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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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Ipertoroideo - ipossidatore (anche per il controllo della funzionalita' tiroidea)
 

L’Analisi Minerale Tissutale, è uno screening ovvero un test che si realizza mediante l’analisi in genere dei capelli cresciuti nell’ultimo mese, mediante l’analisi spettrofotometrica.

Perché i capelli ? essi sono un campione semplice e non traumatico e forniscono una lettura cellulare dei minerali; la cellula è il maggior luogo dell’attività metabolica; il capello è un materiale da biopsia stabile che non richiede particolari trattamenti; fatto importante è che nei capelli i livelli dei minerali sono circa 10 volte maggiori di quelli del sangue, per cui consente di ottenerne la quantificazione con maggior accuratezza; i metalli tossici si concentrano sopra tutto nei tessuti molli fra cui il capello, non nel sangue o nelle urine.

Questo è un test valido per tutti, ed assume un ruolo importante nell’ambito dell’investigazione biologica a livello nutrizionale e permette di meglio comprendere i processi fisiopatologici; eso viene considerato uno strumento molto utile di ricerca per la ricerca degli eventi avuti all’interno del corpo.

Nel caso dei capelli e non solo essi, costituiscono un materiale bioptico e di notevole valore medico interpretativo che consente la comprensione circa la funzionalità della cellula e del suo metabolismo, la glicosi, la fosforizzazione, il ciclo degli acidi tricarbossilici, tutti eventi biochimici che divengono osservabili e correggibili di conseguenza con l’appropriato intervento terapeutico Nutrizionale che permette di riordinare gli alterati e sottoli equilibri omeostatici corporei.
Esso è di fatto un diagramma dei valori dei minerali, intra ed extra cellulari, contenuti nelle sostanze analizzate.
Consente di conoscere le esatte necessità individuali vitaminico/minerali e gli alimenti necessari per riordinare un organismo; i controlli successivi permettono di conoscere l’andamento della terapia e le reazioni della stessa.

Noi viviamo una realtà dove inquinamento dei terreni, dell’aria e dell’acqua, sono ormai la norma.
Tutto ciò ci sottopone ad uno stress fisico continuo e sempre più intenso, senza tralasciare le pressioni psicologiche del sistema, gestito per mezzo di TV, radio, giornali, libri, scuole, università.

Il corpo umano necessita di alimenti nutrienti e vitali affinchè, funzioni alla perfezione; è sufficiente che manchi un solo elemento per farlo inceppare ed ammalare; eco perché nasce l'esigenza di integrare la propria alimentazione con appositi integratori biologici come vitamine, minerali, amminoacidi, enzimi, ecc., secondo le necessità di ognuno, che vanno ovviamente e preventivamente conosciute con specifici esami di laboratorio ed il mineralogramma rientra fra questi.

L’analisi del mineralogramma consente di avere una “finestra nella cellula” per osservare e comprendere a pieno il suo specifico metabolismo, in quanto quest’ultimo non avviene nel sangue, nell’orina od in altre zone del corpo, che normalmente vengono analizzate dai laboratori di tutto il mondo, questo test permette di far comprendere al tecnico le alterazioni metaboliche presenti nelle cellule analizzate; esso permette anche di capire meglio l’eziogenesi della malattia, lo stress cellulare ed i meccanismi di reazione.

L’analisi, la si può compiere su: sangue, urina, feci, unghie e capelli; il mineralogramma più conosciuto è quello dei capelli; questi ultimi vanno prelevati dal retro della nuca verso la base del cranio (zona cervicale) ed il più possibile vicino alla radice; per avere i dati dell’ultimo mese, i capelli devono essere tagliati alla radice e devono essere al massimo lunghi 1,5 cm. e non oltre; quantità, circa 1 grammo, a seconda del quantitativo richiesto dal laboratorio di analisi.

Il campione dei capelli viene quindi lavato con una soluzione neutra, per eliminare le sostanze esterne; successivamente i capelli vengono sciolti in soluzione acida per essere analizzata da uno spettro fotometro ad assorbimento atomico od a scansione; da questa apparecchiatura si è in grado di conoscere la quantità di minerali contenuti nei capelli.

Quest’analisi ha una caratteristica: è effettuata con quasi inesistenti influenze esterne tipo: medicazioni, fasi digestive, emozioni, stress e fornisce le indicazioni sui livelli intra cellulari delle varie sostanze; ricordiamo che i test sul sangue, forniscono solo i valori delle sostanze esterne alla cellula, cioè i dati del liquido sanguigno circolante.

Il fatto invece di poter considerare i livelli di intossicazione intra cellulari, permette di controllare l’intero funzionamento metabolico dell’organismo e di poter meglio intervenire con terapie adatte, oltre al fatto di conoscere anche i fattori tossici che sempre sono all’origine di tutte le patologie.

