggio e vadano a costituire
così una seria minaccia per le
piante.
Tale resistenza delle cisti pone
un’ulteriore questione: i residui
colturali possono essere gettati nel
cumulo ? Se esiste la concreta
possibilità che il materiale
vegetale sia infestato da nematodi è
sempre meglio distruggerlo
separatamente.
Le temperature che un cumulo in fase
di compostaggio sviluppa non sono
tali da garantire la distruzione
delle cisti".
Quello
puo' avvenire, raramente, e solo
quando uno e' alle prime armi, nella
preparazione del Compost, quando non
sono utilizzate le debite
proporzioni fra gli ingredienti
utilizzati e le giuste dimensioni
del cumulo, anche perche' come vede,
non lo dico solo io:
"E’ però vero che l’intensa attività
microrganica ed enzimatica che si
svolge nel cumulo è tale da
costituire un attacco notevole ai
nematodi, sia di ordine chimico (i
composti ammoniacali e nitrici sono
fortemente litici nei confronti
delle cuticole delle cisti) sia di
ordine predatorio e parassitario".
Fonte:
http://www.agribionotizie.it/rubriche/nematodi.htm
vedi:
Ortopertutti
+
Le Piante Aromatiche
+
Concime naturale
http://www.eticamente.net/40442/guida-per-lorto-sinergico-come-realizzare-lorto-piu-naturale-assoluto.html
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Compostaggio
L'impianto di compostaggio è una
struttura che trasforma la parte
umida dei rifiuti (gli scarti di
cucina costituiti da residui
organici quali avanzi di frutta,
verdura, ossa, carne, pesce, fondi
del caffè, gusci d'uovo, eccetera)
verdi (foglie e legno derivati dalla
manutenzione del verde pubblico e
privato dalla portatura delle siepi,
eccetera) compost.
All'interno dell' impianto di
compostaggio vengono accelerati i
tempi di un processo naturale come
ad esempio quello che trasforma le
foglie morte che in autunno cadono
al suolo in fertile humus.
Terra che si può usare per un
elevato grado di purezza del
compost stesso poiché la frutta e la
verdura assorbono le sostanze
contente nel terreno e noi
mangiando, assimilino anche queste
sostanze) .
INDICAZIONI per il COMPOSTAGGIO
Se la fermentazione avviene
bene, cioè con il giusto grado
di umidità e con una buona
ventilazione, non si producono
cattivi odori.
per
ottenere queste condizioni la
compostiera deve essere un po'
curata almeno una volta alla
settimana (o due, nei periodi di
grande produzione di materiale). E'
necessario dargli un'occhiata e
verificare che tutto funzioni bene;
basta rivoltare con un forcone i 30
cm superficiali, per rendersene
conto stringendo un pugno di
materiale deve rimanere compatto
(senza sbriciolarsi) deve bagnare la
mano senza gocciolare .
DIVERSI
MODI di PREPARARE un COMPOST
- Per compostare bisogna utilizzare
un preciso schema:
Il COMPOSTORE (apposito contenitore
per il materiale decomponibile)
occultamento del materiale,
indipendenza dalle
condizioni atmosferiche.
L’unico svantaggio è che occorre
aerare mediante rivoltamenti.
Il
CUMULO (consiste a nel fare un
cumulo di materiale decomponibile)
È più facile aerare mediante
rivoltamenti può essere di
qualsiasi grandezza.
I problemi di questo metodo sono la
dipendenza dalle condizioni
atmosferiche e la visibilità del
materiale.
La BUCA
Consiste nel sistemare il materiale
decomponibile in buche del terreno)
I vantaggi sono che il materiale non
si vede, e che non ci sono limiti di
grandezza.
Il problema è l’accumulo d’acqua sul
fondo e lo scarso scambio di
ossigeno con l’esterno.
CONSIGLI PRATICI
Tutti coloro che posseggono un
giardino, anche piccolo, sanno bene
quanti "rifiuti" verdi esso produca,
soprattutto se è affiancato da un
piccolo orto. E sanno anche quanto
del tempo che dedicherebbero alle
cure delle coltivazioni, deve essere
speso invece per conferire alle
isole ecologiche, o ai cassonetti,
sacchi e sacchi di erba tagliata,
rami, foglie, e magari anche di
verdure o frutti troppo maturi, o
estirpati per far posto ad altre
colture.
