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Documento
base dei
GAS -
MOTIVAZIONI e LINEE GUIDA
- vedi:
Agricoltura
Naturale
Possono essere divise in quattro filoni.
A) - SVILUPPARE e METTERE in PRATICA il CONSUMO
CRITICO
Inteso come atteggiamento critico dei
consumatori, che non subiscono i messaggi
pubblicitari ma valutano e scelgono i prodotti
in base a criteri stabiliti da loro stessi e non
imposti dal mercato.
Acquistare e consumare prodotti etici e
biologici con questi obiettivi:
- RISPETTO dell'UOMO, i prodotti che si
acquistano, non devono essere coinvolti nel
circolo dell'ingiustizia, che caratterizza,
salvo rare eccezioni, i prodotti delle imprese
che comunemente si trovano sul
mercato. Al contrario devono "attivare" le
risorse umane, consentire a molti che sono
esclusi dai circuiti economici e da un mercato
del lavoro iper-competitivo (vedi disabili,
piccolissimi produttori, e tante altre categorie
svantaggiate) di lavorare e partecipare ad uno
sviluppo sociale sostenibile.
- RISPETTO dell'AMBIENTE, ovvero l'attenzione
all'impatto sulla natura che la produzione ed il
consumo può avere a seconda del grado di
rispetto riservato all'ambiente. Per quanto
riguarda i prodotti
alimentari, si tratta di scegliere prodotti
biologici e biodinamici, ottenuti nel profondo
rispetto della natura e delle sue leggi.
Inoltre, scegliere prodotti locali significa
ridurre l'inquinamento, il consumo di energia ed
il traffico per il trasporto della merce.
Nell'economia globale i beni viaggiano da una
parte all'altra del pianeta in seguito a
considerazioni economiche sul costo della
manodopera e delle materie prime nei diversi
luoghi. Questo calcolo economico svolto dalle
aziende non tiene però conto dei costi indiretti
dei trasporti che vengono scaricati sulla
collettivita'. Tali costi comprendono
l'inquinamento, l'utilizzo delle strade,
l'impiego di energia fossile, gli incidenti
stradali, le perdite di tempo dovute alla
congestione del traffico. Se tali costi
venissero attribuiti direttamente su chi li
genera, scopriremmo quanto incide il costo del
trasporto su di un prodotto e saremmo
naturalmente portati a scegliere prodotti
locali. In assenza di questo sistema di
attribuzione dei costi, possiamo supplire con la
nostra intelligenza e preferire prodotti locali.
Detto in un altro modo, scegliere tali prodotti
e' un modo per diminuire il nostro carico
ambientale. Inoltre, dovendo viaggiare di meno,
gli alimenti possono arrivare piu' freschi sulle
nostre tavole e quindi richiedono meno
conservanti. L'arrivo di grosse quantita' di
prodotto, smistate e ripartite tra le famiglie
in modo "casereccio", come si faceva un tempo,
riduce gli imballaggi o comunque impone il
riutilizzo di quelli gia' esistenti (buste di
carta o plastica usate, imballaggi per le uova,
bottiglie di vetro o plastica per la
distribuzione interna di detersivo olio ecc..).
- SALUTE: consumare e mangiare prodotti
realizzati senza l'uso di pesticidi e diserbanti
e' sano.
- SOLIDARIETA': come favorire l'acquisto presso
i piccoli produttori locali che altrimenti
risulterebbero schiacciati da tutto ciò che e
"Extra Large" (multinazionali, grandi
produttori, larga distribuzione).
- SOSTENIBILITA': ovvero consumare biologico
contribuisce a non depauperare la ricchezza
naturale del Pianeta, e quindi come tale e' un
consumo "sostenibile" nel tempo.
- GUSTO: i cibi biologici sono "buoni".
- RIAVVICINAMENTO ai RITMI NATURALI: consumando
i cibi solo quando e' la loro stagione ci
riavviciniamo ai ritmi naturali.
Informarsi e formarsi sviluppando nei componenti
del gruppo la mentalita' di consumatori critici.