Con questo test si ottengono informazioni sui rapporti qualitativi fra i minerali, sul grado di stress, sul tipo ossidativo e sulle disfunzioni metaboliche ancora prima che si manifestano i sintomi; con questa tecnica, siamo in grado di conoscere completamente le alterazioni Nutrizionali di un soggetto, cioè le sue personali intossicazioni.

Esso permette di misurare la funzione del Sistema Nervoso Autonomo; determinare i valori ideali dei minerali nel corpo ed ottenere la possibilità di sapere quali sono i minerali integratori da fornire all’organismo interessato ed infine permette di correlare gli stati patologici, psicologici e mentali con gli stati di ossidazione cellulare.
Una volta conosciuti i valori dei singoli componenti, conosceremo le eccedenze o le carenze dei minerali che non sono facilmente rilevabili per esempio dalle analisi del sangue; troveremo le intossicazioni accumulate nell’organismo o le carenze di fattori vitali sempre indispensabili al buon funzionamento della macchina umana.
Ogni serio laboratorio oltre a fornire i dati su metalli e minerali sarà in grado di fornire le indicazioni di massima per il tipo e l’utilizzo degli integratori adatti al ripristino dei valori normali corporei.
Oltre agli opportuni integratori in forma colloidale, l’alimentazione ed il bere dovranno essere tenuti in considerazione, per ottenere il massimo da questo processo di riordino, in quanto essi favoriscono i processi di eliminazione per le eccedenze e quelli di reintegrazione, per le carenze a livello cellulare.

Ogni serio medico o tecnico terapeuta, prima di poter formulare una qualsiasi diagnosi, dovrebbe aver proposto al proprio paziente anche questo esame e tenerne conto nella fase terapeutica.

Il Mineralogramma (TMA), è di fatto una biopsia minerale di un tessuto molle. La biopsia è l'analisi di un tessuto del corpo; il capello è classificato come tessuto molle del corpo.
Nel caso del Mineralogramma si determinano i livelli dei minerali nei tessuti.
L'analisi minerale del capello fornisce una lettura del deposito dei minerali nelle cellule e negli spazi interstiziali del capello in un periodo di uno-due-tre mesi (a seconda della lunghezza del capello).

Il Mineralogramma è considerato uno screening test, che non fornisce la diagnosi di una malattia o di condizione patologica, ma è comunque un test molto utile, relativamente semplice, progettato per fornire una considerevole quantità di informazioni in modo rapido ed a basso costo in modo che si possa, analizzando i dati, comprendere quali possibili patologie/deviazioni siano in atto o lo siano in un prossimo futuro; esso serve quindi anche alla prevenzione di tutte le malattie psico/fisiche.

PERCHE’ USARE i CAPELLI ?  e quali informazioni questo test permette di ottenere ?

I capelli costituiscono un eccellente materiale da biopsia per diverse ragioni:
1. chiunque può prelevare il campione di capelli;  è semplice, non traumatico, bastano delle forbici.
2. il capello è un materiale da biopsia stabile, non richiede particolari trattamenti e rimane vitale per anni in caso di bisogno, i livelli dei minerali nel capello sono circa dieci volte quelli del sangue e ciò consente di ottenerne la determinazione con una maggiore accuratezza.
3. lo sviluppo tecnologico delle apposite apparecchiature, permette di ottenere un'analisi dei minerali del capello accurata, attendibile e a basso costo.

LETTURA del CONTENUTO CELLULARE 

Solo il capello fornisce una lettura cellulare dei livelli minerali, perché il maggior luogo di attività metabolica sono le cellule e non il sangue o le urine.

I tests ematici non forniscono le stesse informazioni in quanto:
a. I livelli dei minerali sono bassi nel sangue, rendendo la ricerca più complessa e difficile.
b. I livelli dei minerali sono tenuti relativamente costanti nel sangue, anche quando la patologia è presente.
c. I valori dei minerali del capello possono variare anche più di dieci volte, consentendo una più facile misurazione.
d. I metalli tossici non si trovano mai in alte concentrazioni nel sangue, perché vengono depositati nelle cellule.
e. Le analisi del sangue possono subire variazioni di ora in ora, conseguentemente al momento (stress) della giornata, del regime alimentare o ad altri METALLI PESANTI/tossici 
f. L'analisi del capello è conosciuta come uno dei pochi mezzi di indagine per scoprire l'intossicazione da metalli tossici (cadmio, mercurio, piombo, arsenico, alluminio ecc.). Lo si utilizza anche nella polizia per scoprire coloro che usano la droga.
g. Questi metalli tossici si concentrano nei tessuti molli, non nel sangue o nelle urine.

L'intossicazione da metalli pesanti è un problema importante ma poco conosciuto, anzi spesso ignorato nella medicina ufficiale.