Il compostaggio ci permette di
utilizzare questi rifiuti, che
diventano materie prime, per
produrre una discreta quantità di
ottimo terriccio umifero; in questo
modo il tempo impiegato per le
"pulizie" del nostro giardino potrà
ricompensarci, anche offrendoci del
buon concime per il nostro giardino
ed il nostro orto.
Infatti, l'opportuno stoccaggio e
trattamento di rami, foglie, erba,
avanzi di cibo, bucce di frutta e
verdura, permette a batteri,
microrganismi e piccoli insetti di
cibarsene, di svilupparsi e di
decomporre le sostanze organiche
presenti nei nostri rifiuti; dopo
alcuni mesi il materiale organico
così trattato diventerà una massa di
microrganismi e di sostanze
nutritive, chiamato compost, simile
all'humus che possiamo trovare nel
sottobosco: un terreno soffice, ben
aerato e ricco di minerali, ottimo
per le nostre colture.
I tipi
di composter
Prima di tutto è necessario
scegliere il tipo di composter più
adatto ai nostri scopi; quindi è il
caso di valutare sia il tempo che
solitamente dedichiamo al verde
della nostra casa, sia la quantità
di rifiuti che di solito il nostro
giardino produce.
Il cumulo: se il nostro giardino è
grande avremo la possibilità di
costituire un cumulo per il
compostaggio, oppure una piccola
zona, possibilmente rettangolare,
delimitata da una rete a maglie fini
o da un graticcio. E' consigliabile
coprire il cumulo di compost con
teli di tessuto non tessuto, o di
iuta, per evitare l'incidenza
diretta dei raggi del sole, e anche
per limitare l'apporto di acqua
dovuto alle piogge.
Composter: si tratta di una campana,
spesso in plastica, dotata di
un'apertura superiore, per
l'inserimento del materiale da
compostare, e di un'apertura
laterale, oppure di una saracinesca,
per prelevare il compost maturo o
per controllare l'andamento del
compostaggio. Alcuni tipi di
composter vengono distribuiti dai
comuni, che garantiscono anche, a
chi li utilizza, uno sconto sulle
tariffe di smaltimento dei rifiuti.
Bidoni: se il materiale che
desideriamo compostare è poco, o se
desideriamo attuare il compostaggio
in uno spazio ristretto, potremo
utilizzare dei bidoni, o delle
cassette, opportunamente perforati,
per permettere una migliore
aerazione, e dotati di coperchio.
In ogni
caso è bene che i contenitori per il
compostaggio siano privi di fondo,
oppure con il fondo costituito da
una grata, e che vengano posti a
contatto con il terreno: in questo
modo dal terreno del nostro giardino
migreranno nel compost lombrichi e
altri insetti che ne accelerano la
decomposizione. Inoltre dovrebbero
essere dotati di coperchio, in modo
che la pioggia non ne alteri il
contenuto. Per accelerare la
decomposizione è anche meglio
triturare il materiale che si
desidera compostare, in modo che sia
più facilmente digeribile dai
batteri e dagli insetti.
Il compostaggio a caldo
Si intende "a caldo" il compostaggio
di una grande quantità di materiale
di scarto, almeno un metro cubo,
che, decomponendosi, produce calore;
al centro della massa di materiale
organico la temperatura può
raggiungere i 60° C.
Posizione: per compostare al meglio
grandi quantità di materiale
dobbiamo seguire alcuni
accorgimenti, per non rischiare che
il nostro composter si riempia di
materiale marcescente e
maleodorante.
Per evitare che il nostro compost si
scaldi troppo o si secchi è
opportuno posizionare il composter
in un luogo semi ombreggiato,
possibilmente in una zona coperta
dai rami di una pianta caducifolia:
in questo modo ovvieremo anche alla
possibilità che in inverno il
compost si raffreddi troppo.
Aerazione: perché i batteri e i
microrganismi si propaghino nei
nostri rifiuti è bene che la
presenza di ossigeno sia alta,
altrimenti al loro posto si
produrrebbero troppi batteri
anaerobi, tipici della marcescenza,
che producono nel nostro compost
cattivo odore e composti tossici;
per questo è opportuno che il primo
strato del cumulo, o il fondo del
contenitore, sia costituito da rami
e foglie tritati grossolanamente, in
modo che il compost resti sollevato
dal terreno. Inoltre è buona norma
mescolare i rifiuti più umidi, come
l'erba, con altri più secchi, in
modo che il materiale nel composter
non si compatti troppo rapidamente,
impedendo all'aria di circolare
liberamente.
