CAPPUCCETTO
ROSSO COLPEVOLE di ESSERE STATO MANGIATO dal LUPO
La
lettura dei verbali delle sedute della
Commissione
agricoltura
della Camera sulla conversione in legge del
decreto Alemanno per la coesistenza delle colture
OGM con quelle biologiche e convenzionali è
particolarmente interessante.
Lunghetta,
ma interessante.
Emendamenti
proposti da Luana Zanella (Verdi)
e Luca Marcora (Margherita)
affrontavano il problema di come assicurare
l'effettivo risarcimento dei coltivatori
tradizionali eventualmente danneggiati da
contaminazioni
OGM, sostenendo l’esigenza di una
polizza obbligatoria.
Giacomo
de Ghislanzoni Cardoli
(FI, presidente della Commissione) ha espresso
parere contrario, rilevando che "da
parte di alcuni" si è sostenuto
"che le compagnie di assicurazione
potrebbero rifiutarsi di prestare garanzie
assicurative o esigere premi esorbitanti".
Marcora,
contrario alla sola istituzione di un fondo di
solidarietà nazionale (scaricherebbe il costo
sulla collettività, facendo cadere il principio
che a pagare i danni deve essere soltanto chi
inquina) ha fatto presente che "non
si vede per quali ragioni le compagnie
assicurative dovrebbero avanzare difficoltà se è
vero, come sostengono i fautori dell'agricoltura
transgenica, che il rischio di contaminazioni è
marginale”.
E
ha continuato: “La verità è che il rischio è
invece alto e che la preoccupazione del Governo
nasce dalla consapevolezza che in altri paesi le
compagnie assicurative rifiutano questo tipo di
polizza".
Di
analogo tenore l’intervento di Luana Zanella:
sono assolutamente indispensabili forme di
concreta tutela delle coltivazioni biologiche e
convenzionali, con chiare norme a tutela del
danneggiato.
Il
ministro Gianni Alemanno ha dichiarato di
non poter accettare la proposta di un fondo di
garanzia alimentato solo da contributi obbligatori
dei coltivatori OGM.
In questo modo, infatti, si introdurrebbe una
sorta di tassa a loro carico, contraddicendo lo
spirito dell'intervento del governo, che le tasse
vuol tagliare ed è “volto ad assicurare la
libertà di iniziativa economica in tutte le sue
forme e dunque pari opportunità ai coltivatori
transgenici, a quelli biologici e a quelli
convenzionali”.
Anche una polizza assicurativa obbligatoria suona
male alle orecchie del ministro, che “riterrebbe
opportuno prendere in considerazione la possibilità
di spingere ad assicurarsi non solo il produttore
OGM, ma anche il coltivatore tradizionale esposto
al rischio di contaminazioni da OGM”.
A
tagliare la testa al toro, ha pensato Giacomo de
Ghislanzoni Cardoli.
Cosa sono mai queste paure di contaminazione OGM
delle colture biologiche e convenzionali ?
Il presidente della Commissione, ha rilevato
(testuale) che “la contaminazione, secondo
quanto emerso nelle audizioni svolte ieri, può
avvenire anche da coltivazioni convenzionali e
biologiche verso le colture geneticamente
modificate”.
Produttori
biologici, siete avvisati.
Per prima cosa smettete di seminare mais in campo
aperto: non si sa mai, con il suo polline OGM free
potreste contaminare le innocenti coltivazioni OGM.
Per seconda, cominciate a contattare qualche
compagnia assicuratrice.
E sappiateci dire cosa vi dicono: pubblicheremo la
classifica delle risposte più buffe.
By
Roberto
Pinton
P.S.-
Vi segnaliamo il comunicato dell’Associazione
Medici per l'Ambiente (affiliata all'International
Society of Doctors for the Environment):
“Auspichiamo che la norma che i
parlamentari sono chiamati ad approvare sia
improntata al principio di precauzione e sia
guidata dal criterio di massimizzare la sicurezza
e la qualità della vita piuttosto che l'interesse
economico di alcuni”.
Ma
cosa volete ne sappiano i medici di sicurezza e
qualità della vita ? penserà Giacomo de
Ghislanzoni Cardoli. L’importante è assicurare
la libertà di iniziativa economica…
-
Tratto da: Bollettino Agricoltura Biologica
India, echi di una strage (suicidi degli
agricoltori, le cause) - 23/09/2016
http://temi.repubblica.it/micromega-online/india-echi-di-una-strage/
vedi:
Consigli Alimentari +
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Vegetarianesimo
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2
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