PROCEDURA di ANALISI per il MINERALOGRAMMA

In genere il metodo di procedura d'analisi utilizzato nei laboratori di analisi, prevede la spettrofotometria ad emissione atomica accoppiata induttivamente al plasma d'argon -ICP-AES-.
Il campione di capelli viene pulito, una volta sminuzzato e pesato fatto disciogliere durante la notte in acido nitrico e perclorico per rimuovere la parte proteica (cheratina). Quindi viene reidratato e bruciato tra gli 8.000 ed i 10.000°C.  A questa temperatura ciascun minerale presente emette una luce specifica a lunghezza d'onda che viene rilevata da un tubo rilevatore fotomoltiplicatore per ogni elemento analizzato. Per ottenere letture accurate sono essenziali una precisa calibrazione ed il controllo della temperatura della fiamma.
Tra i minerali sottoposti a misurazione possiamo trovare: calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, manganese, zinco, cromo, selenio, fosforo, nickel, cobalto, molibdeno, litio, boro ed i metalli tossici piombo, mercurio, cadmio, arsenico ed alluminio.
Un apposito programma software per computer permette di interpretare e correlare fra di loro anche le quantità di minerali esistenti, per comprendere come funziona o meno il metabolismo corporeo del soggetto analizzato. Il tutto viene stampato in apposito grafico che permette al tecnico, la lettura e l’interpretazione.

TIPOLOGIA OSSIDATIVA
Un altro elemento fornito dal Mineralogramma, sono i tipi di ossidazione: l'ossidazione veloce (Iperossidatore) e l'ossidazione lenta (Ipossidatore). Questi sono concetti molto importanti per il tecnico nutrizionista, in quanto anche grazie a questi elementi è possibile impostare un corretto programma dietetico alimentare-nutrizionale per il riordino dei valori alterati.

ATTIVITÀ delle GHIANDOLE ENDOCRINE
La determinazione dell'attività (iper/ipo) funzione delle principali ghiandole regolanti l'energia: la tiroide e le surreni, sono il primo passo nella valutazione dello stato di salute dell’individuo controllato.
Le ricerche con il Mineralogramma indicano che una valutazione dell'attività ghiandolare (Sistema Endocrino) è possibile, attraverso l'accertamento dei rapporti tra alcuni minerali tessutali.

FASE di STRESS
Le classiche fasi di Allarme, Resistenza ed Esaurimento da stress (classica teoria sullo stress secondo il Dr. Hans Selye) possono essere identificate mediante il Mineralogramma.
La conoscenza di queste fasi (Sindrome di Adattamento Generale - GAS.) fornisce informazioni aggiuntive sulla chimica del corpo che aiutano l'interpretazione e la successiva correzione dei necessari parametri.

TOLLERANZA ai CARBOIDRATI
Benché il test di tolleranza al glucosio (GTT) sia più preciso, il Mineralogramma può fornire velocemente uno screening per la tolleranza ai carboidrati ed allo stesso tempo fornire maggiori delucidazioni in riferimento alla causa di uno specifico problema.

PREDISPOSIZIONE a CERTE MALATTIE
Le tendenze alla somatizzazione per oltre 30 comuni malattie, possono essere identificate attraverso il Mineralogramma, ancor prima che i primi sintomi si manifestino, così come le tendenze EMOZIONALI verso condizioni psicologiche tipo: cambiamenti d'umore, ansietà, depressione, ipercinesi, attacchi di panico, ecc. Le  recenti ricerche clinico scientifiche, confermano l'intima connessione tra la biochimica ed i disturbi emozionali/Spirituali.

PROFILO ENERGETICO e METABOLICO
Un'utile applicazione, è quella rivolta ad accertare i livelli d'energia cellulare, in base alle valutazioni della tolleranza ai carboidrati, al rateo di ossidazione e al metabolismo intermedio.

RIORDINO TERAPEUTICO
Una volta analizzati i dati, il tecnico provvederà a fornire al soggetto analizzato delle tabelle alimentari con un’apposita dieta giornaliera per almeno 3 mesi e durante quel periodo il soggetto dovrà anche assumere degli appositi integratori (capsule/pastiglie) contenenti minerali e vitamine antagoniste a quelli che ha in maggior quantità nel suo organismo e che sono stati rilevati dall’analisi del capello, ed appositi prodotti chelanti per eliminare i minerali tossici depositati nelle sue cellule.
Questa tecnica va comunque integrata con le altre tecniche di indagine Bio elettroniche ed anche con l’esame delle urine chiamato Tumtu e/o Metaltest.