In tal senso le riunioni e gli incontri del
gruppo possono diventare un vero e proprio
momento di scambio e formazione reciproca.
Limitare il senso di frustrazione e impotenza
che deriva dal vivere in una cultura
capitalistica, in cui l'accumulo ed il
reinvestimento dei capitali e' vissuto in modo
esclusivo e totalitario. Spesso la realta'
in cui viviamo ci opprime, non risponde a quello
in cui crediamo.
Emergono interrogativi profondi e senso di ansia
circa il futuro dei nostri figli e dell'umanita',
in un pianeta regolato da relazioni sociali
inique: i GAS sono una possibile risposta.
Cominciare a cambiare le relazioni economiche a
livello interpersonale e locale e' un primo
passo importante. E' senz'altro uno strumento
che ci consente in qualche modo di cominciare a
cambiare qualcosa, a costruire relazioni
economiche piu' eque intorno alla nostra sfera
di rapporto personale. In un sistema complesso
come quello attuale, anche una piccola modifica
può determinare a catena risultanti non
preventivabili.
B) - SVILUPPARE e CREARE SOLIDARIETA' e
CONSAPEVOLEZZA
E' una solidarieta' che si estende, a partire
dai membri del gruppo stesso, ai piccoli
produttori che forniscono i prodotti biologici,
fino a comprendere, nel rispetto dell'ambiente,
i popoli del Sud del mondo, e tutti coloro che,
a causa dello spreco e della ingiusta
ripartizione delle ricchezze, subiscono le
conseguenze inique di questo modello di
sviluppo. Interessandoci alle problematiche
dell'ambiente, del suo sfruttamento e delle
condizioni di lavoro, acquisiamo una maggiore
consapevolezza del mondo che ci circonda e delle
sue contraddizioni.
L'occupazione
I produttori piccoli sono in generale ad elevata
intensita' di mano d'opera (ore di lavoro
utilizzate per un prodotto), rispetto alle
aziende grandi che sono per lo piu' ad elevata
intensita' di capitale (quota di finanziamenti
utilizzata per un prodotto). La scelta dei primi
rispetto ai secondi e' quindi uno strumento
importante per creare occupazione, ovvero per
fare in modo che i soldi che spendiamo servano a
pagare in misura maggiore chi ha lavorato
rispetto alle banche o agli azionisti.
Le condizioni di lavoro
L'economia mondiale, nell'era della
globalizzazione, sta portando ad una corsa verso
il fondo nelle condizioni di lavoro: le
multinazionali spostano la loro produzione dove
i costi sono piu' bassi, ovvero dove la
manodopera e' pagata meno ed i diritti dei
lavoratori sono meno rispettati. Il prezzo basso
a cui possiamo comprare un giocattolo in
plastica proveniente dall'Asia e' una magra
consolazione se pensiamo che i posti di lavoro
in Italia si trovano a competere con paghe
enormemente inferiori in qualche angolo del
mondo. L'unico modo per uscire da questa corsa
che danneggia tutti e' richiedere un livello
minimo accettabile nelle condizioni di lavoro,
che venga rispettato in qualsiasi parte del
mondo.
C) - SOCIALIZZARE
Vale a dire il bisogno e il desiderio di
condividere con altri le proprie idee,
posizioni, decisioni.
Creare una rete di amicizia e solidarieta' tra i
componenti del gruppo
L'attenzione alle relazioni ed allo scambio di
idee, nel tempo, può arrivare fino alla
condivisione di uno stile di vita comune, basato
sulla ricerca quotidiana dell'essenzialita' e
della sobrieta' semplicemente come conseguenza
naturale delle scelte attuate sino a quel
momento. Inoltre trovarsi in gruppo con un
obiettivo comune aiuta a vivere delle relazioni
e favorisce il confronto di idee. Analizzare
prodotti e produttori porta ad uno scambio di
esperienze tra i partecipanti utile per definire
insieme dei criteri per guidare le nostre
scelte. Il gruppo fornisce un importante
appoggio psicologico, e le immancabili cene a
base di prodotti tradizionali aiutano a
presentare l'economia come un'esperienza
conviviale.