Per migliorare l'aerazione e la
miscelazione del materiale inserito
nel composter si consiglia di
intervenire periodicamente, almeno
2-3 volte nei primi due mesi,
smovendo e rivoltando la massa di
compostaggio con un forcone; se
comunque dovessimo notare un rapido
compattamento, almeno nelle prime
settimane, è meglio praticare dei
fori di aerazione nel compost per
mezzo di un bastone.
Umidità: per la corretta
proliferazione dei batteri nel
compost è necessario il giusto gradi
di umidità; è bene quindi garantire
una buona presenza di acqua,
innaffiando il materiale inserito
nel composter, oppure garantendo una
buona quantità di materiale umido,
come erba o scarti della pulizia di
frutta e verdura. In un compost
secco e in un compost zuppo di acqua
i batteri muoiono e il nostro
compostaggio fallisce.
Per accertarsi del giusto grado di
umidità del compost è sufficiente
stringere in mano una manciata di
materiale da compostare, questa
dovrebbe soltanto inumidire il palmo
della nostra mano; se sgocciola ci
affretteremo ad inserire nel
composter materiale secco, ad
esempio segatura, se invece ci
appare privo di umidità è bene
annaffiarlo, oppure introdurre
strisce di carta inumidite.
Rapporto Carbonio/Azoto: per
garantire una buona decomposizione è
bene ricordare che i batteri
proliferano meglio in un substrato
molto ricco di Carbonio, presente
nel legno, nella paglia, nella
carta; è comunque necessario il
giusto tenore di Azoto, presente ad
esempio negli scarti di cucina, che
deve essere presente in quantità
assai minore rispetto al Carbonio.
Il modo migliore per essere sicuri
di mantenere il giusto rapporto
Carbonio/Azoto consiste nel fare
attenzione a mescolare il maggior
numero di materiali di scarto,
evitando la preponderanza di uno
sugli altri.
Enzimi: per assicurarci che la
decomposizione avvenga nel mogliore
dei modi possiamo anche aggiungere
nel composter degli enzimi,
dispinibili in commercio, che
accelerano la maturazione del
compost migliorandone la
"digestione" da parte dei batteri ed
eliminando nel contempo eventuali
odori sgradevoli.
Il
compostaggio a freddo
Se disponiamo di poco spazio, ma
vogliamo cimentarci nel
compostaggio, possiamo farlo anche
su un balcone o in cantina, in
piccoli contenitori, avverrà il
compostaggio a freddo, per il quale
è utile seguire tutti gli
accorgimenti di quello a caldo,
ricordandoci di stare molto attenti
all'umidità, ma anche a non
introdurre semi di piante infestanti
o malate, per evitare poi di
spargere con il nostro compost
malattie e semi.
Possiamo anche avvalerci dell'aiuto
prezioso dei lombrichi: è
sufficiente porli in un contenitore
ben aerato e coperto, con fogli di
carta inumiditi, avanzi di cucina e
un po' di terra; posizionare il
contenitore in un luogo ombreggiato
e ci aiuteranno a decomporre il
materiale organico, generando un
ottimo humus per i nostri vasi.
Materiali che si possono inserire
in un composter
- Rami e foglie, opportunamente
triturati.
- Erba, possibilmente secca, per
evitare che compatti troppo il
materiale nel composter.
- Gusci d'uova, possibilmente
tritati, in modo che vengano
decomposti più facilmente.
- Avanzi di cibo cotto; è bene
aggiungerne in quantità esigua, per
evitare che attirino topolini o
mosche.
- Avanzi di frutta e verdura, bucce,
scarti.
- Fiori secchi.
- Erbacce estirpate dal giardino;
per evitare che i semi rimangano
vivi nel compost è bene inserirli al
centro della massa da compostare, in
modo che raggiungano le temperature
maggiori.
- Fondi ti caffè e tè.
- Carta, possibilmente non stampata.
- Cenere di legna, in piccola
quantità.
- Aghi di pino, ricordandoci che
abbassano il
pH del compost (lo acidificano).
Materiale da non mettere nel
composter
- Qualsiasi tipo di materiale
plastico.
- Cenere di carbone.
- Contenitori in tetrapak.
- Carta stampata, anche se a volte
alcuni fogli di giornale possono
essere utili.
- Vetro.
- Ceramica.
