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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

 

 

Il TERRENO biologico
È noto che in ogni laboratorio biochimico, per far proliferare un dato microbo, si preparano colture adatte alla sua sopravvivenza.
Solo in un ambiente, definibile "terreno adatto", è possibile ottenere la proliferazione del microbo.
Il terreno biologico è l'insieme dei fattori e delle condizioni che caratterizzano un determinato organismo in un certo momento. Pertanto un individuo che ha un "buon terreno" non lascia spazio alla malattia.
E' quindi il terreno che dobbiamo considerare e non gli eventuali aggressori (microbi, virus…).
A questo proposito va ricordato che durante tutte le gravi epidemie del passato non tutta la popolazione veniva colpita, proprio coloro che erano rimasti sani prestavano le cure ai malati senza contrarre alcuna malattia. Il loro buon terreno non consentiva la "nascita" della malattia.

Questo termine deve essere ben definito, se vogliamo ben comprendere i meccanismi della Perfetta Salute, della malattia e quindi dell’azione terapeutica risanatrice.

Ogni medico o terapeuta sa molto bene che nella società umana il sociale corrisponde al “terreno” della specie umana; ma ogni singolo che la compone a sua volta, ha un suo “terreno specifico ed unico”, il suo corpo, che è composto sopra tutto da liquidi; in un individuo adulto la percentuale di questi liquidi è mediamente del 75 % del suo peso. E’ chiaro che questo “terreno” essendo il centro fisiologico proprio a ciascuno, DEVE essere il centro dell’attenzione per ogni tipo di approccio alla Salute e/o di terapia.
Conoscere il tipo di “Terreno” diviene quindi assolutamente indispensabile, per instaurare una qualsiasi terapia raddrizzante o per mantenere al salute.
Già nell’antichità si descrivevano i vari tipi di terreno: Ippocrate stesso descriveva i “vari temperamenti”.
Pitagora riprendendo l’argomento del terreno li distingueva in: sanguigno, pituitoso, bilioso, atrabilioso.

Da essi, egli affermava, dipendono l’insieme dei processi vitali, la rottura di quei delicati equilibri (discrasia) genera qualsiasi tipo di malattia.
La discrasia (
Alterazione dell'equilibrio tra i componenti del sangue o di altri liquidi del corpo) dipende dal temperamento e quindi dalle modalità dei comportamenti dell’essere stesso, che si evolve seguendo le circostanze biologiche.
Sebbene anche Pasteur avesse alla fine del XIX secolo, considerata fondamentale questa nozione di “terreno”, essa è stata COMPLETAMENTE abbandonata e dimenticata dalla medicina ufficiale, interpretando male una parte dei suoi lavori di ricerca.
Le sue ricerche confermavano in modo inequivocabile che qualsiasi malattia poteva svilupparsi solo secondo condizioni di ricettività proprie a ciascun individuo (terreno) e per ricettività si deve estendere fino alla finale manifestazione della patologia.
Da quegli errori di interpretazione è nata la medicina sintomatica (Allopatica, cioe' la medicina ufficiale) che tanto male ha prodotto sulla salute umana in quanto si è “corso” dietro all’agente patogeno, invece di considerare il terreno come sua “madre”.

Infatti senza l’apposito terreno specifico, l’agente patogeno NULLA può ! e questo “agente” per di più è ospite del terreno che ne è la matrice primordiale.

La medicina ufficiale confonde quindi “morbosità” con “terreno” ! il suo insegnamento (ideologia) considera un’infinità dei terreni che corrispondono a modificazioni patologiche avvenute su di un particolare terreno matriciale, di CUI NON TIENE NESSUN CONTO.

La medicina Omepatica (cura con il simile) ha al contrario accettato in modo totale la nozione del terreno, ma non tiene conto della facile instabilità del terreno stesso, i liquidi totali del corpo, infatti il metodo terapeutico è quello di tentare di far reagire l’organismo contro i propri sintomi, cercando di risvegliare la reazione dell’organismo stesso, con rimedi derivanti da sostanze che generano simili sintomi.

Alle volte “funziona”, altre volte no, ecco perché è sempre messa in discussione anche dalla medicina ufficiale.
 