Poter rendere possibile l'organizzazione di un
sistema di "uso collettivo" dei prodotti, es.
automobili, elettrodomestici, libri, ....
possono essere utilizzati in modo comunitario.
Consentire un contatto diretto tra produttore e
consumatore
Un altro vantaggio nella scelta di prodotti
locali e' la possibilita' di conoscere meglio il
comportamento della ditta che li produce. I
gruppi di acquisto cercano un contatto diretto
con i produttori, ad esempio andandoli a trovare
per conoscerli e vedere quali sono i metodi di
lavoro. In alcuni casi si organizzano delle gite
presso il produttore con degustazione di
prodotti tipici. In questo modo e' piu'
difficile che un produttore adotti comportamenti
che non condividiamo senza che noi lo veniamo a
sapere. Quando conosciamo la storia di un
prodotto che mangiamo o utilizziamo, cambia
anche il nostro rapporto verso di esso.
L'oggetto o il cibo escono dall'anonimato ed
acquistano una loro storia.
D) - L'UNIONE fa la FORZA
Acquisto da piccoli produttori, possibilmente
locali
Ciò consente di evitare l'intermediazione della
multinazionale in modo da realizzare un
vantaggio economico, equo sia per il produttore
che per il consumatore. Il risultato finale e'
inoltre quello di favorire la nascita e la
crescita di piccole aziende e cooperative di
lavoro con maggiore attenzione a quelle sociali.
Lo scambio attivo di idee ed informazioni tra
consumatori del GAS e produttori e' un aspetto
di
ulteriore interesse, che può portare a risultati
innovativi. Per esemplificare, nel settore
alimentare il consumatore può stimolare la
produzione di prodotti biologici, garantendone
il successivo acquisto.
Ridurre il prezzo di acquisto dei prodotti etici
e biologici
Trattandosi spesso di prodotti di nicchia, con
uno scarso mercato ed una scarsa capacita'
distributiva da parte dei produttori, i prezzi
sono alti e disincentivanti per le molte
famiglie a basso reddito.
Il GAS, oltre ad aumentare gli sbocchi di
mercato di questi prodotti, consente di far
accostare al consumo critico anche chi sarebbe
altrimenti tagliato fuori per motivi di reddito.
Consentire una riduzione dei tempi necessari a
fare la spesa, sfruttando i vantaggi
organizzativi.
Cultura e coltura
I prodotti locali spesso si accompagnano a
colture e culture tradizionali della propria
zona; entrambe rischiano di scomparire sotto le
spinte di uniformita' del mercato globale.
Mangiare prodotti tradizionali e' un modo per
allungare la loro vita e proteggere la
biodiversita', oltre che conservare un mondo di
sapori, ricette e tradizioni.
Consumatori
consapevoli crescono
Cresce l'auto organizzazione dei consumatori,
sulla base di principi etici, salutistici,
economici, ambientalisti.
Comincia in questo numero una breve inchiesta per
presentare alcuni Gruppi di Acquisto Solidali
(GAS) tra quelli presenti a Padova, per indagare
sul senso di questo fenomeno e delle sue
potenzialità. Il nostro viaggio inizia con Matteo
Sandon, dell'associazione Bio Rekk, che promuove e
coordina il GAS “spesa Bio & Solidale ”,
che coinvolge circa duecento famiglie.
Com'è nata l'idea di costituire un GAS ?
L’idea nasce da un gruppo di amici interessati a
riflettere sui propri consumi per acquistare
prodotti di uso comune, utilizzando come criterio
guida il concetto di giustizia e solidarietà.
Il vostro GAS su quali principi si basa ?
Il gas Bio Rekk si basa sulla divulgazione dei
principi e dei valori del consumo critico e sulla
promozione di prodotti da agricoltura biologica e
del commercio equo-solidale rigorosamente
certificati da enti esterni riconosciuti.
Quali prodotti distribuite e come ?
Il progetto “spesa Bio & Solidale ”
propone, cassette miste di frutta e verdura
biologica con cadenza settimanale o quindicinale.
Le casette contengono l'equivalente di frutta e
verdura per 15€ o 25€.