- Alluminio e metalli in genere.
- Ossa; il tempo necessario a
decomporle è troppo alto.
- Tessuti sintetici o comunque
tinti.
Utilizzo
del compost
Dopo 6-9 mesi il nostro compost è
maturo e può essere utilizzato
togliendolo dal lato del
contenitore, che continueremo a
riempire, ricordandoci di
rimescolare ogni tanto il nuovo
materiale inserito.
Il terriccio che otterremo è fertile
e profuma di sottobosco (se è
maleodorante qualcosa è andato
storto nel compostaggio!), possiamo
utilizzarlo come concime per le
piante del giardino, per i vasi,
nelle buche delle nuove piante da
mettere a dimora. Se siamo
particolarmente frettolosi potremo
cominciare ad utilizzare il compost
quando è ancora fresco, dopo 2-3
mesi, anche se la sua qualità è
sicuramente inferiore a quella del
compost maturo.
Prima di utilizzare il compost per
lo scopo che preferiamo è bene
setacciarlo, con un vaglio a maglie
abbastanza larghe, in modo da
evitare di distribuire per il nostro
giardino pezzetti di legno o grumi
di compost non ancora perfettamente
decomposto.
Tratto da: giardinaggio.it
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COME FARE il COMPOST nel
PROPRIO GIARDINO
- Come
trasformare in Humus i propri rifiuti
Premessa
Gettare nei cassonetti i rifiuti organici
della cucina, dell’orto e del giardino è uno
spreco di materiali preziosi che possono
essere restituiti al terreno attraverso la
produzione di humus, considerando che questi
rifiuti, così recuperati, non gravano
inutilmente sul trasposto delle immondizie e
sulla quantità di rifiuti smaltiti nelle
discariche.
Tutte le sostanze che le piante e gli
animali producono nel corso del loro
sviluppo vengono restituite ai cicli
naturali e perennemente trasformate. Ad
esempio, nel bosco possiamo osservare come
le foglie cadute dagli alberi e gli altri
residui vegetali si decompongano lentamente
e tornino ad essere componenti del terreno.
Con il compostaggio (tecnica che
consente il controllo dei fenomeni
decompositivi della sostanza organica)
noi possiamo riprodurre nel nostro
giardino questo processo di formazione di
humus naturale che si verifica nel terreno
grazie all’azione di moltissimi organismi
viventi. Senza la restituzione dei resti
organici il terreno si impoverisce
velocemente.
Tutti i rifiuti organici del
giardino(vegetali) e i rifiuti organici
della casa (residui da cucina) sono
utilizzabili per il compostaggio; circa un
terzo dei rifiuti prodotti da una ognuno di
noi è composto da rifiuti organici. Il
compostaggio dei rifiuti organici è la
soluzione più naturale per smaltire questi
rifiuti e produrre al tempo stesso
dell’ottimo humus da restituire alla terra.
Il compost è infatti il più antico e
naturale concime ed ammendante per il
terreno che si conosca, riuscendo a
mantenere fertile e sano il terreno senza
inquinare.
Con la raccolta differenziata dei rifiuti
organici e il loro compostaggio non
produciamo solo un ottimo concime per le
nostre piante ma abbiamo la possibilità di
dare un contributo attivo alla salvaguardia
dell’ambiente:
· -
concimando in modo ecologico senza ricorrere
a concimi chimici, altamente inquinanti
· -
producendo
meno rifiuti da conferire nelle discariche.
Cosa si può compostare ?
In generale si possono compostare quasi
tutti i resti vegetali e animali (rifiuto
umido). La selezione inizia in cucina
dove potete predisporre un contenitore
apposito per i rifiuti organici.
Ecco i rifiuti da compostare:
-
resti di frutta e ortaggi
-
resti di cibi cotti
(al centro del compost)
-
fiori secchi
-
filtri di tè e caffè
-
gusci di uova triturati
-
resti di lana, penne, capelli
-
erbacce
-
rasatura del prato
(seccata)
-
fogliame
-
materiali legnosi sminuzzati
in piccole quantità
si possono aggiungere anche:
- cenere di legna
(max. 2-3 kg per metro cubo)
-
carta non stampata e cartone
-
escrementi di piccoli animali
(galline, conigli, etc.)