Finora per esempio, la medicina allopatica ufficiale, non ha dato molta importanza all’effetto sub tossico sull’organismo specialmente sul sistema osseo, neuro muscolare ed immunitario, dei metalli pesanti quali ad esempio: alluminio, mercurio, piombo, cadmio, al punto da non rilevarle regolarmente negli esami clinici.
Questi metalli, alluminio e mercurio, sono presenti lo ricordiamo anche nei vaccini, anche in quelli inoculati per legge nei lattanti di: 3, 6, 12 mesi, 3 anni e nei ragazzi di 12 anni; i sintomi da avvelenamento da metalli pesanti sono ancor oggi quasi irriconoscibili dai medici ospedalieri, pur essendo un problema di massa.

Il mercurio presente oltre che nei vaccini anche negli amalgami dentali, si accumula sempre alterando le normali funzioni sopra tutto in: (questa è una lista limitata) SNC sistema nervoso centrale, provocando inevitabilmente e sempre piccola, media o grave, demielinizzazione (progressiva distruzione della guaina mielinica delle fibre nervose. Tale processo è presente in numerose malattie neurologiche, ed è tipico in particolare delle sindromi demielinizzanti per esempio, poliomielite, anche quelle da vaccino, distrofia, sclerosi), infiammazioni, intossicazioni, con conseguenti depressioni più o meno forti, eccitazioni con violenza, timidezza od aggressività, disturbi nella concentrazione; nei nervi periferici, autismo, bimbi down, creando paralisi e distruzione della mielina, nelle mucose provocando ad esempio allergie, riniti allergiche, asma, congiuntiviti; nel fegato; nel pancreas; nei reni, nelle parotidi; nelle ghiandole sudorifere, gravi infiammazioni gastro enteriche, ecc.

I metalli pesanti sono sopra tutto veleni enzimatici in quanti essi spiazzano i coenzimi metallici e questo si evidenzia quando si scopre una carenza di Ferro, Rame, Zinco e determinano di conseguenza gravi disturbi nella funzione enzimatica e nella sintesi emoglobinica.
Purtroppo quantità incorporate di metalli pesanti tossici, al di sotto delle dosi di avvelenamento cronico, non sono a tutt’oggi considerate importanti dalla medicina allopatica. Crediamo che questo tipo di medicina debba aggiornarsi per recuperare parte della conoscenza che essa ha perduto nel corso degli ultimi 50 anni, ovviamente per favorire questo processo di aiuto a chi soffrendo ad essa si rivolge, per trarre beneficio e possibile salute.

E’ noto che le funzioni del corpo si attivano in presenza di bioenergia prodotta dalle reazioni biochimiche e le trasmutazione atomiche a debole energia che avvengono grazie al metabolismo intermedio; alcuni bruciano il loro cibo più velocemente ed altri più lentamente, per questo fatto essi si possono distinguere in 2 gruppi:

I Simpaticotonici ed i Parasimpaticotonici; ognuno di essi ha dei sintomi diversi che li possono identificare.

Si è scoperto che le ghiandole surrenali sono preposte al controllo dello stress e l’organismo reagisce ad esso in tre fasi: Allarme, Resistenza, Esaurimento. Le surrenali e la tiroide sono le ghiandole primarie per la produzione di bioenergia e 4 minerali fondamentali o “macro minerali” intervengono in modo cospicuo nella loro regolazione, questi sono: Calcio / Magnesio / Potassio / Sodio; essi sono dei veri regolatori metabolici.
Se i livelli di questi minerali sono normali, la tiroide e le surrenali funzionano bene, altrimenti nascono problemi; infatti si è scoperto che calcio e magnesio hanno la tendenza a rallentare il metabolismo od ossidazione, disturbando particolarmente tiroide e surrenali che sono preposte alla regolazione del processo di ossidazione corporeo; sodio e potassio invece rendono più veloce il processo di ossidazione, aumentando la funzionalità della tiroide e delle surrenali.
Secondo uno degli scienziati che hanno messo a punto tali scoperte, si può stabilire il rapporto matematico del processo di Ossidazione; il rapporto fra Fosforo e Calcio deve essere di: 2.63:1; quando questo rapporto diminuisce, il processo di Ossidazione aumenta e viceversa.

Il rapporto ottimale fra Sodio e Potassio invece, deve essere di: 2.4:1.

Ogni terapia nutrizionale deve tenere conto e portare ogni persona al giusto stadio di ossidazione bilanciata, in modo che il “suo combustibile” venga bruciato od ossidato in modo giusto, in quanto le ghiandole endocrine surrenali e tiroide funzioneranno a dovere ed il rapporto fra Fosforo e Calcio sarà ottimale, questo significherà che i giusti rapporti esisteranno fra anabolismo e catabolismo.
In funzione di questi dati possiamo sapere dove ogni persona si posiziona: o si tratta di “Ipossidatore” o di un “Iperossidatore”. Vedi Ipotiroideo-Iposssidatore  +  Ipertoroideo-iperossidatore  (anche per il controllo della funzionalita' tiroidea)

 
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