È possibile a richiesta anche comperare prodotti
trasformati, carne, parmigiano, pane bio integrale
e alcuni prodotti trasformati del Commercio Equo e
Solidale.
Si rivolge a persone interessate a ricevere,
consegnata direttamente presso il luogo di lavoro
o presso vari luoghi di aggregazione sociale, da
individuare o da costruire, una spesa – una
cassetta - mista di frutta e verdura biologica, di
stagione e, per quanto possibile, locale.
Quali sono le principali difficoltà che
trovate ?
Uno degli aspetti che più ci sta impegnando è
quello di trasmettere l’importanza del concetto
di auto organizzazione di piccoli gruppi di
famiglie; unire le forze comporta sì qualche
onere in più per il consumatore, ma permette allo
stesso tempo l’abbattimento di molti dei costi
che oggi gravano sul prezzo finale dei prodotti.
Quali le maggiori soddisfazioni ?
Le maggiori soddisfazioni arrivano dagli
incoraggiamenti che riceviamo dalle famiglie che
partecipano alle iniziative che promoviamo come
associazione, e negli ambienti in cui siamo
invitati a presentare la nostra esperienza e le
motivazioni che la muovono.
Giudichiamo questa esperienza in maniera positiva:
abbiamo sviluppato un lavoro che è riuscito a
coinvolgere molte famiglie, è riuscito ad entrare
nelle scuole attraverso dei percorsi educativi
rivolti agli alunni di tutte le età e in generale
sta riscuotendo consensi e sostegno da più parti.
Come sono i vostri rapporti con le istituzioni,
con le associazioni e in generale con il mondo del
terzo settore ?
I rapporti sono sicuramente buoni; noi siamo
un’associazione che vuole divulgare il consumo
critico e i suoi valori e le istituzioni, le
associazioni e il mondo del terzo settore stanno
dedicando sempre più attenzione a queste
tematiche.
Per saperne di più si può contattare
l'associazione all'indirizzo e-mail
biorekk@frege.homeip.net
Tratto
da:
www.grenplanet.net
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I Gruppi di Acquisto Solidale, sono formati
da un insieme di persone che decidono di
incontrarsi per acquistare all'ingrosso prodotti
alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra
loro. Organizzazioni di questo tipo sono
sostanzialmente finalizzate all'acquisto di beni
particolari o a prezzi inferiori, ne esistono
diverse nate in modo spontaneo tra i consumatori.
Questo modo di organizzarsi dei consumatori dà
vita ad un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) nel
momento in cui si decide di utilizzare il concetto
di solidarietà come criterio guida nelle scelte
quotidiane di consumo del gruppo.
Appunto per questo si parla di gruppo solidale,
intendendo una solidarietà ampia che a partire
dai membri del gruppo stesso si estende ai piccoli
produttori che forniscono i prodotti, fino a
comprendere il rispetto dell'ambiente ed i popoli
del Sud del mondo e tutti coloro che, a causa
dello spreco e della ingiusta ripartizione delle
ricchezze, subiscono le conseguenze inique di
questo modello di sviluppo.
L'esperienza dei GAS realizza quindi una rete di
solidarietà che si estende al mondo circostante,
consentendo a coloro che hanno pochi soldi di
praticare il consumo critico. Infatti, mentre è
ormai possibile trovare nei supermercati prodotti
biologici a prezzi competitivi, i prodotti
garantiti da un punto di vista solidale continuano
ad essere cari poiché al di fuori del giro della
grande distribuzione. Un gruppo di acquisti cerca
di superare questo ostacolo grazie alle grosse
quantità comprate, consentendo di realizzare un
risparmio notevole.
Ogni gruppo d'acquisto nasce con motivazioni sue,
che possono essere anche in parte diverse da un
gruppo ad un altro. Spesso però alla base di
questa esperienza si trova una critica profonda
verso il modello di consumo e di economia globale
ora imperante, insieme alla ricerca di una
alternativa praticabile da subito.
A volte i gruppi si ritrovano nella ricerca di
prodotti biologici che costino meno rispetto ai
negozi specializzati.