NON si DEVONO AGGIUNGERE al COMPOST
·
-
plastica – gomma – materiali sintetici
· -
vetro e ceramica
·
-
riviste patinate
·
-
fuliggine, cenere di carbone
·
-
sacchetti dell’aspirapolvere
· -
ossa
Mescolare materiali diversi
E’ fondamentale garantire agli organismi
viventi che prendono parte al processo di
decomposizione una nutrizione equilibrata
tra sostanze ricche di carboidrati
(fogliame, paglia, potature, carta,
materiali legnosi) e sostanze ricche di
proteine (rifiuti della cucina, erba verde,
letame, parti verdi di piante). Ed è quindi
importante miscelare materiali con
caratteristiche diverse (ad esempio
materiali verdi e umidi con materiali secchi
e legnosi).
Sminuzzare i materiali
Sminuzzando il materiale da compostare si
offre ai microrganismi una maggiore
superficie di attacco e quindi se ne
accelera la decomposizione.
Aiutare i microrganismi nel
processo di decomposizione
Affinché questi preziosi organismi possano
svolgere il loro compito dobbiamo garantire
loro:
·
-
aria (ossigeno)
·
-
acqua
·
-
una nutrizione equilibrata (composizione del
materiale)
·
-
sufficiente sviluppo di calore
Nel compost non deve mai mancare l’ossigeno,
perché in tal caso la sostanza organica,
invece di trasformarsi in buon humus,
marcisce.
Inoltre la compostiera, onde evitare
ristagni, deve poggiare direttamente sul
terreno, mai su un fondo impermeabile come
cemento o asfalto.
Il materiale non deve essere troppo
compresso e, se molto sminuzzato, è bene
aggiungere qualche pezzo grossolano che
favorisca l’areazione, soprattutto
sul fondo della compostiera.
E’ essenziale che il materiale da compostare
mantenga un’umidità equilibrata
quindi, nel periodo estivo, deve essere
leggermente annaffiato.
Nel caso in cui si formi eccessiva umidità è
bene aggiungere del materiale secco.
Rimescolare il compost
Ogni volta che lo strato di materiale fresco
raggiunge uno spessore di 10-15 cm. e tende
a compattarsi è bene smuoverlo con una forca
ed arearlo.
E’ conveniente effettuare il rivoltamento
(rimescolamento) del compost dopo circa 6-12
settimane, perché questo procedimento
apporta ossigeno al materiale compattato e
ne accelera la maturazione.
Le regole d’oro del
compostaggio
- sminuzzare
bene i materiali, soprattutto quelli duri e
legnosi
·
-
mescolare
bene materiali diversi (asciutti e bagnati,
grossolani e fini, stagionati e freschi,
rifiuti della cucina-rifiuti del giardino)
cercando di equilibrare la composizione
·
-
aggiungere
di tanto in tanto qualche palata di terra, i
resti del composto maturo setacciato e
qualche manciata di cenere
·
-
mantenere
sempre il materiale coperto con uno spesso
strato di sfalcio d’erba o di paglia per
contenere la presenza di moscerini
·
-
evitare
che il materiale secchi completamente
Il compostaggio, correttamente eseguito,
non genera cattivi odori: se il compost
puzza di solito è perché è troppo bagnato e
il processo di decomposizione non avviene
correttamente. In questo caso oltre al
materiale secco aggiungere un po’ di cenere
o farina di argilla per legare gli odori e
l’acqua in eccesso.
Quando è maturo il compost ?
Il compost può essere utilizzato già dopo
4-6 mesi, e solitamente è maturo dopo 8-10
mesi.
Il valore nutritivo cambia in relazione al
suo grado di maturazione.
Come si impiega:
Il compost semigrezzo, che si ottiene
dopo 4-6 mesi, è indicato per concimare
tutti gli alberi, gli arbusti da frutto e
gli ortaggi con forti esigenze nutritive
come: cavoli, pomodori, porri, patate,
sedano, rabarbaro, mais, cetrioli, zucchini,
zucche.
Il compost maturo, che si ottiene
dopo 8-12 mesi, è un terriccio nero e
soffice, con odore di terra di bosco.
E’ utile soprattutto per migliorare la
struttura del terreno, ed è ottimo per la
preparazione del terriccio per le semine e
per le piante in vaso, per la concimazione
degli ortaggi meno esigenti e più sensibili
come piselli, fagioli, carote, cipolle,
insalate.
Sia il compost semigrezzo che il compost maturo
non vanno mai interrati profondamente ma
solo superficialmente.
Tratto da:
consorziogaia.it