In sintesi il Terreno è definibile come:

1) Struttura potenziale, che è definibile dall’aspetto quantitativo.

2)                             come espressione funzionale, definibile dall’aspetto qualitativo.
 

Ciò significa che ogni organo/tessuto (mente/organo compresa) ha una sua capacità potenziale di esprimere le sue specifiche funzioni, che vengono esaltate od inibite dai liquidi intra ed extra cellulari di cui è composto il tessuto (insieme di cellule) che lo caratterizza, sempre in funzione dell’insieme delle funzioni interrelazionali dei vari organi e sistemi; il modo in cui essi si esprimono è del tutto particolare per ciascuno di noi.

Quindi è evidente che la nozione del “terreno” organico è sempre e comunque “Unica” ed è assolutamente indispensabile per conoscere come operare salubremente, per mantenere la salute o riordinare l’organismo dallo stato di malessere.

La lampadina che si accende nel corpo per indicare che si sbagliano comportamenti, è sempre l’organo bersaglio od organo di sofferenza, può essere congenito ed anche acquisito.
 

Congenito: significa una carenza strutturale (enzimatica per esempio) o perché l’organo è escluso, separato, isolato, dalla struttura informazionale del sistema al quale è collegato e quindi l’economia generale necessaria al mantenimento della salute globale è in sofferenza perché l’organo è incapace di produrre la sua funzionalità al livello necessario per il buon funzionamento del sistema globale.
 

Acquisito: nel momento di un’aggressione significativa (interna od esterna), l’organo essendo più o meno isolato, le manifestazioni della sua sofferenza (sintomi) restano minime o possono anche essere ignorate dall’organismo, riapparendo nel corso di un nuovo conflitto, sia questo offra il reinserimento nel circuito informazionale dell’insieme dei sistemi, sia che rafforzi l’esclusione dagli stessi.
 

La medicina ufficiale purtroppo agisce a quest’ultimo livello e non riesce a comprendere ancora, che essa deve riordinare non solo il sintomo, ma anche e sopra tutto il terreno che è madre di organi, sistemi e sintomi.

La Medicina Naturale al contrario agisce contemporaneamente sul sintomo e sul terreno, attivando i processi di catalisi con elementi immediati atti a rinforzare l’azione di riordino locale e generale, la cui scelta dipenderà dal tipo di sintomo od organo sofferente, ma comunque ed in ogni caso, il riordino contemporaneo del terreno in modo massiccio e specializzato per il veloce riequilibrio delle carenze del terreno, “madre/padre” di ogni malattia. 

Agendo anche dal lato Spirituale e fornendo quindi al malato le informazioni sul perché del suo stato di malessere ed indicandogli la via da percorrere per non trasgredire più le Leggi PsicoBiologiche dei Viventi per non rientrare nel circolo vizioso:  Conflitto spirituale vissuto nell’incoerenza = malattia.
 

Oggi giorno siamo in grado con apposite apparecchiature Bioelettroniche di definire la nozione di terreno in modo preciso, fornendo al tecnico terapeuta le indicazioni adatte per il riordino nei parametri della Perfetta Salute.

Il Corpo Umano (cosi come tutti gli esseri Viventi) e' ben noto, e' un'insieme di cellule e quindi esso segue e sopravvive con i Principi e gli Schemi del funzionamento della Cellula, la quale come e' ben evidenziato in questa pagina funziona per mezzo dei Giusti Rapporti fra l'ambiente esterno il liquido extracellulare e quello interno (liquido intracellulare), i quali sono determinati in primis dai rispettivi pH, - regolati nei loro giusti rapporti dai processi acidi-base extra ed intra cellulare, cioe' dalla loro carica ionica - bio elettronica.
vedi Bio Elettronica  +  Pompa Sodio-Potassio

Quindi il corpo umano si ammala solamente quando questi Giusti Rapporti si alterano (vedi Come e Perche' nasce la malattia) e la guarigione DEVE seguire assolutamente ed in primis il riordino di questi. La malattia e' una sola (non esistono malattie) essa e' l'alterazione della funzionalita' cellulare e corporea per l'alterazione dei Giusti Rapporti del pH + rH + ro' extra ed intracellulare.

 

 
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