Diverse persone trovano nella ricerca dei piccoli
produttori della loro zona una soluzione positiva
per tirarsi fuori dal circuito delle
multinazionali e della grande distribuzione; e ci
si rende anche conto che il gruppo aiuta molto in
questo processo, soprattutto per gli aspetti
organizzativi e motivazionali.Il gruppo si occupa
allora di ricercare nella zona piccoli produttori
rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, raccogliere
gli ordini tra chi aderisce, acquistare i prodotti
e distribuirli.
La storia dei gruppi d'acquisto solidali in Italia
inizia nel 1994 con la nascita del primo gruppo a
Fidenza, quindi a Reggio Emilia e in seguito in
diverse altre località. Nello stesso periodo si
diffonde in Italia l'operazione "Bilanci di
Giustizia", lanciata a fine '93, che chiede
alle famiglie di verificare sul bilancio
famigliare l'incidenza delle loro modifiche allo
stile di vita. Dove possibile, le famiglie si
ritrovano in gruppo in cui affrontano temi di
interesse comune e si organizzano per praticare
comportamenti equi nella loro zona. Spesso i
gruppi dei Bilanci di Giustizia praticano gli
acquisti collettivi tra le loro attività. Nel
1996 viene pubblicata dal Centro Nuovo Modello di
Sviluppo la "Guida al Consumo Critico",
con informazioni sul comportamento delle imprese
più grandi per guidare la scelta del consumatore;
l'ampio elenco di informazioni documentate sulle
multinazionali accelera il senso di disagio verso
il sistema economico e la ricerca di alternative.
Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d'acquisto, allo
scopo di collegare tra loro i diversi gruppi,
scambiare informazioni sui prodotti e sui
produttori, e diffondere l'idea dei gruppi
d'acquisto.
Questa esperienza è ora in fase di crescita, sia
per la creazione di nuovi gruppi che per la sua
visibilità.
Una delle caratteristiche di questi gruppi (quelli
più evoluti) e' di abbracciare in modo completo
l'approccio alla Medicina
Naturale che fa sempre a meno di Farmaci
(di sintesi) e di Vaccini
(prodotti altamente tossici), per gli ormai noti
gravi danni che essi producono nei loro
utilizzatori.
Cos'è
è un Gas
Un
Gruppo di Acquisto Solidale si fonda sulla
solidarietà di consumatori che decidono di
acquistare all'ingrosso prodotti di uso comune da
produttori che lavorano nel rispetto
dell'ambiente, del lavoro, dei popoli che
subiscono le conseguenze dell'ingiusta
ripartizione di ricchezze.
I consumi del Gas si orientano dunque verso
piccoli produttori trasparenti nel loro lavoro,
verso produttori locali per ridurre inquinamento e
spreco energetico, verso prodotti
biologici/biodinamici, che rispettano la terra e
l'ambiente, la persona e la biodiversità, verso
produttori che lavorano e impiegano lavoro senza
ricorrere allo sfruttamento e alla sola logica del
profitto.
Atto
Costitutivo e Statuto, per
costituirsi in Associazione
L'anno
......., il giorno ......... del mese di .........
in ........, si sono riuniti i Sig.......
Cognome
e Nome - Residenza - Luogo e data di nascita -
Codice Fiscale
...
omissis (elencare i nomi) .......
che
hanno stipulato e convenuto quanto segue:
1.
É costituita una Associazione con sede in
................ in via ........ n°.............,
denominata......................
2.
L'Associazione ha per oggetto quello
indicato all'art. 2 dello Statuto Sociale di cui
in seguito.
3.
L'Associazione funzionera secondo le norme
stabilite in questo atto costitutivo e nello
statuto che si allega al presente atto sotto la
lettera "A" e da regolamento deliberato
dall'assemblea dei soci.
4.
L'Associazione e' amministrata da un
Consiglio Direttivo (d'ora in poi C.D.) che decade
dopo tre anni dalla nomina o per dimissioni, di
cui al relativo articolo dello statuto sociale,
nelle persone dei Sig........
.....................................................................
.....................................................................
.....................................................................
Viene eletto Presidente .......... cui
viene conferita la legale rappresentanza.
Viene eletto Tesoriere..........................
e viene eletto vice presidente e Segretario
................ cui vengono conferiti, unitamente
al Presidente, poteri d'ordinaria amministrazione.
5.
Il Sig. .......................... viene
delegato a presentare all'Ufficio del Registro il
presente atto e viene autorizzato ad apportare,
accettare ed introdurre nel presente atto e
allegato statuto le modifiche richieste dalle
autorita' competenti.
6.
L'Associazione potra' aderire a
Cooperative, consorzi ed altre forme che siano nei
propri fini. Il Presidente e' delegato ad aderire
in nome e per conto della Associazione.
Firmato
... omissis ...
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Allegato A
STATUTO
1.
É costituita una Associazione denominata
.........................
2.
L'Associazione non ha fini di lucro ed ha
per scopo l'operare nel campo sociale e
cooperativistico al fine di promuovere:
- il consumo e la diffusione di prodotti
biologici, naturali, eco-compatibili.
- il sostegno dei piccoli produttori biologici
stabilendo con essi rapporti diretti che
garantiscano un'equa rimunerazione.
- la solidarieta' tra i soci.
3.
Gli strumenti utilizzati sono:
- acquisti collettivi di prodotti;
- assistenza ed informazione ai soci nel campo
alimentare biologico e nei settori ad esso
collegati (modalita' di produzione e di
distribuzione, "ricette" per l'uso,
impatto ambientale, ecc.);
- promozione dei prodotti eco-compatibili e delle
loro tecniche di produzione ed utilizzo;
- tutte le operazioni commerciali, finanziarie,
immobiliari atte al raggiungimento dello scopo
sociale.
4.
L'Associazione ha sede in
.................. e potra' istituire altrove
altre sedi.
5.
Il domicilio fiscale dei soci, per quanto
concerne i loro rapporti con l'Associazione, si
intende eletto a tutti gli effetti presso la sede
sociale.
6.
La durata dell'Associazione e' fissata
dalla data dell'atto costitutivo sino al
31/12/2030 e potra' essere prorogata per
deliberazione dell'Assemblea.
7.
Il patrimonio sociale e' costituito dalle
quote sociali annuali, versate dai soci, che
saranno stabilite di anno in anno dal C.D. Per il
primo anno la quota sociale e' di Lire
....................
Faranno parte del patrimonio anche lasciti.
ASSEMBLEA
8.
L'assemblea regolarmente costituita
rappresenta l'universalita' dei soci. Le sue
deliberazioni, prese in conformita' alla legge e
al presente statuto, obbligano tutti i soci. Essa
e' ordinaria e straordinaria ai sensi di legge e
potra' essere convocata anche al di fuori della
sede sociale. L'assemblea ordinaria e' convocata
almeno una volta l'anno dal C.D. entro cinque mesi
dalla chiusura dell'esercizio sociale.
L'assemblea può essere convocata anche da un
quinto dei soci.
9.
Le convocazioni dell'assemblea saranno
fatte a cura del C.D. con lettera raccomandata
spedita ai soci almeno otto giorni prima della
data fissata, oppure a mezzo manifesti affidati
alla pubblica affissione, oppure sull'eventuale
organo di stampa dell'associazione con l'obbligo
di invio a tutti i soci in regola con le quote
sociali.
10.
Possono intervenire all'assemblea tutti i
soci in regola con il versamento delle quote
sociali.
Ogni socio può farsi rappresentare per delega
scritta (max una delega) con le limitazioni
previste dalla legge.
11.
L'assemblea sara' presieduta dal presidente
del C.D., dal vice presidente, o da altra persona
designata dall'assemblea.
12.
L'assemblea, sia ordinaria che
straordinaria, delibera validamente con le
maggioranze stabilite dal Codice Civile. Il
verbale di ogni assemblea verra' stilato a cura
del Segretario e controfirmato dal Presidente.
AMMINISTRAZIONE
13.
L'associazione e' amministrata da un C.D.
composto da tre o cinque o sette membri (a scelta
dell'assemblea nel momento del rinnovo delle
cariche sociali). Gli amministratori rimarranno in
carica per anni tre rinnovabili o sino a
dimissioni. L'assemblea ordinaria può variare il
numero dei consiglieri anche durante il mandato.
In caso di dimissioni della maggioranza dei
consiglieri si intendera' decaduto tutto il C.D.
14.
Qualora non abbia provveduto l'assemblea
dei soci, il C.D. nominera' tra i suoi membri il
presidente e il tesoriere.
15.
Le riunioni del C.D. si terranno presso la
sede sociale o altro luogo, purché nella
provincia. Vengono convocate dal presidente a
norma di legge.
16.
Il C.D. e' validamente riunito se sono
presenti la meta' più uno dei membri e delibera a
maggioranza.
17.
Il Presidente ha tutti i poteri necessari
per il conseguimento dell'oggetto sociale sia per
l'ordinaria che per la straordinaria
amministrazione, ad eccezione dei poteri che la
legge e lo statuto riservano all'assemblea dei
soci. Il C.D. può delegare parte dei suoi poteri
a singoli membri.
18.
I membri del C.D. non percepiscono alcun
compenso salvo diverso deliberato assembleare.
19.
Il potere di rappresentanza
dell'associazione nei rapporti con terzi e in
giudizio, e il potere di firma per l'associazione,
spettano al presidente.
BILANCIO E UTILI
20.
Gli esercizi sociali si chiuderanno al 31
dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio
il Presidente e il tesoriere provvederanno alla
formazione del bilancio sociale da presentare
all'assemblea dei soci.
SCIOGLIMENTO
21.
In caso di scioglimento i beni ed il
patrimonio dell'Associazione saranno devoluti ad
enti con simili finalita' o ad associazioni senza
fini di lucro operanti nel campo del volontariato
e della solifarieta'.
VARIE
22.
Il presente statuto può essere integrato
da un "Regolamento" approvato
all'assemblea dei soci.
ARTICOLO
FINALE
Per
quanto non previsto dal presente statuto ci si
riferira' al dettato del Codice Civile.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Regolamento
per una Associazione
1.
Le prestazioni dei soci per i fini
dell'Associazione sono da ritenersi di
VOLONTARIATO e quindi gratuite.
2.
Chiunque condivida le finalita' e i metodi
dell'Associazione e si impegni a rispettarne il
carattere solidaristico può associarsi a titolo
personale o come famiglia.
3.
La quota di iscrizione e' definita
dall'assemblea e costituisce un fondo cassa per le
spese organizzative.
4.
L'assemblea delibera inoltre la quota
sociale annuale che ha lo scopo di finanziare
tutte le iniziative di informazione, divulgazione
ecc. previste dallo statuto.
5.
Il pagamento della merce richiesta dai soci
e' da effettuarsi all'ordine. Esso dovra' essere
in contanti o con versamento su conto corrente
dell'Associazione.
6.
É previsto il rimborso spese ai soci su
presentazione di adeguata documentazione. Per le
spese non documentabili si effettuera' un rimborso
di tipo forfettario deliberato dal Presidente.
7.
Il costo del trasporto di ogni singola
consegna verra' addebitato in modo proporzionale
alle singole ordinazioni.
8.
Qualora il trasporto sia effettuato da
soci, verra' calcolato dal C.D. un costo che tenga
conto sia delle spese vive sostenute e documentate
che di una tariffa chilometrica. Detto costo
gravera' sulle ordinazioni come al punto
precedente.
9.
Le ordinazioni verranno effettuate, in
genere, in date prefissate. I soci, di
conseguenza, sono tenuti a consegnare le proprie
richieste con congruo anticipo.
I
fornitori effettueranno la consegna in un solo
luogo, da definirsi volta per volta. É compito
dei soci prelevare i prodotti ordinati nel più
breve tempo possibile.
É DA ESCLUDERSI QUALUNQUE TIPO DI RESPONSABILITA'
(SUI PRODOTTI, SULLA LORO CONSERVAZIONE, ecc.) DA
PARTE DEL SOCIO CHE SI INCARICA DI QUESTA
OPERAZIONE.
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